Stadio della.... (Topic ufficiale)

Aperto da Redazione Lazio.net, 24 Dic 2014, 08:05

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PARISsn

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anche il sito di forza riomma riporta il comunicato della regione emesso in serata e che dicono sara' pubblicato a breve sul sito della regione...a sto punto credo sia  ufficiale...un altra sbrangata sui denti...prima  comprano i treni, rifanno la stazione...ammodernano la roma-lido e poi iniziano a costruire...secondo me Pallotta ha gia' preso il progetto e ce sta ad attizza il camino acceso.... ;)

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E' arrivata con qualche giorno d'anticipo la risposta sui questiti dei proponenti

REGIONE E LO STADIO
LA PALLA E' AL CENTRO (Corriere dello Sport, 7 Agosto 2019)


Nodo trasporti: Intanto si può andare avanti con opere provvisorie

di Guido D'Ubaldo
ROMA


E' arrivata, addirittura con qualche giorno di anticipo, nella serata di lunedì, la risposta della Regione alla richiesta di chiarimenti dei proponenti del progetto dello Stadio della Roma sul trasporto pubblico legato al nuovo impianto che dovrebbe sorgere a Tor di Valle. Nelle sette pagine firmate dall'architetto Manuela Manetti, presidente della Conferenza dei Servizi e Responsabile della Direzione Regionale Territorio, Urbanistica, Mobilità e Rifiuti, c'è stato il chiarimento alla questione della contestualità dell'utilizzo delle opere pubbliche al momento dell'apertura dello stadio. Al netto dei tecnicismi, il Comune non può pensare di far aprire l'impianto solo quando sarà pronta la Roma-Lido. Devono essere realizzate le opere pubbliche, ma nello stesso tempo, nel rispetto di un equilibrio finanziario che è stato trovato, per aprire lo stadio e renderlo fruibile in attesa del completamento dei lavori si può surrogare con un'apposita viabilità e trasportistica pubblica predisposta e provvisoria fino a quando la nuova Roma-Lido entri a regime. I proponenti e la Roma si dovranno mettere d'accordo sui mezzi sostitutivi e la distribuzione dei costi verrà normata in convenzione. Ora Pallotta deve decidere se andare avanti con l'acquisto dei terreni a Tor di Valle o preparare un nuovo progetto a Fiumicino.


PRECISAZIONE. Qualche interpretazione della nota aveva fatto ritenere che toccasse solo al Comune, nel caso in cui i lavori sulla Roma-Lido non fossero terminati prima dell'inaugurazione del nuovo stadio, risolvere il problema del trasporto. Così in serata con una nuova nota la Regione ha precisato il concetto: «In merito ad alcune agenzie e dichiarazioni sulla lettera della Regione Lazio ai proponenti del progetto per lo stadio della Roma, si precisa che viene confermata la contestualità delle opere pubbliche, senza le quali non ci potrà essere alcuna autorizzazione alla realizzazione dell'impianto sportivo. In particolare, nella lettera si ribadisce che tutte le opere sono a carico dei proponenti, non solo l'acquisto dei nuovi treni, ma anche l'ammodernamento e il potenziamento della FL1 e della linea Roma-Lido, in particolare della stazione di Tor di Valle. Inoltre, le spese relative al potenziamento del trasporto pubblico di superficie in occasione degli eventi sportivi non potrà essere a carico della Regione Lazio o del Comune di Roma, ma dovrà essere sostenuto dai proponenti».

OPERE PUBBLICHE. Nella nota si legge, tra l'altro, che «è condizione essenziale imprescindibile per la sussistenza del parere favorevole, la necessità di realizzare un secondo accesso carrabile all'area dello stadio, oltre a quello previsto da via del Mare/Ostiense, al fine di garantire adeguati livelli di circolazione di area vasta, anche in relazione alla necessità di ridurre potenziali criticità connesse alla gestione di eventuali scenari di emergenza». Si fa riferimento al «necessario potenziamento della stazione di Tor di Valle con tre nuovi tronchini e altri interventi di potenziamento della linea». Inoltre la linea potenziata necessita di almeno 18 treni. C'è un altro passaggio importante, che impegna i proponenti. Si specifica che: «si ritiene che la soluzione indicata dal proponente sia realizzabile solo a seguito di investimenti (non previsti nella nuova proposta) che riguardino la stazione di Tor di Valle e di Magliana e una offerta di trasporto su ferro adeguata». Infine si prescrive che «il potenziamento infrastrutturale della Roma-Lido e della FL1, oltre all'acquisto dei nuovi treni; la contestualità dell'apertura dello stadio con tali potenziamenti». Adesso si attende la ripresa dell'attività istituzionale a settembre per calendarizzare il passaggio in aula per la votazione della variante e della convenzione urbanistica. Si va avanti, ma tenendo pronto il piano B a Fiumicino.

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LE TAPPE

Una odissea che va avanti da sette anni (Corriere dello Sport, 7 Agosto 2019)

ROMA - Del nuovo stadio della Roma si comincia a parlare in termini operativi nel 2012, quando il sindaco della Capitale è Alemanno. Viene individuata l'area di Tor di Valle, in cui sorge il vecchio ippodromo, su terreni di Luca Parnasi. Il disegno dell'impianto è presentato al nuovo sindaco Marino il 26 marzo 2014. Due mesi dopo, Eurnova, la società di Parnasi, consegna al Comune lo studio di fattibilità del progetto, che prevede, oltre allo stadio e a un Roma Village, anche un "Business park" con tre grattacieli ed altri edifici. A dicembre 2014 il Consiglio comunale approva l'interesse pubblico all'operazione, ma a metà del 2015 gli uffici del Campidoglio rilevano "carenze progettuali" negli elaborati di Eurnova, invitata per questo dalla Regione Lazio a perfezionare il progetto. L'arrivo della Giunta Raggi (giugno 2016) segna una nuova fase critica. Il sì all'inizio dei lavori viene condizionato all'eliminazione delle tre "torri" e al dimezzamento delle cubature. Su queste basi l'iter prosegue, ma nel giugno del 2018 un terremoto giudiziario blocca tutto: Parnasi viene arrestato con l'accusa di corruzione e associazione a delinquere, ai domiciliari finisce Luca Lanzalone, uomo di fiducia della giunta Raggi. Per andare avanti, Pallotta decide di acquistare da Eurnova il progetto e i terreni, ma per concludere l'affare aspetta il via libera delle istituzioni. Nel marzo 2019, altra bomba: arrestato il presidente del Consiglio Comunale di Roma, Marcello De Vito, accusato di aver favorito illecitamente l'iter politico del progetto.

m.fil.

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Stadio: mezzo sì della Regione "Senza treni, avanti con gli autobus" (La Repubblica ed. Roma, 7 Agosto 2019)

Nell'interminabile trattativa per il nuovo stadio della Roma irrompe la Regione. Un intervento deciso per ribadire che l'impianto nei sogni del club giallorosso e di Eurnova, la società proprietaria dei terreni di Tor di Valle, non può aprire senza il potenziamento del trasporto pubblico. Come si legge nel parere con cui la direzione Urbanistica della Pisana ha risposto ai quesiti posti dai proponenti, le opere pubbliche e la futura casa dei romanisti devono essere realizzate «contestualmente».
La prescrizione è accompagnata da una postilla al sapor di assist: fatta salva la necessità di implementare la Roma-Lido e la ferrovia che collega l'aeroporto di Fiumicino a Roma, passando proprio per Tor di Valle, c'è un'alternativa. Se i lavori per la realizzazione dello stadio dovessero finire prima di quelli per la posa di nuovi tronchetti di manovra, per l'ammodernamento della stazione più vicina all'impianto e per l'acquisto di 18 nuovi convogli con i 45 milioni dei privati, scenderanno in campo i bus Atac.
Proprio così: secondo la Regione, in caso di ritardi sul potenziamento del trasporto su ferro, per aprire il nuovo impianto basteranno i torpedoni della municipalizzata. Temporaneamente, fino alla fine dei lavori sulle due ferrovie, sull'asse che unirà le attuali via Ostiense e via del Mare potrebbero faranno la spola le navette del Comune. Come? « Prevedendo l'istituzione di corsie preferenziali ( di tipo dinamico) riservate ai soli autobus di linea di Atac e ai mezzi di emergenza » . Una soluzione che, secondo i dirigenti della Pisana, in attesa della fine dei lavori sarà «in grado di assorbire una quota consistente di domanda di trasporto (tra il 15 e il 20% del totale)». Il placet della Roma c'è già: sarà il club, come ha già proposto a Comune e Regione, a sostenere le spese per il servizio nei giorni delle partite.
La svolta, però, adesso va formalizzata. Nelle ultime settimane, tenendo sempre viva l'ipotesi di spostare lo stadio nella Fiumicino dem di Esterino Montino, i legali dei privati e del Comune si sono incontrati per definire i punti della convenzione urbanistica da sottoporre al voto del consiglio comunale. Tutti tranne quello sui trasporti, per cui si aspettava il parere della Regione. Un atto che ora c'è e verrà sottoposto al dipartimento Urbanistica del Comune.
Fin qui la parte tecnica. Poi c'è la politica. Gli ultimi aggiornamenti non sembrano scalfire le sicurezze del Comune. La Roma e la Eurnova di Luca Parnasi, appena rinviato a giudizio proprio nell'indagine sullo stadio, guardano con più fiducia a Tor di Valle. Mentre in Campidoglio sono sempre dello stesso avviso: « Prima le opere pubbliche e poi lo stadio. Ora lo ha detto anche la Regione ». Va tenuto il punto nella trattativa, va tenuta unita la maggioranza 5S che sullo stadio pare sempre pronta spaccarsi. E sarebbe un prezzo troppo alto per la sindaca Virginia Raggi.
— l.d'a.

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Il parere chiesto dai proponenti

Stadio, c'è la «contestualità»
Ma solo per 45 milioni di opere (Gazzetta dello Sport, 7 Agosto 2019)


Giallo nella risposta della Regione Lazio, poi il chiarimento: «Impianto svincolato dagli altri investimenti ferroviari»

Prima i sorrisi, poi l'affiorare di qualche pensiero. In mezzo un fiume di sensazioni, legate allo stadio di Tor di Valle, lì dove la Roma spera di giocare presto le sue partite. Fino al chiarimento finale, quello che la Regione Lazio ha emesso ieri sera (con una nota) relativamente alla risposta da fornire alla richiesta dei proponenti sul tema del trasporto pubblico datata dieci luglio. «Viene confermata la contestualità delle opere pubbliche, senza le quali non ci potrà essere alcuna autorizzazione alla realizzazione dell'impianto sportivo – scrive la Regione –. Tutte le opere sono a carico dei proponenti, non solo l'acquisto dei nuovi treni, ma anche l'ammodernamento e il potenziamento della FL1 e della linea Roma-Lido, in particolare della stazione di Tor di Valle. Inoltre le spese per il potenziamento del trasporto pubblico di superficie nei giorni degli eventi sportivi non sarà a carico della Regione o del Comune, ma dovrà essere sostenuto dai proponenti».

Le interpretazioni
Ma perché la Regione ha avuto bisogno di pubblicare in serata una nota? La precedente risposta di 7 pagine firmata dall'architetto Manuela Manetti (presidente della Conferenza dei Servizi e responsabile della Direzione Regionale Territorio, Urbanistica, Mobilità e Rifiuti) si concludeva con un passaggio che ha fatto pensare alla mancata «contestualità» delle opere. Questo: «L'apertura dello stadio è collegata agli adeguamenti della Roma-Lido, della Fl1 e dell'acquisto di nuovi treni. Ma se ciò non dovesse avvenire in tempo, toccherà al Comune sopperire alla mancanza, con una rete su gomma fino al compimento della linea ferroviaria. Resta fuori l'obbligo di aspettare il progetto di rifacimento della Roma-Lido». Aconti fatti, invece, con la nota di chiarimento si ribadisce che lo stadio potrà essere aperto solo «contestualmente» al completamento delle opere a carico dei proponenti (45 milioni di euro), ma in maniera svincolata dal resto dell'investimento (da 180 milioni) per il rifacimento dell'intera linea. E l'obiettivo di portare almeno il 50% di persone allo stadio tramite servizio pubblico dovrà eventualmente essere «completato » dal Comune tramite trasporto su gomma.
pug

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Nuovo impianto e trasporti: la contestualità è vincolante (Corriere della Sera ed. Roma, 7 Agosto 2019)

La risposta della Regione a Eurnova: «Il via a Tor di Valle condizionato ai lavori per la Roma-Lido»

Nella lunghissima partita sul progetto dello Stadio di Tor di Valle, ieri è stato un altro giorno importante. La Regione Lazio, infatti, con un documento di sette pagine firmato da Manuela Manetti, direttore del Dipartimento Urbanistica, ha risposto ai proponenti (la Roma ed Eurnova) sul tema della contestualità tra l'apertura del nuovo impianto giallorosso e il compimento delle opere pubbliche previste dalla Conferenza dei Servizi. La Regione, in sostanza, ha certificato che ai proponenti basterà ottemperare ai propri obblighi, cioè «l'ammodernamento e il potenziamento della Roma-Lido edella FL1» e «l'acquisto di 18 treni per una spesa di 45 milioni», mentre i restanti 180 rimangono a carico della stessa Regione. A pagina 5 del documento si legge che «si ritiene opportuno prescrivere »: 1) il potenziamento infrastrutturale della Roma-Lido e della FL1, oltre all'acquisto dei nuovi treni; 2) la contestualità dell'apertura dello stadio con il potenziamento del punto 1. Si specifica, poi, che «in assenza di attuazione delle prescrizioni precedenti (non dipendenti dai proponenti, n.d.r.), risulterà necessario un impegno da parte di Roma Capitale nella predisposizione di un progetto con un'adeguata rete di tpl su gomma». Via libera, quindi, allo stadio senza opere pubbliche? Assolutamente no. In serata, infatti, è arrivata una nota integrativa da parte della Regione che ha definitivamente chiarito la questione: «Viene confermata la contestualità delle opere pubbliche, senza le quali non ci potrà essere alcuna autorizzazione alla realizzazione dell'impianto sportivo». Si ribadisce pure che i proponenti dovranno realizzare le opere pubbliche di loro competenza, come deciso dalla Conferenza dei Servizi e, eventualmente, farsi carico delle spese per il potenziamento del trasporto pubblico di superficie in occasione degli eventi sportivi. Come, peraltro, succede già oggi all'Olimpico.
G. P.

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Stadio, verdetto della Regione: «Senza opere stop al progetto» (Il Messaggero, Cronaca di Roma, 7 Agosto 2019)
IL RAPPORTO

Sette pagine per sconfessare quanto sostenuto dai privati che sognano l'affare Tor di Valle. E per ribadire che tutte le opere pubbliche previste devono essere realizzate in tempo per il primo match. Non dopo, non senza vincoli temporali. È la Regione Lazio, in un parere spedito l'altro ieri alla Eurnova di Parnasi e alla società di James Pallotta che segue l'operazione, a ribadire che non può essere aggirata la «contestualità» tra l'apertura dell'impianto sportivo e le infrastrutture necessarie per limitare gli ingorghi. Per proseguire col progetto, quindi, bisogna garantire che la Roma-Lido viaggi al ritmo di un treno ogni 3 minuti e mezzo (oggi se va bene c'è una corsa ogni 20 minuti) e che la ferrovia Fl1 sia rafforzata a dovere. E va rivista l'unificazione dell'Ostiense-Via del Mare, per chi andrà alle partite in auto: l'intervento va migliorato, e non di poco, rispetto al primo schema presentato dai privati. Insomma, o il progetto cambia così come prescritto dalla Conferenza dei servizi, oppure «il presente parere sarà da intendersi di motivato dissenso».
«Non è condivisibile», scrive la Regione, «l'affermazione del soggetto Proponente» quando ha ipotizzato che gli unici interventi da realizzare «contestualmente» allo stadio siano quelli gestiti direttamente dai privati. Perché vanno comunque considerati «gli interessi pubblici». Insomma, la viabilità non può andare «in crisi». Ecco perché le prescrizioni fissate dalla Conferenza dei servizi a dicembre 2017 vanno rispettate tutte. Come il potenziamento della Roma-Lido, con l'obiettivo di «16 treni l'ora». Un risultato che non può «scaturire da interventi sull'infrastruttura successivamente programmati». Insomma, anche se la Regione ha da poco messo sul piatto 180 milioni per la tratta, i privati non possono svicolare dagli impegni presi. Il traguardo va centrato, anche solo con i 45 milioni stanziati dai proponenti, chiaramente insufficienti per trasformare la peggiore ferrovia d'Italia in una linea che corra come una metropolitana. Per i tecnici il «potenziamento della ferrovia» è «imprescindibile». Servono lavori importanti nella stazione di Tor di Valle, con «3 nuovi tronchini» e un parco mezzi «costituito da almeno 18 treni». Secondo la Regione «la soluzione indicata dal proponente sarebbe realizzabile solo a seguito di investimenti (non previsti nella nuova proposta)».
Senza tutto questo la viabilità collasserebbe, perché i mezzi pubblici «assorbirebbero al massimo un quarto della domanda di trasporto prevista e quindi si avrà un utilizzo prevalente del mezzo privato». Risultato: tutta la circolazione «andrebbe in crisi». Altra falla, le strade. La Pisana ribadisce quanto scritto dai tecnici della Città metropolitana, insomma l'ex Provincia: «È essenziale realizzare un secondo accesso carrabile all'area dello stadio, oltre a quello previsto dalla Via del Mare/Ostiense».
NAVETTE SOSTITUTIVE
Se le prescrizioni sulla mobilità non venissero rispettate, per la Regione si potrebbe ipotizzare almeno temporaneamente un «impegno di Roma Capitale» per garantire il trasporto su gomma, insomma di navette, ma servirebbero «corsie preferenziali riservate solo ai bus Atac». E bisogna considerare i costi, che il Comune non è disposto a sostenere, anche perché rischierebbe il danno erariale. Insomma, per la Regione «tutte le prescrizioni della Conferenza dovranno essere adempiute per assicurare il principio della contestualità delle opere pubbliche e private». Stessa linea sposata dal Campidoglio, che dovrà «definire un quadro di intervento unitario che definisca la fattibilità delle opere già programmate con quelle prescritte». Altrimenti è game over.
Lorenzo De Cicco

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E avanza il piano B: l'impianto a Fiumicino
Già quattro incontri con i dirigenti romanisti (Il Messaggero, Cronaca di Roma, 7 Agosto 2019)

LO SCENARIO

I problemi di Tor di Valle, per il nuovo stadio della Roma, fanno crescere le quotazioni del piano B: una nuova localizzazione nel Comune di Fiumicino, in un'area di 400 ettari nei pressi dell'aeroporto Leonardo da Vinci che è diventata la prima alternativa al progetto portato avanti negli ultimi anni. «Ho avuto quattro incontri con i rappresentanti della Roma per capire la fattibilità del progetto - spiega il sindaco di Fiumicino, Esterino Montino - Ora bisogna capire se per la Roma sia morta l'ipotesi Tor di Valle e gli sviluppi dell'iter del progetto in Campidoglio: chi ha la responsabilità, cioè l'amministrazione di Roma, non può restare nel limbo». I vertici nel Comune del litorale romano si sono intensificati, coinvolgendo anche i vertici del club giallorosso, come il vicepresidente Mauro Baldissoni. Segno che non si è più in una fase preliminare, ma si sta cercando di approfondire la discussione.
IL LUOGO
La soluzione per sbloccare l'impasse è quindi un terreno situato nell'area compresa tra la zona commerciale a ridosso dell'autostrada Roma-Civitavecchia (il Parco commerciale Da Vinci) e il perimetro dello scalo aeroportuale. Un terreno edificabile, che nel piano regolatore generale è destinato a funzioni produttive, commerciali e sportive - fanno notare i tecnici dell'amministrazione comunale di Fiumicino - rendendo anche non particolarmente complicato un eventuale iter autorizzativo. Inoltre, tra i punti a favore ci sarebbe proprio la vicinanza con la Roma-Civitavecchia (e con la sua diramazione verso l'aeroporto) e con la linea ferroviaria che porta al Leonardo da Vinci.
400
Gli ettari del terreno di Fiumicino considerato un'alternativa per
lo stadio della Roma
«È meglio per me, in termini strategici e urbanistici, fare un'infrastruttura di quella natura per una parte di quei terreni rispetto invece a una sfilza di capannoni che poi magari rimangano vuoti - sottolinea Montino - Qui non ci sono né aree agricole né vincolate, quindi è possibile».
LE MODIFICHE
In questo caso a migrare sarebbe solo la Roma, con lo stadio e il Convivium, l'area circostante l'impianto che sarà destinata a commercio e attività di svago. Da questa operazione resterebbe invece fuori il Business Park. Per alcuni esponenti del M5S capitolino una scelta del genere sarebbe anche un modo per togliersi un bel problema senza grossi danni: l'operazione calcistico-immobiliare targata Eurnova è sempre stata indigesta per i grillini, che però vorrebbero evitare di passare sempre per il «partito del no».
Fabio Rossi

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Comunque , se non mi confondo con un altro nome , mi sembra di aver letto il nome di questa Manetti nelle intercettazioni per lo stadio .

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Citazione di: PARISsn il 07 Ago 2019, 02:02
anche il sito di forza riomma riporta il comunicato della regione emesso in serata e che dicono sara' pubblicato a breve sul sito della regione...a sto punto credo sia  ufficiale...un altra sbrangata sui denti...prima  comprano i treni, rifanno la stazione...ammodernano la roma-lido e poi iniziano a costruire...secondo me Pallotta ha gia' preso il progetto e ce sta ad attizza il camino acceso.... ;)

Pallotta se ne frega , infatti : 1 non si fa più vedere
2 come c'è da coprire qualche buffo si fa prestare i soldi dalle banche a interessi altissimi
( qui mi viene in mente la signora Sensi (Maria) che intervenendo alla doppia radio , dopo quel famoso primo prestito disse che sarebbe andata sempre peggio )
3 quando viene in Italia e per fare il turista

tra l'altro , mi sembra che qualche volta l'abbia pure detto che senza stadio lascia .

L'interesse è/era tutto di Unicredit e di Parnasi

Ranxerox

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Citazione di: PARISsn il 07 Ago 2019, 02:02
anche il sito di forza riomma riporta il comunicato della regione emesso in serata e che dicono sara' pubblicato a breve sul sito della regione...a sto punto credo sia  ufficiale...un altra sbrangata sui denti...prima  comprano i treni, rifanno la stazione...ammodernano la roma-lido e poi iniziano a costruire...secondo me Pallotta ha gia' preso il progetto e ce sta ad attizza il camino acceso.... ;)

Credo che debba anche comprare la parte dei terreni della Eurnova di Parnasi che, al momento, ha anche il consiglio di amministrazione dimissionario.
Un bel pozzo di soldi prima di iniziare.

novantatreesimo

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Se interpreto bene, la Regione conferma la necessità delle opere pubbliche (potenziamento della roma lido e del treno per fiumicino, unificazione della via del mare e di via ostiense) prima dello stadio.
In alternativa il Comune si deve accollare le spese e l'organizzazione del trasporto su gomma con le navette finchè non si completano i lavori di cui sopra.
In soldoni ancora continuano a non volersi prendere la repsonsabilità (il merito) di mettere una parola definitiva su questa merda, tentando di lasciare al Comune l'ultima parola decisiva.
Si và avanti a oltranza col giochino quindi, anche se non penso che i 5s possano prendere in considerazione di farsi carico di questa follia di navette e corsie preferenziali con i soldi pubblici.
Mi sembra, insomma, che la strada si faccia sempre più stretta e buia per il maggico proggetto nonostante i pavidi amministratori locali che abbiamo. 

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PARISsn

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I have a dream....le fogne a fiummicino e noi al Palatino ( cosi' fa rima )  :=))

Fulmineblu

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Me dispiacerebbe solo per lo striscione "Fiumicino quelli di sempre".

:D

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Citazione di: novantatreesimo il 07 Ago 2019, 10:21

In alternativa il Comune si deve accollare le spese e l'organizzazione del trasporto su gomma con le navette finchè non si completano i lavori di cui sopra.

Nessun questore darà l'ok finchè le opere pubbliche saranno terminate con le varie vie d'emergenza etc
A conferma , se tornassimo indietro nel Topic , troveremo l'intervista dell'ex questore ( non ricordo il nome ) , dove ai tempi di Marino si paventò una cosa simile , di apertura stadio e poi completare le varie opere , dove  col c..... gli avrebbe dato l'autorizzazione .

WhiteBluesBrother

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Anche stavolta, come all'epoca di lovedieccomarino, si parla solo dello stadio: in questo modo si autorizzano vincoli zero sul business Park, che è esattamente il piano di questi banditi. Ce ne fosse uno che lo scrive.

PARISsn

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Citazione di: WhiteBluesBrother il 09 Ago 2019, 00:01
Anche stavolta, come all'epoca di lovedieccomarino, si parla solo dello stadio: in questo modo si autorizzano vincoli zero sul business Park, che è esattamente il piano di questi banditi. Ce ne fosse uno che lo scrive.

la dovresti spiegare questa...vuoi dire che alla fine  potrebbero fare solo il business park senza stadio ?? e il Pallotta avere il suo tornaconto ( e anche parnasi e unicredit ) ?? perche senza stadio non c'e manco bisogno di rifare la roma-lido ect ect?? sarebbe quasi quasi da auspicare...dopo tutta sta tiritera Pallotta intasca  i soldi e i riommici restano senza stadio...secondo me qualcuno lo va  a cerca' del delaware pe corcallo...

WhiteBluesBrother

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A leggere tutto quel che gira, sarebbe il biscotto perfetto per James Bond e i suoi segugi al guinzaglio. Pensaci un attimo...

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UnDodicesimo

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con lo stadio possono usare la legge per gli stadi.

senza, no

WhiteBluesBrother

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Citazione di: UnDodicesimo il 10 Ago 2019, 19:02
con lo stadio possono usare la legge per gli stadi.

senza, no
Basta aprire il cantiere e mandarlo per le lunghissime... e andare velocissimi sul resto. Vagli a dire qualcosa dopo, se parli solamente dell'impianto sportivo... parliamo di banditi, delinquenti, eh?

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