Corriere dello Sport
di Guido D'Ubaldo
ROMA
Si apre una settimana importante per lo stadio della Roma. E ieri c'è stata un'apertura significativa da parte di uno degli amministratori più influenti in Campidoglio. Daniele Frongia, assessore allo Sport e ai grandi eventi di Roma Capitale, è tornato a parlare del progetto Tor Di Valle a margine dell'evento "Atletica Insieme", l'iniziativa sportiva che si è tenuta ieri nel cuore di Roma, a Piazza Navona. Frongia è molto informato sul dossier stadio: «So che sono previsti ulteriori incontri, si sta avvicinando un punto importante del processo. Io mi auguro che si possa finalmente partire», ha detto a Radio Radio. Una dichiarazione che apre scenari positivi, dopo le incertezze delle scorsa settimane. La Roma aspetta da anni la conclusione dell'iter istituzionale per iniziare finalmente a costruire il nuovo impianto.
la convenzione in arrivo. La scorsa settimana scetticismo era stato espresso da Rebecchini, il presidente dell'associazione dei costruttori, che aveva dichiarato che è molto difficile che si vada avanti. Ma nei giorni scorsi ci sono stati passi in avanti, anche dopo le dichiarazioni concilianti di Zingaretti nei confronti della Raggi, pochi giorni dopo la protesta della Lega davanti al Palazzo Senatorio capeggiata da Salvini. I tecnici del Comune stanno redigendo la bozza della convenzione urbanistica, che già oggi o al massimo domani sarà sottoposta dal vice direttore Botta, che ha guidato il tavolo tecnico, alla sindaca e ai proponenti. La società giallorossa ne prenderà atto, farà le ultime valutazioni e la firmerà in ogni caso, anche se ci sono ancora divergenze sulla contestualità. La Roma interverrà sulle opere pubbliche: investirà sull'ammodernamento della Roma Lido e della FL1. Per la società giallorossa è importante che in ogni caso la convenzione (mentre la variante urbanistica è già a posto), vada in aula e con un eventuale voto contrario avvierà l'iter per impugnerà la decisione del Campidoglio e per cominciare la causa da centinaia di milioni. Questa settimana si attende anche un segnale dalla Raggi, che dovrà assumersi la responsabilità di calendarizzare la votazione in aula entro la fine dell'anno. Ma non bisognerà perdere altro tempo, perchè presto il Campidoglio sarà impegnato con l'analisi del bilancio e qualsiasi altra decisione passerà in secondo piano. Baldissoni con i suoi collaboratori non hanno perso tutte le speranze. Anche se a Eurnova sono arrivate le prime due istanze di fallimento. E i soldi di Pallotta per i terreni ancora non si vedono.
il piano B. La storia dello stadio della Roma va avanti da anni, passando sotto la lente di ingrandimento di tre amministrazioni comunali. Il primo obiettivo di James Pallotta, una volta arrivato nella Capitale e accettato di diventare presidente del club, è sempre stato quello di costruire la nuova casa giallorossa. In questi anni ci sono stati tanti nodi da sciogliere, il Comune ha dovuto superare diverse vicende giudiziarie che hanno rallentato inevitabilmente l'avvio dei lavori. Ma questa settimana potrebbe esserci la svolta, con la presentazione della bozza di convenzione urbanistica. Se non ci saranno altri intoppi, la speranza dei proponenti è quella di aprire i cantieri entro l'estate del 2020. In ogni caso è sempre in piedi il piano B. I dirigenti della Roma hanno proseguito i contatti con il Comune di Fiumicino, che è pronto ad accelerare il processo burocratico che si dovrebbe avviare per approvare il progetto stadio. Niente a che vedere con i sette anni abbondanti trascorsi negli uffici del Campidoglio.