L'Atalanta ha ritmi europei (forse l'unica in Italia) un centrocampo muscolare e giovane, che consente ad una difesa non eccelsa di parare i colpi, davanti ha qualità da grande squadra, ma se cerca di gestire, non trova nel palleggio e nell'esperienza la sua dote migliore.
La Lazio ci ha messo più intensità, condita dai soliti errori di misura.
Le due occasioni capitate a Correa e Immobile (simili), il tiro di Luis Alberto preciso ma lento e il colpo di testa di Correa sull'angolo sono state quattro palle goal ma non hai costruito altro.
Il primo rigore è un regalo di Palomino, il secondo un'invenzione di Immobile che da grande attaccante mette il corpo davanti alla palla e si fa calciare.
Il risultato finale me lo prendo, sperando che il Gruppo e l'allenatore capiscano una volta per tutte cosa non può mai mancare a questa squadra, al di là del mercato e dei ricambi.