Ciao a tutti innanzitutto!
Sono milanese/lodigiano con radici profoooooondamente laziali

Ovviamente la sfortuna non c'entra; il ripetersi di partite simili (viste anche gli anni scorsi) hanno ragioni precise
Attacco non concretizza - siamo una squdra in grado di giocare bene e mettere sotto chiunque per un parte della partita, ma non concretizziamo abbastanza in questi momenti perché sbagliamo troppe occasioni facii e quasi TUTTI hanno questo limite sia attaccanti che centrocampisti (Immobile ovviamente è un eccezione, ma Ciro non è uno da goal facili, Ciro, quelli che fa, quasi sempre sono goal della madonna, i goal facili li sbaglia spessissimo pure lui).
Difesa incostante - Il resto lo fa la difesa dove tutti sono in grado di fare partite da 6,5 e spesso le fanno. Ma per avere solidità servono giocatori che stanno sempre sopra il 6. E noi ne abbiamo uno solo. Per mettere sotto le squadre andiamo prima o poi in riserva ad un certo punto della partita, e qui la difesa dovrebbe limitare le speranze dell'avversario, invece le solite incertezze prima gli fanno acquistare fiducia, quindi creare occasioni, e qualcuna di queste finisce nel nostro sacco.
A me tutto sommato sembra semplice; io non ci vedo tanto limiti caratteriali, né particolari colpe di Inzaghi (se non qualche cambio opinabile, tipo Caicedo ieri quando Parolo era alla frutta, poco lucido, come si è visto in occasione del gol). Ci sono squadre che usano lo stesso modulo per 20 anni e qualche volta vincono. E non credo nemmeno che Conte renderebbe Correa un finalizzatore. Sono invece limiti tecnici, di capacità. Mancano uomini, lo sappiamo bene. Forse dico cose ovvie. Mancano uomini che SOPRATTUTTO diano rendimento stabile in difesa, e poi concretezza davanti. Altrimenti andremo avanti a ondate. Purtroppo questi sono gli stessi limiti di qualche anno fa.
Qualche gioia, illusioni, sangue amaro, gioia, illusioni, sangue amaro, gioia, illusioni, bestemmie, sangue amaro ...
Forza Lazio, comunque e sempre

.