STADIO ROMA. LETTERA DIFFIDA COMITATI A CONSIGLIERI: STOP ITER, RISCHIATE GROSSO. PRESENTAZIONE IN CAMPIDOGLIO CON FASSINA E GRANCIO: NO RESPONSABILITÀ SE VI FERMATE
Una lettera di diffida ai consiglieri dell'Assemblea capitolina a proseguire nell'iter di approvazione in Aula del progetto del nuovo stadio della Roma a Tor di Valle, perche' ci sarebbero "gravi responsabilita' e forti rischi per i consiglieri comunali qualora dessero corso alla variante e alla convenzione urbanistica", mentre "nel non darvi corso non sussiste, per i consiglieri, nessuna responsabilita' e nessun rischio, non essendo finora sorto e non sussistendo alcun affidamento tutelabile in capo a soggetti privati". Firmato i comitati Difendiamo Tor di Valle dal cemento, Pendolari Roma Ostia, Federsupporter, Calma, Viviamo Vitinia, Consiglio di quartiere Eur, Roma Mobilita Roma, Coordinamento Residenti Citta' Storica, Salviamo il Paesaggio Roma e Lazio, Roma Nuovo Secolo, No corridoio Roma Latina, Pisana Estensi. A presentare la lettera sono stati le stesse associazioni e comitati, con una conferenza stampa in Campidoglio intitolata 'Basta con il malaffare a Tor di Valle' a cui hanno partecipato i consiglieri capitolini di Sinistra X Roma, Stefano Fassina, e del Gruppo misto, la ex M5S Cristina Grancio. Entrambi si opposero con il proprio voto contrario alla delibera di novazione dell'interesse pubblico sul progetto di Tor di Valle portata in Aula dalla Giunta Raggi, per modificare il provvedimento iniziale licenziato dall'amministrazione di Ignazio Marino. La conferenza e' stata 'condotta' dal volto storico di Rai Sport, Mario Mattioli, da sempre critico nei confronti del "progetto edilizio" per il nuovo stadio della Roma, tanto da essere stato destinatario di una denuncia da parte della societa' giallorossa.
La diffida, protocollata oggi negli uffici comunali, si articola in otto punti: - Il verbale conclusivo della Conferenza di servizi decisoria integra un assenso solo formale al progetto, ma, in realta', costituisce un dissenso sostanziale; - Il suddetto verbale non ha natura e valenza di provvedimento di adozione e, men che mai di approvazione di variante urbanistica e non vincola, in alcun modo, ne' il Comune ne' la Regione a tali adozione ed approvazione; - Non puo' procedersi alla stipulazione della Convenzione urbanistica senza che sia stata prima adottata dal Comune la variante urbanistica e definitivamente approvata dalla Regione; - La pubblicazione della proposta di adozione di variante urbanistica va tenuta separata e distinta dalla pubblicazione del progetto e segue un iter procedimentale autonomo; - È ancora sub judice la legittimita' e liceita' della disponibilita' da parte del soggetto proponente Eurnova Srl dei terreni su cui dovrebbe essere realizzato il progetto; - I terreni su cui dovrebbe sorgere il 'business park', con annesso stadio, sono ad alto rischio idrogeologico e, pertanto, con il vincolo di assoluta inedificabilita'; - Non puo', in alcun modo, essere aggirato ed eluso il vincolo di contestualita' tra il primo utilizzo pubblico del nuovo stadio e la realizzazione, il collaudo e l'operativita' di opere pubbliche trasportistiche, con la possibilita', in difetto, del verificarsi di eventi 'catastrofici'; - A seguito di procedimenti e processi penali per fatti-reato corruttivi, ove, in esito a questi ultimi, fosse accertata la 'vendita' della discrezionalita' amministrativa a favore del privato o di privati, tutto l'iter procedimentale, per l'esame e l'approvazione del progetto, sarebbe annullabile per violazione di legge ed eccesso di potere.