Citazione di: A.Nesta (c) il 06 Nov 2019, 10:27
"Noi torniamo a casa, dillo a tuo padre", scontro tra Edo De Laurentiis e alcuni
Negli spogliatoi del San Paolo ci sarebbe stato un diverbio tra Edo De Laurentiis e alcuni giocatori del Napoli.
Una vera e propria bufera è scoppiata nel Napoli, dopo la gara contro il Salisburgo è accaduto l'inimmaginabile. Il primo segnale è stato il rifiuto da parte di Carlo Ancelotti, che ha preferito non presenziare alla conferenza stampa organizzata dall'Uefa (multa molto salata in arrivo, per il club) e s'è dileguato in silenzio dallo stadio. Come riferisce Marco Azzi su Repubblica.it la reale gravità di quello che stava succedendo, però, s'è capita in maniera più nitida nei minuti successivi, quando tutti i giocatori hanno deciso con un clamoroso ammutinamento di non salire sul pullman che avrebbe dovuto riportarli a Castel Volturno.
Aurelio De Laurentiis era già andato via ed è stato informato dei clamorosi sviluppi dal figlio Edoardo, affrontato negli spogliatoi con toni aspri dai leader del gruppo, guidati dal capitano Insigne. "Noi torniamo a casa nostra, dillo pure a tuo padre...", si legge su Repubblica.it. Così ha deciso la squadra, nonostante il tentativo di mediazione di Ancelotti, che si era detto a sua volta molto contrario al ritiro punitivo ordinato da De Laurentiis. Il tecnico alla fine è stato l'unico a dormire comunque nella sede di Castel Volturno e ha dato appuntamento ai calciatori per stamattina (quando è in programma la ripresa degli allenamenti), nella speranza che la notte abbia portato consiglio."
Ribadisco, squadra di coatti sopravvalutati con una dirigenza allo sbando.
Ancelotti è stato preso per calmare la piazza dopo l'uscita di scena di Sarri.
Come più volte ho scritto, il livello tecnico agonistico del Napoli è alto, quanto fatto da De Laurentiis è sicuramente di alto livello, ma il problema è che si vuole dare una immagine della dimensione del Napoli che non corrisponde poi alla realtà, e questo tipo di immagine, cavalcata e moltiplicata dalla propaganda, porta ad avere problemi gestionali.
La fine di Bluff scrivevo....non certo per denigrare il Napoli, come alcuni tifosi permalosi ed incompetenti di calcio pensano, quando parlo analiticamente di calcio non lo faccio da tifoso della Lazio, ma da persona appassionata di questo sport, che seguo da 40 anni.
Prendere Ancelotti, un allenatore e non accontentarlo nelle scelte di mercato, con acquisti di giocatori arrivati e vincenti, cosiddetti Top Player, è un boomerang, anche perchè un tecnico del genere finisce per sentirsi di una dimensione superiore al club che allena, e quindi tende a tutelare più la sua immagine che quella del Club.
Basta conoscere un minimo di calcio per comprendere che i giocatori mai avrebbero disobbedito alla linea societaria se non avessero colto nelle parole di Ancelotti, nel pre-partita, un appiglio morale....dire che non si era d'accordo sul ritiro è stata un'azione scorretta da parte del tecnico emiliano....il Presidente,piaccia o meno, è quello che paga ed è colui che rappresenta il vertice del Club, per cui il tecnico ed i giocatori non possono in alcun modo contravvenire a delle sue legittime decisioni, anche se scomode....purtroppo però questo è un epilogo, come scrivo da anni, che doveva prima o poi arrivare...un implosione inevitabile, il Napoli propaganda una dimensione che non può essere la sua, e quando poi, a dispetto dei proclami, si rimane senza successi e vittorie importanti è normali che si finisce per rimanere solo con il fumo....gli stessi giocatori finiscono per sentirsi dei Top-Players senza esserlo minimamente, con pretese illogiche....come si dice...."paga da soldato e vizi da generale".