Vittoria fondamentale, questi due punti presi al 92° ci permetteranno maggiore tranquillità per il seguito. Primo tempo, secondo me, da Lazio. Forti, ma forti veri, contro una squadra ben messa in campo da un allenatore bravo. Nel primo tempo, pero', mi sembra che De Zerbi ci abbia lasciato le fasce libere e in quelle Lazzari ha maramaldeggiato. Avremmo potuto stare tanto a zero all'intervallo, invece ci facciamo segnare sempre per una disattenzione al 46°.
Chi anche solo ipotizza un errore di Patric sul gol di Caputo dovrebbe spiegarci su quale libro del calcio mondiale si parla di tattica del fuorigioco direttamente sui calci d'angolo. Manco a Zeman verrebbe in mente una cosa del genere. Sui calci d'angolo i giocatori si marcano. Patric marcava il suo, qualcun altro ha dimenticato Caputo.
Nel secondo tempo De Zerbi corre ai ripari, anche se Inzaghi mette dentro Lukaku, e blinda le fasce. Il Sassuolo sembra conrtollare meglio le partenze dei nostri, forse anche Leiva cala di ritmo e quindi fatichiamo di più a recuperare il pallone. La tattica degli emiliani mi é sembrata "teniamo il pallone noi il più tempo possibile". Questo determina un secondo tempo abbastanza noioso per uno spettatore neutrale. Né Lazio né Sassuolo provocano brividi alle porte avversarie. E' a centrocampo che il pallone stagna per gran parte del tempo. Inzaghi, a dieci dal termine gioca la carta Felipe er Pantera che prima si fa buttare a terra in area ma prima che l'addetto al VAR, o il regista, possano verificare cosa sia successo, ci pensa lui a mettere il pallone in porta per una vittoria più che meritata, secondo me.
Due piccole annotazioni a margine. Appena Felipe il Pantera segna si vedono due scalmanati panchinari della Lazio correre come ossessi per andare ad abbracciare il più importante ecuadoriano della storia dello sport Romano. Sono Vavro e Jony.
Questo, a mio avviso, é sempre un segno positivo. Significa che il gruppo é unito.
E che puo' andare lontano.
Ora affrontiamo il Cluj senza particolari angosce. Se va bene va bene, senno' amen.