Stadio della.... (Topic ufficiale)

Aperto da Redazione Lazio.net, 24 Dic 2014, 08:05

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robylele

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Citazione di: M A I D A il 05 Dic 2019, 07:55
LA NOVITA' E' UN MIL  I  ARDIARIO

ROMA - Tra la Roma e Friedkin spunta un miliardario ceco.

Vitek, personaggio controverso

sarebbe interessato a rilevare la quota di crediti di Unicredit nei confronti di Luca Parnasi, costruttore partner di Pallotta per lo stadio di Tor di Valle.

Vitek, 48 anni e quattro figli, aveva già fatto affari con Unicredit. 

La sua idea sarebbe entrare nel business dello stadio con un intervento iniziale di 50-60 milioni: cioè il debito di Eurnova, la società di Parnasi, verso la banca.

Ma il progetto più a lunga scadenza potrebbe essere maggiormente ambizioso.
Vitek diventerebbe l'interlocutore privilegiato di Pallotta (o chi per lui) nel progetto Tor di Valle, in questo momento bloccato dallo stallo politico romano.

Guido Fienga, è stato ascoltato dalla procura federale come testimone sul caso Petrachi.

il dirigente plenipotenziario giallorosso ha chiarito la posizione del club: non ci sarebbe stata alcuna violazione dei principi di lealtà, previsti dal codice di giustizia sportiva, nei confronti del Torino.

Tra l'altro per facilitare la risoluzione consensuale del contratto, e ottenere la firma di Petrachi, la Roma ha ceduto due giovani calciatori a Cairo: Bucri e Greco.


Comunque Maida per arrivare ad essere almeno tra i candidati al Turone d'oro troppe pagnotte deve magnà ancora.

MisterFaro

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Citazione di: Redazione Lazio.net il 05 Dic 2019, 07:55
LA NOVITA' E' UN MILIARDIARIO CECO

Roma-Friedkin: per lo stadio ora spunta Vitek (Corriere dello Sport, 5 Dicembre 2019)

ROMA - Tra la Roma e Friedkin spunta un miliardario ceco. Si tratta dell'immobiliarista Radovan Vitek, proprietario del gruppo CPI, operativo in tutta l'Europa centrale con particolari interessi a Berlino. Vitek, personaggio controverso, è conosciuto anche in Inghilterra per aver acquistato per 20 milioni la villa di Ringo Starr, il mitico batterista dei Beatles. Secondo Il Sole 24 ore, sarebbe interessato a rilevare la quota di crediti di Unicredit nei confronti di Luca Parnasi, costruttore partner di Pallotta per lo stadio di Tor di Valle. Vitek, 48 anni e quattro figli, aveva già fatto affari con Unicredit. 

ITALIANO. Numero 617 del mondo nella classifica dei ricchi stilata nel 2019 da Forbes, parla un fluente italiano grazie a un passato giovanile da barista nel nostro Paese. La sua idea sarebbe entrare nel business dello stadio con un intervento iniziale di 50-60 milioni: cioè il debito di Eurnova, la società di Parnasi, verso la banca. Ma il progetto più a lunga scadenza potrebbe essere maggiormente ambizioso. Vitek diventerebbe l'interlocutore privilegiato di Pallotta (o chi per lui) nel progetto Tor di Valle, in questo momento bloccato dallo stallo politico romano.

AUDIZIONE. Ieri intanto il Ceo della Roma, Guido Fienga, è stato ascoltato dalla procura federale come testimone sul caso Petrachi. In un'ora e mezzo di udienza, accompagnato dall'avvocato Conte e dal segretario Pantaleo Longo, che è un fedelissimo del direttore sportivo, il dirigente plenipotenziario giallorosso ha chiarito la posizione del club: non ci sarebbe stata alcuna violazione dei principi di lealtà, previsti dal codice di giustizia sportiva, nei confronti del Torino. Tra l'altro per facilitare la risoluzione consensuale del contratto, e ottenere la firma di Petrachi, la Roma ha ceduto due giovani calciatori a Cairo: Bucri e Greco. 
Intanto la procura ha chiesto una proroga per l'inchiesta, che arriverà a una conclusione entro la fine di gennaio. Verranno nel frattempo ascoltati altri testimoni. Due sono le possibilità: archiviazione o deferimento. Nel secondo caso, che appare probabile, Petrachi rischia una squalifica o una multa

rob.mai.

"progetto Tor di Valle, in questo momento bloccato dallo stallo politico romano"
e certo, bloccato dallo stallo POLITICO, mica dai REATI riscontrati




(le parti in rosso sono spassose)


Il nostro Giorgione

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A me colpisce molto che un testimone sia escusso in presenza del suo avvocato e dal segretario dell'indagato. Mah, giustizia ....... "sportiva".

James M. McGill

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La notizia di questo Vitek è che Unicredit sta provando a liberarsi dei crediti tossici legati al Merdodrome. E mi pare un'ottima notizia.

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Omar65

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Citazione di: James M. McGill il 05 Dic 2019, 20:34
La notizia di questo Vitek è che Unicredit sta provando a liberarsi dei crediti tossici legati al Merdodrome. E mi pare un'ottima notizia.

Come un'ottima notizia mi sembra l'entrata in scena di questi personaggi sconosciuti ai più...


arturo

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se non sbaglio ungheresi , no ? :poof:

galafro

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Citazione di: adiutrix il 04 Dic 2019, 09:38
Buffi su buffi...  :asrm
Ecco questo è il termine esatto un terreno destinato a verde pubblico, di cui è proprietario una società fallita, che viene venduto ad un'altra società piena de buffi ad un prezzo da area fabbricabile, però con efficacia della transazione e pagamento conseguente soltanto al verificarsi del fatto che questo terreno diventi effettivamente terreno fabbricabile. Insomma una specie di "derivato all'amatriciana" il cui sottostante è quella specie di squadra de pallone che si chiama as merda. Ma fosse solo quello di derivato, le radio, i negozi, i giornali, le osterie, hai voglia a derivati! Ecco perché questi non moriranno mai altrimenti altro che fallimento della Lehman Brothers!

NEMICOn.1

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Tra l'altro per facilitare la risoluzione consensuale del contratto, e ottenere la firma di Petrachi, la Roma ha ceduto due giovani calciatori a Cairo: Bucri e Greco.

Altrimenti Petrachi non veniva liberato e per la cessione di questi calciatori i cani non hanno preso un euro ....piccoli particolari .
Poi che ancora sotto contratto col il Torino andasse in giro con Fienga per acquistare i giocatori o che sia sparito il database del Torino riguardante il mercato giovanile sono sciocchezze .

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Tarallo

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Merce di scambio.
Mortaccivostra.

Il nostro Giorgione

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Tra l'altro, non è un'inchiesta della DDA, non occorre cercare la prova rigoroso di una condotta dolosa, fraudolenta o truffaldina: è sufficiente il comportamento "antisportivo", ossia contrario ai doveri generali di lealtà e probità che ispirano (:)) il movimento sportivo.
Già l'esistenza di una "merce di scambio" in "carne fresca" (mortaccivostra e di chi nun ve lo dice) basta e avanza per sanzionare le merde, petrachi, fienga e pure la mejo anima de li mortacci vostra (e di chi nun ve lo dice, merde!).

adiutrix

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Citazione di: galafro il 06 Dic 2019, 12:40
Ecco questo è il termine esatto un terreno destinato a verde pubblico, di cui è proprietario una società fallita, che viene venduto ad un'altra società piena de buffi ad un prezzo da area fabbricabile, però con efficacia della transazione e pagamento conseguente soltanto al verificarsi del fatto che questo terreno diventi effettivamente terreno fabbricabile. Insomma una specie di "derivato all'amatriciana" il cui sottostante è quella specie di squadra de pallone che si chiama as merda. Ma fosse solo quello di derivato, le radio, i negozi, i giornali, le osterie, hai voglia a derivati! Ecco perché questi non moriranno mai altrimenti altro che fallimento della Lehman Brothers!

...e ma prima o poi gli tocca.
:asrm

zorba

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Giusto miliardari CIECHI e un pò fessacchiotti possono salvarli dall'affogare nella merda di cui sono composti...

:=)) :=)) :=))

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Omar65

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La convenzione e Vitek: adesso il nuovo stadio torna d'attualità (Corriere dello Sport, 9 Dicembre 2019)

Le mosse del miliardario ceco tolgono imbarazzi. Trovata una soluzione per le opere pubbliche

di Guido D'Ubaldo

ROMA


Adesso anche la sindaca Raggi è più tranquilla. Dal progetto stadio è uscito di scena Luca Parnasi, il costruttore al centro di inchieste giudiziarie, la cui presenza metteva in imbarazzo alcuni consiglieri della maggioranza. Ora l'ultimo step sembra meno lontano. Il lavoro dei tecnici dei proponenti e quelli del Dipartimento Urbanistica è praticamente chiuso, mancano solo i dettagli, potrebbero terminarlo questa settimana per poi presentarlo alla sindaca. L'ultimo atto prima della votazione in aula. E' stata trovata una soluzione transitoria: a un anno dall'apertura dello stadio sarà verificato lo stato dei lavori delle opere pubbliche. 

L'immobiliarista ceco Radovan Vitek ha raccolto l'invito di Unicredit, rilevando il debito della famiglia Parnasi con la banca, comprese le società Capital Dev, Parsitalia e soprattutto Eurnova. L'accordo è stato trovato a metà della scorsa settimana, sarà firmato nei prossimi giorni, ma intanto è stato blindato, evitando di fatto il fallimento della società partner della Roma nella costruzione dello stadio. La dead line era stata fissata al 18 dicembre, dopo quella data sarebbe partita l'azione legale in assenza di una proposta ufficiale. Il preaccordo già c'è e mette al sicuro la Roma, perchè in caso di fallimento sarebbe stato rimesso tutto in discussione. Ora Eurnova deve contattare tutti i creditori per chiudere i vari contenziosi. Vitek ha investito una cifra complessiva intorno ai 550 milioni, comprendente anche quella legata all'acquisto dei terreni. La Roma ha valutato positivamente l'ingresso dell'uomo d'affari di Brno, la presenza di Parnasi avrebbe potuto creare qualche imbarazzo in Campidoglio. Ora il processo può andare avanti in maniera più snella. Ancora non è chiaro se Vitek sia interessato a diventare socio di Pallotta per la realizzazione dello stadio, con la possibilità di occuparsi del Business Park, oppure se rientrerà in gioco qualche ex proprietario dei terreni. Dopo il 18 si saprà. L'imprenditore ceco in quel caso potrebbe anche fermarsi all'investimento, cedendo i terreni e il progetto a Pallotta, che aveva firmato un precontratto per l'acquisto dell'area di Tor di Valle da Eurnova. Un accordo non ancora perfezionato proprio per l'impasse amministrativa in cui il dossier è precipitato dopo i problemi giudiziari di Luca Parnasi. 

Appena in tempo. Unicredit ha dato vita a un'operazione simile a quella attuata con la famiglia Sensi per il recupero del credito. Vitek ha rilevato Eurnova direttamente da Parnasi, le altre due società dalla banca. C'è stata un'accelerazione nella scorsa settimana, avvicinandosi la dead line del 18. Parnasi aveva ritardato il pagamento dei terreni a Papalia e sulla questione era interessato anche il curatore fallimentare della Sias. Il fatto che Parnasi sia uscito di scena è giudicato favorevolmente in Campidoglio. Alcuni consiglieri si erano espressi con posizione critiche sul tema dei rifiuti, figuriamoci su quello dello stadio di Tor di Valle.

Friedkin avanza. Intanto prosegue la trattativa per la cessione di quote della Roma a Dan Friedkin. Lo scambio di documenti prosegue tra gli Stati Uniti e Londra. Il miliardario texano è intenzionato ad andare avanti e presto procederà all'aumento di capitale, per poi puntare a rilevare la quota azionaria di maggioranza. Pallotta è pronto a restare anche con una quota di minoranza. Friedkin vuole chiudere l'operazione direttamente negli Stati Uniti, dove le procedure burocratiche sono più snelle. C'è massima attenzione anche da parte sua sugli sviluppi dello stadio. 


robylele

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Citazione di: Redazione Lazio.net il 09 Dic 2019, 08:46


di Guido D'Ubaldo


Adesso anche la sindaca Raggi è più tranquilla.
non ci dormiva la notte.

Ora l'ultimo step sembra meno lontano.

Il lavoro dei tecnici dei proponenti e quelli del Dipartimento Urbanistica è praticamente chiuso, mancano solo i dettagli

potrebbero terminarlo questa settimana

E' stata trovata una soluzione transitoria: a un anno dall'apertura dello stadio sarà verificato lo stato dei lavori delle opere pubbliche.
in quale anno?

L'immobiliarista ceco Radovan Vitek ha raccolto l'invito di Unicredit, rilevando il debito della famiglia Parnasi con la banca

L'accordo è stato trovato a metà della scorsa settimana, sarà firmato nei prossimi giorni, ma intanto è stato blindato

Vitek ha investito una cifra complessiva intorno ai 550 milioni, comprendente anche quella legata all'acquisto dei terreni.
Sicuramente sarà così ma é possibile trovare intanto delle fonti certe su questa notizia o ci dobbiamo fidare di D'Ubaldo?

La Roma ha valutato positivamente l'ingresso dell'uomo d'affari di Brno
sono sempre stati dei signori.

Ancora non è chiaro se Vitek sia interessato a diventare socio di Pallotta per la realizzazione dello stadio, con la possibilità di occuparsi del Business Park, oppure se rientrerà in gioco qualche ex proprietario dei terreni. Dopo il 18 si saprà.

L'imprenditore ceco in quel caso potrebbe anche fermarsi all'investimento, cedendo i terreni e il progetto a Pallotta, che aveva firmato un precontratto per l'acquisto dell'area di Tor di Valle da Eurnova.

Appena in tempo.
C'è stata un'accelerazione nella scorsa settimana, avvicinandosi la dead line del 18.
Il fatto che Parnasi sia uscito di scena è giudicato favorevolmente in Campidoglio.

Friedkin avanza.
Intanto prosegue la trattativa per la cessione di quote della Roma a Dan Friedkin. Lo scambio di documenti prosegue tra gli Stati Uniti e Londra. Il miliardario texano è intenzionato ad andare avanti e presto procederà all'aumento di capitale

Ma non si era detto e scritto che ha tempo fino al 31/12/2020 per farlo? Perché questa fretta? Ha paura che gli freghino il business?

per poi puntare a rilevare la quota azionaria di maggioranza.
Fonte?

Pallotta è pronto a restare anche con una quota di minoranza.
Lo dice Pallotta o D'Ubaldo?

Friedkin vuole chiudere l'operazione direttamente negli Stati Uniti, dove le procedure burocratiche sono più snelle.

Peccato che lo stadio si debba fare su suolo italiano. Un'idea sarebbe farlo direttamente in Texas, magari con un forte sconto sugli abbonamenti.

ES

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Quindi oostadio dal pizzettaro di Boston al vaccaro texano?

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Non smettono mai, è più forte di loro.

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Ma la CONSOB si limita a leggere le notizie sul giornale, come noi? Non dovrebbe vigilare per evitare rialzi incontrollabili del titolo?

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