Le competizioni continentali sono affascinanti e costituiscono da sempre l'esaltazione ed il palcoscenico migliore per un Club, e la storia della Lazio come mai testimonia questo concetto, ultimi vincitori della Coppa delle Coppe, sempre protagonisti in quella che mi piace ancora chiamare Coppa UEFA, con la finale del 1998 da ricordare e cercare di migliorare, ma anche con la Coppa Campioni negata dopo il primo scudetto e la varie Champions disputate, oltre alla EL, dove sempre abbiamo dato il massimo....ma questa volta c'è un però....questo gruppo è rimasto molto scottato da quel che accaduto nel campionato 2017-18, allorquando per eventi assurdi, illogici e truffaldini (De Vrij), società mister e squadra si videro sfuggire un traguardo che si riteneva fosse la naturale conseguenza di quanto espresso in quel campionato....quell'ingiustizia ha di fatto caratterizzato in negativo anche l'inizio della scorsa stagione, condizionando l'intero campionato.
Questo gruppo nel frattempo ha conquistato una SuperCoppa Italiana, battendo la dominatrice Juventus, ed una Coppa Italia dopo aver eliminato le due milanesi a casa loro, e battuto in finale il club che più viene decantato in questi 2 anni, ovvero l'Atalanta ed il suo progetto....questo gruppo, Mister, società e giocatori, vogliono a tutti i costi chiudere il cerchio, ovvero conquistarsi il diritto a giocare in Champions League, ovvero confrontarsi nella competizione eurpea maggiore con i migliori giocatori e squadre a livello continentale....tutti nella Lazio sanno che questo ciclo potrà continuare solo se si va in Champions, dovesse sfuggire questo obiettivo questo ciclo e questo gruppo chiuderebbe nel 2020, allenatore e alcuni dei migliori giocatori, sarebbe insensato continuare sullo stesso binario.
Questa società, questo Mister, questi giocatori vogliono continuare questo ciclo, a Roma e nella Lazio, e per rendere continuo questo ciclo e questa favole l'obiettivo è assolutamente qualificarsi per giocare la Champions League.
La realtà è questa, a prescindere da quello che pensiamo noi, e ritengo che sia stato giusto, anche se perdere non è mai bello, produrre tutta la concentrazione e lo sforzo su questo obiettivo.