Giornalisti che parlano di Lazio....

Aperto da gentlemen, 30 Apr 2014, 19:04

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Lativm88

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Citazione di: Il Mitico™ il 18 Feb 2020, 13:25
Avete già detto di Auriemma e Moggi?

Auriemma è quello al quale non si gonfia più?
La rete?

GiPoda

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Ho riletto con calma l articolo del Foglio, anche alla luce delle perplessità di qualche netter, ma onestamente nn ho ravvisato niente di scorretto.
Per me è ok.


purple zack

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moggi non è un giornalista

andrebbe aperto un topic ufficiale su strategia e tattica

PARISsn

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quando uno ( moggi ) definisce  una squadra che non perde da 19 giornate e ha  inanellato 15 vittorie e 4  pareggi, una squadra " discontinua "....beh chiaramente non vai avanti a leggere quale altra cazzata  puo' aver detto...giri pagina e passi all'articolo successivo...cioe' un uomo di 82 anni a cui probabilmente ormai i risultati del campionato glie  li legge la badante la domenica sera prima di metterlo a letto.... 8)

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turco

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Citazione di: sololanebbia il 18 Feb 2020, 12:09
Secondo me l'articolo si potrebbe intitolare "Hai capito 'sta Lazi.etta ?!"
Dentro ci sta tutto il disprezzo dei club (e dei tifosi)  "ricchi" e"titolati" verso quelli che loro considerano i parvenue del calcio con cui, obtorto collo, prima o poi ciclicamente devi fare i conti...e lì allora esce fuori il veleno camuffato da bonaria ironia
Al di là degli stereotipi classici : il latino, la macchietta, il debito con l'agenzia delle Entrate spalmato con un giochetto di prestigio (che si chiama legge della Repubblica ma vabbè), l'ever green della curva + estremista d'Italia non vi saranno sfuggite altre sfumature :
- intanto – di riffa e di raffa – in Lega, sui diritti televisivi, sugli arbitri si fa valere (se la comanda in Lega, i favori arbitrali)
- Ha molti amici, ma un piano sotto il salotto buono (il mondo di mezzo di Mafia Capitale ?)
- rivincita su quell'Italia delle inchieste infinite che l'ha sempre messo sotto schiaffo (inchieste ? ma quali ? sotto schiaffo? ma quando?)
- il suo totemico allenatore. Suo fratello Super Pippo in campo era d'altra statura.(hai preso quello scarso per di più come ripiego e te sei ritrovato il campione per sbaglio...ma tanto te lo rubano sta tranquillo) 
- cordoni della borsa stretti, essere furbi come al bazar (Lotir.chio furbetto altro ever green)
- Igli Tare, suo ex calciatore pescato per un pugno di soldi (ci mancava solo che scrivesse "sei venuto col gommone")
- Pure Immobile è un recupero dalla discarica spagnola (rancoroso e quindi incommentabile)

Concordo su tutto, articolo con cojo.nella integrata.

arturo

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Citazione di: richard il 18 Feb 2020, 10:38
Continuate pure, merde, ci nutriamo del vostro dolore.  :^^
Love the hate.

Ranxerox

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Il dato e che, seppur controvoglia e anche se con l'intento di sminuirne i meriti, tutti, obtorto collo, sono costretti a parlare della Lazio.
Fegati spappolati ovunque...  :=))

dario

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Citazione di: Lativm88 il 18 Feb 2020, 12:36

Senza offesa per i nostri amici settentrionali,
ma sta cosa è tipicissima loro XD
Il manager tutto rùbrica e aperitivino, top player e focusing, apple e piuttosto che (usato sbagliato OF COURSE) che si scoccia di abbassare gli occhi verso sud.

Sarò prevenuto io  :=))

Tanto prima o poi il Milan ci prende Immobile.
In realtà SMS non vede l'ora di andare all'Inter a vincere, ovviamente.
Inzaghi è bloccato dalla Juve.

Ci vediamo nel week end per un aperitivino piuttosto che una passeggiata, me lo salvo sulla rùbrica della mela!
Sono settentrionale e questa descrizione mi diverte moltissimo!
Anche perché è abbastanza rispondente alla realtà.
Magari più zona Milano che qui in Emilia Romagna ma tant'è.
:)

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richard

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Citazione di: purple zack il 18 Feb 2020, 13:01
per carità, Franco Ordine è quello che è, però questa cosa che dice non la consideriamo abbastanza.
io sposo questa linea da sempre e lo sapete.

Franco Ordine a Tiki Taka ha dato la sua motivazione: "I segreti della Lazio sono due. Primo, una linea di comando brevissima: Lotito, Tare, Simone Inzaghi. Secondo, squadra in cui giocano sempre gli stessi da tre anni. Questi sono nel calcio i requisiti fondamentali. Vi ricordate la prima Inter di Massimo Moratti che ogni anno cambiava allenatore, dirigenti e giocatori? Quando si cambia continuamente i risultati sono quelli del Milan attuale".
Pure al toro sono gli stessi da 3 anni, eh...  :=))

ceizanettigarbuglia

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Citazione di: RubinCarter il 18 Feb 2020, 11:42
cruciano, a naso, ascolta rajio 6 e legge mondezzacelesste.

le risposte sono tipiche di quegli ambienti.
E' amico di Benedetti.

Adler Nest

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Citazione di: PARISsn il 17 Feb 2020, 01:57
rega' sono l'1 e 53 di notte...sulla pagina sportiva dell' Ansa campeggia ancora la mega foto della medaglia d'oro nel biathlon...me  immagino avrebbero fatto lo stesso se  la riomma avesse battuto l'inter con un gol de zagnolo e ora fosse seconda... 8)

detto che comunque che Dorothea Wierer è na gnocca che levate.
Spiace che piace.....

tatoccolo

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possono raccontare ciò che vogliono, per fortuna la realtà è un'altra....
e se continuiamo così anche stica**i!  :stop

mi sembra che all'estero il racconto della Lazio sia ben diverso da quello dei nostri fidi scrittori di corte

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mrk71

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Citazione di: Buckley il 18 Feb 2020, 13:26
s'e' confuso con la cagna

secondo me intendeva dire ...ridire ...e' un refuso ... ma vabehhh chi se li copre  :pp :pp :pp

MisterFaro

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Gli aspetti positivi sono che:

  • sono costretti a parlare "bene" della Lazio
  • c'è un aumento del Pil grazie all'impennata di lavoro per gli esperti di epatologia.

Però sono d'accordo con chi giudica male questo articolo:


(Articolo di Maurizio Crippa sul Foglio di oggi)

REVENGE LOTITO
Tutti ora fanno chapeau alla sua Lazio fatta in casa. La vendetta all'italiana sul calcio-finanza


L'uomo è simpatico come un cencio bagnato in faccia (almeno visto dai media che lo detestano, ricambiati di pari antipatia). Di persona invece sarà un cioccolatino, ça va sans dire. Certi incorreggibili vezzi da lucky man who made the grade, le citazioni da latinista, la villa sull'Appia, le pose filosofali lo collocano sul palcoscenico della commedia eterna all'italiana: non proprio nel ruolo del Bell'Amoroso, ma neppure in quello del malvagio. Un italiano senza tempo, un po' il pallino degli affari e un po' il fiuto delle vie giuste. Adesso però Claudio Lotito, romano, imprenditore, presidente della Lazio dal 2004 e dal 2011 proprietario, ce l'ha fatta a diventare the man in the spotlight del calcio italiano, il presidente della società di media stazza ma quasi in ordine (il bilancio consolidato 2019 si è chiuso in rosso di 13,2 milioni, c'è chi sta peggio) e della squadra più in palla. La sua vittoria. Non quella calcistica, anche se neppure quel prudente piacentino di Simone Inzaghi tace più la parola, e del resto sono gli unici ad avere menato la Signora 3-1 e 3-1 due volte di fila. Quello si vedrà. Ma l'obiettivo di Lotito nel pianeta calcio era un altro. La sua revenge inseguita per una vita: il riconoscimento del successo contro quei big che ha sempre guardato da sotto in su. Invece adesso è a capo di un club che sta in cima, assieme alle tanto invidiate multinazionali del calcio. E devono farlo entrare dalla porta d'onore, e rispettare l'uomo d'azienda e il genio del calciomercato. Nel club dei super ricchi (Torino e le due Milano, quando erano due) in cui non sono mai stati accettati davvero altri padri-padroni pure di miglior portafoglio. Né De Laurentiis né Cecchi Gori e neppure i Della Valle. Perché non sono stati bravi come lui. E invece a lui, entrato dalla porta di servizio, ora tocca dire di sì.
Una sorta di Conte di Montecristo della serie A, l'unico in grado di salvare la Lazio dal disastro del calcio-finanza di Cragnotti. Con i soldini suoi, con lo zelo dell'imprenditore sparagnino. E con quel talento politico che non si impara nelle business school col quale gli riuscì un gioco che è riuscito poi solo a Salvini: farsi spalmare i debiti della Lazio col fisco in 23 anni. Pagando 5,65 milioni all'anno. Poteva diventare un presidente minore, pronto ad accucciarsi all'ombra, come tanti altri patròn che ogni tanto la sparano grossa per far vedere ai tifosi di esistere. Lui le spara anche grossissime, e spesso incartate nella carta vetrata. Ma intanto – di riffa e di raffa – in Lega, sui diritti televisivi, sugli arbitri si fa valere. Non è che sia Robin Hood che ruba ai ricchi per dare a quelli poveri: è uno che sa usare le cordate meglio di Tarzan le liane. Che non sia simpatico a tutti è chiaro. Come è chiaro che debba gestire la curva più estremista d'Italia, il che lo rende sospetto al paese sportivamente corretto. Però intanto ha annunciato che porterà ogni anno 200 giovani tifosi ad Auschwitz, e non tutti lo hanno fatto. L'uomo è questo, con la sua visione da populista antisistema del calcio. Con lo sfottò pronto per chi compra bidoni multimilionari, con la lacrima umida per i torti reali o fantastici, e con quell'arroganza naturale figlia del non essere figlio di nessuno. Ha molti amici, ma un piano sotto il salotto buono. Astuto, immaginifico fino allo strafalcione, bravo.
E oggi Claudio Lotito sta vivendo la sua rivincita. Ha costruito un gioiellino, meglio di Percassi. E lo ha fatto a Roma, non a Bergamo. Ed è una rivincita su quell'Italia delle inchieste infinite che l'ha sempre messo sotto schiaffo (la sua resilienza ai giudici lo rende assai simpatico).
Uomo di rivincite, ma più discrete, è del resto anche il suo totemico allenatore. Suo fratello Super Pippo in campo era d'altra statura. Ma poi decise di tuffarsi in panchina dal trampolino più alto e ha sbattuto in una piscina vuota. Simone invece s'è fatto la gavetta con calma e adesso guarda negli occhi chi non ci credeva. Il lotitismo, come sistema di pensiero, è tutto qua. Molto lavoro, tigna e cordoni della borsa stretti, essere furbi come al bazar. Una bravura particolare è scegliere i collaboratori. Igli Tare, suo ex calciatore pescato per un pugno di soldi, è oggi venerato come un genio del mercato. Ha portato a Formello Luis Alberto per 7 milioni, e ora è uno dei migliori assistman d'Europa, e Lucas Leiva per 6,5. E Milinkovic-Savicć per 10. Pure Immobile è un recupero dalla discarica spagnola e ora è il capocannoniere. Scostante, presuntuoso, ma che sa il fatto suo, Lotito è la risposta italiana (non diremo sovranista) al calcio della riccanza globale. Ora gli fanno posto in salotto, e non hanno più niente da ridere manco quando vedono l'aquila che vola sull'Olimpico.




Alle giuste osservazioni di altri su diversi punti aggiungo:

- da quando avere una villa sull'Appia è motivo di perculamento?

- allo stato sono entrati dei soldi che altre squadre hanno bruciato, chi è meglio? Perché, in presenza di un problema dato, un comportamento da elogiare diventa invece una critica?

- la lega di salvini restituisce 49milioni in rate annuali da 0,6milioni, ci vorranno 80 anni, paragonare i benefici per i contribuenti è un obbrobrio

- NON HA "ANNUNCIATO" CHE PORTERÀ I GIOVANI A DA AUSCHWITZ, LO HA GIÀ FATTO
(per i cronisti che non sanno usare i motori di ricerca: http://www.ansa.it/lazio/notizie/2018/11/05/shoah-la-lazio-a-auschwitz-con-raggi_e06d696f-975b-47d0-9987-7075fb02ce52.html)




NB:
l'Aquila che vola sull'olimpico non ha mai fatto ridere!
Ha fatto solo rosicare tanti che quando vanno a zoomarine però si emozionano

dario

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Citazione di: Adler Nest il 18 Feb 2020, 15:58
detto che comunque che Dorothea Wierer è na gnocca che levate.
Spiace che piace.....
:cheer:

Aquila Romana

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Poverino il Maurizio Crippa, la sua inter più spende e meno vince, toccare oltre 700 milioni di debiti non è stato sufficiente per sconfiggere la parsimoniosa Lazio di Lotito



Probabilmente la sconfitta di domenica lo ha indotto a scrivere questo pseudoarticolo di merda 

Maremma Laziale

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Citazione di: Adler Nest il 18 Feb 2020, 15:58
detto che comunque che Dorothea Wierer è na gnocca che levate.
Spiace che piace.....

Dorothea è tanta roba.
Sportivamente parlando poi è un gran bel fenomeno: altra medaglia d'oro ai campionati del Mondo poco fa. Lo scorso anno vittoria della Coppa del Mondo generale.

BalkanLaziale

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A Crippa brucia il culo da domenica sera. Va capito.

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eagle s supporters

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Citazione di: Adler Nest il 18 Feb 2020, 15:58
detto che comunque che Dorothea Wierer è na gnocca che levate.
Ignorando beatamente il soggetto....sono andato a vedere le foto su google immagini:
AMMAZZA CHE GNOCCA!!!!

Dissi

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Doro <3

che poi le altre ragazze italiane del biathlon mica fischiano, googlate pure lisa vittozzi, per esempio

per non parlare del fondo, dello sci di discesa, eccetera eccetera
c'è una generazione di ragazze negli sport invernali bravissime e bellissime

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