Citazione di: PARISsn il 04 Mar 2020, 13:24
sono d'accordo con te ma illustravo solo l'ipotesi di un calciatore di serie A infetto...come si fa con le famiglie e i colleghi e i conoscenti delle persone normali, dovrebbero fare lo stesso coi compagni di squadra e gli avversari con cui sono stati a contatto...ecco che in un attimo avresti almeno 3 squadre in quarantena...oppure per i giocatori il protocollo non si applica? non credo..
Il calciatore di serie A fa come mestiere di calciatore di serie A.
Come un metronotte, un programmatore informatico o un panettiere.
A meno di non vivere sul monte Athos tutti noi incrociamo persone. Epidemia o meno, questo non puoi ridurlo a 0. A meno di non spengere ogni attività umana per 14 giorni. Impossibile anche solo da concepire.
Ripeto, il problema delle partite non é il calciatore che fa un tackle a un altro calciatore. Ma che il loro mestiere determina il raggruppamento, in un posto determinato, di decine di migliaia di persone per vederlo. Quindi il problema non sono i giocatori, ma il pubblico.