Stadio della.... (Topic ufficiale)

Aperto da Redazione Lazio.net, 24 Dic 2014, 08:05

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robylele

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Citazione di: spook il 06 Mar 2020, 15:25


Alla settima "settimana cruciale"



ma l'unico presente davanti al portone, un tifoso romanista, uno dei grandi appassionati che anche qui a New York si bruciano il fegato a ogni partita   :poof:

Il buonumore del Bostoniano è, però, un dato nuovo: può essere segno che la trattativa è in discesa, ogni giorno è buono, magari ore.


BalkanLaziale

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Stadio di Tor di Valle

Speranze e ombre sul miliardario ceco (La Repubblica ed. Roma, 8 Marzo 2020)

Vitek, self made man del settore immobiliare, con un passato da barista a Roma, è al centro di vicende legali con ex soci e l'autorità lussemburghese

di Maria Elena Vincenzi

A bloccare un affare che sembra ormai fatto è stato il coronavirus. Il miliardario ceco Radovan Vitek, pronto ad acquistare tutte le società del gruppo Parnasi proprietarie anche dei terreni sui quali dovrebbe sorgere il nuovo stadio di Tor di Valle, ha preferito rimandare il suo viaggio e ha fissato un nuovo appuntamento per la fine del mese. Ma l'accordo è ormai raggiunto: il tycoon acquisterà tutte le società del gruppo Parnasi, peraltro gravate da un debito da 500 milioni di euro con Unicredit.
Un'operazione voluta dall'istituto di credito, ovviamente, per il quale questo credito rappresenta una grave sofferenza, e caldeggiata dal Campidoglio: il progetto è ormai bloccato da molto tempo, più o meno dal momento dell'arresto per corruzione dell'imprenditore Luca Parnasi, avvenuto a giugno 2018.
Le vicende penali, infatti, hanno avuto risvolti su tutto il progetto. Eppure anche sul nuovo acquirente si addensa qualche nube giudiziaria. Vitek, self made man del settore immobiliare, con un passato da barista proprio a Roma, è al centro di una serie di vicende legali internazionali.
A New York, il miliardario ceco è stato querelato da alcuni suoi ex soci che lo accusano, insieme ad altri, di una frode da 1 miliardo di dollari perpetrata tra il 2012 e 2016. Secondo l'accusa del fondo di investimento Kingston Capital Management e di un suo ex socio ceco, l'immobiliarista, che secondo Forbes ha un patrimonio da 3,5 miliardi di dollari, avrebbe preso il controllo della società immobiliare Orco in maniera illecita. Avrebbe finanziato una serie di teste di legno per comprare azioni per poi depauperare l'azienda vendendo i beni che controllava a prezzi inferiori a quelli di mercato. E, a quel punto, l'avrebbe acquistata con la sua Cpi Property, società che possiede immobili per più di 8 miliardi di dollari sparsi in tutto il mondo e che controlla una fetta enorme degli uffici di Berlino.
Per questo, i suoi ex partner si sono rivolti all'autorità giudiziaria e, in base alla normativa americana, lo accusano di averli truffati per circa un miliardo di dollari. La denuncia fa riferimento a un modus operandi sempre uguale del tycoon e riporta una serie di episodi, tutti molti simili. Vitek e i suoi legali negano qualsiasi addebito, ma le indagini sono in corso.
Quella statunitense non è l'unica grana. Nel 2017, l'autorità finanziaria lussemburghese ha bacchettato Vitek per la vicenda di Orco che è una società di diritto lussemburghese. Anche in questo caso, Vitek avrebbe assunto illegalmente il controllo dell'azienda, con la complicità tra gli altri dell'immobiliarista Jean-Francois Ott, della banca ceca J&T e di Rothschild&Co., utilizzando teste di legno. Per di più, stando alla ricostruzione della Cssf ( Commission de Surveillance du Secteur Financier) Vitek avrebbe avviato una campagna di disinformazione sulla salute finanziaria dei fondi gestiti da Orco «facendo di tutto per ridicolizzare la società » , scrive l'ente lussemburghese, ottenendo il risultato di abbassarne il valore. E alla fine, Orco è stata comprata, guarda a caso, da Cpi. Secondo la Cssf, scrive lo studio legale americano Boies Schiller Flexner, l'acquisizione era fuori norma perché violava la legge europea sulle offerte pubbliche di acquisto, quella sulla trasparenza e quella sugli abusi di mercato.

biko

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Un partner appropriato 🤔
Ma stiano tranquilli lor signori, il ritardo è ascrivibile al coronavirus 😉

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novantatreesimo

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Vitek sembra il personaggio  giusto da arruolare nel già pirotecnico cast di questa soap opera

meanwhile

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....acquisterà tutte le società del gruppo Parnasi, peraltro gravate da un debito da 500 milioni di euro con Unicredit.
Un'operazione voluta dall'istituto di credito, ovviamente
, per il quale questo credito rappresenta una grave sofferenza, e caldeggiata dal Campidoglio...




Il giorno che entrano reparti speciali in assetto di guerra, da unidebit, è sempre un giorno troppo tardi

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IL NUOVO IMPIANTO - C'E' UN'APERTURA IMPORTANTE

Stadio, tecnici d'accordo
Vitek alza il tiro: è pronto (Corriere dello Sport, 19 Marzo 2020)


L'immobiliarista ceco pronto a pagare di più per i terreni di Tor di Valle da acquistare

ROMA - Radovan Vitek è disposto ad alzare il prezzo per mettere le mani sul progetto e i terreni di Tor di Valle per la realizzazione dello stadio. I lavori dei tecnici del Campidoglio e i proponenti dello stadio della Roma sono conclusi. Pochi giorni prima di chiudere gli uffici si è svolta l'ultima riunione per il dossier Tor di Valle. L'accordo tra i tecnici è stato raggiunto e gli uffici comunali hanno iniziato a scrivere i testi delle delibere che dovranno andare alla Raggi prima di essere portate al voto del Consiglio comunale. 

Vitek allarga la borsa. Il ruolo di Vitek è stato determinante, perchè nel riconteggio, rispetto alle previsioni iniziali, i proponenti dovranno assicurare una contribuzione al Campidoglio superiore anche ai 20 milioni già annunciati. Gli emissari dell'immobiliarista ceco hanno garantito ai funzionari del Campidoglio che non sarà un problema. I tecnici in queste settimane di quarantena stanno lavorando alla stesura delle cinque delibere che dovranno essere poi portate in Consiglio comunale. Il testo da votare è quello di variante al Piano regolatore unita alla Convenzione urbanistica. Dentro la quale ci saranno inseriti i testi degli accordi fra il Campidoglio e la Regione Lazio sugli interventi per la ferrovia Roma-Lido di Ostia di proprietà regionale, quelli fra il Campidoglio e la Città Metropolitana per la via del Mare/Ostiense di proprietà di Palazzo Valentini e quelli fra i privati e Acea per la sistemazione del depuratore. Nei testi definitivi, una volta firmati i contratti, dovrà essere sostituito il nome di Parnasi (Eurnova) con quello di Vitek. Che è disposto a pagare ben più dei cinquanta milioni concordati con Unicredit per Tor di Valle.
L'imminente ingresso dell'immobiliarista ceco ha agevolato la conclusione di una trattativa che si trascina da quasi due anni e che mette in serio imbarazzo la Giunta della Raggi, con molti esponenti del M5S contrari al progetto. Le trattative per la cessione da Eurnova a Radovan Vitek del pacchetto che include i terreni di Tor di Valle e il progetto Stadio si sono arenate all'inizio di marzo a causa dell'emergenza Coronavirus che ha bloccato ogni attività e ha paralizzato gli uffici di Unicredit a Milano. Alla Roma continuano ad essere ottimisti, ma l'ultima parola spetta alla sindaca Raggi, che deve calendarizzare la votazione della convenzione urbanistica in aula.
E' molto difficile fare previsioni su Tor di Valle. Ci vorrà almeno un mese e mezzo per la stesura delle cinque delibere. Quindi arriviamo alla fine di aprile. Con l'attività paralizzata non si può ipotizzare una data. Ma la tentazione di molti consiglieri grillini di buttare il pallone in tribuna e far decidere il prossimo sindaco sullo stadio è sempre molto alta.

g.d'u.

volerevolare

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Pallotta, Friedkin, Vitek....

tutte anime candide mosse dall'amore dei colori piscioruggine

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biko

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Divertente l'infiocchettamento degli articoli e gli articoli stessi...pompano ossigeno ed ottimismo, salvo lievi rimandi alla realtà sul finire.

Intanto i buffi ci sono e aumentano...ricordo che per stare a casa loro, Trigoria, pagano 2 milioni 700 Mila € l'anno.

Non li voglio morti, li preferisco schiacciati ed in agonia.  :asrm

WhiteBluesBrother

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Crollano le borse, l'economia mondiale va a puttane, si prospetta una gravissima recessione mondiale... ma Vitek alza l'offerta di venti milioni. Per Tor di Valle. Ma forse lui parla di corone ceche? Deve essere tutto qui l'equivoco.

Eagle 70

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Quindi Vitek, in una situazione drammatica dell'economia mondiale, con il business calcio paralizzato, AUMENTA l'offerta per un asset??? Mah!

BalkanLaziale

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Ranxerox

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Citazione di: BalkanLaziale il 20 Mar 2020, 23:00
A me pare logico.

E certo, nel loro universo parallelo funziona così.
A meno che pure Vitek sia un prestanome che copre qualche altra partita di giro.

Tarallo

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Più passa il tempo e più soldi deve ricicla', questo.

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Comunque ho sentito che Vitek è stato cercato dallo studio Tonucci ( Baldissoni/Unicredit ) quindi si sostituisce Parnasi con un altra figura simile .

AquiladiMare

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Citazione di: Eagle 70 il 20 Mar 2020, 22:54
Quindi Vitek, in una situazione drammatica dell'economia mondiale, con il business calcio paralizzato, AUMENTA l'offerta per un asset??? Mah!

Credo che in questo momento il problema stadio riguardi solo i giornali trigorioti....

Non esiste nessun imprenditore al mondo che in questo momento va ad investire centinaia di milioni di euro su un progetto di questo genere...

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Citazione di: AquiladiMare il 21 Mar 2020, 11:43
Non esiste nessun imprenditore al mondo che in questo momento va ad investire centinaia di milioni di euro su un progetto di questo genere...

A meno che non sia , come è molto probabile il solito prestanome , come Pallotta , cercato e messo da Unicredit .


AquiladiMare

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Citazione di: NEMICOn.1 il 21 Mar 2020, 12:14
A meno che non sia , come è molto probabile il solito prestanome , come Pallotta , cercato e messo da Unicredit .

Può anche essere ma il problema rimane... Non credo che oggi qualcuno tiri fuori centinaia di milioni per questa cosa... Perché qualcuno l'assegno dovrà pur firmarlo...

Con le borse e le economie che crollano in tutto il mondo lo stadio trigorioti è l'ultimo dei pensieri per tutti.

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Precisione

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STADIO ROMA, CORTE CONTI LAZIO: CONSTATATI RILEVANTI DANNI PER CONCESSIONE IMMOBILI

"Nell'ambito della più vasta indagine che ruota intorno alle vicende del Gruppo Parnasi e alla realizzazione del nuovo stadio della Roma a Tor di Valle, sono stati constatati rilevanti danni derivanti dalla concessione in uso ad amministrazioni ed enti pubblici di complessi immobiliari in proprietà delle società appartenenti al predetto gruppo a fronte di complesse e costosissime operazioni di 'cartolarizzazioni'". Così il procuratore regionale della Corte dei Conti del Lazio Andrea Lupi nella relazione per l'avvio dell'anno giudiziario 2020.

"In particolare - si legge nella relazione - un danno quantificato in 107.116.690 euro per l'acquisto della nuova sede unica della Città metropolitana di Roma in località EurCastellaccio, acquisto per il quale era stato istituito dalla ex Provincia di Roma un fondo immobiliare, gestito in conflitto d'interessi dalla stessa società di gestione del risparmio (s.g.r.) che amministrava l'invenduto Parnasi, e nel quale sono stati fatti confluire gli immobili di maggior pregio della provincia a garanzia del pagamento del prezzo finale. Il fondo ha prodotto fin dalla sua istituzione un importante squilibrio finanziario, per la cui copertura sono a rischio di vendita all'incanto tutti gli immobili pubblici conferiti al fondo".

E, è riportato sempre nella relazione, "un danno quantificato in circa 20.000.000 di euro derivante dal contratto di locazione di cosa futura, con opzione di acquisto, riguardante un edificio - sempre in località Eur- Castellaccio - realizzato da Parsitalia s.p.a. (Gruppo Parnasi) e destinato a nuova sede di Atac s.p.a., ma in realtà mai utilizzato dalla stessa".

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LA SOCIETÀ - SI TRATTA SUGLI STIPENDI

Stadio, Vitek ora potrebbe ritirarsi (Corriere dello Sport, 5 Aprile 2020)



ROMA - Ristrutturazione emergenziale. Arrivano soldi per la Roma: da Pallotta, prima di tutto. Aspettando l'evoluzione della trattativa con Friedkin, il presidente e la sua cordata stanno per versare altri 10 milioni come rata dell'aumento di capitale da perfezionare entro il 31 dicembre. E' denaro fresco che servirà a pagare gli stipendi del mese di febbraio: il bonifico partirà dall'amministrazione dell'Eur entro qualche giorno, come prevede la prassi all'interno del club (saldo entro 45 giorni).

NEGOZIAZIONE. E a proposito di salari. Come ha chiarito ieri Fonseca, c'è ampia disponibilità da parte dell'allenatore e dei giocatori ad aiutare la Roma con una decurtazione. Il Ceo della società, Guido Fienga, ha proposto di seguire il modello-Juventus che prevede la rinuncia volontaria alla mensilità di marzo e il congelamento degli stipendi dei successivi tre mesi, che poi verrebbero spalmati sui contratti del prossimo anno. Naturalmente anche coloro che non saranno alla Roma nella prossima stagione verrebbero pagati. Dallo spogliatoio invece filtra la volontà di tagliare "solo" il 60 per cento di marzo, con l'ok alla sospensione dei pagamenti per i mesi successivi, fino alla scadenza del bilancio. La sensazione è che alla fine l'accordo si troverà più o meno a metà strada (80%), con un risparmio che la Roma stima in circa 12 milioni lordi, ai quali aggiungere i circa 45 che verrebbero aggregati all'esercizio finanziario 2021/22.

MANOVRE. Non sarà abbastanza per sistemare i conti, in forte perdita, ma almeno è un sostegno per ripartire. Teoricamente, la Roma potrebbe anche decidere di mandare tutti i dipendenti in cassa integrazione, come previsto dal decreto del 17 marzo, ma la squadra potrebbe farsi carico degli stipendi del personale non sportivo per evitare di ricorrere agli ammortizzatori sociali. Anche questo elemento verrà discusso nell'ambito della trattativa sindacale tra dirigenti e tesserati.

LO STADIO. Intanto, Friedkin e Pallotta si sono dati appuntamento alla fine dell'emergenza sanitaria. A quel punto, riprenderà la trattativa economica tra compratore e venditore che in linea di principio non hanno cambiato idea. Ma servirà uno sforzo da tutt'e due le parti per non far saltare l'affare. Chiusura sullo stadio: secondo quanto filtra da ambienti bancari, il miliardario Vitek potrebbe uscire di scena senza rilevare i terreni di Parnasi. Non c'entra con il passaggio di proprietà della Roma ma con il futuro della Roma. Per mandare avanti il progetto ci vorrà una nuova immissione di capitali.

rob.mai.


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