Il problema non è quando, per quanto sia importante organizzarsi, ma soprattutto che è fondamentale portare a termine le competizioni.
Quando sento giornalisti, anche dal nome importante, parlare della riprea delle competizioni ragionando come se si stesse discutendo del torneo sportivo rionale o di quello del villaggio turistico....allucinante, senza rendersi conto che un eventuale stop definitivo alla stagione creerebbe un crack enorme a livello economico, mentre, al contrario, la ripresa, anche in piena estate, oltre ad un grosso significato sociale, vorrebbe dire dare una grossa mano all'Economia Nazionale ed Internazionale, non solo il mondo del calcio....però i vari Tony Damascelli e Paolo Cericola danno credito alle parole di Ferrero, Cairo e Marino....incredibile, il livello di certi giornalisti è davvero basso, oramai non hanno fonti, indiscrezioni, canali informativi, scrivono e dicono cose nate nella loro testa....incredibile.
In ogni caso UEFA, Leghe e Federazioni hanno deciso che si giocherà, se necessario, tutta l'estate, e cmq l'imperativo categorico è portare a termine le competizioni, addirittura aggiungo che alla FIFA e UEFA si pensa pure a cambiare radicalmente il calendario, se fosse necessario chiudere le competizioni a novembre....per essere chiari l'imperativo è categorico, si devono concludere i campionati e le coppe, qualunque sia la data.
Ora si può anche smettere di porci queste domande, e magari, se ci va ancora, dicutere, in questo topic, di calcio e delle previsioni da quando il campionato e le coppe ripartiranno.