A me la cosa che da veramente ai nervi quando leggo le notizie in relazione al campionato è questa neppure tanto velata superficialità.
Un senso di disgusto quasi, o semplicemente di invidia, dato dal preconcetto del mondo dorato del pallone.
Non voglio sindacare; la pensassero come gli pare e dicano quello che ritengono giusto (anche se sono sicuro che siano dichiarazioni di facciata) in un momento come questo.
Ma continuare a parlare di calcio senza pensare all'industria che rappresenta è da idioti.
Andrebbero cacciati tutti.
Hanno portato il calcio a questi livelli, se ne assumessero la responsabilità.
Il calcio è una cosa seria.
Altrochè.
Sia dal punto di vista economico e, se ne facessero una ragione, sociale.
Lo capissero una volta per tutte.
Continuare a sentire "con il dramma che stiamo vivendo il calcio è l'ultimo dei problemi" è irritante.
Davvero, vuol dire che non sapete ciò di cui state parlando.
Dal 4 maggio, tutti a chiappe strette, strettissime, ci prepariamo a ripartire (chissà come) perchè non possiamo fare altrimenti; perchè il meccanismo economico non può più stare fermo.
Alcuni non si sono mai fermati.
Quindi basta con questa presa in giro.
Basta a sbeffeggiare il calcio.