Campionato - coronavirus

Aperto da alex73, 08 Mar 2020, 09:43

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Grande Puffo

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Scusate ma la regola delle 5 sostituzioni da quando andrebbe in vigore? Perché a leggere alcuni quotidiani , sembra che sarà già con questo campionato.... insomma me pare una cazzata come la ripresa senza VAR

pizzeman

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Su llsn parlano di ripartenza di coppe europee e coppa italia e stop del campionato.
Su repubblica scrivono che n ci sono abbastanza tamponi per ripartire a maggio...
Stanno apparecchiando tutto...

zorba

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Citazione di: pizzeman il 20 Apr 2020, 07:58
Su llsn parlano di ripartenza di coppe europee e coppa italia e stop del campionato.
Su repubblica scrivono che n ci sono abbastanza tamponi per ripartire a maggio...
Stanno apparecchiando tutto...

Gravina ha detto altro ieri sera da Fazio.
Ha parlato di protocollo già delineato e inviato all'esame del comitato tecnico-scientifico.
Poi, ovviamente, se questo comitato stabilirà che il protocollo non può essere concretamente attuato per la massima sicurezza degli attori (calciatori ed addetti ai lavori), allora alziamo le mani.
Ha ricordato però lo stesso Gravina che il calcio è una "azienda" che muove un volume di affari di circa 5 miliardi di euro.
Ha fatto capire che, se si ferma questo "carrozzone", anche gli altri sport c.d. minori subiranno un contraccolpo forse decisivo per la loro stessa esistenza.
Ha fatto anche il nome della sig.ra Pellegrini che si è fatta portavoce del movimento dello sport etico e pulito e che si è detta inorridita di fronte a questa incomprensibile pressione del movimento calcistico professionistico per ripartire il prima possibile.

Tarallo

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Non so in Italia, ma in Francia ieri sera si e' parlato ufficialmente di 100.000 test a settimana che diventano 500.000 dopo l'11 maggio.
Come si faccia con queste cifre a dire che non ci sarebbero abbastanza test per la Serie A non lo so.
Di che cifre si parla in Italia?

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fiDelio

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Ma per il calcio o in generale
In Italia fanno 60.000 tamponi al giorno, mi sembra
Per quanto riguarda i test sull'immunità si stanno organizzando parecchi medici di base.

olympia

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Francesco Acerbi ora su rai radio 1.

JoeStrummer

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Riporto da Corsera

l'intervista aleksander ceferin

«Pronti a giocare

negli stadi vuoti»

Il presidente Uefa: «All'inizio sarà calcio virtuale

ma nel tempo torneremo a vedere tribune piene

Meglio via a giugno, finire a settembre non si può»

Guido De Carolis

Presidente Aleksander Ceferin, la Uefa che lei dirige ha dovuto rinviare Euro 2020, coppe e i campionati sono fermi. Terminerà la stagione?

«La priorità è la salute di tifosi, giocatori e dirigenti. Sono ottimista di natura, credo ci siano opzioni che ci possono permettere di ricominciare campionati coppe e portarli a termine. Potremmo dover riprendere senza spettatori, ma la cosa più importante credo sia giocare le partite. In tempi così duri si porterebbe alla gente felicità e un certo senso di normalità anche se le partite saranno solo in tv».

Molti sport hanno chiuso le stagioni in anticipo, perché il calcio non fa lo stesso?

«È presto per dire che non possiamo completare la stagione. L'impatto sarebbe terribile per club e leghe. Possiamo terminare, ma dobbiamo rispettare le decisioni delle autorità e aspettare il permesso per tornare a giocare».

Precedenza ai campionati e poi le coppe: è corretto?

«Dipende da quando si riprenderà, se possiamo farlo abbastanza presto, campionati e coppe europee potrebbero disputarsi in parallelo».

Qual è il termine ultimo per le finali di Champions e Europa League?

«Non c'è una data limite per le finali di coppa. Dipende tutto da quando ricominceremo a giocare».

Le Nazionali quando le rivedremo?

«Direi a settembre».

La serie A potrebbe «riaprire» gli allenamenti il 4 maggio. È giusto tornare in campo con l'emergenza in corso?

«Tutte le attività si stanno organizzando per ricominciare, tutti hanno bisogno di ritrovare le loro vite. Se le misure di sicurezza verranno rispettate e se le autorità daranno luce verde, gli allenamenti potrebbero riprendere come il resto. Per le gare servirà un ulteriore consenso».

Con la ripresa degli allenamenti le squadre dovranno assicurare molti controlli ai giocatori (tamponi, analisi del sangue): sono attrezzate?

«Le autorità permetteranno di ricominciare solo se tali misure verranno adottate in modo efficiente e senza recare danno alla popolazione».

Se i campionati riprendono lo faranno a porte chiuse, in Italia di sicuro. Il calcio d'ora in poi lo vedremo solo in tv?

«All'inizio sì, ma è meglio giocare senza spettatori che non farlo affatto. Il calcio riporterebbe nelle case dei tifosi emozioni e gioia di cui hanno disperatamente bisogno».

In futuro il timore è di avere stadi vuoti, perché si avrà paura di stare a contatto. Il calcio diventerà virtuale?

«Le misure saranno per un periodo limitato, nel tempo si tornerà alla normalità. Vedremo ancora stadi pieni, ne sono certo».

C'è una deadline per chiudere la stagione 2019-20?

«No, non c'è una deadline specifica. Siamo esplorando una varietà di opzioni per vedere quando potrebbero finire le competizioni, sempre in base alle date per ripartire».

Pensa sia possibile (se necessario), come ha detto il presidente della Figc Gabriele Gravina, terminare la stagione anche tra settembre e ottobre o entro il 2020?

«Lo vedo abbastanza difficile, avrebbe un impatto pesante sul calendario della stagione 2020-21».

Non crede che la pandemia abbia messo a nudo i limiti del calcio? Troppe partite, una continua rincorsa al profitto e a giocare a tutti i costi?

Salute

«La priorità è la salute, rispetteremo le misure di sicurezza in attesa dell'ok delle autorità»

«Discuteremo del calendario internazionale post 2024 e ci accorderemo sugli scenari futuri. Ma è presto per parlare di potenziali soluzioni».

Non è ora di armonizzare i calendari in Europa?

«L'armonizzazione totale è difficile a causa delle diverse condizioni climatiche. In alcuni Paesi non si può giocare per diversi mesi in inverno».

Chi decide di non terminare la stagione, come vorrebbe fare il Belgio, sarà escluso dalle prossime coppe?

«Decisioni del genere non vanne prese da soli. Il calcio è interconnesso, abbiamo visto quanto è importante che Uefa e leghe lavorino in buona cooperazione. Il Comitato esecutivo prenderà in esame i casi».

Se non si riuscisse a riprendere, quale sarà il danno economico per la Uefa e il calcio?

«I campionati sono la base dei ricavi per i club a livello nazionale. Se completati, le conseguenze finanziare saranno limitate. La Uefa invece perderà tanti soldi per aver posticipato Euro 2020».

I bilanci dei club andranno in rosso. Pensa che il Fair play finanziario sia troppo stringente così com'è?

«Abbiamo già sospeso alcune condizioni, ma non rottameremo il fair play finanziario. Ha portato tanti benefici, però deve essere un aiuto, non un ostacolo: saremo flessibili».

C'è chi teme, vista l'emergenza, che il Manchester City sia riammesso: resterà davvero fuori dalle coppe due anni?

«Il caso è stato trattato da un organo indipendente e ora è al Tas. Non sarebbe appropriato fare commenti».

La Fifa vuole estendere i contratti fino al termine della stagione e pensa ad ampliare il mercato. Non crede che il mercato sia troppo lungo?

«Dobbiamo dare maggiore flessibilità a club e giocatori. Mi sembra che estendere la finestra per il calciomercato sia una buona opzione».

Lei aveva invocato cambiamenti sulla Var dicendo: «Non si può essere in fuorigioco per un naso». È diventata troppo invadente?

«La Var va utilizzata solo in caso di errori chiari ed evidenti. È un sostegno tecnologico importante, ma non può garantire che un fuorigioco per un'unghia del piede sia certezza assoluta. Anche l'autovelox ha un piccolo margine di tolleranza quando ti scopre oltre il limite di velocità».

La Fifa ha deciso di posticipare il Mondiale per club 2021: ma è proprio necessaria un'altra competizione?

«Se siamo d'accordo che il calcio abbia raggiunto il livello di saturazione, la mia risposta è che non abbiamo bisogno di altre competizioni».

L'Italia in questo quadro che ruolo sta giocando? Quali sono i suoi referenti italiani?

«Michele Uva e Andrea Agnelli siedono con me nel Comitato Esecutivo Uefa, Evelina Christillin nel Consiglio Fifa. Ci sono tanti italiani con ruoli importanti alla Uefa: Giorgio Marchetti vice segretario generale, Andrea Traverso alla sostenibilità finanziaria, Angelo Rigopoulos per disciplina e integrità, Roberto Rosetti capo del settore arbitri. È naturale che un Paese fondamentale per il calcio abbia un ruolo importante. E non dimentico Gabriele Gravina: lavora con grande lealtà verso la Uefa».

La sua paura più grande?

«La paura non è un'emozione positiva, cerco di evitarla. Mi preoccuperebbe se il calcio dovesse perdere la sua unità e la sua solidarietà».

RubinCarter

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Citazione di: Grande Puffo il 20 Apr 2020, 07:51
Scusate ma la regola delle 5 sostituzioni da quando andrebbe in vigore? Perché a leggere alcuni quotidiani , sembra che sarà già con questo campionato.... insomma me pare una cazzata come la ripresa senza VAR

Non so se è una cazzata o ne parlano sul serio.

La cazzata però l ha detta Bergomi

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samu_s

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Citazione di: Tarallo il 20 Apr 2020, 08:56
Non so in Italia, ma in Francia ieri sera si e' parlato ufficialmente di 100.000 test a settimana che diventano 500.000 dopo l'11 maggio.
Come si faccia con queste cifre a dire che non ci sarebbero abbastanza test per la Serie A non lo so.
Di che cifre si parla in Italia?

Facendo due rapidi calcoli (media 55mila tamponi al giorno, 40 persone tra staff e squadra), si tratterebbe del 1,6% sui tamponi totali. Ad oggi.
A cui bisognerebbe probabilmente aggiungere arbitri e altri operatori (tv? sorveglianza?).
Non è chiaro poi se da fare una tantum o da ripetere ogni tot giorni.

Davy_Jones

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Citazione di: RubinCarter il 20 Apr 2020, 09:12
Non so se è una cazzata o ne parlano sul serio.


come fanno a giocare 2/3 di campionato con un set di regole e 1/3 con un altro set di regole che penalizza alcune squadre? (mica solo noi) io non ci credo.

DajeLazioMia

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Citazione di: Davy_Jones il 20 Apr 2020, 09:25
come fanno a giocare 2/3 di campionato con un set di regole e 1/3 con un altro set di regole che penalizza alcune squadre? (mica solo noi) io non ci credo.
Se giochi ogni 3 giorni e se posticipi i contratti oltre il 30 giugno, hai già cambiato le regole.
Secondo me i 5 cambi ci starebbero come novità in quest'ottica. Soprattutto perché giocheresti con temperature più alte.

Davy_Jones

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Citazione di: DajeLazioMia il 20 Apr 2020, 09:32
Se giochi ogni 3 giorni e se posticipi i contratti oltre il 30 giugno, hai già cambiato le regole.
Secondo me i 5 cambi ci starebbero come novità in quest'ottica. Soprattutto perché giocheresti con temperature più alte.

ma non e' la stessa cosa: il calendario cambia sempre durante la stagione. la posticipazione dei contratti casomai garantisce il regolare svolgimento, non lo mette in discussione. invece mettere 5 sostituzioni sarebbe come dire che da oggi in poi si possono schierare tutti gli extracomunitari che si vuole. non lo so. mi sembra piu' complicata come cosa. poi se sono tutti d'accordo...

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pentiux

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Citazione di: Davy_Jones il 20 Apr 2020, 09:25
come fanno a giocare 2/3 di campionato con un set di regole e 1/3 con un altro set di regole che penalizza alcune squadre? (mica solo noi) io non ci credo.
Nakata?


vaz

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"È dura stare fermi chiusi in casa, ma è importante tornare presto alla normalità". Così Francesco Acerbi, difensore della Lazio, intervenuto ai microfoni di Radio Anch'Io Sport su Radio1. "Come Assocalciatori puntiamo alla ripresa ma solo con la massima sicurezza e con le giuste precauzioni. Non credo che stare 3 mesi in ritiro sia la soluzione più opportuna. Spero che finisca questo campionato il prima possibile, per poi partire con il prossimo magari il 31 settembre giocando a Natale". Sull'ipotesi di un calcio senza contatti per evitare il contagio, Acerbi non ha dubbi: "Se non potrà esserci contatto non è calcio, vanno bene tutte le precazioni e il no agli spettatori. Ma non posso far fare gol un avversario perché non posso toccarlo, sarebbe un altro sport". Infine alla domanda se la Lazio è da scudetto, ha concluso: "Per quanto dimostrato, assolutamente si. Abbiamo vinto con la Juve, giocando bene".

samu_s

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Il prossimo campionato non inizierà mai il 31 settembre.
In tutto questo casino, eviterei di cambiare anche il calendario.

biancocelestedentro

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cioè ha detto davvero 31 settembre o lo ha detto come si dice per esempio "quando pasqua vien di maggio"?

vaz

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ACERBI A RADIOUNO - Obiettivo ricominciare, ma in sicurezza. Lo dice chiaro Francesco Acerbi ai microfoni di Radio1 nella trasmissione Radio Anch'io Sport. Ecco le sue parole iniziando da come sta vivendo la quarantena:

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"Siamo abituati a stare sempre in movimento ed è dura stare fermi. Tornare alla normalità è la cosa più importante in questo momento. Noi ci alleniamo a casa e il tempo passa".

Quella della sua malattia è stata una storia toccante. Aveva anche pensato di finire la sua carriera?
"Volevo smettere, ci ho pensato un paio di volte. A 16 anni ero a giocare con i miei amici in paese. Prima della malattia poi, a 23-25 anni, volevo smettere. Poi dopo la diagnosi dei due tumori mi è scattato qualcosa in testa e sono cambiato".

Si parla anche della possibilità di giocare nell'anno solare.
"Sono tutte supposizioni che ognuno fa. Secondo me è un po' difficile, visto che c'è anche l'Europeo. Penso che sia complicato e spero che finisca questa stagione il prima possibile. Magari giocheremo a Natale, incastreremo varie partite anche al posto della Nazionale, ma entro il 30 settembre io ripartirei con la prossima stagione. Ritiro? Non credo che stare 3 mesi in ritiro sia la soluzione e la scelta più opportuna".

Come pensa che sarà la ripresa dal punto di vista dei contatti di gioco?
"Non credo che le cose possano essere diverse dal solito, penso che in campo saranno come sempre, altrimenti è inutile e non si può giocare. Faremo tutti i test prima delle partite ma una volta in campo si spingerà come sempre e i contatti ci saranno. Se non potrà esserci contatto non è calcio, vanno bene tutte le precauzioni e il no agli spettatori. Ma non posso far fare gol un avversario perché non posso toccarlo, sarebbe un altro sport".

Che idea si è fatto del possibile protocollo da seguire? Voi giocatori siete stati interpellati?
"Spero di ricominciare ma qualcuno non è d'accordo e c'è sempre qualcosa che non va. Non si rema tutti dalla stessa parte. Noi come Assocalciatori puntiamo alla ripresa, vogliamo giocare con la massima sicurezza e le giuste precauzioni. Se si ricominciasse il 4 maggio ad allenarsi dopo poco saremmo pronti per giocare. Non servono tre mesi di ritiro, basta stare attenti alla sicurezza".

Cosa pensa della sua carriera attuale?
"Sono contento di come sono diventato, meglio arrivare dopo che non arrivarci. Ho tanti difetti ma sono felice. Voglio sempre migliorare, prima non avevo la testa ed ero superficiale. Non sapevo a cosa andavo incontro".

La Lazio è da Scudetto?
"Da quello che ha dimostrato sicuramente sì. Abbiamo vinto con Inter e Juve e anche nei momenti di difficoltà siamo stati bravi e attenti, senza mai disunirci. Abbiamo lavorato tutti insieme e abbiamo qualità. La mentalità è questa e lo sarà per il resto del campionato".


da llsn

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italicbold

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Praticamente il campionato di calcio ricomincerà ma con le regola della pallavolo.

robylele

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Sono un pò di coccio, quindi ancora non ho ben compreso che succederebbe in caso di annullamento dei campionati.
Segnatamente: chi andrebbe in C.L., chi in E.L., chi retrocederebbe e in che serie giocherebbe il Benevento la prossima stagione.

Comunque ieri ho visto la lista (nutrita) dei club FAVOREVOLI a chiudere il campionato di A, la lista (scarna) di quelli CONTRARI, con la Sampdoria unica astenuta e devo dire che é stato abbastanza inquietante vedere la S.S.Lazio nella stessa lista del Trigoria1927, detta anche asroma per volere del duce e di un gerarca natìo di Corropoli.

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