La trattativa forse è tramontata, ma occhio alle sorprese
Roma-Friedkin silenzio d'oro (Corriere dello Sport, 24 Aprile 2020)
Nessuno commenta le voci sull'affare saltato: strategia?
di Roberto Maida
ROMA
Caccia ai partner. Mentre Petrachi deve cercare i giocatori adatti alla Roma, c'è una banca d'affari americana che ha il mandato per attrarre nuovi capitali nel club, con o senza Pallotta. Si tratta ovviamente di Goldman Sachs, già attiva da almeno un anno per favorire l'ingresso di nuovi soci.
LE MOSSE. Il congelamento della trattativa con Friedkin, che potrebbe comunque riaffacciarsi al Roma Store in tempi migliori per la finanza mondiale, obbliga la cordata americana a riattivare vecchi canali, aprendone possibilmente di nuovi. Non solo negli Stati Uniti ma anche in Medio Oriente, dove in passato si è parlato di un interessamento di un gruppo qatarino legato al Psg, e persino in Cina. Ad ogni modo il cosiddetto teaser, ovvero la brochure promozionale, ha ricominciato a circolare per il mondo. Non sono attese risposte in tempi brevi, evidentemente, ma Pallotta non vuole perdere tempo avendo compreso che diversi soci (Starwood in testa) hanno fretta di uscire dal business Roma.
LA TRANSIZIONE. Nel frattempo, in qualità di azionista di maggioranza Pallotta ha rassicurato il Cda romanista sull'intenzione di garantire la continuità aziendale. Oltre a completare l'attuale ricapitalizzazione, il patron valuta se sia opportuno deliberarne un'altra per il 2021, ritenendo che per il prossimo anno possano essere altri soggetti a coprirla quasi per intero. Potrebbe essere un'operazione necessaria per legge, ex codice civile, viste le ingenti perdite d'esercizio. Ma molto si capirà dopo la chiusura del bilancio al 30 giugno: a fine mese, intanto, la Roma dovrà pubblicare la semestrale che con un mese di ritardo spiegherà il -87 riportato al 31 dicembre e farà delle proiezioni sul futuro economico del club, obbligato a un forte ridimensionamento dei costi in caso di mancata partecipazione alla prossima Champions League.
NO COMMENT. Sono state le tremende incertezze del periodo del Covid a frenare l'entusiasmo di Friedkin. Che preferisce non commentare le ultime indiscrezioni su una rottura definitiva delle negoziazioni. Il possibile acquirente preferisce allentare la tensione, per fare nuove valutazioni. In questo momento la Roma non è una sua priorità anche se il figlio Ryan spinge per portare a termine l'affare, naturalmente a cifre molto più basse rispetto ai 710 milioni ipotizzati a fine dicembre.