Vista un paio di giorni fa la diretta instagram tra Joaquín e Juan Sebastián Verón, spettacolo. Inspiegabilmente esiguo il numero degli spettatori (e qui si potrebbe parlare del perché la Lazio abbia tuttora un impatto mediatico scarso ma lasciamo perdere non voglio fare polemica) ma contenuti importanti, bellissima conversazione.
Delle traduzioni che ho letto successivamente poiché la maggior parte della chiacchierata era in spagnolo (toccando diversi temi oltre al mondo Lazio in generale). La parte finale invece in italiano (tenete conto che l'account instagram utilizzato da JSV era quello dell'Estudiantes) questa la versione più precisa;
(Presa da citta.celeste con qualche mia nota aggiuntiva per completare):
Su Inzaghi.
Correa: "Inzaghi è il miglior tecnico che ho mai avuto nella mia carriera. Ha fatto un lavoro straordinario in questi quattro anni, non lascia nulla al caso. E' un martello, ci tartassa negli allenamenti. Lui ha fatto tutta la gavetta nelle giovanili, (se chiedi ai ragazzi nda) tutti parlano di lui bene. E i risultati gli danno ragione, a me ha insegnato tanto, anche a giocare in una posizione diversa. Inzaghi riesce a tirare fuori il meglio da ogni giocatore e pretende di avere il massimo impegno e attenzione, avrà una carriera incredibile".
Veron: "Sì è stato mio compagno, non me lo immaginavo come allenatore, non aveva personalità e non dava molto nell'occhio. L'esperienza che ha accumulato evidentemente gli ha dato tanto. E' stato bravo a studiare. Di solito i bravi tecnici sono difensori e centrocampisti, non gli attaccanti. Simone era bravo nei movimenti, si vede che in questi anni ha imparato tanto. Ho parlato con Eriksson e pensava lo stesso"
Sulla Lazio.
"Vincere la Supercoppa con la Juve è incredibile. Questo gruppo ha dimostrato una forza e una mentalità enorme. L'anno scorso abbiamo vinto la Coppa Italia, ma non avevamo la stessa continuità. Quest'abbiamo acquisito un'autostima enorme, stavamo in un momento incredibile e possiamo ancora puntare sempre più in alto. I tifosi qui a Roma mi fanno sentire come un Dio, ma io tengo bene i piedi per terra. C'è stato un momento, in cui ho sbagliato il rigore a Bologna, in cui tifosi mi sono stati molto vicini e mi hanno aiutato in un momento terribile in cui avevo perso mia nonna. La gente è calda con tutti noi giocatori, non solo con me".
Sui compagni.
"Con Leiva, Luis Alberto, Luiz Felipe, Caicedo siamo molto amici, ma anche con gli italiani. Facciamo spesso cene insieme, siamo molto uniti come gruppo e questo è il nostro segreto. Ci aiutiamo l'uno con l'altro, così si raggiungono risultati importanti".
L'ambiente.
Veron: "Se mi inviti all'Olimpico, mi fa sempre piacere tornare a Roma. Per me alla Lazio sono stati due anni intensi, verrò a trovare a te e a tutti i laziali"
Correa: "Qui la gente ti ama e mi chiede di te. Io gli dico che hai fatto tanto al Pincha e tutti hanno un bellissimo ricordo di te"
Gli ex compagni di Veron.
Veron: "Ci sta Peruzzi, il maiale? Salutamelo, è stato un grande portiere della Juve e poi è venuto da noi. Lui aveva una caratteristica unica, era polivalente (non aveva paura e nda) parava anche con i piedi e la testa. Nello spogliatoio era sempre di buon umore (positivo e umili come solo i più grandi nda)".
Correa: "Mi ha chiamato l'altro giorno per chiedermi come stavo (ci sentiamo spesso, siccome sono solo, si preoccupa e vuole sapere come sto nda), lui è un grande con tanta umiltà. Sta sempre lì con noi a scherzare, è un fenomeno. Gli ho detto che mi manca".
Il saluto di Veron.
Veron: "Ho fatto qualcosa per gli ospedali a Roma, spero che l'Italia esca presto da questa situazione. Un abbraccio grosso a tutti".
* Mi ha fatto ridere quando Juan Sebastián (grandissimo te quiero nda) ha chiamato Angelo Peruzzi (elogiato tantissimo sia da Seba che da Joaquín) maiale invece che cinghiale

** Nella diretta è entrato e ha scritto diversi messaggi Lucas Leiva (ti voglio bene nda) salutando, scherzando e caricando El Tucu (anche a te ovviamente nda).