Roma: resta la tensione finanziaria - Il Sole 24 Ore

Aperto da Redazione Lazio.net, 22 Mag 2018, 07:12

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Per riprendere una trattativa naufragata il texano aspetta che cambino molte cose

Friedkin detta  le condizioni (Corriere dello Sport, 16 Maggio 2020)

Ripresa del campionato, approvazione dello stadio, taglio del monte ingaggi e valutazione più bassa: solo così si può riaprire il dossier

di Guido D'Ubaldo
ROMA


Dan Friedkin è sempre più lontano dalla Roma e detta le condizioni per riaprire la trattativa con Pallotta, che intanto si guarda intorno, attraverso gli occhi attenti della Goldman Sachs, per capire se ci sono altri potenziali investitori sul mercato. Della ricerca se ne occupano esclusivamente i manager negli Stati Uniti, a Roma non sono giunti segnali di nessun tipo. La società è quotata in Borsa, tutti i dati sono pubblici e facilmente reperibili. 

CONDIZIONI. Il magnate texano ha fatto perdere le su tracce da oltre due mesi, ha interrotto i rapporti con Pallotta e con i dirigenti romani, con i quali nei primi mesi dell'anno aveva colloqui quasi quotidiani. Secondo fonti accreditate la ripresa delle trattative è molto complicata, ma l'uomo Toyota non avrebbe accontonato definitivamente il dossier Roma, spinto soprattutto dal figlio Ryan a sbarcare nel calcio italiano. Ma le condizioni per riprendere la trattativa non sono in questo momento concretizzabili. Friedkin parte da alcuni presupposti irrinunciabili. Una valutazione al ribasso, rispetto ai 710 milioni convenuti alla fine di dicembre, diciamo intorno ai 500 milioni. Abbattimento del monte ingaggi del 25 per cento. Certezze sulla conclusione dell'iter per l'approvazione del progetto dello stadio di Tor di Valle, fermo ancora all'approvazione della convenzione urbanistica. Ormai dello stadio non se ne parla più in Campidoglio e l'impressione è che sarà tutto rimandato alla prossima consiliatura. Infine, condizione più importante delle altre, la ripresa del campionato (per la quale questi sono giorni decisivi) che fermerebbe l'emorragia delle perdite, causate dal lockdown con i mancati incassi al botteghino e l'annullamento di alcuni contratti di sponsorizzazione. Friedkin aspetta la ripresa dell'attività per fare una nuova valutazione. In questo momento non ci sono le condizioni per riaprire la trattativa per la Roma. 

LA STRATEGIA DI JIM. Pallotta se trovasse il modo di cedere la Roma anche domani sarebbe ben felice. Non viene nella Capitale da due anni, ha capito che in Italia è la vita è difficile per qualsiasi investitore. Non gli basterebbero neppure nuovi soci per proseguire la sua avventura romana. Semmai potrebbe accogliere un socio di maggioranza, che però in breve tempo prenda le redini della società. Il presidente ha capito che in questo momento conviene aspettare che passi la crisi causata dalla pandemia e che ripartano tutte le attività, fino a tornare alla normalità. In questa situazione nessuna ha fretta. Non ce l'ha Pallotta, nè tanto meno Friedkin. Tra l'altro il Dpcm di marzo solleva le società dall'obbligo di fare le ricapitalizzazioni. Il presidente i soldi a breve dovrà metterli per garantire comunque continuità aziendale e liquidità e completare l'aumento di capitale fissato da tempo. Insomma, la Roma non corre pericoli, ma se il campionato non dovesse riprendere sarebbe dura. Per questo tutti a Trigoria, da Fienga ai magazzinieri, sperano che si ricominci.

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Roma, il debito sale a 278,5 milioni. Pallotta a caccia di nuovi partner (Corriere della Sera ed. Roma, 16 Maggio 2020)

I conti fanno paura: prevista ricapitalizzazione, a giugno altra assemblea dei soci

Non è tutta colpa del coronavirus, ma è innegabile che la pandemia globale che ha fermato (anche) il calcio, abbia avuto effetti devastanti sulla As Roma, sui suoi conti e sulle prospettive future. Il motivo più evidente è lo stallo, a voler essere ottimisti, della trattativa per la cessione della società da James Pallotta a Dan Friedkin, che sul finire del 2019 sembrava ad un passo dal concretizzarsi. Ora, se l'affare non è del tutto tramontato, come ribadiscono entrambe le parti, nel migliore dei casi dovrà ripartire da zero. A prezzi molto più bassi rispetto ai circa 700 milioni (compresi i debiti) su cui si era arrivati ad un accordo di massima. Il secondo effetto riguarda i mancati incassi di questi mesi, che hanno amplificato le perdite sul bilancio. In sostanza, il debito cresce e la crisi finanziaria è sempre più evidente. Per rendersene conto, basta leggere la nota sulla situazione patrimoniale al 31 marzo 2020, approvata dal cda, in cui emerge un indebitamento finanziario netto pari a 278,5 milioni di euro, in crescita di 57,9 milioni di euro rispetto al 30 giugno 2019. Una situazione debitoria che ha costretto la società a convocare una nuova assemblea degli azionisti, il prossimo 26 giugno, diventata obbligatoria in quanto, dopo che la semestrale ha evidenziato risultati in perdita, il primo trimestre del 2020 non ha invertito la tendenza. Il prossimo passo è la ricapitalizzazione, a carico del presidente James Pallotta che in questo periodo ha (ri)cominciato a guardare ad altri investitori, nel caso la trattativa con Friedkin dovesse tramontare definitivamente. Negli ultimi giorni, anche grazie all'intervento di Goldman Sachs, si è tornato a parlare del principe saudita bin Salman, che già nel 2018 si era avvicinato alla Roma senza però riuscire a trovare un accordo con Pallotta. Il miliardario arabo è da tempo in trattativa per l'acquisizione del Newcastle, ma la società giallorossa e la città di Roma hanno un appeal differente e una riapertura da parte di Pallotta (e dei suoi soci che spingono per una cessione), potrebbero riaccendere il suo interesse. Le notizie che arrivano dal campo non sono migliori. Dopo l'infortunio al polso sinistro di Pau Lopez, che dovrà rimanere fermo per circa tre settimane, si sono fermati anche Diego Perotti, per un problema muscolare e Daniel Fuzato. Il portiere brasiliano ha accusato un fastidio alla parte superiore della coscia, e lo staff medico ha deciso di bloccarlo, vista la contemporanea assenza di Lopez, per non rischiare di ritrovarsi con il solo Mirante a disposizione.
Gianluca Piacentini

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Roma da risanare

Cresce il rosso di bilancio
A Trigoria pronto il piano (Gazzetta dello Sport, 16 Maggio 2020)


Nella trimestrale l'indebitamento sale a 278,5 milioni. La ricetta: tagliare gli ingaggi e cedere i tanti esuberi

di Andrea Pugliese -ROMA


Era attesa, a Trigoria come all'Eur. Perché in quelle sale lì, ovviamente, conoscono i conti meglio di chiunque altro. Così il peggioramento della situazione contabile della Roma non ha sorpreso nessuno, tantomeno i dirigenti giallorossi, che già da un po' di tempo stanno studiando eventuali correttivi e stratagemmi per migliorarla. Giovedì notte, però, nel pieno rispetto del timing Usa più che di quello italiano, la Roma ha pubblicato la trimestrale relativa al 31 marzo. Che, ovviamente, vede i conti ancora più in rosso rispetto alla semestrale (31 dicembre 2019). Ad iniziare dall'indebitamento finanziario netto consolidato adjusted, passato dai 264,35 milioni del 31 dicembre ai 278,5 del 31 marzo (con un peggioramento, quindi, di 14,15 milioni). Cifra che, rispetto alla trimestrale della scorsa stagione, comporta un peggioramento addirittura di 57,9 milioni.

La situazione
È chiaro che su questo peggioramento del debito (278,5) rispetto ai conti della scorsa stagione influisca soprattutto il bond da 275 milioni emesso l'8 agosto 2019 (a un tasso di rimborso del 5,125%). Debito allo stato attuale composto da debiti finanziari per 308,4 milioni, a fronte però di disponibilità liquide per 19,9 milioni e crediti finanziari per 10 milioni. Il vero problema dei conti pubblicati nella trimestrale, però, è che disegnano un risultato economico relativo ai primi nove mesi della stagione 2019/20 che ha visto la Roma perdere oltre un terzo del capitale sociale. Tanto che il Cda giallorosso ha deliberato la convocazione dell'assemblea degli azionisti per il 26 giugno in prima convocazione e per il 29 in seconda (sempre alle ore 15). Questo, appunto, perché la perdita di oltre un terzo del capitale sociale nell'esercizio corrente integra la fattispecie di legge prevista dall'art 2447 del Codice Civile, fattispecie però a cui fa oggi «scudo» il Decreto Liquidità dell'8 aprile 2020, con riferimento alla sospensione degli obblighi previsti dal codice stesso in tema di perdita di capitale sociale. L'art. 2447, infatti, prevede in situazioni del genere la convocazione dell'assemblea per la riduzione del capitale e il relativo aumento dello stesso. Ed è anche per questo che Pallotta presto immetterà ulteriori 20 milioni di euro nel club, dopo gli 89,1 versati nei mesi scorsi (60 milioni di liquidità addizionale e 29,1 come conversione da finanziamento soci a «riserva versamenti soci in conto futuro aumento di capitale»).

Il piano di rilancio
Ora, ovviamente, c'è da mettere in piedi un piano e quello della Roma punta a migliorare i conti attraverso due strade: la cessione di alcuni asset strategici (leggi giocatori) e l'abbassamento del costo del lavoro (equindi sostanzialmente il monte ingaggi dei giocatori) di circa il 20, se non anche 25%. Ad esempio, nella semestrale i costi totali erano in tutto 123,9 milioni di euro (12,17 in meno rispetto all'anno precedente), di cui ben 83,7 per il personale (e cioè giocatori e staff). Il che sostanzialmente vuole dire una proiezione lorda di circa 160 milioni l'anno. Ecco, quella cifra dovrà scendere almeno a 130, possibilmente anche un po' più in basso. Questo anche considerando che alcune «passività» sono già state traslate sul bilancio della prossima stagione: ad esempio i costi delle tre mensilità dei giocatori eventualmente da spalmare in virtù dell'accordo sul taglio degli stipendi,ma anche il costo di acquisto di alcuni giocatori (come ad esempio i vari Carles Perez, Veretout e Mancini).

Quanti esuberi
È chiaro che molto dipenderà da cosa succederà nel prossimo mercato. E, sostanzialmente, da comela Romariuscirà a piazzare altrovequei giocatori chenon ritiene più funzionali al progetto: o per una questione tecnica oanche solo economica(perché guadagnano tanto o perché possono produrre plusvalenze, come ad esempio Under o Kluivert). Tra gli esuberi ci sono sicuramente Olsen, Defrel, Karsdorp, Schick, Coric, Gonalons e Florenzi (non Nzonzi, che resterà in prestito al Rennes).Maanche Pastore, Juan Jesus, Fazio, Bruno Peres e forse anche Perotti. Ecco, piazzare altrove tutti questi vorrebbe dire sistemare un bel po' di cose: come cash flow(e quindi liquidità) e come bilancio. E, probabilmente, riuscire a tenere anche Zaniolo e Pellegrini. Soprattutto, poi, se dovesse arrivare la qualificazione in Champions, che sarebbe la vera panacea di tutti i mali.

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L'infortunio di daniel fuzato e' un bel problema in effetti.

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Citazione di: Redazione Lazio.net il 16 Mag 2020, 09:26
È chiaro che molto dipenderà da cosa succederà nel prossimo mercato. E, sostanzialmente, da come la Roma riuscirà a piazzare altrove quei giocatori che non ritiene più funzionali al progetto: o per una questione tecnica o anche solo economica(perché guadagnano tanto o perché possono produrre plusvalenze, come ad esempio Under o Kluivert). Tra gli esuberi ci sono sicuramente Olsen, Defrel, Karsdorp, Schick, Coric, Gonalons e Florenzi (non Nzonzi, che resterà in prestito al Rennes).Ma anche Pastore, Juan Jesus, Fazio, Bruno Peres e forse anche Perotti. Ecco, piazzare altrove tutti questi vorrebbe dire sistemare un bel po' di cose: come cash flow(e quindi liquidità) e come bilancio. E, probabilmente, riuscire a tenere anche Zaniolo e Pellegrini. Soprattutto, poi, se dovesse arrivare la qualificazione in Champions, che sarebbe la vera panacea di tutti i mali.

Ci sarà la fila a Via Tolstoi......

radar

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Tra un arcobaleno e l'altro (una volta fumavo una sigaretta, ora sei stecche) un dubbio mi viene: Come mai sui giornali finanziari non c'è una riga di tutto ciò? Nè su Il Sole nè su Milano Finanza ho letto nulla, vabbè che parliamo degli spurghi ma sono pur sempre una Utility...

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Citazione di: RubinCarter il 16 Mag 2020, 09:49
Possono chiedere il bonus da 600 euro?
Ho letto e sono rimasto folgorato!

LeastSquares

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Citazione di: WhiteBluesBrother il 16 Mag 2020, 09:17

Cerco di capire un dettaglio: se rimborsano 3 milioni di capitale a semestre, quanto rimborsano di quota interessi?
Se ho capito bene le cifre circa 7 milioni a semestre, io pensavo di più, col tasso che si ritrovano da pagare...


:=))
Esatto, proprio 14 l'anno (275 milioncini al 5,125%), 7 a semestre. Sotto, anche a beneficio di scintilla, ho incollato il piano di ammortamento prima della mazzata finale (se c'arrivano  :pp )

5,125% non è un tasso altissimo (il prestito a GS, ad esempio, era al 7%). Chiaramente se dovessero emettere un altro bond oggi pagherebbero molto di più.

Amortization Redemption Date... Principal Amount Due
December 31, 2020 . . . . . . . . . . . . . . . . €2,800,000
June 30, 2021. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . €2,900,000
December 31, 2021 . . . . . . . . . . . . . . . . €3,000,000
June 30, 2022. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . €3,100,000
December 31, 2022 . . . . . . . . . . . . . . . . €3,100,000
June 30, 2023. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . €3,200,000
December 31, 2023 . . . . . . . . . . . . . . . . €3,300,000
June 30, 2024. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . €3,400,000


Citazione di: RubinCarter il 16 Mag 2020, 09:49
Possono chiedere il bonus da 600 euro?

Purtroppo no ma 25.000 euro garantiti al 100% dal Fondo di garanzia non glieli leva nessuno  :=))

Citazione di: Redazione Lazio.net il 16 Mag 2020, 09:19
Per riprendere una trattativa naufragata il texano aspetta che cambino molte cose

Friedkin detta  le condizioni (Corriere dello Sport, 16 Maggio 2020)

Ripresa del campionato, approvazione dello stadio, taglio del monte ingaggi e valutazione più bassa: solo così si può riaprire il dossier

di Guido D'Ubaldo
ROMA


[...]

LA STRATEGIA DI JIM. Pallotta se trovasse il modo di cedere la Roma anche domani sarebbe ben felice. Non viene nella Capitale da due anni, ha capito che in Italia è la vita è difficile per qualsiasi investitore. Non gli basterebbero neppure nuovi soci per proseguire la sua avventura romana. Semmai potrebbe accogliere un socio di maggioranza, che però in breve tempo prenda le redini della società. Il presidente ha capito che in questo momento conviene aspettare che passi la crisi causata dalla pandemia e che ripartano tutte le attività, fino a tornare alla normalità. In questa situazione nessuna ha fretta. Non ce l'ha Pallotta, nè tanto meno Friedkin. Tra l'altro il Dpcm di marzo solleva le società dall'obbligo di fare le ricapitalizzazioni. Il presidente i soldi a breve dovrà metterli per garantire comunque continuità aziendale e liquidità e completare l'aumento di capitale fissato da tempo. Insomma, la Roma non corre pericoli, ma se il campionato non dovesse riprendere sarebbe dura. Per questo tutti a Trigoria, da Fienga ai magazzinieri, sperano che si ricominci.

:rotfl2:

myth

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Citazione di: Redazione Lazio.net il 16 Mag 2020, 09:19
Per riprendere una trattativa naufragata il texano aspetta che cambino molte cose

Friedkin detta  le condizioni (Corriere dello Sport, 16 Maggio 2020)

Ripresa del campionato, approvazione dello stadio, taglio del monte ingaggi e valutazione più bassa: solo così si può riaprire il dossier

di Guido D'Ubaldo
ROMA


[...]

Il presidente ha capito che in questo momento conviene aspettare che passi la crisi causata dalla pandemia e che ripartano tutte le attività, fino a tornare alla normalità. In questa situazione nessuna ha fretta. Non ce l'ha Pallotta, nè tanto meno Friedkin. Tra l'altro il Dpcm di marzo solleva le società dall'obbligo di fare le ricapitalizzazioni. Il presidente i soldi a breve dovrà metterli per garantire comunque continuità aziendale e liquidità e completare l'aumento di capitale fissato da tempo. Insomma, la Roma non corre pericoli, ma se il campionato non dovesse riprendere sarebbe dura. Per questo tutti a Trigoria, da Fienga ai magazzinieri, sperano che si ricominci.

Guido nostro, gajardo e tosto. Secondo me i refusi e i marchiani errori (confondere un D.P.C.M. con un D.L.) nel pezzo sono solo frutto dell'agitazione.

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Chissà se James ha stramaledetto il giorno che è venuto a Roma!

Ranxerox

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Anche "la Roma non corre pericoli" è una chicca.
Infatti è una situazione floridissima... :=))

meanwhile

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Che banda di inguaribili illusi romanticoni
E sì che in media ormai c'avete un'età

A me invece tutta sta lagna che senza i soldi della cempion sono alla canna del gas mi dà da pensare, mi pare di averla già sentita in altre forme pochissime stagioni fa, mi pare anche di ricordare chi ne fece le spese, ma ho un'età anche io e magari ricordo male  :x  :asrm

E comunque daje Least, picchia duro, chissà.. :beer:

Sonni Boi

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A me fa morire come usino continuamente l'espressione "garantire la continuità aziendale", per non dover scrivere "evitare il fallimento".
Secondo me è uno dei motivi per cui i romanardi non sono minimamente coscienti di quanto sia alto il livello della merda nella quale stanno affogando.

NEMICOn.1

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Olsen, Defrel, Karsdorp, Schick, Coric, Gonalons e Florenzi (non Nzonzi, che resterà in prestito al Rennes).Ma anche Pastore, Juan Jesus, Fazio, Bruno Peres e forse anche Perotti. Ecco, piazzare altrove tutti questi vorrebbe dire sistemare un bel po' di cose: come cash flow(e quindi liquidità) e come bilancio

Strano che non ha aggiunto che tutte queste cessioni permetteranno di rinforzarsi  :) :) :)

ps. Defrel e' stato gia' acquistato dal Sassuolo per 9 milioni a gennaio

seagull

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La brochure la trovo online? Potrei essere curioso.

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volerevolare

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Metteteve nei panni di Geims: ha già gettato al cesso diverse centinaia di milioni, vuole a tutti i costi vendere ma non trova nessuno che gli paghi quello che lui chiede e nel frattempo deve gettare al cesso almeno un'altra cinquantina di milioni (ma forse anche 100) solo per sperare che la baracca galleggi ancora. Le sue exit strategy sono sempre minori.... fossi in lui staccherei la spina, venderei tutto il possibile senza mettere più un centesimo e spererei di trovare prima del default un anima pia che gli dia qualcosa per rientrare parzialmente dalle perdite.

volerevolare

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In ogni caso, Geims rischia di passare alla storia come uno dei più grandi laziali di sempre, quasi al pari del generale Vaccaro.

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