Roma: resta la tensione finanziaria - Il Sole 24 Ore

Aperto da Redazione Lazio.net, 22 Mag 2018, 07:12

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

zorba

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 13.598
Registrato

zorba

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 13.598
Registrato
Citazione di: Redazione Lazio.net il 19 Mag 2020, 07:17
(...)
LUI E I TIFOSI
«Non è giusto che tutti i nostri tifosi debbano essere puniti per colpa di pochi [........] idioti che frequentano la Curva Sud. E sono sicuro che la maggior parte dei tifosi della Roma si sia stufata di questi fottuti idioti»
7 aprile 2015
(...)

Errore grave per un giornalista, manca il "simpatico" aggettivo.

Il nostro Giorgione

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 15.237
Registrato
Citazione di: AquiladiMare il 19 Mag 2020, 17:20
vanno resuscitate tutte le attività sportive che sono collassate in questi mesi (corsi di nuoto, basket ecc..). Tutte le società dilettantistiche

I soldi sono per loro. Credo che la Serie A ne vedrà pochi (se riparte). Magari qualche aiuto fiscale...

In generale, a me spiace proprio dirlo, molti politici sparano numeri a cazzo e fanno pressioni sui tecnici per poter rubare qualche like con promesse sensazionalistiche. Non ci sono coperture. E i tecnici subiscono pressioni tanto vergognose quanto volendo documentabili per inserire previsioni concepite in modo tale da essere irrealizzabili: si scrive 400, ma già si sa che al massimo ci potranno essere richieste per 200 (erogabili magari per un terzo).
Comunque, per ora è passata (imposta al MEF) la folle idea di introdurre una doppia imposizione sulle scommesse sportive (dopo il prelievo erariale unico, si tassano ulterioremente i concessionari dello 0,30% tutta la raccolta, ivi inclusa quella destinata agli scommettitori che hanno vinto.....  :o :o :o :o :o :o) per alimentare il calcio.
Se sta roba sarà confermata, si tornerà molto presto al picchetto retto dal portiere, dal barbiere, dal parcheggiatore o dal capo spaccio (a seconda dei quartieri.....).

A.Nesta (c)

*
Lazionetter
* 15.201
Registrato

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

zorba

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 13.598
Registrato

Palo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 15.834
Registrato
Citazione di: COLDILANA61 il 19 Mag 2020, 16:23
Se coerente , questi soldi sono per i dilettanti .

Non credo a complotti .

Imho .
Confermo.
La FIP ed il comitato regionale Lombardo ci hanno scritto (a noi asd) che ci saranno stanziamenti per fronteggiare  le perdite dovute al COVID e che è a nostra disposizione una "certa" apertura presso l'istituto di credito sportivo per spese connesse all'adeguamento impianti alle nuove (future) norme di prevenzione del contagio.


Nel mio caso (squadra di serie D di basket) probabilmente dovremo restituire agli associati (circa 300), parte della quota pagata e non utilizzata (offriremo la scelta tra lo sconto sulla prossima stagione ed il rimborso immediato). Per il sottoscritto (che sta pagando gli istruttori regolarmente anche se non lavorano) balla una cosina tipo 12-15k.

Redazione Lazio.net

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 71.711
Registrato
Chiamato da Pallotta a rivoluzionare il club ha rischiato tanto. Senza Champions è dura

IL PIANO FIENGA? I CONTI NON TORNANO (Corriere dello Sport, 20 Maggio 2020)

Con la gestione del nuovo Ceo, la Roma ha visto peggiorare la sua situazione finanziaria: il bilancio chiuderà con un rosso epocale

di Roberto Maida
ROMA


Agli amici, e a quelli che fa sentire tali, ripete spesso il ritornello del bene collettivo: «Sono stanco, prima o poi me ne andrò. Ma voglio lasciare la Roma in buone acque». Forse è una promessa, forse una minaccia. Di sicuro, se le parole sono importanti e i fatti di più, Guido Fienga è molto lontano dall'obiettivo. E dovrà stancarsi ancora prima di rinunciare al doppio ruolo di Ceo e amministratore delegato, e di staccarsi dal calcio di cui per sua stessa ammissione è appassionato ma non esperto.

LA SALITA. Eletto sovrano quasi assoluto nel gennaio 2019, non ha cambiato la Roma. L'ha ribaltata a sua immagine e somiglianza, dopo un lento lavoro dietro alle quinte che ha stregato il presidente Pallotta. La sua scalata, partita nel 2013 come esperto di comunicazione e orgoglioso azionista della società, è stata garbata come i suoi occhi e determinata come il suo cervello. Forse nemmeno lui inizialmente aveva in testa di conquistare la cima. Ma nel corso degli anni, anche se non lo ammetterà mai, ci ha preso gusto, vincendo con la pazienza il duello interno con l'altro uomo forte della Roma, Mauro Baldissoni, promosso per essere rimosso e in realtà confinato a un business stadio nel frattempo evaporato. Nel caos, come nella precedente esperienza del fallimento di Dahlia Tv, ha saputo intrufolarsi tra i delicati equilibri interni, ascoltando senza gelosie il consigliori di Pallotta, cioè Franco Baldini, fino a imporre la centralità delle sue figure di riferimento: l'ultimo in ordine cronologico è stato il direttore commerciale Francesco Calvo, ingaggiato e valorizzato come nessun altro capo marketing prima di lui.

IN DEBITO. A distanza di un anno e mezzo però Fienga, nonostante l'indiscutibile impegno e la ferocia agonistica, non ha ottenuto i risultati sperati. Anzi, ha peggiorato la situazione come testimonia il report sulla recente semestrale chiusa a -87 milioni del revisore contabile Deloitte che ha parlato di «dubbi significativi sulla continuità aziendale». Paradossalmente ha tagliato i costi di settori economicamente poco impattanti (due professionisti della comunicazione sono stati ad esempio licenziati da un giorno all'altro, con tanto di accordo transattivo, e lo stesso è avvenuto in altre aree del club) ma ha tenuto alta l'asticella con i ricchissimi calciatori. Non avendo raggiunto la Champions League l'anno scorso - non era facile, la sua mano si è sentita solo a partire da marzo quando il cambio Ranieri-Di Francesco si è rivelato irrilevante - ha chiesto al ruvido Petrachi l'immediato all-in per tornare nell'èlite d'Europa. Possibilità che resta aperta ma remota. E adesso, a causa del Covid, ha perso il principale appiglio del suo piano industriale: il passaggio di proprietà a Friedkin, che avrebbe garantito un futuro stabile alla Roma. 

IL CONFRONTO. Certamente non ha avuto fortuna Fienga, che nel frattempo ha compiuto 50 anni, perché perdere Zaniolo a metà del campionato è stata un'ulteriore mazzata, anche nella prospettiva di venderlo a cifre stellari come pensava di fare per rimettere a posto i conti. Ma chi gioca d'azzardo rischia di non vincere. La semestrale che ha ereditato, al 31 dicembre 2018, era in utile di 1,7 milioni. Significa che in un anno, dopo aver dato il benservito a De Rossi e accettato di buon grado l'uscita di Totti, quella che lui chiama «azienda» ha perso quasi 90 milioni, non contando l'indebitamento generale. Non sono tutti soldi dei premi Uefa, se è vero che i ricavi sono calati di "soli" 40 milioni. Resta da capire come Fienga saprà chiudere il bilancio al 30 giugno, nonostante i 30 milioni recuperati grazie alla solidarietà di calciatori e staff tecnico. L'anno scorso, con le spericolate plusvalenze di Petrachi, la Roma si difese a -24. Quest'anno, con o senza campionato, scenderà negli inferi della tripla cifra. Da laggiù, nonostante la sospensione del fair play finanziario, sarà difficile ritrovare equilibrio senza smantellare la squadra. Aspettando un nuovo finanziatore.

Redazione Lazio.net

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 71.711
Registrato
La Roma cerca liquidità ma Pallotta è «scoraggiato» (Corriere della Sera ed. Roma, 20 Maggio 2020)

Petrachi non riesce a cedere gli esuberi e ora spera nella vendita di Schick, Under o Kluivert


La priorità della Roma in questo momento è fare cassa. I conti emersi dalla relazione trimestrale, ma soprattutto i mancati incassi degli ultimi mesi e dei prossimi, indicano al d.s. Gianluca Petrachi una strada dalla quale difficilmente potrà scostarsi più di tanto: vendere per avere un po' di liquidità. Va bene la finanza creativa, fatta di scambi e plusvalenze che servono per dare un po' di respiro ai conti, ma in questa fase è più urgente monetizzare. Per questo a Trigoria difficilmente si opporranno alla richiesta di sconto da parte del Lipsia, ad esempio, nella trattativa che porterà alla cessione di Patrik Schick. Il prezzo concordato all'inizio della stagione (28 milioni più 1 eventuale di bonus) sarà ritoccato al ribasso, fino a 24-25 milioni, purché il Lipsia li paghi in un'unica soluzione. Una condizione necessaria per i giallorossi, che vorrebbero chiudere il prima possibile una trattativa delicata. A Trigoria non vogliono aspettare il 15 giugno, anche perché la certezza che il Lipsia si qualifichi per la prossima Champions League, attingendo a una specie di miniera d'oro, non c'è. Ora la formazione della Red Bull occupa la quarta posizione, con un solo punto di vantaggio sul Leverkusen quinto: è vero che la classifica è corta, il Bayern Monaco capolista ha sette punti di vantaggio, ma è meglio non rischiare. Anche perché il calciatore, a tornare nella Capitale, non ci pensa proprio. A Lipsia ha segnato 7 gol in 16 partite (10 da titolare). Se la sua cessione è vicina, sarà molto più difficile per Petrachi abbassare il monte ingaggi e sfoltire la rosa cercando di vendere i calciatori con ingaggi pesanti e fuori dal progetto tecnico: la lista è guidata da Pastore, Juan Jesus, Bruno Peres e comprende tutti quelli che torneranno alla base dai rispettivi prestiti. Sacrifici «accettabili», invece, potrebbero essere quelli di Cengiz Under o Kluivert, che hanno più mercato. Al resto ci dovrà pensare James Pallotta, con una ricapitalizzazione da 50 milioni di euro. Un Pallotta ormai «disilluso» secondo Dan Meis, l'architetto che ha progettato lo Stadio della Roma che dovrebbe sorgere a Tor di Valle. «Non penso - le sue parole a forzaroma.info - che abbia mollato, ma deve essere incredibilmente scoraggiante essere costantemente ostacolato. Ha investito una grossa parte del suo patrimonio personale per cercare di costruire qualcosa che potrebbe essere una grossa eredità per la Roma e per la città».
Gianluca Piacentini

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

eagle s supporters

*
Lazionetter
* 2.946
Registrato
Citazione di: Redazione Lazio.net il 20 Mag 2020, 08:28
La Roma cerca liquidità ma Pallotta è «scoraggiato» (Corriere della Sera ed. Roma, 20 Maggio 2020)

D'acchitto avevo letto male la parola virgolettata..... :o :o :o :o

Brixton

*
Lazionetter
* 5.138
Registrato
Citazione di: Redazione Lazio.net il 20 Mag 2020, 08:25
Chiamato da Pallotta a rivoluzionare il club ha rischiato tanto. Senza Champions è dura

IL PIANO FIENGA? I CONTI NON TORNANO (Corriere dello Sport, 20 Maggio 2020)

Con la gestione del nuovo Ceo, la Roma ha visto peggiorare la sua situazione finanziaria: il bilancio chiuderà con un rosso epocale

di Roberto Maida
ROMA


Agli amici, e a quelli che fa sentire tali, ripete spesso il ritornello del bene collettivo: «Sono stanco, prima o poi me ne andrò. Ma voglio lasciare la Roma in buone acque».
Sì, quelle dello sciacquone.

Citazione
Nel caos, come nella precedente esperienza del fallimento di Dahlia Tv,
Un uomo, una garanzia.

Citazione
A distanza di un anno e mezzo però Fienga, nonostante l'indiscutibile impegno e la ferocia agonistica, non ha ottenuto i risultati sperati. Anzi, ha peggiorato la situazione come testimonia il report sulla recente semestrale chiusa a -87 milioni del revisore contabile Deloitte che ha parlato di «dubbi significativi sulla continuità aziendale».
Il passaggio su l'indiscubile impegno e la ferocia agonistica raggiunge vette liriche notevoli. Pensa se non si impegnava e non ci metteva ferocia agonistica.

Citazione
E adesso, a causa del Covid, ha perso il principale appiglio del suo piano industriale: il passaggio di proprietà a Friedkin, che avrebbe garantito un futuro stabile alla Roma. 
Praticamente l'asse portante del suo piano industriale è trovare il ricco scemo.

Citazione
L'anno scorso, con le spericolate plusvalenze di Petrachi, la Roma si difese a -24.
Adesso sono diventate spericolate...

Tarallo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 111.509
Registrato
Maida irrompe nel Turone d'oro anche soltanto per il volume del suo opus magnum.

crazysmile

*
Lazionetter
* 115
Registrato
Citazione di: Redazione Lazio.net il 20 Mag 2020, 08:25
Chiamato da Pallotta a rivoluzionare il club ha rischiato tanto. Senza Champions è dura

IL PIANO FIENGA? I CONTI NON TORNANO (Corriere dello Sport, 20 Maggio 2020)

Con la gestione del nuovo Ceo, la Roma ha visto peggiorare la sua situazione finanziaria: il bilancio chiuderà con un rosso epocale

di Roberto Maida
ROMA


[...]

ha perso il principale appiglio

[...]

Quindi a questo j'è rimasto solo de pijasselanderculo

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

myth

*
Lazionetter
* 36
Registrato
Robertino Maida ha una parola buona per tutti.
Mi chiedo a chi toccherà domani.
Forse una "monografia" dedicata a Petrachi?
Una analisi storica sulle operazioni di Monchi? (per non tirare troppi stracci addosso alla dirigenza attuale)
Chissà, chissà.

gesulio

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 19.411
Registrato
Citazione di: myth il 20 Mag 2020, 11:56
Robertino Maida ha una parola buona per tutti.
Mi chiedo a chi toccherà domani.
Forse una "monografia" dedicata a Petrachi?
Una analisi storica sulle operazioni di Monchi? (per non tirare troppi stracci addosso alla dirigenza attuale)
Chissà, chissà.

Come già detto ieri, c'è quest'aria gonfia di napalm dalle loro parti, che già comunque maleodorava.
I gavettoni di diarrea continuano inesorabili giorno dopo giorno, si salvano solo Zaniolo e Pellegrini, Dzeko ma solo se rinnova spalmando, tutti gli altri sono pippearsugo, mercenari, incapaci o un mix a ingredienti variabili delle tre cose.

Questa demolizione dell'attuale mondo roma è veramente una zozzata lurida, al di là di tutto.
Sta gente ha raccontato per anni le magnifiche sorti e progressive della gestione Pallotta e picciotti di Boston, ossadio, totti, iggiovani, amaja, la cempions tutti l'anni, allenatori e ds meritevoli di glorie eterne e di libri, campioni fantastici che avrebbero fatto impallidire gli acquisti di qualsiasi altra squadra europea, narrazioni virtuose su come veniva gestito ciascun aspetto societario, in cui a sostegno c'era sempre una strategia vincente, refrattari ai dati di fatto, una bacheca vuota, una collezione di mezze pippe ultrapagate da sistemare ogni santo anno a destra e manca, mister cacciati a calci nel culo a furor di popolo, una macchina dilapida ricchezze e borderline con il malaffare capitolino, tanto da vedere il progetto stadio affondato dalla magistratura, dalle intercettazioni, dagli arresti, idolatrante di un solo unico simbolo, quel cappadano che durante la sua carriera gli ha fatto perdere la supremazia cittadina, quanto a trofei conquistati.   

tutta sta roba l'hanno raccontata loro, gli stessi che adesso si ergono a demolitori di quello che per anni hanno fatto finta di non vedere.

stanno montando rabbia e bile in una tifoseria da sempre molto disponibile a farsi pilotare acriticamente, come se già non bastassero i fini intellettuali che quotidianamente propinano le looro perle marroni via etere.




Tarallo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 111.509
Registrato
Che te devo di', speriamo che morono tutti male.

Dissi

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 24.843
Registrato
Citazione di: Tarallo il 20 Mag 2020, 12:37
Che te devo di', speriamo che morono tutti male.

presto, possibilmente

vaz

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 56.085
Registrato
Citazione di: Tarallo il 20 Mag 2020, 12:37
Che te devo di', speriamo che morono tutti male.

Pure bene basta che se levano darcazzo

Il nostro Giorgione

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 15.237
Registrato
II mercato del real estate sta soffrendo l'impatto del coronavirus. Al punto che anche deal che parevano definiti prima dello scoppio della pandemia ora sono fortemente a rischio. Come l'affare che da mesi vede impegnato l'imprenditore ceco Radovan Vitek in merito all'acquisto delle società immobiliari che facevano riferimento alla famiglia Parnasi: Capital Dev, Parsitalia e la Eurnova, titolare del progetto e dei terreni per la realizzazione del nuovo stadio della Roma.

Ora per la galassia Parnasi il rischio è quello di finire in default. Come riferiscono più fonti finanziarie a MF-Milano Finanza, Unicredit, banca esposta complessivamente (gross book value) per 530 milioni con le società degli immobiliaristi romani, nonché azionista unico di Capital Dev, sta valutando il da farsi per trovare una via d'uscita da un percorso di risanamento e ristrutturazione alquanto complesso. E dalle ultime novità emerse in queste ore pare che una delle opzioni sul tavolo sia quella della possibile richiesta di un concordato fallimentare di Parsitalia (già in liquidazione), Capital Dev ed Eurova. Una prospettiva che preoccupa il mercato e che al momento vede Unicredit spettatore interessato vista la forte esposizione.

(MF-Milano Finanza)

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Il nostro Giorgione

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 15.237
Registrato
Ma domandi: si può dare una concessione edilizia come quella di Mer di Valle, che permette guadagni speculativi mostruosi, a un imprenditore non solo farabutto, ma pure fallito? Ma che cazzo di esempio si dà?

Dissi

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 24.843
Registrato
Citazione di: Il nostro Giorgione il 20 Mag 2020, 12:58
II mercato del real estate sta soffrendo l'impatto del coronavirus. Al punto che anche deal che parevano definiti prima dello scoppio della pandemia ora sono fortemente a rischio. Come l'affare che da mesi vede impegnato l'imprenditore ceco Radovan Vitek in merito all'acquisto delle società immobiliari che facevano riferimento alla famiglia Parnasi: Capital Dev, Parsitalia e la Eurnova, titolare del progetto e dei terreni per la realizzazione del nuovo stadio della Roma.

Ora per la galassia Parnasi il rischio è quello di finire in default. Come riferiscono più fonti finanziarie a MF-Milano Finanza, Unicredit, banca esposta complessivamente (gross book value) per 530 milioni con le società degli immobiliaristi romani, nonché azionista unico di Capital Dev, sta valutando il da farsi per trovare una via d'uscita da un percorso di risanamento e ristrutturazione alquanto complesso. E dalle ultime novità emerse in queste ore pare che una delle opzioni sul tavolo sia quella della possibile richiesta di un concordato fallimentare di Parsitalia (già in liquidazione), Capital Dev ed Eurova. Una prospettiva che preoccupa il mercato e che al momento vede Unicredit spettatore interessato vista la forte esposizione.

(MF-Milano Finanza)

Spiacerebbe davvero molto

(per i dipendenti in realtà mi dispiacerebbe davvero)

Discussione precedente - Discussione successiva