Stadio della.... (Topic ufficiale)

Aperto da Redazione Lazio.net, 24 Dic 2014, 08:05

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Vincelor

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Citazione di: genesis il 22 Mag 2020, 09:56
Se si candidasse, penso che ce la faccia a diventare consigliere comunale.
Per altri cinque anni ha svoltato.
Insomma. L'indennita' di un consigliere comunale a Roma e' credo sui 2500 euro lordi al mese. Non mi sembra una svolta

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Un'altra questione importante - Si lavora per rilanciare la costruzione del nuovo impianto

Tor di Valle, il progetto stadio ruota tutto intorno a Vitek (Corriere dello Sport, 23 Maggio 2020)

ROMA - Uno stadio sempre più internazionale. Proprietario americano, che si tratti di Pallotta oppure di Friedkin, finanziatore americano, il fondo York, partner d'affari ceco, Radovan Vitek. Si lavora per rilanciare l'operazione Tor di Valle, più volte promessa in oltre 3.000 giorni di idee ed ostruzionismo e mai avviata sul serio. Sullo sfondo, nemmeno tanto al coperto, resta il sindaco di Roma, Virginia Raggi, che nelle ultime dichiarazioni ha espresso concetti rassicuranti.

LO SNODO. La questione più urgente da mettere a posto, prima di riprendere l'iter politico-burocratico, è proprio il ruolo di Vitek, pescato dalla banca Unicredit come soggetto interessato a rilevare i terreni di Luca Parnasi, socio iniziale scelto da Pallotta per costruire lo stadio. Parnasi, coinvolto in una brutta vicenda giudiziaria, non è più considerato un interlocutore credibile, né da parte della banca creditrice né da parte del Comune. Per questo tutti spingono perché Vitek entri velocemente in scena. Sarebbe probabilmente già successo se non si fosse fermato il mondo per la pandemia. Ma la trattativa è ancora in piedi, anche se a cifre diverse rispetto a tre mesi fa. Non preoccupano invece le rimostranze di Gaetano Papalia, ex proprietario dell'area, che aspetta quasi due anni arretrati di rate da Parnasi, diventato insolvente dopo l'arresto. Anche Papalia avrà quanto gli spetta, evitando che impugni il passaggio di proprietà a Vitek ritardando ulteriormente il processo.

la ratio. Vitek è interessato al business non solo per i rapporti di buon vicinato con Unicredit. Ma anche perché può realizzare una succulenta speculazione. Se aprissero i cantieri per lo stadio, come la Roma auspica da tempo, potrebbe negoziare con la controparte il terreno, che con il via libera alla costruzione del complesso acquisirebbe valore. Se invece lo stadio saltasse, su un'area già edificabile non faticherebbe a costruire un piccolo quartiere, che realizzerebbe comunque lo scopo di bonificare una zona degradata della città. 

i passaggi. Quando Vitek avrà preso il posto di Parnasi, anche il Campidoglio sarà più risoluto nelle manovre successive. Almeno questo trapela dalla maggioranza comunale, che da sempre è stata divisa sul tema stadio ma negli ultimi mesi ha ritenuto utile portare avanti il dossier, anche per evitare contenziosi e perdita di consenso elettorale. La convenzione urbanistica, ovvero il contratto tra le parti, è alle battute finali, insieme con la variante al piano regolatore. Una volta esaminato dal sindaco e dai suoi tecnici, il plico passerebbe al consiglio comunale per la votazione. Sarebbe l'ultimo atto, perché il successivo placet della Regione dovrebbe essere solo un passaggio formale. Ma i condizionali in questa storia non vanno mai dimenticati.

rob.mai.

novantatreesimo

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Citazione di: Redazione Lazio.net il 23 Mag 2020, 08:23
Un'altra questione importante - Si lavora per rilanciare la costruzione del nuovo impianto

Tor di Valle, il progetto stadio ruota tutto intorno a Vitek (Corriere dello Sport, 23 Maggio 2020)

ROMA - Uno stadio sempre più internazionale. Proprietario americano, che si tratti di Pallotta oppure di Friedkin, finanziatore americano, il fondo York, partner d'affari ceco, Radovan Vitek. Si lavora per rilanciare l'operazione Tor di Valle, più volte promessa in oltre 3.000 giorni di idee ed ostruzionismo e mai avviata sul serio. Sullo sfondo, nemmeno tanto al coperto, resta il sindaco di Roma, Virginia Raggi, che nelle ultime dichiarazioni ha espresso concetti rassicuranti.

LO SNODO. La questione più urgente da mettere a posto, prima di riprendere l'iter politico-burocratico, è proprio il ruolo di Vitek, pescato dalla banca Unicredit come soggetto interessato a rilevare i terreni di Luca Parnasi, socio iniziale scelto da Pallotta per costruire lo stadio. Parnasi, coinvolto in una brutta vicenda giudiziaria, non è più considerato un interlocutore credibile, né da parte della banca creditrice né da parte del Comune. Per questo tutti spingono perché Vitek entri velocemente in scena. Sarebbe probabilmente già successo se non si fosse fermato il mondo per la pandemia. Ma la trattativa è ancora in piedi, anche se a cifre diverse rispetto a tre mesi fa. Non preoccupano invece le rimostranze di Gaetano Papalia, ex proprietario dell'area, che aspetta quasi due anni arretrati di rate da Parnasi, diventato insolvente dopo l'arresto. Anche Papalia avrà quanto gli spetta, evitando che impugni il passaggio di proprietà a Vitek ritardando ulteriormente il processo.

la ratio. Vitek è interessato al business non solo per i rapporti di buon vicinato con Unicredit. Ma anche perché può realizzare una succulenta speculazione. Se aprissero i cantieri per lo stadio, come la Roma auspica da tempo, potrebbe negoziare con la controparte il terreno, che con il via libera alla costruzione del complesso acquisirebbe valore. Se invece lo stadio saltasse, su un'area già edificabile non faticherebbe a costruire un piccolo quartiere, che realizzerebbe comunque lo scopo di bonificare una zona degradata della città. 

i passaggi. Quando Vitek avrà preso il posto di Parnasi, anche il Campidoglio sarà più risoluto nelle manovre successive. Almeno questo trapela dalla maggioranza comunale, che da sempre è stata divisa sul tema stadio ma negli ultimi mesi ha ritenuto utile portare avanti il dossier, anche per evitare contenziosi e perdita di consenso elettorale. La convenzione urbanistica, ovvero il contratto tra le parti, è alle battute finali, insieme con la variante al piano regolatore. Una volta esaminato dal sindaco e dai suoi tecnici, il plico passerebbe al consiglio comunale per la votazione. Sarebbe l'ultimo atto, perché il successivo placet della Regione dovrebbe essere solo un passaggio formale. Ma i condizionali in questa storia non vanno mai dimenticati.

rob.mai.

Quindi laddove un' area verde presenta criticità dovute a incuria e mancate azioni di sostegno e manutenzione si interviene costruendoci sopra un quartiere, non fa'una piega.

AquiladiMare

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Più che altro, io mi chiedo..

Perché per rivalutare un'area verde della capitale d'Italia devi fare mangiare dei non meglio identificati imprenditori stranieri????

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titolotito

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Citazione di: novantatreesimo il 23 Mag 2020, 08:49
Quindi laddove un' area verde presenta criticità dovute a incuria e mancate azioni di sostegno e manutenzione si interviene costruendoci sopra un quartiere, non fa'una piega.
Come la cementificazione del Tevere.
Se score... (cit.)

angeloadamo

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Citazione di: Redazione Lazio.net il 23 Mag 2020, 08:23
la ratio. Vitek è interessato al business non solo per i rapporti di buon vicinato con Unicredit. Ma anche perché può realizzare una succulenta speculazione.
tutt'apposto

eagle s supporters

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Citazione di: Vincelor il 23 Mag 2020, 03:40
Insomma. L'indennita' di un consigliere comunale a Roma e' credo sui 2500 euro lordi al mese. Non mi sembra una svolta
Però se l'alternativa dovesse essere la disoccupazione....
Piuttosto: per i 5 stelle non c'era il vincolo dei due mandati? Questo sarebbe eventualmente il terzo per la signora....

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Citazione di: eagle s supporters il 23 Mag 2020, 12:41
Però se l'alternativa dovesse essere la disoccupazione....
Piuttosto: per i 5 stelle non c'era il vincolo dei due mandati? Questo sarebbe eventualmente il terzo per la signora....

Beato a te...
Dovevano pure dare indietro gli stipendi e poi revocavano i bonifici. Dovevano dimettersi se solo indagati. Dovevano mettere nei posti di comando e responsabilità persone capaci e specchiate e invece c hanno messo i compagni di liceo di Giggino. Dovevano una volta arrivati al governo togliere la burocrazia. Dovevano non essere attaccati alle poltrone e invece prima con la Lega e poi col PD.
Continua.....

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meanwhile

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...La cifra che nelle ultime settimane è stata ventilata non è soddisfacente per il padrone della Roma, che nella vita di tutti i giorni fa lo speculatore...

...Vitek è interessato al business non solo per i rapporti di buon vicinato con Unicredit. Ma anche perché può realizzare una succulenta speculazione...

...Se invece lo stadio saltasse, su un'area già edificabile non faticherebbe a costruire un piccolo quartiere, che realizzerebbe comunque lo scopo di bonificare una zona degradata della città... 

...la maggioranza comunale, che da sempre è stata divisa sul tema stadio ma negli ultimi mesi ha ritenuto utile portare avanti il dossier, anche per evitare contenziosi e perdita di consenso elettorale...

...Sarebbe l'ultimo atto, perché il successivo placet della Regione dovrebbe essere solo un passaggio formale. Ma i condizionali in questa storia non vanno mai dimenticati...

Speculazioni dichiarate, poi invocate come le migliori delle intenzioni
Calcoli elettorali e messaggi con teste di cavallo
Condizionali da non dimenticare, e come sarebbe possibile con sti articoli fatti in pratica solo di condizionali

E mi immagino lo stesso tono da stampa indipendente in presenza di operazioni simili proposte eventualmente da parte di qualcun altro per conto di qualche altra società (sana)

zorba

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Citazione di: meanwhile il 23 Mag 2020, 16:39
(...)
...Sarebbe l'ultimo atto, perché il successivo placet della Regione dovrebbe essere solo un passaggio formale. Ma i condizionali in questa storia non vanno mai dimenticati...
(...)

Con il sincero augurio che, a brevissimo, in questa storia cominci anche a fare capolino la "condizionale"...

:=)) :=)) :=))

ordnung und disziplin

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Citazione di: zorba il 23 Mag 2020, 16:44
Con il sincero augurio che, a brevissimo, in questa storia cominci anche a fare capolino la "condizionale"...

:=)) :=)) :=))

Sei troppo buono, perché dargli la condizionale?

Vincelor

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Citazione di: eagle s supporters il 23 Mag 2020, 12:41
Però se l'alternativa dovesse essere la disoccupazione....
Piuttosto: per i 5 stelle non c'era il vincolo dei due mandati? Questo sarebbe eventualmente il terzo per la signora....
La Raggi di mestiere fa l'avvocato

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Citazione di: Vincelor il 23 Mag 2020, 17:36
La Raggi di mestiere fa l'avvocato

Faceva le fotocopie in uno studio legale.

ordnung und disziplin

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Virginia Raggi è la vittima più nota dell'attacco di Anonymus, che ha hackerato la Pec di 30 mila professionisti iscritti all'Ordine di Roma: i testi sono stati integralmente pubblicati su internet, a disposizione di tutti gli utenti. Anonymous ha pubblicato alcuni screenshot delle presunte mail, tra le quali quelle inviate proprio dall'Ordine degli avvocati riguardo alcune quote di iscrizione degli ultimi anni. «Raggi, paga le tasse», è il messaggio lanciato dagli hacker, via Twitter, all'inquilina di Palazzo Senatorio

biko

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Mi domando, se comprando i terreni di tor di Valle puoi fare una succulenta speculazione, perché hai bisogno di un faccendiere che fa da intermediario?
Tralatro James, si era detto, i terreni li avrebbe comprati direttamente lui... così avevano scritto 😉

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Il nuovo stadio - Ecco la svolta per Tor di Valle

Vitek-Fondo York: c'è l'accordo. Entro giugno la firma per i terreni (Corriere dello Sport, 24 Maggio 2020)

L'intesa è stata raggiunta venerdì: adesso il voto della Convenzione è davvero più vicino

di Guido D'Ubaldo
ROMA


La lunga serie di riunioni con i vertici del gruppo Parnasi è terminata venerdì pomeriggio e ha portato a una conclusione che dovrebbe sbloccare la questione dei terreni di Tor di Valle. Con l'accordo tra Vitek e il fondo York si riapre la trattativa con Unicredit per rilevare l'intero pacchetto di Parnasi, vale a dire Capital Dev e Parsitalia, finiti a Unicredit e Eurnova, ancora in mano a Parnasi, ma ormai svuotata di tutto tranne che dei terreni di Tor di Valle e del progetto dello stadio. Questo accordo porterà a un'accelerazione importante, perché l'operazione riguardante lo stadio della Roma si sbloccherà prima del previsto, vale a dire entro giugno e non a settembre, come sembrava fino a venerdì. Con questo colpo di coda Parnasi dovrebbe uscire dignitosamente dal progetto stadio, per il quale era entrato in società con Pallotta. Vitek, che aveva già preso contatto con i tecnici del Campidoglio, introdotto dai dirigenti giallorossi, ha avuto un primo approccio anche con emissari di Friedkin, prima che entrambi gli imprenditori decidessero di fare un passo indietro di fronte a due affari praticamente conclusi. L'immobiliarista ceco però vuole avere chiarezza su chi sarà il suo interlocutore: Friedkin o Pallotta?

LA CARTA DELLA RAGGI. Se tra un mese Vitek affiancherà la Roma per il progetto di Tor di Valle, sarà più facile far passare la convenzione urbanistica nell'ultimo passaggio in aula. Forse anche per questo motivo la sindaca Raggi pochi giorni fa si era sbilanciata: «Sullo stadio della Roma presto ci saranno novità». L'ingresso di Vitek renderebbe più snello il percorso per arrivare all'approvazione, perché su Tor di Valle permane un certo scetticismo da parte di alcuni consiglieri del Movimento Cinque Stelle che sostengono la maggioranza, soprattutto per le indagini giudiziarie che hanno visto coinvolto Parnasi. Per la Raggi un'opera pubblica così importante potrebbe essere una carta da giocarsi in caso di ricandidatura per la poltrona di sindaco. Ma ieri Zingaretti ha bruciato questa ipotesi, in modo perentorio: «La candidatura al secondo mandato più che una notizia è una minaccia per i romani», ha detto il governatore del Lazio e segretario del Pd, scatenando la reazione dei grillini. 

IL FONDO YORK. Vitek sembra uscito dall'impasse grazie all'intervento del fondo statunitense York Capital. Si tratta di un fondo speculativo americano, che in passato si era avvicinato al calcio italiano per l'acquisto del Palermo e della Sampdoria. Da anni il fondo York investe nel mercato italiano. L'ultima operazione portata a termine riguarda il Palazzo V dell'Eni, una compravendita da 400 milioni di dollari fatta in tandem con Stoneweg. Pochi anni fa il fondo ha preso le terme di Saturnia, un edificio di Como, alcuni complessi a Genova e il progetto di riqualificazione immobiliare di Porta Vittoria a Milano. Nello sport il business principale riguarda i Milwaukee Bucks, franchigia NBA di cui il fondo possiede la comproprietà. Vitek è interessato a operazioni immobiliari in Italia e nel progetto dello stadio si dovrebbe occupare del Business Park, lasciando la parte sportiva del progetto al presidente della Roma. Che sia Friedkin o Pallotta per lui è lo stesso. Basta saperlo.

COLDILANA61

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Basta saperlo . Checcevo' . 👍

amor_marde

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chiedo a chi se ne intende perchè io questa operazione non la capisco
quell'area è diventata edificabile e fa gola (e immagino a tanti)
Parnasi è debitore di Unicredit e potrebbe operare su quei terreni (ma non di sua proprietà)
Parnasi va in default e Unicredit trova un altro interlocutore che rilevi da Parnasi qualcosa (ma cosa?)
questo interlocutore (sovvenzionato da un fondo) compra i terreni per farne profitto, ma ha già in mente di dividerne il profitto con qualcun'altro (generosità)
questo qualcun'altro ancora non si sa chi sia (ammmericani) ma ha già in mente di divedere il profitto con il nuovo interlocutore di unicredit (generosità nemmeno fosse Natale)

io sono stupido, e questo è certo, ma qualcosa in tutto questo teatrino mi sfugge
e se l'operazione Vitek fosse solo pro Unicredit e non c'entrasse una cippa con lo stadio (forzatura dei media ?)

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edge24

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Citazione di: Redazione Lazio.net il 24 Mag 2020, 08:15
Il nuovo stadio - Ecco la svolta per Tor di Valle

Vitek-Fondo York: c'è l'accordo. Entro giugno la firma per i terreni (Corriere dello Sport, 24 Maggio 2020)

L'intesa è stata raggiunta venerdì: adesso il voto della Convenzione è davvero più vicino

di Guido D'Ubaldo
ROMA


La lunga serie di riunioni con i vertici del gruppo Parnasi è terminata venerdì pomeriggio e ha portato a una conclusione che dovrebbe sbloccare la questione dei terreni di Tor di Valle. Con l'accordo tra Vitek e il fondo York si riapre la trattativa con Unicredit per rilevare l'intero pacchetto di Parnasi, vale a dire Capital Dev e Parsitalia, finiti a Unicredit e Eurnova, ancora in mano a Parnasi, ma ormai svuotata di tutto tranne che dei terreni di Tor di Valle e del progetto dello stadio. Questo accordo porterà a un'accelerazione importante, perché l'operazione riguardante lo stadio della Roma si sbloccherà prima del previsto, vale a dire entro giugno e non a settembre, come sembrava fino a venerdì. Con questo colpo di coda Parnasi dovrebbe uscire dignitosamente dal progetto stadio, per il quale era entrato in società con Pallotta. Vitek, che aveva già preso contatto con i tecnici del Campidoglio, introdotto dai dirigenti giallorossi, ha avuto un primo approccio anche con emissari di Friedkin, prima che entrambi gli imprenditori decidessero di fare un passo indietro di fronte a due affari praticamente conclusi. L'immobiliarista ceco però vuole avere chiarezza su chi sarà il suo interlocutore: Friedkin o Pallotta?

LA CARTA DELLA RAGGI. Se tra un mese Vitek affiancherà la Roma per il progetto di Tor di Valle, sarà più facile far passare la convenzione urbanistica nell'ultimo passaggio in aula. Forse anche per questo motivo la sindaca Raggi pochi giorni fa si era sbilanciata: «Sullo stadio della Roma presto ci saranno novità». L'ingresso di Vitek renderebbe più snello il percorso per arrivare all'approvazione, perché su Tor di Valle permane un certo scetticismo da parte di alcuni consiglieri del Movimento Cinque Stelle che sostengono la maggioranza, soprattutto per le indagini giudiziarie che hanno visto coinvolto Parnasi. Per la Raggi un'opera pubblica così importante potrebbe essere una carta da giocarsi in caso di ricandidatura per la poltrona di sindaco. Ma ieri Zingaretti ha bruciato questa ipotesi, in modo perentorio: «La candidatura al secondo mandato più che una notizia è una minaccia per i romani», ha detto il governatore del Lazio e segretario del Pd, scatenando la reazione dei grillini. 

IL FONDO YORK. Vitek sembra uscito dall'impasse grazie all'intervento del fondo statunitense York Capital. Si tratta di un fondo speculativo americano, che in passato si era avvicinato al calcio italiano per l'acquisto del Palermo e della Sampdoria. Da anni il fondo York investe nel mercato italiano. L'ultima operazione portata a termine riguarda il Palazzo V dell'Eni, una compravendita da 400 milioni di dollari fatta in tandem con Stoneweg. Pochi anni fa il fondo ha preso le terme di Saturnia, un edificio di Como, alcuni complessi a Genova e il progetto di riqualificazione immobiliare di Porta Vittoria a Milano. Nello sport il business principale riguarda i Milwaukee Bucks, franchigia NBA di cui il fondo possiede la comproprietà. Vitek è interessato a operazioni immobiliari in Italia e nel progetto dello stadio si dovrebbe occupare del Business Park, lasciando la parte sportiva del progetto al presidente della Roma. Che sia Friedkin o Pallotta per lui è lo stesso. Basta saperlo.

scusate, ma in che modo?


Citazione di: amor_marde il 24 Mag 2020, 08:46
chiedo a chi se ne intende perchè io questa operazione non la capisco
quell'area è diventata edificabile e fa gola (e immagino a tanti)
Parnasi è debitore di Unicredit e potrebbe operare su quei terreni (ma non di sua proprietà)
Parnasi va in default e Unicredit trova un altro interlocutore che rilevi da Parnasi qualcosa (ma cosa?)
questo interlocutore (sovvenzionato da un fondo) compra i terreni per farne profitto, ma ha già in mente di dividerne il profitto con qualcun'altro (generosità)
questo qualcun'altro ancora non si sa chi sia (ammmericani) ma ha già in mente di divedere il profitto con il nuovo interlocutore di unicredit (generosità nemmeno fosse Natale)

io sono stupido, e questo è certo, ma qualcosa in tutto questo teatrino mi sfugge
e se l'operazione Vitek fosse solo pro Unicredit e non c'entrasse una cippa con lo stadio (forzatura dei media ?)

aggiungo:

il tutto su terreni soggetti a revocatori fallimentare e non ancora completamente pagati

AquiladiMare

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Che poi in tutto questo la riomma pagherebbe l'affitto.

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