Daje Capitàno!
Domenica, 29 marzo 2020
Ripresa prudente, graduale, ma può dedicarsi alla riabilitazione atletica
Lulic, nuovo inizio si può riallenare (Corriere dello Sport)
Il capitano della Lazio ha ottenuto il via libera per lavorare sul tono muscolare
di Daniele Rindone
Roma
E' una ripartenza. Lenta, graduale, ma vale come primo ritorno alla normalità. Senad Lulic ha ottenuto il via libera dai medici svizzeri per iniziare a lavorare nella palestra di casa. Può svolgere esercizi di "ripresa", sono utili per rinforzare il tono muscolare perso nell'ultimo mese a causa dell'infortunio subito, dell'immobilizzazione seguente e del doppio intervento chirurgico cui è stato sottoposto. Il ripristino della massa muscolare e dei movimenti funzionali sono tra gli obiettivi da centrare durante le prime fasi della riabilitazione. Lulic, a metà marzo, è stato dimesso dalla clinica svizzera in cui è stato operato alla caviglia sinistra, sono trascorsi quasi venti giorni. La dimissione è avvenuta dopo che l'infezione che l'aveva colpito è stata debellata. Da due settimane si trova nella sua casa svizzera ed è qui che inizierà a svolgere i primi esercizi muscolari.
I passi. Non deve sovraccaricare, lavorerà sul tono e si valuteranno le reazioni agli sforzi. Si procederà con cautela, l'infortunio è stato subdolo. La caviglia sinistra era diventata una zampogna ad inizio febbraio, s'era deciso di intervenire. Il capitano della Lazio non riusciva a poggiare il piede sinistro per terra, ha dovuto sopportare dolori forti, ne è servito di tempo per trovare sollievo. Dopo il ritorno a casa ha potuto iniziare a poggiare il piede per terra senza l'ausilio di stampelle, con il passare dei giorni ha camminato con più facilità. Il via alla ripresa dei lavori vale anche a livello emotivo per il bosniaco. S'è ritrovato dentro a un incubo, ne ha risentito anche moralmente. D'ora in avanti può pensare con rinnovato ottimismo al futuro. Prima lavorerà per ristabilire i valori fisiologici pre-infortunio, poi si procederà con un programma di lavoro integrato. Recuperando la massa muscolare potrà concentrarsi su forza, resistenza ed elasticità. Si deve procedere per gradi, valutando ogni passaggio, sarà fatto dai medici svizzeri in sintonia con lo staff della Lazio.
I tempi di rientro. Lulic è in Svizzera dalla fine di febbraio, rimarrà lì finché sarà necessario, non è solo una necessità riabilitativa, è anche dettata dall'emergenza che si vive in Italia. Inzaghi s'informa spesso delle sue condizioni, hanno un rapporto diretto, profondo. Simone temeva d'averlo perso per il finale di stagione, poi posticipato senza data. Oggi, pensando ad una corsa scudetto estiva, può cullare la speranza di avere Lulic in campo. Non vengono comunicate date di rientro, non si vogliono azzardare pronostici. Oggi siamo al 28 marzo ed è facile credere che a Lulic servano almeno due mesi per poter essere valutato per giugno. L'obiettivo, riavendolo in buone condizioni, è fargli giocare una parte delle partite rimanenti, le più importanti.
La Bosnia. Il suo ritorno non è atteso solo dalla Lazio, anche dalla Bosnia. Lulic aveva deciso di tornare in nazionale per giocare gli spareggi Europei (saltati) di fine marzo (il primo contro l'Irlanda del Nord). Il cittì della Bosnia, Dusan Bajevic, aveva depennato il giocatore dalla lista dei convocati, ieri ha fatto sapere che Lulic (assieme a Krunic del Milan, Djuric della Salernitana e Kolasinac dell'Arsenal) è stato aggiunto con riserva al gruppo di 29 (diventato di 33). Non ci sono nuove date per gli spareggi, si sa che l'Europeo 2020 si giocherà nel giugno 2021. La Bosnia conta di inserire Lulic nel roster. E' un altro segnale della sua ripartenza.