L'impianto di Tor di Valle
Stadio, conclusa la fase tecnica. Lavori al via verso la metà del 2021? (Gazzetta dello Sport, 28 Maggio 2020)
La Raggi ha i testi definitivi, ora partirà l'iter di approvazione finale
di Andrea Pugliese -ROMA
La fase tecnica si è ufficialmente conclusa, ora se ne riapre un'altra politica, probabilmente l'ultima. Da 48 ore, infatti, Virginia Raggi ha sulla sua scrivania l'intero faldone relativo allo Stadio di Tor di Valle: il testo della Convenzione urbanistica, le bozze delle varie delibere e i tanti allegati. Fiumi di fogli su cui hanno lavorato alacremente negli ultimi tempi tutti i tecnici dei vari dipartimenti coinvolti del Campidoglio (con tanto di relazioni). Ora la sindaca dovrà dare il via all'iter di valutazione da parte del Comune.
Il procedimento
L'intero plico adesso dovrà essere passato all'analisi delle varie commissioni (dopo la delibera di Giunta), commissioni che dovranno eventualmente presentare eventuali prescrizioni (le commissioni coinvolte dovrebbero essere: urbanistica, lavori pubblici, trasporti, ambiente e commercio). Parallelamente i testi saranno analizzati anche dai due municipi coinvolti (il IX° e l'XI°, i cui pareri sono consultivi: il che vuol dire obbligatori ma non vincolanti). Quindi andranno al vaglio dell'Aula consiliare, che dovrà approvare la convenzione urbanistica e e il verbale di conferenza servizi che ha contenuto di variante. Prima, però, ci saranno da approvare anche due subconvenzioni: quella con la Regione Lazio per gli investimenti sulla Roma-Lido e quella con l'Area Metropolitana per gli investimenti sulla Via Ostiense. A questo punto, con il via libera del Comune (il voto dovrebbe essere un voto tecnico, quello politico è già arrivato con l'approvazione dell'interesse pubblico e della Conferenza dei Servizi), il plico andrà in Regione, che dovrà effettuare un lavoro di verifica e concedere i permessi tramite la Giunta.
Le tempistiche
A conti fatti, nel caso in cui al Comune si continui a lavorare fitti fitti sullo stadio, l'iter in Campidoglio potrebbe anche concludersi entro il mese di agosto. Il che, sostanzialmente, vorrebbe dire che l'okay definitivo della Regione Lazio potrebbe arrivare a fine anno. A questo punto i proponenti e gli enti coinvolti dovranno presentare al vaglio dell'Unione Europea i progetti e i capitolati tecnici delle varie opere pubbliche, per poi essere messi a gara con bando europeo. Diciamo che se tutto dovesse andare come ci si aspetta (e come la Roma si augura), a metà del 2021 il club potrebbe posare la prima pietra del nuovo stadio. Nel frattempo, però, nel passaggio dal Consiglio alla Regione la Roma può adeguare le prescrizioni ai progetti definitivi che usciranno dall'aula. Ma, soprattutto, con l'autorizzazione del Comune può iniziare pure l'opera di bonifica del sito di Tor di Valle. Il che sostanzialmente vorrebbe dire buttare giù l'ippodromo e le vecchie stalle, oltre a bonificare l'intera area (compresa quella degli attuali parcheggi). Poi, a metà 2021, ci sarà anche la possibilità di stappare lo champagne. Imprevisti a parte.