Trovato su Facebook; direi ottimo ed abbondante
LETTERA APERTA AL DIRETTORE DELLA La Gazzetta dello Sport (originale inviato via email)
Egregio Direttore... A distanza di alcuni anni mi trovo di nuovo qui, a scriverLe una lettera aperta. La volta precedente fu per quell'articolo offensivo di Cecchini sui Laziali, si con la "L" maiuscola, ce lo possiamo permettere dopotutto essendo gli unici ad aver portato titoli UEFA in questa città.
Questa volta ce l'ho con un altro Suo dipendente, francamente non lo conosco, non l'avevo mai sentito nominare prima.
Stavolta l'attacco mediatico della testata è ad personam, contro il Presidente Claudio Lotito. Ma si dai, l'unico che invece di mandare fallito il club e farci quello che gli pareva ripartendo da zero, continua oggi a pagare 6milioni l'anno di tasse, di soldi nostri, soldi pubblici, per capirci.
Dico cosi perché sembra che alla Gazzetta sia diventato un trend ultimamente. Poi ovvio, a noi pensare che di mezzo ci sia il Suo datore di lavoro, il sig. Cairo, si dai, ha capito di chi parlo, quello che mi pare vendesse pure yogurt una volta (lo dice wikipedia eh).
Come l'altra volta con il Cecchini, a proposito, che combina il buon Cecchini in redazione? Me lo saluti caramente. Dicevo, come l'altra volta mi permetto di andare per punti.
Comincio dal sottotitolo: "Sotto scorta di Stato da 16 anni ma le minacce non ci sono più". Forse l'autore dimentica una cosa, che le "minacce ultrà" mi sembra non fossero proprio quelle di semplici tifosi infervorati per i risultati della squadra e i quali oggi con la Lazio in lotta scudetto magari si sono calmati. Mi pare di ricordare che ci fossero dei gruppi un po' particolari, legati ad ambienti della malavita organizzata, che tentarono di entrare nella Lazio e il nostro Presidente appena compresa la situazione li tenne ben distanti. Che per caso a Saviano hanno tolto la scorta? Ma andiamo avanti...
Prima riga, prima offesa facile. "Lotito si nasce"... Maddai, un giornalista che apostrofa con quell'aggettivo un imprenditore e presidente, magari poteva passare virgolettandola a mo' di citazione. Altrimenti mi scusi ma lo prendo esattamente come un insulto personale. Ma che pure Teotino è romanista? No perché ormai ci siamo abituati noi eh...
Andiamo avanti. "Ora che per lui il calcio italiano non ha più segreti, si sente sicuro al punto da limitare le celebri sparate, condite di citazioni latine, orpelli ormai appartenenti al passato". Le celebri sparate? Orpelli? Mi scusi ma grammaticalmente "orpello" vuol dire esaltare un'apparenza in contrasto con la realtà... E siamo già al secondo insulto nelle prime righe. Ma come Vi permettete? Gli orpelli sono quelli che leggiamo noi casomai, le sparate sono le Vostre. Il Presidente Lotito, per quanto non possa esservi simpatico, ha sempre detto le cose molto direttamente e senza alcuna finta diplomazia asservita ai doppi sensi. Ha detto sempre in faccia a tutti quello che pensava. E francamente in un mondo in cui ormai celebrate tutti il politically correct, anche dentro una stanza da bagno, io mi tengo stretto il mio Presidente perché quando dice una cosa vuole dire quella e basta.
"La ripresa del campionato è la vittoria del calcio italiano". Si direttore, è esattamente cosi. Lo avete tutti attaccato due mesi fa, tutti ancora piegati al politically correct perché la gente moriva. Si, tutti... fino a quando qualche manager non ha cominciato a sussurrare: "forse se non ricominciamo rischiamo la bancarotta". Perché Lei direttore li conosce i bilanci delle società di Serie A? Immagino li avrà letti, almeno se li sarà fatti spiegare (a proposito, sono dottore commercialista, se Le occorresse eventualmente una consulenza mi chiami pure). No, perché, al Suo giornale fate le pulci alla Lazio, ma magari una paginetta al giorno sulla situazione finanziaria ed economica degli altri club ce la potreste ricavare e... anzi... Le dico che a occhio con 2-3 club ci farebbe pure una monografia completa... Mi scusi, ma riprendere il campionato è un DOVERE perché la Serie A è una industria di altissimo livello in questo PIL italiano. Senza campionato temo anche la Sua testata possa serenamente diventare un ricordo del passato e con essa anche i Vostri stipendi.
"...le nuove rivelazioni sui pagamenti in nero a Zarate o le polemiche di Juventus-Inter...facessero parte di un complotto giudo-pluto-massonico". Eh no, questi SONO pezzi di un complotto, lo pensiamo ormai tutti quanti. Abbia pazienza Direttore ma una frase del genere porta il lettore a credere che queste fantomatiche nuove rivelazioni siano avvalorate da qualche straccio di prova. Ma mi pare che il servizio non sia mai andato in onda pubblicamente e quindi state semplicemente offrendo uno scoop ai Vostri assidui lettori. Però mi pare che non ci siano dati e riscontri oggettivi se non la parola di un procuratore che personalmente sono solito incontrare, casualità sta sempre solo soletto, seduto in un ristorante del quartiere Flaminio e sempre pronto ad attaccare simpaticamente bottone con qualche tifoso o addetto ai lavori anche li a cena magari in compagnia, un po' come facevano quei vecchietti un tempo quando raccontavano fatti di guerra remoti e lontani, con quela simpaticissima voglia da pensionato a quale nemmeno i figli e nipoti danno più attenzione .
Mi scusi, ma dire "le nuove rivelazioni sui pagamenti in nero a Zarate" non glieLe permetto. State mistificando la realtà, perché sarebbe più corretto al limite dire "le nuove APPARENTI rivelazioni su PRESUNTI pagamenti fatti in nero a Zarate", perché finché non ci sarà una sentenza Lei e la Sua testata non potete assolutamente farVi carico di alcunché. Troppo comodo poi dire "ah ma l'hanno detto a Mediaset". Francamente le cose dette o raccontate senza uno straccio di sentenza valgono come quelle dette da Topo Gigio. Non vorrei dover pensare alla Vostra testata come ad una creatura di Maria Perego e non dei compianti ed insostituibili Suoi predecessori fino al grande Candido Cannavò...
Mi scusi la lunghezza, ma abbia pazienza, una pagina intera addirittura... "La tuta in Nazionale", col sottotitolo neretto e grande, caspita! "Sembrano lontani i tempi in cui ai raduni della Nazionale si presentava vestendone la tuta e restando in ritiro come se ne facesse parte". Ah Direttó... eh ma Lotito NE FACEVA PARTE. Aveva un ruolo importante in quel periodo in FIGC che mi pare sia a occhio e croce la "società" della nostra Nazionale. Ma cosa scrivete? Allora mi scusi ma le foto di tutti gli altri in tuta di rappresentanza non meritano la stessa attenzione solo perché a involucro di personaggi che mediaticamente non destano il Vostro interesse come invece fa il Presidente Lotito? Poi, la battutina di Ferrero... ma da che pulpito. Mannaggia la morte (cit. di mio nonno), Direttore... ma veramente???
"Mise le mani sulla giustizia sportiva piazzando il suo amico Pecoraro alla Procura Federale". Ecco, qui divento meno spiritoso e La invito a riflettere su questa frase. Perché scritta cosi al povero lettore senza conoscenza della materia potrebbe magari anche apparire un concetto più attinente alle pagine di cronaca, di mafia, che non di un quotidiano sportivo. Dipingere Lotito per uno che addirittura possa nominare giudici...
Manco due righe dopo, arriviamo alle "battaglie perse". Si, saranno battaglie perse ma fino ad ora il Presidente Lotito ha raramente sbagliato. Il calcio italiano sta andando ormai alla deriva, ci siamo inventati il calcio femminile spingendolo all'inverosimile quando la realtà è che nessuno lo segue. Gli state tutti remando contro sul pareggio di bilancio perché forse, mi viene da pensare maliziosamente, a qualche club molto vicino ai media conviene lo status quo perché altrimenti devono portare magari i libri in tribunale. Anche qui, mia umilissima sensazione eh!
Soprassiedo sulla battutina Lotito-Infront, magari il buon autore dimentica che Lotito ha fatto anche in modo di ridistribuire le entrate TV favorendo i club minori a scapito di qualche top, da cui ha poi subìto anche pesanti attacchi giacché a nessuno fa proprio piacere quando un collega ti toglie soldi che ti sentivi in tasca. Certo non è riuscito a livellare come forse avrebbe voluto il modello rendendolo simile a quello inglese, dove le ultime in classifica prendono una percentuale che in Serie A prendono quelle in zona qualificazione UEFA. Però mi aspettavo almeno l'onestà intellettuale di dare atto a Lotito di aver fatto in modo di non allargare ulteriormente la forbice tra club ricchi e club di bassa classifica. Ma come... non siete Voi quelli che amano titolare e dedicare pagine alle cenerentole facendole salire agli altari quando poi purtroppo sappiamo tutti che al 90%, sono considerazioni statistiche, spariranno in tre anni? Per la cronaca, la SS Lazio tra il primo ed il secondo metodo di distribuzione non ha avuto alcuna variazione. Meglio ricordarVelo... Ah ma voi siete però pronti a sottolineare che Lotito parlò male del Carpi. Allora fate pace e diteci quale delle due. Sennò i lettori, quelli attenti, magari non ci capiscono più nulla. Ma come, Lotito odierebbe il Carpi (cioè tutti i piccoli club), però è stato pronto, dato di fatto, a fargli incassare più soldi di quanti gliene avrebbero voluti far avere tipo Agnelli, DeLaurentiis e Pallotta?
Ma andiamo all'argomento fisco. "La spintarella iniziale... la rateazione ottenuta dal ministro Tremonti... spalmato addirittura in 23 anni". Le ripeto, sono un dottore commercialista, ma Lei ha idea di quante trattative simili vengono imbastite ogni giorno negli uffici delle entrate nazionali? Sicuramente pochi di quella portata ma Le assicuro che noi professionisti siamo spesso chiamati a gestire queste controversie e tutti puntiamo a raggiungerlo un accordo, perché si tradurrebbe in DUE belle notizie: la prima, che quell'azienda vivrebbe e non andrebbe per stracci (detto romanamente); la seconda, che lo Stato vede quei soldi. Eppure ai giornali, in generale, non pare vero di sottolineare le grandi gesta e le grandi rimonte dalla C alla A di Fiorentina, Napoli e Parma. Un grande e sonoro "sticazzi" se hanno mandato per stracci i soldi pubblici di imposte e contributi, debiti coi fornitori, stipendi. Ma che vi frega a Voi, per Voi le grandi gesta sono le cavalcate dalla C alla A. Certo... come no.
E ora arriviamo a quello che mi infastidisce più di tutti. "La Lazio ha fatto altrettanto bene ai conti di Lotito: nell'ultimo bilancio del club biancoceleste sono registrate uscite per oltre 7 milioni e mezzo di euro a favore di società detenute in tutto o in parte dallo stesso Lotito per servizi di security, di pulizia, di mensa, di logistica aziendale". Vede caro Direttore. I bilanci di una società di Serie A sono SEMPRE certificati da una società di revisione. E non parliamo di società di revisione dell'amico del cugino del vicino di casa del sottoscritto. Parliamo di società di revisione di caratura MONDIALE. Inutile ricordarLe che la Lazio è anche quotata in borsa e quindi il bilancio è soggetto ad ancora più controlli.
Quindi secondo il suo foglio, Lotito avrebbe goduto di questo vantaggio. Bene, ma questi sono servizi che qualunque società di Serie A deve necessariamente avere. Anche al Suo giornale. Mi dica, chi fa da voi le pulizie? Ma se il Suo editore avesse una sua società nel settore non le conferirebbe immediatamente incarico proprio per avere la possibilità di non far uscire quei soldi a terzi a prezzi magari più alti? Le dico questo perché proprio per la premessa che Le ho fatto, la società di revisione serve proprio a questo. Uno dei compiti è di certificare che il prezzo delle prestazioni oggettivamente ordinarie sia in linea con quello di mercato. Traduco, magari Lei di economia ci capisce poco, se uno scrive che un viaggio in taxi da Roma centro in aeroporto è costato 500 euro quando quello costa 50, la società di revisione interviene non apponendo la certificazione e denunciando la società per irregolarità sul "transfer price", perché alle società riconducibili allo stesso proprietario è VIETATO CATEGORICAMENTE fatturarsi non solo a prezzi più alti rispetto a quelli di mercato, ma anche più bassi. Quindi, Le domando, se Lotito ha a casa sua magari i taxi per quale motivo dovrebbe usare quelli di altri quando ha la certezza di avere la qualità ed un prezzo congruo dentro casa sua?
SERVIZI COSTOSI DI COSA? Ma è inammissibile e mi auguro che la Vostra testata fornisca alla SS Lazio SPA delle prove sul fatto che questi servizi siano da Voi reputati "costosi". Me lo dimostri caro Direttore! Guardi su questa cosa almeno la vorrei una Sua replica perché la cattiveria infusa dal Vostro pezzo è veramente senza eguali.
Mi fanno infine cascare le braccia per terra dove si dice che "Lotito esce sempre incolume dalle disavventure professionali", "coinvolto fino al collo in calciopoli con intercettazioni inequivocabili"... Guardi, a proposito di questo, ma perché non scrivete e dedicate MAI una singola riga alle intercettazioni di Pradè e Mazzini di quel periodo?
L'ultima colonna è una sequela di battutine e storielle tipo quelle che quando andavamo a scuola alla fine chiosavamo con il classicissimo "gnè gnè gnè", ma da un lato mi fa quasi tenerezza pensando che già solo il sito della Vostra testata, parlo magari solo di oggi, arrivati al primo quarto di home page si parla del passato da parcheggiatore di Icardi, più giù c'è quell'interessantissimo pezzo sulla coniglietta divenuta procuratrice. Ma giustamente, senza gossip che si campa a fare...
Prima di salutarLa mi auguro, anzi ne sono sicuro, che questa Vostra unilateralità non abbia nulla a che vedere con i Vostri rapporti commerciali con altri club. Perché mi dica, quando un giornale diventa "Official Media Partner della AS Roma fino a giugno 2021" a noi lettori e tifosi... un sorrisetto ce lo fa scappare. Oppure mi vuole per caso dire che è solo una stretta di mano ed a titolo amichevole???
Buon lavoro Direttore
Un Suo non lettore, oggi... con la speranza mai disillusa di poterlo tornare ad essere...
Giuseppe Vasapollo
Dr. Commercialista & Revisore Legale