Citazione di: Redazione Lazio.net il 31 Mag 2020, 08:57
Roma, tutti i nodi di un Pallotta bis (Il Messaggero, 31 Maggio 2020)
di Alessandro Angeloni/Stefano Carina
IL FUTURO
ROMA Negli anni della gestione Usa il modus operandi a Trigoria ha seguito sempre lo stesso filo logico: ipotizzare lo scenario economico peggiore
e muoversi di conseguenza. Poi, se le cose fossero migliorate, tanto meglio. Stavolta
non sembra essere il caso.
[...] Pallotta intanto potrà contare sul paracadute rappresentato dal decreto liquidità (che gli permette di ritardare fino al 31 dicembre quello che resta della ricapitalizzazione, circa 55 milioni) s'è già mosso con operazioni di factoring (cedendo i propri crediti riguardanti entrate future) legate al botteghino
e in ottica risanamento, dando l'input alla dirigenza di vendere calciatori.
A parte l'incipit esilarante dell'articolo, si individuano nel brano di Angeloni e Carina sprazzi di
preoccupante realismo

, che ogni tanto fa timidamente capolino nel periodare rassicurante dei due autori.

A quanto pare, ad oggi,
Jim non ha ancora versato quei 20 milioncini di aumento di capitale che erano dati per scontati.

Secondo i due autori, per rimediare alla crisi di liquidità Jim avrebbe deciso di scontare i crediti futuri (il botteghino, visto che gli altri ricavi sono vincolati a garanzia del prestito obbligazionario

) e cedere i calciatori.
L'aumento di capitale può aspettare, grazie al DL "liquidità".

So' curioso di sapere come questo concetto verrà spiegato domani sera da Baldissoni agli obbligazionisti. A loro sicuramente farà piacere notare come Jim non abbia intenzione di riequilibrare la struttura finanziaria del gruppo e si stia orientando verso una più classica
strategia di svendita.

Già me lo vedo Baldissoni, tra qualche anno, con TeamCo trasformato in un novello Udinese, chiedere al mercato il rifinanziamento del prestito obbligazionario di 275 milioni

D'altra parte
mettiamoci pure nei panni del poro Jim. Finora ha sborsato un botto di soldini. Nonostante quello che si legge su wikipedia, Jim non è mica Rockfeller!

In particolare, non dirige oggi un hedge fund da
10 miliardi di dollari 
ma più realisticamente uno con assets stimati in circa
130 milioni. (Stranamente, la dotazione del fondo è crollata dopo che Jim ha acquisito il trigoria... che strana coincidenza

). Come se non bastasse, l'unico socio di as trigoria spv LLC che veramente aveva capacità di investimento, ovvero Starwood capital group, e che era entrata con l'obiettivo di investire nel progetto dello
ossadio, si è tirata fuori dai futuri aumenti di capitale.

