Bruno Giordano

Aperto da arkham, 07 Ago 2013, 12:52

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RubinCarter

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Citazione di: Il nostro Giorgione il 02 Giu 2020, 00:45


In generale, tra i giocatori "moderni" io metto Baggio lì sopra a tutti: irraggiungibile la bellezza del suo gesto tecnico; alle sue spalle, allo  stesso livello, Mancini, Zola, Del Piero e Di Natale.
Se vi capita, registratevi il filmato di Sky sui gol in serie A di Totò Di Natale con la maglia dell'Udinese: da sturbo.
Il cretino viene ancora dopo, per me.

D'accordo su Di Natale troppo spesso escluso. Zola non mi ha mai convinto del tutto.

La parte in neretto la stracondivido, ma se provi a dirlo te piano pe pazzo.  :asrm

DajeLazioMia

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OT
che titty a livello di pura tecnica non fosse un fenomeno è abbastanza evidente. Non mi ricordo neanche una punizione battuta e segnata di classe, per dire (poi magari qualcuna l'avrà segnata pure così). Sempre la pezza dritta per dritta.


Parlando un attimo seriamente... grande potenza (per essere un trequartista), grande visione e capacità di aprire il gioco spalle alla porta (in questo fondamentale forse sul serio uno dei piu forti), bel tiro e ottimo senso del gioco.

Ma tecnicamente troppi ce ne stanno più forti, compreso Di Natale, concordo.

EOT

StylishKid

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Purtroppo è capitato in un periodo disgraziato.

10 anni dopo sarebbe stato ricordato diversamente.

(Immaginatelo vicino, che so, a Signori, a Boksic....... :pp

Il nostro Giorgione

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Citazione di: genesis il 02 Giu 2020, 12:42
Non era un reato previsto dal codice penale, da quel che ricordo.

Non proprio, anche se è quello che si racconta molto spesso.

Posto che ricordare 'sta storia di 40 anni fa è sempre molto penoso, ricordo che il processo penale si risolse con la totale assoluzione degli imputati, tra cui BG, secondo la formula di allora "per non aver commesso il fatto" e non "perchè il fatto non costituisce reato". Almeno, sono abbastanza certo che per Giordano e Manfredonia (e Paolo Rossi) l'assoluzione sia stata assoluta.

Il fatto ascritto era la truffa aggravata ai danni di due bujaccari, i celeberrimi "Trinca & Cruciani" (nomi veri, attenzione: un oste e un fruttarolo). I quali avevano denunciato molti giocatori, tra cui i nostri ma anche big nazionali tipo Antognoni e Capello, assumendo che gli avrebbero spillato soldi in cambio della promessa di alterare le partite, sulle quali i Due dovevano scommettere. Sennonché, non esendo usciti i risultati promessi, i due ci avrebbero rimesso un sacco di soldi.

Questo è l'esposto originale:

ll.mo Signor Procuratore, io sottoscritto Cruciani Massimo nato a Roma, il 15-8-1948, sottopongo alla cortese attenzione della S.V. Ill.ma il seguente esposto, i fatti sottoelencati sono necessariamente scarni data la estrema complessità della vicenda; per cui, nel pormi a completa disposizione della S.V. Ill.ma fornirò in prosieguo tutti i dettagli che la S.V. medesima riterrà utili ai fini dell'indagine. Verso la metà del 1979, frequentando il locale ristorante «Le Lampare», di proprietà del Sig. A. T. che rifornivo di frutta possedendo un magazzino all'ingrosso, ebbi modo di conoscere alcuni giocatori di calcio, tra i quali in particolare Giuseppe WILSON, Lionello MANFREDONIA, Bruno GIORDANO, Massimo CACCIATORI.
Intervennero gradualmente, con costoro, dei rapporti di amicizia, alimentati dal mio interesse per il calcio e per le scommesse clandestine e non che ruotano intorno al mondo del pallone. I quattro giocatori, in proposito, mi dissero chiaramente che era possibile «truccare» i risultati delle partite, con il che, ovviamente, scommettendo nel sicuro. Mi precisarono, a titolo di esempio, che era scontato il risultato della partita PALERMO-LAZIO (amichevole) verificatasi, mi pare, nel mese di ottobre 1979 attraverso l'intervento dì Guido MAGHERINI, giocatore del PALERMO.
Accettai l'idea e decisi di intraprendere una serie di attività di gioco d'accordo con i suddetti giocatori e gli altri che a volta a volta, come mi si disse, si sarebbero dichiarati disponibili. Iniziò così, per me, una vera e propria odissea che mi ha praticamente ridotto sul lastrico ed esposto ad una serie preoccupante di intimidazioni e minacce.
Come ho già detto, tutta la vicenda è costellata di tali e tanti episodi dettagliati che, in questa sede, mi limiterò ad illustrarne alcuni, riconfermandomi a disposizione della S.V. Ill.ma per tutto il resto. Successivamente, ad esempio, alla partita PALERMO-LAZIO accennata, presi contatti con il MAGHERINI per combinare il risultato della partita TARANTO-PALERMO prevista per il 9-12-1979. In proposito il MAGHERINI organizzò il pareggio delle due squadre a patto che io giocassi sul risultato, nel suo interesse, 10.000.000 e altri 10.000.000 consegnassi a ROSSI Renzo e QUADRI Giovanni del TARANTO. Contrariamente ai patti, vinse il PALERMO. Il MAGHERINI, a tal punto, avrebbe dovuto rifondermi i 10.000.000 giocati per lui ed i 10.000.000 consegnati ai giocatori del TARANTO, ma si rifiutò. Inoltre in seguito al mancato rispetto degli accordi ho perduto, insieme ad altri scommettitori che meglio preciserò in prosieguo, L. 160.000.000 presso svariati allibratori clandestini.
A seguito delle mie rimostranze, il MAGHERINI mi promise il risultato certo della partita LANEROSSI VICENZA-LECCE. Nella stessa occasione egli combinò, d'accordo con i citati giocatori della LAZIO il risultato MILAN-LAZIO (entrambe le partite ebbero luogo il 6-1-1980). Per quanto riguarda la Partita LANEROSSI VICENZA-LECCE il MAGHERINI mi mise in contatto con Claudio MERLO giocatore del LECCE, il quale ricevette da me un assegno di L. 30.000.000 assicurando la sconfitta della sua squadra. Per quanto riguarda l'altra partita MILAN-LAZIO i giocatori biancazzurri GIORDANO, WILSON, MANFREDONIA e CACCIATORI si accordarono con Enrico ALBERTOSI del MILAN affinché si verificasse la vittoria di quest'ultima squadra. Per quest'ultima partita consegnai tre assegni da 15.000.000 e due da 10.000.000 a GIORDANO, WILSON, MANFREDONIA, VIOLA e GARLASCHELLI, affidandoli materialmente a MANFREDONIA. Ulteriore assegno di L. 15.000.000 consegnai a CACCIATORI Massimo (Lazio) il quale provvide ad incassarlo intestandolo a certo sig. Orazio SCALA.
Il Milan, da parte sua, contribuì alla «combine» con l'invio di L. 20.000.000 liquidi che mi portò a Roma, nel mio magazzino di Via (omissis) il giocatore di tale squadra Giorgio MORINI, due giorni dopo il rispettato esito dell'incontro. In conseguenza nei citati accordi, ed in cambio del loro contributo, WILSON, MANFREDONIA, GIORDANO e CACCIATORI mi chiesero di puntare per loro 20.000.000 sulla sconfitta della LAZIO. La vincita di lire 80.000.000 d'accordo con i quattro anziché consegnarglieli avrei dovuto usarli per pagare i giocatori dell'AVELLINO (Cesare CATTANEO, Salvatore DI SOMMA, Stefano PELLEGRINI) i quali avrebbero dovuto perdere contro la LAZIO la settimana successiva.
Io ed altri scommettitori, in base agli accordi di cui sopra, abbiamo scommesso per «l'accoppiata» costituita dai due risultati concordati, circa 200.000.000 di lire: cifra perduta per il mancato rispetto dell'impegno assunto dalla squadra leccese la quale ha pareggiato 1-1. Tutto quanto sopra, costituisce una esemplificazione di come si svolgessero i moltissimi episodi di cui è costellata questa storia, che, come più volte precisato illustrerò in prosieguo, nei dettagli, alla S.V. Ill.ma.
Desidero peraltro precisare che le squadre coinvolte in questa storia sono anche l'AVELLINO, il GENOA, il BOLOGNA, la JUVENTUS, il PERUGIA, il NAPOLI. Ciò nel senso che i relativi giocatori o meglio alcuni di essi come Carlo PETRINI (Bologna), Giuseppe SAVOLDI (Bologna), PARIS (Bologna), ZINETTI (Bologna), DOSSENA (Bologna), COLOMBA (Bologna), AGOSTINELLI e DAMIANI (Napoli), Paolo ROSSI e DELLA MARTIRA e CASARSA (Perugia), GIRARDI (Genoa) ed altri hanno partecipato agli incontri truccati percependo denaro o richiedendo, in cambio dei loro favori, forti puntate nel loro interesse.
Ho invece perduto, insieme ad altri scommettitori, centinaia e centinaia di milioni per scommesse perdute in seguito al mancato rispetto di precisi e retribuiti accordi da parte di giocatori. Preciso ancora che molti allibratori clandestini i quali a seguito delle recenti notizie giornalistiche hanno capito di avermi talora pagato vincite in ordine a risultati precostituiti, hanno preteso con gravi minacce la restituzione di circa 300.000.000 (da me ed altri scommettitori) trattenendo peraltro, ovviamente, le ben più ingenti somme perdute in seguito ai non rispettati accordi di cui sopra.
Sono ormai completamente rovinato eppure vivo ancora nel terrore di minacce e rappresaglie. Nel confermarmi a completa disposizione della S. V. Ill.ma e riservandomi di depositare la documentazione in mìo possesso, precisare nomi di testimoni e tutte quelle circostanze che la S. V. medesima riterrà utili, porgo deferenti ossequi.
Roma, 1 marzo 1980


Su questa ipotesi accusatoria, è intervenuta l'assoluzione con formula piena: non vi fu truffa (ma ciò non esclude che vi possa essere stato illecito sportivo).

Una leggenda romana molto nota, narra che, prima del disastro, l'Oste e il Fruttarolo andarono da Lenzini a chiedere soldi, minacciando altrimenti di denunciare il tutto. Il Presidente chiese ai giocatori, che negarono tutto, e nulla fu dato al Trinca e all'altro.

I quali, nel frattempo, pare fossero andati anche oltre l'altra sponda del Tevere. Ma lì presero i soldi, perché lì non sono mai stati co.glio.ni e quando c'è stato da pafare hanno sempre pagato sull'unghia, e i nomi dei giocatori della cloaca non furono riportarti nell'esposto (anche se Cruciani, che era riomico acceso, aveva iniziato a frequentare il mondo del calcio proprio attraverso i calciatori del rioma).

Se qualcuno ha sotto mano la sentenza penale di primo grado, sarebbe utile poterla condividere.

PS
Per "celebrare" i 40 anni del Totonero, la trojetta.it ha deciso di dedicarvi un lungo editoriale a puntate. Affidato - casualmente - alla penna di Sebastiano Vernazza, recentemente querelato da Lotito per quell'articolo di merda che abbiamo letto insieme qualche giorno fa.

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novantatreesimo

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Della storia secondo cui Cruciani e Trinca batterono cassa, con esiti opposti, sia a Lenzini che all'as sapevo anche io. Non ricordavo invece del presunto coinvolgimento di Garlaschelli e Viola che peraltro poi non mi risulta vennero perseguiti, come mai il nostro Giorgione?


migdan

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Citazione di: biancocelestedentro il 02 Giu 2020, 11:26
Sono d'accordo su tutto ma che nel 1984-85, campionato in cui ci classificammo ultimi staccati insieme alla cremonese, avessimo uno squadrone permettimi di dissentire. Probabilmente, come sostiene Vincenzo D'Amico in un video che ho visto sul tubo qualche sera fa in cui parlava di Lorenzo, quella squadra con Carosi non sarebbe mai retrocessa, ma io ho dei dubbi e da come avevamo iniziato il campionato si era capito subito che quello non era proprio il nostro anno. Dichiarazione di Vinicio, allenatore dell'udinese, che affrontammo alla seconda giornata, riportata su Laziowiki: "E' giusto festeggiare una simile vittoria, però bisogna ben tenere i piedi a terra, perché la Lazio si è presentata a Udine senza una organizzazione di gioco collettivo". La "simile vittoria" fu un 5-0 con cui i padroni di casa ci rimandarono a casa, arrivata dopo una brutta sconfitta in un derby di coppa Italia e una sconfitta interna contro i violacei alla prima di campionato. Insomma non basta avere in squadra quattro o cinque giocatori forti per fare uno squadrone.
Per il resto, su Giordano, se proprio vogliamo fantasticare possiamo provare a immaginare cosa avrebbe potuto dare se inserito nella squadra di Eriksson, al quale non sono mancate punte forti ma non ha avuto uno come lui.
Ricordo con dolore quell'anno, tanto dolore. Fu il campionato in cui il Verona di Bagnoli vinse lo scudetto. Di buoni giocatori ne avevamo tanti: Orsi e Cacciatori in porta, Podavini, Manfredonia, il buon vecchio Spinozzi e il giovane Calisti dietro, un centrocampo di esperienza con Batista, Torrisi, Vinazzani (mortacci sua) e D'Amico, davanti Giordano, Laudrup e Garlini, che l'anno successivo in B vinse la classifica dei cannonieri. Non era una rosa da retrocessione, fino a Dicembre eravamo in piena lotta per la salvezza, poi successero tutti i casini di cui sono più di trent'anni che leggiamo i racconti. Anche in quell'anno disperato Bruno fece 8 gol, uno più bello dell'altro, che in una squadra distrutta, in un campionato a 16 squadre e le difese a uomo, fu un bottino di tutto rispetto.
A me più che Van Basten il repertorio di Giordano ricorda da vicino quello di Crujiff, forse perché di viso si somigliavano moltissimo.
P.S. Il derby di Coppa Italia lo perdemmo 2-0 schierando i titolari contro le riserve del merda, ricordo un gol di Di Carlo su una mezza quaglia di Orsi.
P.P.S. Nella prima partita di campionato perdemmo 0-1 con la viola dopo avere dominato, e se non ricordo male segnò Eraldo Pecci, nel secondo tempo, direttamente da calcio d'angolo.

biancocelestedentro

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Citazione di: migdan il 03 Giu 2020, 15:13
Ricordo con dolore quell'anno, tanto dolore. Fu il campionato in cui il Verona di Bagnoli vinse lo scudetto. Di buoni giocatori ne avevamo tanti: Orsi e Cacciatori in porta, Podavini, Manfredonia, il buon vecchio Spinozzi e il giovane Calisti dietro, un centrocampo di esperienza con Batista, Torrisi, Vinazzani (mortacci sua) e D'Amico, davanti Giordano, Laudrup e Garlini, che l'anno successivo in B vinse la classifica dei cannonieri. Non era una rosa da retrocessione, fino a Dicembre eravamo in piena lotta per la salvezza, poi successero tutti i casini di cui sono più di trent'anni che leggiamo i racconti. Anche in quell'anno disperato Bruno fece 8 gol, uno più bello dell'altro, che in una squadra distrutta, in un campionato a 16 squadre e le difese a uomo, fu un bottino di tutto rispetto.
A me più che Van Basten il repertorio di Giordano ricorda da vicino quello di Crujiff, forse perché di viso si somigliavano moltissimo.
P.S. Il derby di Coppa Italia lo perdemmo 2-0 schierando i titolari contro le riserve del merda, ricordo un gol di Di Carlo su una mezza quaglia di Orsi.
P.P.S. Nella prima partita di campionato perdemmo 0-1 con la viola dopo avere dominato, e se non ricordo male segnò Eraldo Pecci, nel secondo tempo, direttamente da calcio d'angolo.

Quel Lazio-violacea fu la mia prima partita da abbonato. Ho memoria che non giocammo malissimo e il gol di Pecci fu un jolly pescato di sinistro al volo da 30 metri, gran gol a essere onesti. Ho pescato il filmato sul tubo. Commento del compianto Paolo Valenti, di cui dopo la morte si seppe che tifava proprio per i viola. A leggere i nomi della Rosa di quell'anno giocatori buoni ce ne stanno un numero sufficiente a non farti sospettare una retrocessione se vogliamo guardare soltanto ai nomi. Però il problema, come evidenziato nel mio post precedente nel commento di Luis Vinicio, era che quel gruppo di giocatori ebbe problemi a diventare una squadra vera. Ricordo anche un commento di Sandro Ciotti sulla Lazio di quell'anno ascoltato in radio: "nella Lazio non funziona un interscambio neanche per scommessa".
Per tornare a Giordano secondo me il primo calcio scommesse lo segnò tanto. Anni dopo in una trasmissione di una TV privata romana in cui intervenivano i telespettatori da casa con delle telefonate, a un signore che tra i suoi trascorsi citò il suo arresto di qualche anno prima, rispose piccato "scusa, sono stato in prigione o in galera, non si è capito bene!" Si vedeva che gli stavano toccando un nervo scoperto.

https://youtu.be/zP5SCc1UOEY

migdan

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Citazione di: biancocelestedentro il 03 Giu 2020, 17:46
Quel Lazio-violacea fu la mia prima partita da abbonato. Ho memoria che non giocammo malissimo e il gol di Pecci fu un jolly pescato di sinistro al volo da 30 metri, gran gol a essere onesti. Ho pescato il filmato sul tubo. Commento del compianto Paolo Valenti, di cui dopo la morte si seppe che tifava proprio per i viola. A leggere i nomi della Rosa di quell'anno giocatori buoni ce ne stanno un numero sufficiente a non farti sospettare una retrocessione se vogliamo guardare soltanto ai nomi. Però il problema, come evidenziato nel mio post precedente nel commento di Luis Vinicio, era che quel gruppo di giocatori ebbe problemi a diventare una squadra vera. Ricordo anche un commento di Sandro Ciotti sulla Lazio di quell'anno ascoltato in radio: "nella Lazio non funziona un interscambio neanche per scommessa".
Per tornare a Giordano secondo me il primo calcio scommesse lo segnò tanto. Anni dopo in una trasmissione di una TV privata romana in cui intervenivano i telespettatori da casa con delle telefonate, a un signore che tra i suoi trascorsi citò il suo arresto di qualche anno prima, rispose piccato "scusa, sono stato in prigione o in galera, non si è capito bene!" Si vedeva che gli stavano toccando un nervo scoperto.

https://youtu.be/zP5SCc1UOEY
C'ero anche io, dopo qualche presenza saltuaria nella stagione precedente. Grazie per il filmato, ora ricordo perfettamente quell'azione. Ho deformato il ricordo: Pecci segnò su corner poche domeniche dopo a Verona, non ho trovato il video su Youtube, ma il racconto su questo link https://www.firenzeviola.it/notizie-di-fv/storia-viola-a-verona-pecci-gol-sucalcio-d-angolo-32804

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Citazione di: Il nostro Giorgione il 02 Giu 2020, 18:35Una leggenda romana molto nota, narra che, prima del disastro, l'Oste e il Fruttarolo andarono da Lenzini a chiedere soldi, minacciando altrimenti di denunciare il tutto. Il Presidente chiese ai giocatori, che negarono tutto, e nulla fu dato al Trinca e all'altro.

Al piano sopra della casa dove sono cresciuto ha vissuto per tanti anni un vecchio dirigente della Lazio.
Negli anni 70 spesso venivano giocatori e dirigenti a trovarlo. Mia madre ha sempre raccontato che un giorno suonò a casa nostra Chinaglia che cercava, appunto, la porta di questo dirigente. Un grande laziale. Quando lo incrociavo si parlava sempre di Lazio. Alla fine degli anni 80 e nei primi anni 90 mi faceva spesso entrare allo stadio in Monte Mario.
E a volte raccontava.
Mi raccontò di quando provarono, fu lui l'incaricato se ricordo bene, a offrire a Juliano dei soldi perché il Napoli non giocasse alla morte contro di noi nell'ultima giornata del campionato 72/73 e Juliano rispose "che era già passato l'emissario della Juve".
Sul calcio scommesse mi raccontò che Trinca e Cruciano andarono direttamente da Artemio Franchi a chiedere i soldi per non far scoppiare lo scandalo. Franchi, capitano della contrada della Torre abituato a questi giochetti, fece il giro delle varie società per fare la colletta perché c'erano di mezzo tutti. A Lenzini Franchi chiese 110milioni di euro. Che Lenzini avrebbe anche dato se li avesse avuti.
E scoppio lo scandalo.

italicbold

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Citazione di: migdan il 03 Giu 2020, 19:09
C'ero anche io, dopo qualche presenza saltuaria nella stagione precedente. Grazie per il filmato, ora ricordo perfettamente quell'azione. Ho deformato il ricordo: Pecci segnò su corner poche domeniche dopo a Verona, non ho trovato il video su Youtube, ma il racconto su questo link https://www.firenzeviola.it/notizie-di-fv/storia-viola-a-verona-pecci-gol-sucalcio-d-angolo-32804

Che tristezza quell'anno.
Due domeniche dopo, se non sbaglio, ci fu il Lazio-Inter con lo striscione "siete impagabili" di Giorgio Chinaglia che venne in curva nord.
Ero abbonato quell'anno.

biancocelestedentro

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Deceduta la moglie di Bruno Giordano.
Condoglianze e un abbraccio al nostro ex bomber.

Paladino68

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Citazione di: biancocelestedentro il Ieri alle 22:05Deceduta la moglie di Bruno Giordano.
Condoglianze e un abbraccio al nostro ex bomber.
Condoglianze a Bruno Giordano.

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