(Dalla rassegna stampa di oggi)
L'intervista - Il conduttore tv ha sposato l'iniziativa lanciata dal club
Papi: «Sono scaramantico ma la Lazio è fortissima» (Corriere dello Sport)
«All'Olimpico ci sarà anche il mio avatar, spero che i giocatori apprezzino gli sforzi dei tifosi»
di Carlo Roscito
Roma
Enrico Papi, presentatore e mattatore della tv italiana. Sagoma quasi per osmosi: la passione di papà ha finito per incidere sulla sua vita. Sarà uno degli avatar all'Olimpico per l'iniziativa "Tu non sarai mai sola", studiata dalla Lazio in collaborazione con la Croce Rossa Italiana.
Papi, anche lei avrà un seggiolino tutto per sé...
«Sono molto affezionato a questa squadra, mio padre è un grandissimo laziale. Un tifoso doc, uno puro. Quando ero bambino mi portava sempre allo stadio, ancora oggi andiamo a vedere i derby insieme. Mi sono legato alla Lazio per lui: un uomo preciso, sempre in giacca e cravatta, eppure allo stadio si trasforma e si scatena. Diventa un altro. Il pensiero di occupare uno spazio all'Olimpico e in Tribuna Monte Mario, seppur in modo virtuale, mi rende veramente felice».
Un doppio obiettivo: supportare la squadra e fare beneficenza.
«Una bella idea. Reale o "cartonata", in questo modo i tifosi riescono a far sentire la propria presenza. E' un gesto importante, spero che i calciatori apprezzino la volontà dei supporter di esserci comunque. Per molti non poter andare allo stadio rappresenta una grande privazione».
Quanto sono importanti queste iniziative in un momento così complicato?
«E' sempre qualcosa di positivo dare una mano agli altri o cercare di migliorare la vita della società. Lo sport, come la musica, lega le persone in modo trasversale nonostante le divisioni comportate dalla fede. Bello unire la solidarietà a eventi di divertimento come una partita di calcio».
Come è stato condizionato il suo lavoro dal coronavirus? Anche le sue trasmissioni sono andate avanti a porte chiuse?
«Siamo stati "fortunati": nel momento in cui la situazione a Milano stava diventando delicata, abbiamo registrato più puntate possibili. Avremmo dovuto realizzare anche un altro programma, cosa che però non siamo riusciti a fare. Ma "Guess my age" l'abbiamo chiuso rapidamente».
Un giudizio sulla Lazio di Simone Inzaghi. È stata musica da "Sarabanda" fino alla sospensione...
«Penso che ci siano tutte le prerogative per vincere lo scudetto. Sono un tipo molto scaramantico, però la squadra è arrivata allo stop facendo un grandissimo campionato».
Chi l'avrebbe mai creso?!?

E' proprio il caso di dirlo: di Papi in figlio...