Che Malcolm X non se lo ricorderebbe nessuno non fosse stato ucciso mi sembra un'affermazione forte.
E' stata una figura centrale nel movimento per i diritti civili tanto se non più di MLK, soprattutto nei Settanta.
I suoi discorsi, le categorie da lui avanzate, hanno segnato pesantemente le comunità afroamericane ben prima che lui morisse. Anzi si può dire che al momento della sua morte la sua popolarità era crescente a differenza di quella di MLK, la cui proposta iniziava a mostrare pesantemente la corda.
La differenza sta unicamente nella narrazione/rappresentazione bianca, come già detto: l'oscuramento della figura di Malcolm X a favore di MLK divenne essenziale nel momento in cui il concetto di nonviolenza venne nella seconda metà dei Sessanta progressivamente sostituito con quello di autodifesa (anche armata, vedi le pantere nere).
E in questo processo c'è MOLTO del pensiero di Malcolm X.
Mentre quanto sosteneva MLK era compatibile col sistema di potere, quello che stava succedendo attraverso il pensiero di Malcolm X, Jackson, Davis, etc è che si andava formando un contropotere nero pericoloso, da contrastare con la violenza (FBI di Hoover) e con la propaganda.
Da qui l'improvvisa santificazione di MLK.
Le attuali espressioni del movimento BLM parlano ambedue le lingue, unite, una meravigliosa sintesi che è quello che più spaventa il nemico.
Non violenti per attitudine, ma in grado di rispondere colpo su colpo. Con ogni mezzo necessario.