Citazione di: anderz il 15 Giu 2020, 14:20
Il polpettone lo hai appena fatto tu tirando dietro nientemeno che il tea party. Il mio discorso era più relativo al meccanismo con cui vengono veicolati dei movimenti spontanei (recenti) verso obiettivi molto meno favolistici. Nessuno nega la genesi spontanea di alcune proteste e movimenti, non è questo il punto, ma come di questi vengano fagocitati dai media e spesso svuotati del significato originario. Tutto si normalizza nella più classica dicotomia rossi vs blu, e questo sta già avvenendo in America con Trump che proverà a sfruttare i timori dei bravi borghesi americani e i democratici che si batteranno contro il nuovo nazismo, senza che nessuno metta realmente in discussione l'aumento della diseguaglianza economica, l'assetto amministrativo eccessivamente decentrato delle forze di polizia americane e il libero commercio delle armi da fuoco. Nei prossimi mesi tutta sta caciara confluirà in modo poco ordinato nella sfida Trump vs Biden, e da noi molti ex PCI esulteranno soddisfatti della probabile vittoria del vecchio Joe, uno che nella sua carriera ha avallato tutte le peggiori zozzerie a stelle e strisce degli ultimi 30 anni, con buona pace dei rivoluzionari da campus.
Ho citato il tea party perché fa abbastanza ridere giudicare un movimento sostituendo agli obiettivi le pratiche e rivelando al mondo - wow - che non saranno le pratiche simboliche a cambiare concretamente le cose.
Da una parte è una grande banalità, dall'altra un enorme sottovalutazione su come si formano le identità (anche politiche, in positivo come in negativo).
Non credo che nessuno di quelli che iniziarono a boicottare il tè a favore del caffè a seguito dell'episodio di Boston ritenesse che con quella sua scelta ottenesse qualcosa. Ma quella scelta identificava lui insieme ad altri e simboleggiava qualcosa di più ampio. Tutto qui.
Concordo con tarallo che la descrizione del processo da te scritta è un'iperbole di portata mastodontica.
Ti segnalo che negli Stati Uniti il dibattito è tutt'altro: c'è una forte polemica su Sanders perché non sta sostenendo il movimento, figuriamoci su biden che dice "non sparategli alla schiena, mirate alle gambe".
Poi CERTO, un pezzo di establishment democratico sta tentando la cooptazione anche con il supporto di nomi importanti dello sport e dello spettacolo.
Tutto ciò è nelle cose e lo sarà sempre.
Non penso esisterà mai (né sia mai esistita) una rivolta basata sul calcolo razionale e non sui simboli.