Roma: resta la tensione finanziaria - Il Sole 24 Ore

Aperto da Redazione Lazio.net, 22 Mag 2018, 07:12

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Citazione di: ZombyWoof il 21 Giu 2020, 11:06

Me spiegate mo che sarebbe sta cazzata della media company con cui si riempiono la bocca?
Media company non sarebbero gruppi radiotelevisivi, stampa etc?

Lo spiega bene il cantore del loro fantastico modello di business:


Citazione
La sfida dell'As Roma per trasformare il club in «media company»

9 aprile 2019  Marco Bellinazzo

La parola d'ordine per sviluppare il nuovo modello economico e di governance della As Roma è «disintermediare». Seguendo questo tracciato, la società giallorossa sta compiendo la sua transizione da club calcistico a «media company» per ritagliarsi un ruolo da protagonista nello Sport-Entertainment internazionale. «Essere la seconda squadra di tutti», è il mantra ripetuto dalla dirigenza romanista, dal quartier generale di Boston del presidente James Pallotta, passando per la sede londinese, ai nuovi uffici capitolini dell'Eur. Ed è stato questo il filo rosso del workshop Together As Roma tenuto a Doha la scorsa settimana.

Per riuscire a compiere questo salto epocale serve vincere giocando un calcio "propositivo" (anche in stagioni difficili come quella attuale, con la discussa eliminazione contro il Porto in Champions, dopo la storica semifinale raggiunta nella scorsa edizione) e contemporaneamente far evolvere il proprio brand. Fin qui la gestione americana avviata nel 2011 ha dovuto fronteggiare alti e bassi a livello sportivo, un bilancio da rimettere in sesto sotto la pressione della Uefa e del fair play finanziario e una piazza tra le più esigenti d'Europa. Trovare un equilibrio tra campo e azienda, nel solco del modello dello sport Usa, si è rivelato tutt'altro che semplice.

Il punto di convergenza sarebbe ovviamente il nuovo stadio. Le vicissitudini giudiziarie, dopo le traversie politiche del Campidoglio, hanno rallentato l'iter amministrativo oltremisura. Mancano l'approvazione della variante urbanistica da parte del Comune, la convenzione e i permessi per costruire. La società è sicura delle proprie ragioni e convinta di poter aprire il cantiere tra pochi mesi. Un investimento immobiliare da oltre un miliardo che può fare da volano al Pil della Capitale riqualificando un'ampia area urbana.

In attesa dei benefici del nuovo impianto è sul settore commerciale che il club giallorosso sta facendo leva per accrescere i ricavi. Da qui anche l'ingaggio di un manager di caratura internazionale, come Francesco Calvo, Chief revenue officer dallo scorso settembre, dopo aver ricoperto analoghi incarichi in Juventus e Barcellona. «Lo stadio – spiega – è un asset essenziale per plasmare brand, senso di appartenenza e una community. Ma la Roma è già una piattaforma ideale per le partnership internazionali. La scelta di questo posizionamento è stata coraggiosa da parte della proprietà. Per anni la Roma l'ha pagata rinunciando a uno sponsor di maglia. Adesso sulla divisa giallorossa compaiono Qatar Airways e Hyundai e per il training kit c'è Betway. Con Nike la maglia della Roma vale più di 20 milioni a stagione. Certo Nike ha avuto la fortuna di siglare l'accordo in un momento difficile per la Roma e versa ogni anno soltanto 5 milioni. I risultati potrebbero aiutarci a rivedere qualcosa. A ogni modo, se lo Schalke 04 incassa dal settore commerciale 90 milioni, il triplo della Roma, significa che c'è molto da recuperare».

Intanto, nell'ambito della strategia di crescita a medio-lungo termine, la As Roma ha deciso da ottobre 2018 di gestire direttamente retail e merchandising. «Abbiamo 16 negozi, alcuni di proprietà altri in franchising – sottolinea ancora Calvo -. Avere un maggiore controllo sull'area licensing potrà aiutarci molto. Essere a contatto con i nostri tifosi, negli store fisici e digitali, ci permetterà di conoscere meglio le loro esigenze e "profilare" la nostra fan base. La Juve dopo aver fatto questa mossa ha triplicato le entrate da questa voce. Il Barcellona da negozi e licensing ottiene circa 70 milioni. Siamo convinti che se ne gioverà anche il nostro bilancio». Per ora l'As Roma registra 35 milioni di ricavi dalle sponsorship, altrettanti dallo stadio e 15 dal comparto retail/licensing.

La Roma, insomma, sta perseguendo strade alternative per ristrutturarsi. Strade che intersecano le diramazioni di un centro media all'avanguardia, capace di coniugare tutti i linguaggi digitali, oltre i classici mezzi tv o radiofonici, raggiungendo 17 milioni di followers in 14 lingue, incluso il farsi e il pidgin nigeriano. «Dopo una nostra iniziativa social che aveva a oggetto la maglia della Nigeria durante i mondiali russi – aggiunge Calvo – ci siamo infatti accorti che eravamo diventati molto popolari lì. Così abbiamo deciso di dialogare meglio con quel Paese e i suoi 200 milioni di abitanti e appassionati di calcio. Ecco vogliamo essere "dirompenti" e fuori dagli schemi per creare empatia verso i nostri colori. Per questo dai nostri account parliamo soprattutto di ciò che c'è intorno alle partite. La proprietà non ha lesinato investimenti. Soltanto la media house conta 70 addetti». Il canale tv della As Roma, diffuso da Sky in Italia e Img nel mondo, mixa ai canonici programmi sportivi iniziative extrasportive che cavalcano i trend emozionali e produce contenuti life style. «Abbiamo lanciato anche una serie tv come Misterchef – sottolinea il dirigente romanista -. E ne abbiamo in preparazione altre 7-8».

Il concetto moderno di sponsorizzazione non è più concentrato sulla visibilità fisica o mediatica del brand, ma sulle sinergie attraverso cui è possibile ottenere engagement sempre più alto. «In questo senso – conclude Calvo – stiamo lavorando anche culturalmente con i calciatori che non devono soltanto prestare la propria immagine, ma sentirsi protagonisti di una più attiva interazione con i nostri partner, esprimendo dentro e fuori dal campo i valori del club».

https://marcobellinazzo.blog.ilsole24ore.com/2019/04/09/la-sfida-dellas-roma-trasformare-club-media-company/

Con 3-4 serie di Mister-chef ci risanano il bilancio :pp

:rotfl2: :rotfl2: :rotfl2:

Tarallo

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Niente, secondi pure qui.

Che tristezza.

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Che stiano dando spettacolo però è innegabile. Basta leggere gli articoli e seguire le vicende di casa loro per ridere come dei matti

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Citazione di: eagle s supporters il 21 Giu 2020, 10:13
IL TEMPO (F. BIAFORA) - Friedkin ci pensa, ma Pallotta aspetta il rilancio.

Con l'intervista rilasciata in settimana il presidente della Roma ha attaccato duramente la controparte - «L'ultima offerta semi-concreta che abbiamo ricevuto non era minimamente accettabile» - ed ha fatto chiaramente capire di non essere pronto ad accettare nuove offerte per l'acquisizione del controllo del club che non prevedano un sostanzioso rilancio. La proposta presentata dal magnate texano a maggio era di poco superiore ai 450 milioni di euro (tra equity e debito da accollarsi), una cifra che non si avvicina per nulla a quanto ha intenzione di incassare l'attuale proprietario giallorosso, che entro il 31 dicembre dovrà farsi carico di circa altri 40 milioni di aumento di capitale da versare nelle casse della società. [...]

Citazione di:  Treccani
propósta s. f. [femm. sostantivato di proposto, part. pass. di proporre]. – 1. L'atto di proporre: fare, avanzare una p.; insistere in una p.; accettare, respingere, rifiutare una p.; una buona, una cattiva p.; una p. seria, interessante, ragionevole, conciliante, accomodante, conveniente, o inaccettabile, assurda, ridicola, offensiva; la p. è troppo vaga: vi inviterei a presentare p. più concrete, più precise; è stato avanzato di grado su p. del direttore; gli è stata fatta la p. di un trasferimento; p. d'impiego, di vendita, d'acquisto, d'affitto, di matrimonio (con questa accezione, anche assol.: ha già avuto molte proposte; in altri casi, fare delle p., delle profferte amorose, come approccio a rapporti sessuali); p. di pace, d'accordo, di costituire una società. Nel linguaggio giur., p. di contratto o p. contrattuale, l'offerta, verbale o scritta, diretta alla conclusione del contratto da stipulare (si differenzia dall'invito a contrarre perché, diversamente da questo, è completa e necessita solo dell'assenso dell'altra parte per trasformarsi in contratto); è detta irrevocabile la proposta di contratto che il proponente si impegna a mantener ferma per un determinato periodo di tempo. Con uso assol., nelle contrattazioni, offerta di un prezzo per l'acquisto di qualche cosa: fate la vostra p. e vedrò se mi conviene; mi faccia una p., mi dica quanto intende pagare.

Dopo l'offerta economica di Dan, che valuta l'as trigoria 570 ma offre 190 :pp se è vero quello che dice il Mondellini (yes PIL0, è interista ma i click vanno oltre i colori), oggi c'è la proposta tra equity e debito  :pp

Ma nel set dei cantastorie che parlano dell'as trigoria esisterà mai qualcuno che dice chiaramente le cose come stanno al magnifico bobolo? Poveracci, mi fanno quasi pena. :pp

Citazione di: Tarallo il 21 Giu 2020, 11:49
La seconda squadra di tutti.

Niente, secondi pure qui.

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Sulla seconda squadra di tutti sono caduto dalla sedia

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Citazione di: ilcantoredellorofantasticomodellodibusinesscitatodaiminimiquadrati
Per ora l'As Roma registra 35 milioni di ricavi dalle sponsorship, altrettanti dallo stadio e 15 dal comparto retail/licensing.

mi è caduto l'occhio su questa frase, sintetizzata nel grassetto che ho messo. Qualcuno di buona volontà riesce a spiegarmi come fanno attualmente ad avere 35 milioni di ricavi dallo stadio?

A.Nesta (c)

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Lo stadio non se costruisce, se ama (semi cit.).

Davy_Jones

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Citazione di: biancocelestedentro il 21 Giu 2020, 12:24
mi è caduto l'occhio su questa frase, sintetizzata nel grassetto che ho messo. Qualcuno di buona volontà riesce a spiegarmi come fanno attualmente ad avere 35 milioni di ricavi dallo stadio?

come faceva toto' ad avere un ricavo dalla fontana di trevi, uguale

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A Roma sono riusciti in un lampo.
La seconda squadra, dico.

CodyAnderson

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Citazione di: eagle s supporters il 21 Giu 2020, 10:13
... Ad oggi le mire degli statunitensi sono però rivolte in particolare alla Premier League (si parla di Newcastle e Crystal Palace nello specifico) e l'attenzione per la Serie A sembra occupare un ruolo secondario. ...

Sono meno appetibili del Crystal Palace che sarebbe il Chievo UK. Penso che l'unica gestione possibile in Italia sia quella di Lazio e Napoli. A parte la Juve anche Milan e Inter sono sull'orlo del collasso anche se chiaramente sono più appetibili delle merde per via del brand (globale veramente) e per l'ampio bacino di tifosi in Italia.

L'idea di essere la "seconda squadra di tutti" è una idea di merda che viene da uno che non capisce niente di Calcio e pensa che i modelli NBA/NFL siano esportabili. In NBA se uno è tifoso di una squadra che non vince mai tipo Orlando o Sacramento, poi ai playoffs, da appassionato magari tifa per le grandi storiche tipo Lakers, Boston o ultimamente Golden State, Miami o per la squadra del momento tipo Milwaukee, Toronto. Qualche tifoso può perfino arrivare ad comprare una maglia ogni tanto perché gli piace. Siamo negli US. In Italia ce lo vedete un tifoso del Verona che inizia a comprare la maglia di un'altra squadra e in particolare delle merde? Al massimo si potranno comprare la maglia del Real, del Barca o delle squadre inglesi più forti. Dall'estero, se devono comprare una maglia di una squadra italiana (e secondo me si tratta di un fenomeno molto ridotto) potranno prendere quelle del Milan, della Juve e dell'Inter ossia delle squadre cha hanno GIA' un brand perché hanno vinto in europa e sono storicamente conosciute. Il Bayer Leverkusen è arrivato in finale di champions qualche anno fa, secondo voi qualcuno in Italia si è comprato la maglia? Il loro progetto è proprio pensato di merda come sono loro.   

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Citazione di: CodyAnderson il 21 Giu 2020, 13:48
Sono meno appetibili del Crystal Palace che sarebbe il Chievo UK. Penso che l'unica gestione possibile in Italia sia quella di Lazio e Napoli. A parte la Juve anche Milan e Inter sono sull'orlo del collasso anche se chiaramente sono più appetibili delle merde per via del brand (globale veramente) e per l'ampio bacino di tifosi in Italia.

L'idea di essere la "seconda squadra di tutti" è una idea di merda che viene da uno che non capisce niente di Calcio e pensa che i modelli NBA/NFL siano esportabili. In NBA se uno è tifoso di una squadra che non vince mai tipo Orlando o Sacramento, poi ai playoffs, da appassionato magari tifa per le grandi storiche tipo Lakers, Boston o ultimamente Golden State, Miami o per la squadra del momento tipo Milwaukee, Toronto. Qualche tifoso può perfino arrivare ad comprare una maglia ogni tanto perché gli piace. Siamo negli US. In Italia ce lo vedete un tifoso del Verona che inizia a comprare la maglia di un'altra squadra e in particolare delle merde? Al massimo si potranno comprare la maglia del Real, del Barca o delle squadre inglesi più forti. Dall'estero, se devono comprare una maglia di una squadra italiana (e secondo me si tratta di un fenomeno molto ridotto) potranno prendere quelle del Milan, della Juve e dell'Inter ossia delle squadre cha hanno GIA' un brand perché hanno vinto in europa e sono storicamente conosciute. Il Bayer Leverkusen è arrivato in finale di champions qualche anno fa, secondo voi qualcuno in Italia si è comprato la maglia? Il loro progetto è proprio pensato di merda come sono loro.

Il roma per lo più vende maglie come souvenir ai turisti stranieri che visitano la città perché, ovviamente, il brand più forte e riconoscibile è quello cittadino.

pape

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Citazioneoltre i classici mezzi tv o radiofonici, raggiungendo 17 milioni di followers in 14 lingue, incluso il farsi e il pidgin nigeriano     

E comunque dite quello che volete, ma io la vittoria in  supercoppa contro la juve la baratterei volentieri col sito in farsi e pidgin, ci mancherebbe!  :D

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Citazione di: biancocelestedentro il 21 Giu 2020, 12:24
mi è caduto l'occhio su questa frase, sintetizzata nel grassetto che ho messo. Qualcuno di buona volontà riesce a spiegarmi come fanno attualmente ad avere 35 milioni di ricavi dallo stadio?

E' che per loro (e i loro cantori) lo stadio è un concetto complesso, multiforme, poliedrico. In questo caso ci si riferisce a botteghino e abbonamenti.

Su quanto questo sia ancora un dato attuale non saprei (l'articolo è della primavera 2019, quindi basato sul bilancio chiuso a giugno 2018, l'anno del loro trionfo in Champions League  :pp). Sappiamo però che i ricavi del botteghino (o del ticketing, come dice Mondellini :pp) della prossima stagione se li sono già scontati per racimolare 26 milioni di euro il mese scorso.  :s

Citazione di: pape il 21 Giu 2020, 14:20
E comunque dite quello che volete, ma io la vittoria in  supercoppa contro la juve la baratterei volentieri col sito in farsi e pidgin, ci mancherebbe!  :D

Concordo al 100% e credo che pochi qui dentro non pensino la stessa identica cosa!

biancocelestedentro

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Citazione di: LeastSquares il 21 Giu 2020, 14:20
E' che per loro (e i loro cantori) lo stadio è un concetto complesso, multiforme, poliedrico. In questo caso ci si riferisce a botteghino e abbonamenti.

Su quanto questo sia ancora un dato attuale non saprei (l'articolo è della primavera 2019, quindi basato sul bilancio chiuso a giugno 2018, l'anno del loro trionfo in Champions League  :pp). Sappiamo però che i ricavi del botteghino (o del ticketing, come dice Mondellini :pp) della prossima stagione se li sono già scontati per racimolare 26 milioni di euro il mese scorso.  :s

Concordo al 100% e credo che pochi qui dentro non pensino la stessa identica cosa!

Grazie Least, in effetti topica mia, la frase messa così mi faceva pensare allo stadio nuovo, anche perché la voce stadio attualmente  dovrebbe essere un costo corrispondente al canone di affitto dovuto al coni. Sì, decisamente un concetto multiforme quello dello stadio per loro.
:asrm

CodyAnderson

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Citazione di: Lativm88 il 21 Giu 2020, 14:18
Il roma per lo più vende maglie come souvenir ai turisti stranieri che visitano la città perché, ovviamente, il brand più forte e riconoscibile è quello cittadino.

il senso è proprio questo. se vado a Valencia, entro nello store della squadra ma magari non compro nulla (e il Valencia ha vinto molto più della merda), se vado a Barcellona, magari prendo una maglia  o un'altra cazzata anche solo per regalarla a qualcuno.

se vengo a Roma cosa cambia dal comprare una maglietta di quelle da souvenir rispetto ad una maglia della squadra di calcio che non ha mai vinto una ceppa e magari se la devo regalare devo anche spiegare di che si tratta alla persona a cui la regalo? E' chiaro che questo vale anche per noi o per la Florentia o per il Napoli Soccer.

radar

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Secondo me la loro autoipervalutazione si basa su un errore concettuale che a volte facciamo anche noi, sull'idea che Roma (la città) sia un modello universale. Io un pochino il mondo l'ho girato, meno di quanto avrei voluto ma più di quanto avrei immaginato e vi posso garantire che così non è. A parte il richiamo del Vaticano, per i Cristiani, Roma viene citata pochissimo. Nell'immaginario collettivo della gente c'è Londra, c'è Parigi (e infatti nel Regno Unito e a Parigi gli sceicchi hanno speso i soldi) e dell'Italia si conosce molto di più Firenze o Venezia che la nostra città.
Se uno non ha studiato storia antica (cosa che generalmente fanno i tedeschi, ben poco in altre parti del mondo), ha per Roma al stessa attrazione che ha per Il Cairo, cioè ZERO.

Se io fossi un fesso ricco (e non solo un fesso come sono già) e volessi comprare una squadra di calcio la comprerei a Parigi (come hanno fatto) o nel regno Unito (che sono le destinazioni preferite degli Sceicchi, basta dare uno sguardo ai movimenti aerei) ma non certo in Italia e se scegliessi l'Italia sceglierei una squadra che ha vinto ed è famosa nel mondo piuttosto che una che definisce storico l'accesso ad una semifinale di Champions.

L'idea del valore del brand Roma (sempre la città) è una macchina acchiappagonzi, che vale per i gonzi nostrani ma non funziona per i gonzi el resto del mondo, specie per i gonzi coi soldi (che tanto gonzi mi sa che non sono)

GoodbyeStranger

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Citazione di: radar il 21 Giu 2020, 16:09
Secondo me la loro autoipervalutazione si basa su un errore concettuale che a volte facciamo anche noi, sull'idea che Roma (la città) sia un modello universale...

Vangelo...

Tarallo

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Confermo anch'io, e io, spesso mio malgrado, ho girato parecchio.
Ultima testimonianza tre ore fa, a pranzo con amici francesi che mi dicevano di quanto avessero trovato molto belle, durante l'ultimo viaggio in Italia, Roma, Venezia, Firenze, Siena.
Mettendo un po' di pressione per saperne di più, parlavano di Roma al livello delle altre.
Questo è ovviamente solo un esempio ma lo trovo con grande frequenza.
Confermo che Parigi e Londra hanno un altro status, e Roma si stia attestando a livelli Madrid Praga Budapest.

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sharp

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Citazione di: ES il 21 Giu 2020, 12:45
A Roma sono riusciti in un lampo.
La seconda squadra, dico.

e manco de tutti, al massimo dei milantristi

robylele

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Secondo me il loro prossimo obiettivo sarà quello di diventare la terza squadra di molti.

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