Citazione di: genesis il 23 Giu 2020, 06:26
https://www.nextquotidiano.it/as-roma-prestito-con-garanzia-statale/
Gianni Dragoni sul Sole 24 Ore scrive oggi che l'A.S. Roma ha chiesto un prestito di sei milioni di euro con la garanzia statale in base al decreto legge Liquidità dell'8 aprile:
Secondo autorevoli fonti finanziarie, la Magica ha chiesto la garanzia del Fondo centrale di garanzia, presso il Mediocredito centrale, banca pubblica che ha come socio unico Invitalia, di proprietà del Mef. Il prestito migliorerebbe la liquidità della società con finanziamenti a tassi più bassi di quelli di mercato (il 2,35% anziché il 12% annuo), grazie alla garanzia pubblica.
Il club ha indicato come finalità il pagamento degli stipendi ai dipendenti. Il decreto Liquidità, convertito nella legge 5 giugno 2020 n. 40, ha potenziato il Fondo di garanzia, che già esiste, per aiutare le imprese e i professionisti colpiti dal Coronavirus. La garanzia copre il 90% del finanziamento, per un importo massimo di 5 milioni. La società di calcio non ha fatto commenti sull'operazione, non ancora perfezionata.
Il prestito ha durata di 6 anni, verrebbe erogato dalla Banca Popolare del Lazio. È previsto il pagamento di una commissione una tantum dell'1%, pari a 60.000 euro. Il 27 maggio la società ha sottoscritto un contratto per la cessione alla controllante, Neep Roma Holding (controllata dall'As Roma Spy LIc di James Pallotta e C.), di crediti futuri per 30 milioni. [...].
Citazione di: volerevolare il 23 Giu 2020, 07:35
sarebbe più corretto dire che senza la garanzia MCC nessuno presterebbe mai un euro alla maggica... comunque operazione da canna del gas vera e non è un caso che a farla sia una piccola banca del territorio, dove forse le regole del credito sono ancora meno stringenti.
Il segnale è proprio questo... e
non è un segnale di poco conto.

Dopo aver raschiato il fondo del barile con l'operazione di cessione crediti da botteghino hanno cominciato a scavare

Con il DL liquidità le garanzie del Fondo vengono concesse
senza valutazione del merito di credito del richiedente ma chiaramente la banca, che rischia per il 10%, due calcoletti se li deve fare. Chissà che ne pensano le
migliaia di imprese produttive che questi finanziamenti garantiti, e per giunta per importi nettamente inferiori al massimo di 5 milioni di euro, invece
se li sono visti negare...
Detto questo, la loro crisi finanziaria si arricchisce oggi di una pagina importante, la cui
valenza è non inferiore alla colletta del Sistina 
. L'unica differenza è che stavolta i soldi dei cittadini se li sono presi
senza chiederglieli direttamente.

Ricapitolando:
- ricorso alla cassa integrazione: fatto!

- taglio degli stipendi e relativa spalmatura: fatto!

- sospensione della ricapitalizzazione a fronte di capitale sociale inferiore al minimo di legge: fatto!

- sconto ricavi futuri per 26 milioni di euro: fatto!

- prestito con garanzia statale al 90% entro il max di 5 milioni!

- prestito con garanzia statale al 100% entro 30,000 euro: da fare!