Roma: resta la tensione finanziaria - Il Sole 24 Ore

Aperto da Redazione Lazio.net, 22 Mag 2018, 07:12

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adiutrix

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Il rosso della vergogna (Corriere dello Sport, 4 Luglio 2020)

di Giancarlo Dotto


. " Nelle lucertole dalla testa mozzata, la coda continua ad agitarsi per un qualche tempo, prima di spegnersi o di finire nelle fauci di un gatto. La coda della Roma non si muove più. Nemmeno il gatto la vuole. È l'inerzia. La spina staccata. Il non credere più nemmeno alla possibilità di essere vivi."

non ce credo che questo non abbia mai preso una lucertola...
la lucertola dalla testa mozzata... dai  :o


zorba

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(...) "Giovedì sera, all'Olimpico, l'odore era già quello delle cose andate a male."

G. Dotto

Poesia pura

:=)) :=)) :=))

Maremma Laziale

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Citazione di: adiutrix il 04 Lug 2020, 11:53
Il rosso della vergogna (Corriere dello Sport, 4 Luglio 2020)

di Giancarlo Dotto


. " Nelle lucertole dalla testa mozzata, la coda continua ad agitarsi per un qualche tempo, prima di spegnersi o di finire nelle fauci di un gatto. La coda della Roma non si muove più. Nemmeno il gatto la vuole. È l'inerzia. La spina staccata. Il non credere più nemmeno alla possibilità di essere vivi."

non ce credo che questo non abbia mai preso una lucertola...
la lucertola dalla testa mozzata... dai  :o



A quanto pare può muoversi se gli tocchi il nervo del gran simpatico

https://books.google.it/books?id=CncUAAAAQAAJ&pg=PA67&lpg=PA67&dq=lucertola+decapitata&source=bl&ots=5ZucUw00BV&sig=ACfU3U3jyqcuzPj1G43nqhhyyN3zp8zPJQ&hl=it&sa=X&ved=2ahUKEwjy44XjrrPqAhVipIsKHdAsDi8Q6AEwBHoECAwQAQ#v=onepage&q=lucertola%20decapitata&f=false

Probabile aveva queste fisse da piccolo

Dissi

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novantatreesimo

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Avoja, grandissima penna.
D'altronde si accompagnava a Carmelo Bene mica cazzi.

mazzok

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Citazione di: novantatreesimo il 04 Lug 2020, 12:28
Avoja, grandissima penna.
D'altronde si accompagnava a Carmelo Bene mica cazzi.

pure l'altro articolo con echi Danteschi non è male, l'enfasi non li abbandona mai, riescono a rivestire la merda con abiti lussuosi e fargliela mandare comunque giù, bene.

adiutrix

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Citazione di: Dissi il 04 Lug 2020, 12:23
Dotto scrive bene, di merda, ma bene
Sicuramente scriverà bene ma ha fatto confusione con il fatto che una lucertola quando ritiene di essere in pericolo usa di auto amputarsi la coda come diversivo.
Di teste mozzate, per quanto riguarda loro, il riferimento più calzante, sono solo quelle degli equini e non delle lucertole. ;)


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genesis

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Citazione di: Redazione Lazio.net il 04 Lug 2020, 07:42

L'analisi

Le anime in affitto di una Roma perduta (la Repubblica ed. Roma, 4 Luglio 2020)

di Enrico Sisti



Enrico Sisti ?
Ma quanti anni avrà ?
Io me lo ricordo come giornalista musicale negli anni 70/80, vedovo inconsolabile dell'uscita di Peter Gabriel dal gruppo (avrebbe potuto scriverci un romanzo  8) ), fustigatore di qualsiasi espressione musicale si avvicinasse o trasse ispirazione da quello che per lui era il verbo (potete immaginare come recensiva i Marillion), ogni sua recensione dei dischi dei Genesis anni 80 era piena di malinconia riguardo ai tempi passati.
Ora me lo ritrovo a fare il giornalista sportivo romanista, che finaccia...

robylele

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Citazione di: genesis il 04 Lug 2020, 15:28
Enrico Sisti ?
Ma quanti anni avrà ?
Io me lo ricordo come giornalista musicale negli anni 70/80, vedovo inconsolabile dell'uscita di Peter Gabriel dal gruppo

OT
Anch'io non riesco ancora ad accettare quel distacco.  :cry:
EOT

robylele

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Citazione di: mazzok il 04 Lug 2020, 13:24
pure l'altro articolo con echi Danteschi non è male, l'enfasi non li abbandona mai, riescono a rivestire la merda con abiti lussuosi e fargliela mandare comunque giù, bene.

scrivere con quell'enfasi, utilizzare quei termini e contemporaneamente parlare di asroma a me pare vieppiù ridicolo.

NEMICOn.1

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Dotto scrive bene ma cosa c'entrano le cose che scrive col Calcio ?
Tipo quando scrisse di Iturbe il sinistro lirico .
Finge di essere dei cani per una pagnotta , io lo ricordavo a Pressing e non mi sembra che facesse il tifoso dei vermi.
Se Lotito chiedesse ad un intellettuale a caso di fingersi tifoso e scrivere articoli farebbe come Dotto .

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Ieri sera la voce della protesta con due striscioni fuori da Trigoria

LA RABBIA DEI TIFOSI TOCCA LA SQUADRA (Corriere dello Sport, 5 Luglio 2020)


Un mese di contestazioni a Pallotta Ora la Sud chiama in causa anche i giocatori: e lo fa in modo pesante

di Jacopo Aliprandi
ROMA


La sconfitta contro l'Udinese è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso e adesso anche i calciatori sono finiti nel mirino dei tifosi. Ieri pomeriggio il gruppo "Roma", tra i più attivi nella Curva Sud, ha voluto mandare ben due messaggi ai giocatori che questa sera saranno impegnati al San Paolo contro il Napoli. Il primo striscione esposto davanti ai cancelli del Fulvio Bernardini recita: «Dirigenti e calciatori... Dov'è il rispetto per i nostri colori?». Il secondo è anche più duro: «Dirigenti assenti, squadra senza dignità... Siete la vergogna di questa città». Insomma, la pazienza dei tifosi è ormai finita. Se prima i gruppi della Curva Sud avevano nel mirino solamente la dirigenza e il presidente Pallotta, colpevole di non aver vinto trofei nei nove anni di gestione e di aver venduto ogni stagione i pezzi pregiati della rosa, adesso la contestazione coinvolge anche una squadra che in campo non ha mostrato la giusta determinazione per centrare l'obiettivo quarto posto e onorare la maglia giallorosa. 

IL DISSENSO. Nell'ultimo mese la Curva si era fatta sentire pesantemente contro Pallotta anche per aver rifiutato l'offerta di Dan Friedkin per la cessione della Roma. La prima contestazione era scattata lo scorso 31 maggio, con gli striscioni esposti davanti alla sede del club all'Eur, il 5 giugno la protesta era proseguita addirittura da New York, con i volantini sparsi per Manhattan: «Friedkin, Roma wants you». Una settimana dopo i volantini si sono spostati nella capitale per contestare invece le future cessioni: «Svendita totale dal 1° settembre per rinnovo assortimento», con i volti di tanti giocatori tra cui Zaniolo scontato del 30%. Poi ancora altri striscioni a viale Tolstoj («Nove anni di bugie e figuracce. Zero trofei vinti. Pallotta go home»), fino ad arrivare all'ultimo esposto vicino all'Olimpico e qualche ora prima della gara contro l'Udinese: «Yellow-red lives matter. Pallotta go home! (Le vite giallorosse contano, Pallotta vai a casa)», recita il messaggio che nella forma prende spunto dalla recente protesta americana per l'uccisione di Floyd. Dopo la gara contro i friulani anche i giocatori sono stati presi di mira. L'unico a non comparire negli striscioni è Paulo Fonseca, apprezzato dai tifosi per le sue dichiarazioni sull'importanza della tifoseria, oltre che al famoso «Chi non regge la pressione vada a coltivare le patate». La Curva Sud è ancora dalla parte del portoghese, ma ormai ha perso la pazienza con i giocatori. A loro il compito di riportare la pace tra le parti.

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Arison:«Non mi interessa comprare club di calcio» (Corriere della Sera ed. Roma, 5 Luglio 2020)


Q uinta a -12 dalla zona Champions, con un distacco record di 20 punti dalla Lazio e una perdita di 126,4 milioni nei primi nove mesi dell'esercizio 2019-2020. Quale è l' appeal della Roma sui mercati finanziari? Molto alto, secondo il presidente Pallotta, che ha rifiutato un'offerta di Dan Friedkin pari a 575 milioni (85 dei quali come aumento di capitale diretto a favore del club). A sentire gli estimatori del bostoniano ci sono investitori interessati a succedergli o affiancarlo. Non fa parte di questi il proprietario dei Miami Heat della Nba, Micky Arison, che ha negato: «Non ho alcun interesse nel comprare un club di calcio. Le voci sulla Roma? Non so di che cosa parliate, non c'è nulla». La banca d'affari Goldman Sachs sta facendo girare il dossier Roma, anche perché i soci di minoranza di Pallotta spingono per uscire da un business che vedono da tempo in perdita e senza certezze per il futuro. Friedkin, che aveva portato a termine la due diligence su tutte le società legate alla Roma, è da tempo in stand-by, dopo che Pallotta ha rifiutato la proposta con toni che non sono piaciuti al magnate texano. Si era fatto anche il nome di Joseph DaGrosa, ex presidente del Bordeaux, che però si sarebbe spostato verso altri club. Secondo i tifosi francesi che l'hanno sperimentato questa è un'ottima notizia per la Roma.
L. V.

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PALLOTTA-FONSECA IL PATTO È FRAGILE (Il Messaggero, 5 Luglio 2020)

LO SCENARIO

ROMA In difesa. O più semplicemente indifeso. Cambia poco. Fonseca è in difficoltà, tecnica e dialettica. A tal punto che ieri in soccorso di Paulo è arrivato Pallotta. La ciambella mediatica lanciata dal presidente al tecnico («Sono felice di averlo scelto») rischia però di sgonfiarsi a breve. L'allenatore può rimanerci aggrappato giusto il tempo per provare a risollevarsi ma è il primo a sapere che il patto con Jim è fragile. Il motivo è scontato: l'imprenditore statunitense ha già dichiarato di voler cedere il club. Quindi il beneplacet presidenziale è a breve-medio termine. Più breve che medio. Magari servirà a terminare la stagione ma le perplessità crescenti sul suo operato, tra media e tifosi, dovrà scrollarsele di dosso da solo. Anche con un occhio al futuro. Presentarsi infatti alla nuova proprietà senza Europa e con un crollo verticale nel 2020, non sarebbe il migliore tra i biglietti da visita per la conferma.
IN DRIBBLING
La Roma è in caduta libera e Paulo fatica a centrare il motivo di questo crollo. Alle domande che riceve alla vigilia via mail, replica girando intorno al problema senza centrarlo: «Dopo la partita contro la Sampdoria (unica vinta nel post-pandemia, ndc) la squadra non era molto corta. Nelle ultime due partite invece non è stata la lunghezza il problema. È stato altro». Cosa? Secondo il portoghese i due ko non dipendono dalla condizione atletica («I ragazzi non mi hanno detto che sono stanchi»). Non centra nemmeno il modulo («Possiamo giocare sia con la difesa a tre che a quattro, ma devo dire che è quasi lo stesso»). Non è una questione difensiva («La marcatura preventiva non è stato un problema. Forse con l'Udinese sì ma avevamo un giocatore in meno»). Da scartare anche le ipotesi legate al passaggio di proprietà («La squadra non si è fermata di giocare per il cambio societario») o alle ultime scosse telluriche dentro Trigoria («Non mi sento abbandonato dalla società»).
STESSO MANTRA
Non trovando così la causa, il tecnico si rifugia nel solito mantra lavoro-fiducia-reazione: «Dobbiamo lavorare, ho sempre sentito il supporto e la fiducia dei tifosi, dobbiamo reagire e giocare per vincere». Per poi aggiungere: «Non è ancora arrivato il momento dei bilanci». In effetti, persa la Champions in campionato, c'è ancora un posto in Europa League da difendere e tentare l'impossibile nella competizione europea ad agosto. Parlarne ora, però, non ha senso. Meglio concentrarsi sul Napoli: «La squadra di Gattuso ha più fiducia rispetto all'andata e gioca bene. Anche se hanno perso a Bergamo sono forti e hanno voglia di vincere. Ma anche noi vogliamo giocare con cattiveria». Tra i convocati si rivedono Pau Lopez e Zaniolo. Poche e scontate le indicazioni sulla formazione: «Dzeko giocherà, Mkhitaryan è un'opzione forte e vediamo come sta Perez perché ha giocato e corso molto. Abbiamo giocato appena due giorni fa». Come il Napoli.
Stefano Carina

CodyAnderson

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Citazione di: Redazione Lazio.net il 05 Lug 2020, 08:13
Arison:«Non mi interessa comprare club di calcio» (Corriere della Sera ed. Roma, 5 Luglio 2020)


Q uinta a -12 dalla zona Champions, con un distacco record di 20 punti dalla Lazio e una perdita di 126,4 milioni nei primi nove mesi dell'esercizio 2019-2020. Quale è l' appeal della Roma sui mercati finanziari? Molto alto, secondo il presidente Pallotta, che ha rifiutato un'offerta di Dan Friedkin pari a 575 milioni (85 dei quali come aumento di capitale diretto a favore del club). A sentire gli estimatori del bostoniano ci sono investitori interessati a succedergli o affiancarlo. Non fa parte di questi il proprietario dei Miami Heat della Nba, Micky Arison, che ha negato: «Non ho alcun interesse nel comprare un club di calcio. Le voci sulla Roma? Non so di che cosa parliate, non c'è nulla». La banca d'affari Goldman Sachs sta facendo girare il dossier Roma, anche perché i soci di minoranza di Pallotta spingono per uscire da un business che vedono da tempo in perdita e senza certezze per il futuro. Friedkin, che aveva portato a termine la due diligence su tutte le società legate alla Roma, è da tempo in stand-by, dopo che Pallotta ha rifiutato la proposta con toni che non sono piaciuti al magnate texano. Si era fatto anche il nome di Joseph DaGrosa, ex presidente del Bordeaux, che però si sarebbe spostato verso altri club. Secondo i tifosi francesi che l'hanno sperimentato questa è un'ottima notizia per la Roma.
L. V.

Piu' escono queste notizie e piu' sono convinto che a Maggio Pallotta è andato lui da Fridichin che gli ha chiesto in ulteriore sconto (o lo ha mandato a spasso). Non uscirà perché vuole provare a tenere il prezzo alto e non mostrare segni evidenti di difficoltà.

olympia

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Continuate a sbeffeggiarli, quelli so' come il diavolo. Ho il terrore di una botta di chiulo in Europa League che rimette tutte le cose a posto.
Dopo la nostra sconfitta di ieri vedrete come saranno ringalluzziti, vi avevo proposto uno stand by di questo topic  che porta una iella pazzesca, ma voi no, continuate pure fino ad agosto :x.
Tanto non falliranno mai, ancora non l' avete capito? :asrm

LeastSquares

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Citazione di: CodyAnderson il 05 Lug 2020, 08:28
Piu' escono queste notizie e piu' sono convinto che a Maggio Pallotta è andato lui da Fridichin che gli ha chiesto in ulteriore sconto (o lo ha mandato a spasso). Non uscirà perché vuole provare a tenere il prezzo alto e non mostrare segni evidenti di difficoltà.

Tenere il prezzo alto però non è un compito agevole. La scorsa settimana, ad esempio, KPMG ha pubblicato una nota riferita all'impatto del Covid-19 sul valore dei club, stimando un calo fino al 30% :S. Per stime più precise bisognerà attendere i prossimi bilanci, si legge nel rapporto (link).

Entrambi questi aspetti devono essere sfuggiti a ieri guido d'ubaldo, secondo il quale Dan sarebbe in posizione di vantaggio perchè "conosce già i numeri e ha studiato i bilanci della Roma, mentre altri dovranno ricominciare daccapo" :pp. Come se da gennaio ad oggi non fosse accaduto un bel niente.

Alle incertezze circa la quantificazione degli effetti che la pandemia ha già prodotto in generale sul mondo del calcio, si sommano quelle relative agli effetti di più lungo periodo, ancora più difficili oggi da quantificare.

A queste considerazioni si aggiungono le valutazioni delle conseguenze che il Covid-19 ha prodotto sulla situazione economica e finanziaria dell'as trigoria e che saranno note entro agosto (trimestrale asr media & co), entro settembre (rating S&P), ed entro ottobre (bilancio annuale as trigoria spa).

Per questo motivo, qualsiasi magnate dotato di cervello ci penserebbe due volte prima di rilevare oggi la cloaca. A ottobre, dopo la pubblicazione del bilancio annuale (audited da Deloitte), ciascun magnate avrà maggiori informazioni sull'annosa questione, ovvero se è meglio una cloaca oggi, oppure un marchio domani :pp.

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m.m.

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A proposito di Robben.
:rotfl2: :rotfl2:

Jimmy tratta. Dan si è sistemato sulla sponda del fiume. In Uruguay insistono. I terzi incomodi si nascondono, non rispondono al telefono, magari a qualche mail ma solo per dire che non hanno visto e sentito nulla e che non sanno proprio di cosa si stia parlando. Come ha fatto ieri mister Micky Arison, un patrimonio superiore ai cinque miliardi di dollari, proprietario della compagnia di navi da crociera numero uno al mondo, oltre che, per divertimento, dei Miami Heat, prestigiosa e ricca franchigia della Nba. È questa la situazione della società Roma che continua a stare tra coloro che son sospesi: Pallotta al timone di comando ma proprietario che ha detto chiaro e tondo che è pronto a cedere la mano, Friedkin che la sua offerta l'ha fatta e da lì non intende smuoversi anche se la risposta è stata un due di picche, gli uruguaiani che parlano di un Cavani pronto a dire sì a patto che entri il nuovo proprietario sudamericano, i terzi incomodi che cercano di trovare la cifra giusta per convincere l'imprenditore bostoniano a dire definitivamente basta.

Sì, ma chi è o chi sono, i nuovi imprenditori, pare sempre born in the Usa, che stanno trattando con un Pallotta che per l'ennesima volta si è detto disgustato da una prestazione della sua Roma? In questi ultimi giorni sono fiorite molte ipotesi più o meno fantasiose. Noi non vogliamo accordarci al gioco dei tentativi, preferiamo dire soltanto che, per quello che ci risulta con più che ragionevole certezza, ci sono almeno altri due gruppi che stanno discutendo con Jimmy avendo come obiettivo quello di rilevare il pacchetto di maggioranza della società giallorossa. «Quello che dimenticate è che la Roma è la Roma, non sarà mai un problema trovare un acquirente, Pallotta ha fatto capire di voler vendere, alla fine vedrete che la cessione si farà»: così ci è stato spiegato da chi conosce bene le vicende societarie giallorosse. Non possiamo che essere d'accordo, anche se di questi tempi la speranza è che chiunque sia il potenziale acquirente, non abbia seguito con attenzione le vicende calcistiche di una squadra che sta mettendo a dura prova il sentimento di una buona parte della tifoseria. Tra questi bisogna comprendere anche il gruppo Friedkin che di fatto continua a stare alla finestra e che per ora non ha nessuna intenzione di alzare bandiera bianca. Possiamo dire, pure qui con ragionevole certezza, che mister Dan Friedkin non più tardi di tre giorni fa ha avuto un prolungato colloquio con amici romani e romanisti. Colloquio in cui ha ribadito la sua intenzione di prendere la società giallorossa per la quale, a suo giudizio, ha fatto un'offerta congrua considerando il momento post pandemia, momento che, è un dato di fatto, ha ridimensionato di non meno del trenta per cento tutti i numeri del calcio. Il problema è che i numeri di Friedkin non hanno per nulla convinto Pallotta, che è pure rimasto irritato per come quei numeri sono stati dati in pasto alla gente. Si è parlato di un'offerta da circa 570 milioni, compreso però un garantito nuovo aumento di capitale sociale da circa novanta milioni che devono essere sottratti, come il debito consolidato da circa 280 milioni, dal cash che finirebbe nelle tasche di Pallotta e dei suoi soci sempre più impazienti e desiderosi di lasciar perdere il deal Roma. In realtà, questo pensa Pallotta, quell'offerta certificherebbe una perdita di oltre cento milioni e a queste condizioni, almeno per ora, l'imprenditore bostoniano non ci sta.

Infine tra le tante ipotesi che circolano intorno alla Roma, c'è da sottolineare come in Uruguay si insista sulla possibilità dell'ingresso a Trigoria di un misterioso gruppo che sarebbe pronto a presentarsi con il cartellino di Cavani. Ma non prende dodici milioni di euro? «Sì, ma vi assicuriamo che per queste persone i soldi non sono un problema», rispondono dal Sudamerica aggiungendo che tra martedì e mercoledì prossimi ci saranno novità importanti. Non resta che aspettare, sapendo che le bugie hanno le gambe corte.

Piero Torri

CodyAnderson

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