Stadio della.... (Topic ufficiale)

Aperto da Redazione Lazio.net, 24 Dic 2014, 08:05

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COLDILANA61

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E' meglio dare lo stadio per avere voti , o promettere lo stadio per avere voti ?

:=))

WhiteBluesBrother

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Citazione di: COLDILANA61 il 10 Lug 2020, 14:29
E' meglio dare lo stadio per avere voti , o promettere lo stadio per avere voti ?

:=))
La seconda che hai detto.
"È chic e non impegna."
Perché se invece fosse stato Schick impegnava eccome (che fine hanno fatto le 20 bombe per la Samp?)

hafssol

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In questo periodo pre-elettorale, non credo proprio che quelli del piddì intendano sostenere un progetto dell'attuale maggioranza. Tutt'al più preferirebbero riprendere le redini loro per gestire il progetto con interlocutori loro vicini.

Peraltro, al di là di quello che avviene sul piano nazionale, non mi sembra che ci sia alcuna "simpatia" tra amministrazione regionale e sindaca.

Ne leggeremo ancora a bizzeffe di "se" e di "potebbe"!

:asrm

robylele

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Citazione di: Tarallo il 10 Lug 2020, 08:27
Questa di robylele è arte, dite quello che ve pare. È il nostro Andy Warhol. Prende la realtà, la evidenzia e sottolinea con tecniche diverse, e la realtà cambia identità, il suo messaggio diventa dirompente e innovativo.


Ci sarebbe da fare una mostra di questi post, un giorno.
Magari in questo museo.
https://en.m.wikipedia.org/wiki/Merdeka_Building

le prime 3 righe mi avevano ringaluzzito...  :)

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novantatreesimo

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Va avanti il progetto Stadio della Roma, con l'ok da parte del Comune alla due diligence voluta da Virginia Raggi. A tal proposito, e sulle tante altre incognite relative all'iter e le criticità del progetto, la consigliera del gruppo misto in Campidoglio (ed ex M5S) Cristina Grancio è intervenuto a 'Te La Do Io Tokyo'sulle frequenze di 'Centro Suono Sport 101.5':


Aspetta di ricevere le carte della due diligence?
Io feci già un accesso agli atti, non so se è stata fatta una nuova due diligence, quella che ho visto io risale a ottobre 2019, quindi non so cosa se la siano tenuta a fare nel cassetto. Vedremo quindi se c'è stata una nuova due diligence o se è stata sistemata quella di ottobre, ma ho già fatto l'accesso agli atti, spero di vederla la prossima settimana e avere una copia. La cosa che mi stupisce è come loro abbiano potuto superare tutti gli ostacoli, soprattutto quelli sulla mobilità. Visto che il Politecnico di Torino aveva detto che forse si poteva fare, ma solo grazie alle varie opere pubbliche chieste dal Comune. Le opere a sostegno della mobilità per lo stadio però devono essere supportate da finanziamenti privati. Voglio sapere come si supererà questa difficoltà, perché che loro abbiano superato questi ostacoli mi sembra paradossale. A meno che non siamo rimasti nella condizione in cui ci siamo lasciati, ovvero che ci si aggiornava in un secondo momento per verificare l'interesse pubblico, cosa a mio avviso assolutamente illegittima. Se si dà il via libera a un'opera pubblica poi dopo un anno e mezzo si blocca se va verificato l'interesse pubblico? Da quello che c'è scritto nella delibera si deve evincere che l'interesse pubblico sia completamente determinato sia a livello finanziario che dalle altre necessità richieste dallo stadio per essere efficiente e funzionante. Sono molto dubbiosa, ho letto che il presidente della commissione sport della capitale è pronto a votarla, forse perché la sua commissione non ha responsabilità visto che è un'opera privata di sport. Ma le commissioni Urbanistica, Lavori Pubblici, Mobilità e Ambiente hanno grandi responsabilità, forse per questo vuole votarla. O forse perché sapeva che l'impegno del M5S sullo stadio era un sì allo stadio ma non a Tor di Valle, quindi è stato felice di trovare una sponda per fare altro.


Ha notizie del Ponte dei Congressi?
Non ne ho più sentito parlare. Era un'opera necessaria, avendo tolto il Ponte di Traiano non è possibile che non ci sia neanche questo. Ma legare un'opera pubblica con un'opera pubblica, che deve però essere realizzata da un privato, è molto pericoloso perché i tempi non collimano. E' un rischio grossissimo.

La maggioranza è compatta o la due diligence è per convincere i più dubbiosi?
Non credo che la maggioranza sia convinta e compatta. Cercano di ripetere, sperando nello stesso esito, quando si è portata in aula la delibera di giugno 2017. In cui, pezzetto dopo pezzetto, si arrivava faticosamente in Aula e poi, per non spaccare la maggioranza, si ricordava il vincolo del contratto. Abbiamo visto come si comportano i Cinque Stelle quando qualcuno non si allinea alla maggioranza. Se c'è un 51 contro 49 voglio vedere come mandano via i 49. Credo ci sarà questa forzatura.

I vincoli idraulici e il rischio idrogeologico: tutto superato?
Per me la situazione non è cambiata. C'è un'area che deve essere declassata, il vincolo deve essere declassato prima che la variante sia definitivamente approvata. Avendo bypassato la fase di adozione si trovano direttamente nella fase di approvazione e non so come possano gestirlo. Andavano fatte delle opere idrauliche per abbassare il rischio idrogeologico e verificare che fosse tutto a norma permettendo l'abbassamento del vincolo. E questo non mi risulta. Vedremo cosa ci sarà scritto in questa convenzione. Io poi ho sempre sentito parlare di due diligence, ma la convenzione urbanistica è stata mostrata? C'era tutto il battibecco tra Frongia e Botta sulla convenzione urbanistica ancora non pronta. Vi farò sapere, visto che ho fatto l'accesso agli atti. I miracoli li hanno fatti in pochi.

Chi si prenderà la responsabilità di declassare l'area?
E' l'autorità di bacino che deve farlo. Loro sono convinti che va tutto bene, però i cittadini e le associazioni sono sul piede di guerra e non si faranno passare la mosca per il naso, così come la sottoscritta. Immagino che loro, essendo tutti maggiorenni e capaci di intendere e di volere, sappiano cosa stanno facendo.

Se dovesse puntare 1 euro, lo farebbe sul fatto che a settembre si vada a votare la convenzione urbanistica?
No.

COLDILANA61

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Quindi la piu' famosa esponente politica contraria al progetto parla sulla loro radio .

8)


Tarallo

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Marione e Gionata per cacciare Pallotta sarebbero disposti a deviare il corso del Tevere e allagare tutta tor di valle, mostacciano e tor de cenci.

ceizanettigarbuglia

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Citazione di: Tarallo il 11 Lug 2020, 15:45
Marione e Gionata per cacciare Pallotta sarebbero disposti a deviare il corso del Tevere e allagare tutta tor di valle, mostacciano e tor de cenci.
Realizzerebbero il sogno mussoliniano di portare Roma al mare, loro porterebbero il mare a Roma  :beer:

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Tarallo

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Non sarebbe il primo sogno mussoliniano che provano a trasformare in realtà :)

Redazione Lazio.net

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L'impianto e la cessione del club sempre più in parallelo

STADIO, AVANTI FRIEDKIN FA IL TIFO (Corriere dello Sport, 12 Luglio 2020)

L'obiettivo: arrivare in Giunta con una convenzione blindata Dan, nuova offerta entro agosto

di Guido D'Ubaldo
ROMA


All'inizio della prossima settimana è in programma una nuova riunione di maggioranza in Campidoglio. La data non è stata ancora fissata, ma la Raggi vuole fare in fretta. La nuova riunione servirà per capire ancora meglio l'orientamento dei consiglieri, che dovrebbero garantire il voto positivo in aula. La sindaca spera di poter votare la convenzione in Giunta quanto prima, già nelle prossime settimane, appena i tecnici chiudono definitivamente il dossier, per poi preparare il voto in aula. L'obiettivo è avere la foto davanti al cantiere da esporre in campagna elettorale. Presto la Raggi incontrerà anche Baldissoni, per il definitivo cronoprogramma. Negli ultimi giorni su Tor di Valle c'è stata un'impennata in Campidoglio, ma ci sono dei tempi tecnici da rispettare. Il tema di fondo è rendere la convenzione inattaccabile, per evitare il rischio di ricorso al Tar. Per questo motivo i tecnici avranno tutto il tempo necessario per rivederne il testo. Friedkin continua ad essere il più accreditato interlocutore di Pallotta per l'acquisto della Roma e l'apertura per lo stadio va bene anche a lui. In questo periodo il ceo del club Guido Fienga è molto attivo per favorire la possibilità che la trattativa si riapra. La cordata sudamericana, con imprenditori uruguaiani che vorrebbero far giocare Cavani all'Olimpico, che ha ufficializzato il suo interesse, suscita forti perplessità.   

DIALOGO. Per Pallotta la Roma vale intorno ai 600 milioni. Friedkin, attraverso i suoi legali, non ha mai smesso di tenere i contatti con il presidente e nei giorni scorsi si è rifatto vivo con Vitek, con il quale aveva già dialogato prima del lockdown, quando l'acquisto della Roma da parte sua e quello dei terreni da parte dell'immobiliarista ceco, sembravano cosa fatta. Vitek ha confermato che chiuderà l'affare con Unicredit, che comprende anche l'acquisto dei terreni di Tor di Valle da Eurnova, entro fine mese. La Raggi è disposta a portare il voto in Giunta anche prima dell'uscita di scena di Parnasi dal dossier, ma poi sarà fondamentale, con il voto in aula, il passaggio di proprietà. La vicenda giudiziaria che coinvolge Parnasi condiziona negativamente alcuni consiglieri grillini. 

SPERANZA. Friedkin lascerebbe a Vitek il business park e si occuperebbe solo della parte sportiva del progetto Tor di Valle. Il texano potrebbe riformulare l'offerta entro agosto, per consentire alla squadra di affrontare la nuova stagione con prospettive più incoraggianti. L'offerta di maggio, 490 milioni per Pallotta e soci e 85 per dare ossigeno vitale al club, non era stata accettata. Friedkin ha già completato la due diligence, basterebbe solo aggiornarla per arrivare alle firme. Con nuove modalità di pagamento e rivedendo in parte l'offerta potrebbe arrivare l'atteso passaggio di consegne.


ordnung und disziplin

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Citazione di: Redazione Lazio.net il 12 Lug 2020, 08:49
L'impianto e la cessione del club sempre più in parallelo

STADIO, AVANTI FRIEDKIN FA IL TIFO (Corriere dello Sport, 12 Luglio 2020)

L'obiettivo: arrivare in Giunta con una convenzione blindata Dan, nuova offerta entro agosto

di Guido D'Ubaldo
ROMA


All'inizio della prossima settimana è in programma una nuova riunione di maggioranza in Campidoglio. La data non è stata ancora fissata, ma la Raggi vuole fare in fretta. La nuova riunione servirà per capire ancora meglio l'orientamento dei consiglieri, che dovrebbero garantire il voto positivo in aula. La sindaca spera di poter votare la convenzione in Giunta quanto prima, già nelle prossime settimane, appena i tecnici chiudono definitivamente il dossier, per poi preparare il voto in aula. L'obiettivo è avere la foto davanti al cantiere da esporre in campagna elettorale. Presto la Raggi incontrerà anche Baldissoni, per il definitivo cronoprogramma. Negli ultimi giorni su Tor di Valle c'è stata un'impennata in Campidoglio, ma ci sono dei tempi tecnici da rispettare. Il tema di fondo è rendere la convenzione inattaccabile, per evitare il rischio di ricorso al Tar. Per questo motivo i tecnici avranno tutto il tempo necessario per rivederne il testo. Friedkin continua ad essere il più accreditato interlocutore di Pallotta per l'acquisto della Roma e l'apertura per lo stadio va bene anche a lui. In questo periodo il ceo del club Guido Fienga è molto attivo per favorire la possibilità che la trattativa si riapra. La cordata sudamericana, con imprenditori uruguaiani che vorrebbero far giocare Cavani all'Olimpico, che ha ufficializzato il suo interesse, suscita forti perplessità.   

DIALOGO. Per Pallotta la Roma vale intorno ai 600 milioni. Friedkin, attraverso i suoi legali, non ha mai smesso di tenere i contatti con il presidente e nei giorni scorsi si è rifatto vivo con Vitek, con il quale aveva già dialogato prima del lockdown, quando l'acquisto della Roma da parte sua e quello dei terreni da parte dell'immobiliarista ceco, sembravano cosa fatta. Vitek ha confermato che chiuderà l'affare con Unicredit, che comprende anche l'acquisto dei terreni di Tor di Valle da Eurnova, entro fine mese. La Raggi è disposta a portare il voto in Giunta anche prima dell'uscita di scena di Parnasi dal dossier, ma poi sarà fondamentale, con il voto in aula, il passaggio di proprietà. La vicenda giudiziaria che coinvolge Parnasi condiziona negativamente alcuni consiglieri grillini. 

SPERANZA. Friedkin lascerebbe a Vitek il business park e si occuperebbe solo della parte sportiva del progetto Tor di Valle. Il texano potrebbe riformulare l'offerta entro agosto, per consentire alla squadra di affrontare la nuova stagione con prospettive più incoraggianti. L'offerta di maggio, 490 milioni per Pallotta e soci e 85 per dare ossigeno vitale al club, non era stata accettata. Friedkin ha già completato la due diligence, basterebbe solo aggiornarla per arrivare alle firme. Con nuove modalità di pagamento e rivedendo in parte l'offerta potrebbe arrivare l'atteso passaggio di consegne.


Questo è pane per robylele.

robylele

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Citazione di: ordnung und disziplin il 12 Lug 2020, 09:06

Questo è pane per robylele.

Non voglio finire al Merdeka Building!  :S

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robylele

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Citazione di: D'Ubaldo il 12 Lug 2020, 08:49

FRIEDKIN FA IL TIFO

Dan, nuova offerta entro agosto

La data non è stata ancora fissata, ma la Raggi vuole fare in fretta.

La nuova riunione servirà per capire ancora meglio l'orientamento dei consiglieri

che dovrebbero garantire il voto positivo in aula.

La sindaca spera di poter votare la convenzione in Giunta

L'obiettivo è avere la foto davanti al cantiere

Presto la Raggi incontrerà anche Baldissoni

per il definitivo cronoprogramma.

Negli ultimi giorni su Tor di Valle c'è stata un'impennata in Campidoglio

ma ci sono dei tempi tecnici da rispettare

i tecnici avranno tutto il tempo necessario per rivederne il testo

Friedkin
l'apertura per lo stadio va bene anche a lui.

In questo periodo il ceo del club Guido Fienga è molto attivo

La cordata sudamericana, con imprenditori uruguaiani che vorrebbero far giocare Cavani all'Olimpico

suscita forti perplessità.   

Friedkin, attraverso i suoi legali, non ha mai smesso di tenere i contatti con il presidente

e nei giorni scorsi si è rifatto vivo con Vitek

Vitek ha confermato che chiuderà l'affare con Unicredit

entro fine mese

sarà fondamentale, con il voto in aula, il passaggio di proprietà

SPERANZA

Friedkin lascerebbe a Vitek il business park

e si occuperebbe solo della parte sportiva del progetto Tor di Valle

Il texano potrebbe riformulare l'offerta entro agosto

Friedkin ha già completato la due diligence, basterebbe solo aggiornarla per arrivare alle firme

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"Friedkin lascerebbe a Vitek il business park e si occuperebbe solo della parte sportiva del progetto Tor di Valle."
Legge Stadi? Pubblica utilità? Ma si rendono conto di cosa scrivono?
Davanti a roba del genere per vincere il ricorso al TAR mi ci posso mettere pure io a fare l'avvocato.

Il nostro Giorgione

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A Virgì, pijia na valigia, tu fijio, tu marito, famme un fischio, che se n'annamo via da sta gente de fogna. Lassa perde. Nun te spormonà, sta a fa un bucio de culo, puro senza rubbà, e , chi te critica quà, chi te critica là, chi c'ha er pupo sur fòco, e, jielo devi da tojie, e n'artra che se lamenta che nun je risponni, che nun la vai a sentì, che c'ha puro lei quarche cosa da lamentasse. E che cavolo! Se chiama Virginia, mica è la Madonna der Divino Amore! Quella, dice , che fà li miracoli.

Sò de Roma, e sò settant'anni che ce vivo, e, ogni quarvorta che vinceva un sindaco, me mettevo de buzzo bòno a vedè quello che faceva. A Roma se dice che: li cavalli se vedeno all'arivo! E io li ho sempre giudicati alla fine de la corsa. Voi no, cari romani, voi dovete da rompe er ca'... sempre. Nun è da oggi. Sò circa tremila anni che rompete li [...], ma nun fate mai gnente pé dà na mano, anzi, giù botte!

momi

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Ma Cavani giocherà insieme a Totti nel nuovo stadio?

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Citazione di: Redazione Lazio.net il 10 Lug 2020, 07:54
Il piano - Mentre Pallotta aspetta proposte

Tra Vitek e nuove intese che svolta per lo stadio (Corriere dello Sport, 10 Luglio 2020)

La Raggi accelera senza più ostacoli: sì a settembre Tempi giusti per il cambio di proprietà di Tor di Valle

di Guido D'Ubaldo   
ROMA   


Per arrivare alla posa della prima pietra, attesa dall'inizio della poco fortunata gestione americana, ora manca solo Vitek. La sindaca Raggi aspetta solo che cambi la proprietà dei terreni di Tor di Valle, come le è stato assicurato. Una volta uscito di scena Parnasi sarà più facile raccogliere i voti in aula, anche tra i consiglieri grillini più scettici. E ora che anche il Pd si sta avvicinando al voto favorevole (il capogruppo Giulio Pelonzi ha rivisto la sua posizione, allineandosi a quella di Zingaretti, che sostiene il progetto), tutto sarà più facile. Pelonzi si è detto pronto a rivedere la sua posizione: «Nel 2017 noi votammo contro lo stadio. Il voto contrario personalmente lo basai sul rapporto tra cubatura privata e opere pubbliche a carico del proponente, e poi anche per il tema legato alla viabilità. Dal 2017 ad oggi sono cambiate un po' di cose. Io sono il più grande avversario politico del progetto della Raggi, ma lo rileggerò senza preconcetti con la speranza che la Sindaca non presenti lo stesso progetto di tre anni fa». La riunione di lunedì sarà informale e servirà per rifare nuovamente la conta, ma il numero necessario di 23 voti a favore sarà raggiunto senza problemi. La Raggi spera di arrivare al voto entro settembre, per fare dello stadio un importante spot elettorale. Ma non può perdere tempo. Il Pd non farà opposizione, al massimo si asterrà, in questo caso non ci saranno altri ostacoli. La Roma è convinta di arrivare finalmente all'approvazione definitiva, la Raggi è decisa a portare in aula la convenzione in tempi brevi e presto incontrerà Baldissoni, il vice presidente giallorosso con delega per Tor di Valle.   

[...]

Apprendo oggi che la riunione "formalità" prevista per ieri sera alla fine è saltata  :pp

Comincio a preoccuparmi un tantinello... se il p(jim) si abbassa troppo rischiamo che Jim si decida sul serio a vendere la cloaca al primo che gli offre due spicci :X(

Servono, urgono rassicurazioni  :pp


biko

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Era informale e solo per fare la conta...


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Un progetto imponente varato 8 anni fa non vede ancora la luce L'incertezza frena anche il passaggio di proprietà della Roma. Pallotta ora aspetta

Lo stadio in stallo blocca Friedkin (Corriere dello Sport, 14 Luglio 2020)

Un altro rinvio in Campidoglio: il sindaco Raggi non ha ancora la maggioranza per andare al voto

di Roberto Maida
ROMA 


Un altro rinvio: la questione dello stadio della Roma andrebbe inserita nei manuali di ostruzionismo politico. La riunione della maggioranza in Campidoglio, prevista per ieri pomeriggio e incentrata appunto sul tema Tor di Valle, è stata spostata a lunedì prossimo. Non è tanto un lieve slittamento a irritare la Roma, e in particolare il vicepresidente Baldissoni che su questa vicenda ha puntato tutte le chips per riacquistare potere all'interno della società, quanto l'atteggiamento del Comune, che un giorno sembra farsi promotore dell'accelerazione definitiva e il giorno dopo è obbligato a una frenata. Virginia Raggi, in qualità di sindaco che ha bisogno di consensi per la rielezione, vuole correre per appuntarsi la medaglia dello stadio ma non è riuscita ancora a ottenere il numero di voti decisivo a far passare in assemblea capitolina la cosiddetta convenzione urbanistica, ovvero il contratto che governa diritti e doveri della parte pubblica (il Comune appunto) e la parte privata (Pallotta e i suoi partner). 

CONTATTI. L'ottimismo registrato nei giorni scorsi, riempiti da triangolazioni telefoniche tra gli Stati Uniti e la Repubblica Ceca, con il miliardario Vitek segnalato in contatto con Dan Friedkin per discutere l'eventuale spartizione del complesso di Tor di Valle, lascia dunque il posto al nudo realismo di un incomprensibile stallo, che blocca da ormai 8 anni un progetto di enorme respiro per tutto il quadrante Sud-Ovest della città. Ormai è chiaro a tutti che ogni obiezione tecnica, ambientale, archeologica sia stata superata. Va solo risolto il dibattito politico. Solo, per modo di dire. Raggi ha fatto sondaggi anche in seno all'opposizione per assicurarsi i voti che le mancano ma per il momento i conti non tornano. Si tratta. Una volta votata la convenzione urbanistica, con la variante al piano regolatore che è poco più di un atto formale, la strada per l'apertura dei cantieri sarebbe segnata perché i passaggi successivi sarebbero più snelli.

RICADUTE. Gli sviluppi sullo stadio hanno rilevanza anche sulle trattative per la cessione della Roma. Pallotta, aspettando novità positive entro l'estate, ha ritenuto di non considerare l'ultima proposta di Friedkin. Ma lo stesso acquirente adesso vuole attendere prima di un eventuale rilancio: per questo ha consultato Vitek, che nel giro di poche settimane dovrebbe acquisire i terreni di proprietà dell'ex socio di Pallotta, cioè Luca Parnasi. Quello che era stato deciso a dicembre, un accordo di massima superiore ai 700 milioni, non può avere senso oggi. Ma con lo stadio in ballo - escluso dalla prima trattativa - la valutazione della Roma può salire di molto. Friedkin rimane dunque alla finestra. Su tutti è il figlio Ryan, che a febbraio aveva anche trovato una casa a Roma per trasferirsi a tempo pieno, a spingere per la chiusura con Pallotta. E' solo una questione di soldi, ormai, con altri soggetti meno determinati che si affacciano all'orizzonte. Oltre alla fantomatica cordata sudamericana che si sta facendo pubblicità sui media uruguaiani (e non solo) promettendo di portare Edinson Cavani alla Roma, si parla di un nuovo gruppo americano con base a Miami interessato a esaminare il dossier. Il mistero si infittisce, quindi.  Pallotta da parte sua freme per uscire di scena. Ma non è disposto ad arrendersi senza condizioni. Lo stadio potrebbe dargli una mano, aumentandone il potere d'acquisto. Anzi di vendita.

adiutrix

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"un progetto di enorme respiro"

che possiate morì sfiatati.
:asrm

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