Un buon semplice articolo, il Cardone che ci aspettiamo.
La crisi dei biancocelesti
Il crollo di fine stagione
La Lazio ha capito perché "È un problema di testa" (La Repubblica ed. Roma)
Troppi titolari ko infortuni " inspiegabili" secondo lo staff " I test rassicuravano" E con la nuova dieta i giocatori arrancano
di Giulio Cardone
La Lazio è ancora seconda, ma le tre sconfitte consecutive e le condizioni allarmanti della squadra allungano ombre sinistre sulle ultime 6 gare di campionato. Lotito è arrabbiato, i tifosi sono preoccupati. Lo scudetto è un sogno infranto, adesso i biancocelesti pensano a quei 5 punti necessari per agganciare matematicamente il quarto posto, che non garantisce la qualificazione alla Champions ma quasi (sfuggirebbe solo se il Napoli vincesse la Champions e la Roma l'Europa League). Inzaghi chiede ai suoi di fare risultato mercoledì a Udine: non sarà facile, vista la crisi fisica e mentale della squadra.
Secondo l'analisi fatta all'interno del club, il problema della Lazio è la testa, più delle gambe. Perché erano stati assolutamente confortanti i test atletici effettuati dopo il lockdown, dopo le tre settimane di allenamenti individuali e infine dopo la prima settimana di sedute collettive. Poi però, il 13 giugno, alla prima partitella in famiglia, 11 contro 11, si sono fatti male in 4: Luiz Felipe, Marusic, Luis Alberto e André Anderson. E la settimana successiva, nell'unica amichevole organizzata prima della ripresa, contro la Ternana, si è bloccato Correa. A questo si riferisce Inzaghi quando dice che « negli ultimi 10 giorni prima della sfida con l'Atalanta abbiamo avuto molti problemi ». Da allora, la Lazio ha giocato senza metà della formazione titolare: « E la Juve, appena ne sono mancati 2, Dybala e De Ligt, ha preso 4 gol dal Milan » , fanno notare a Formello. Insomma Lotito e Tare non vogliono concedere alibi e pretendono che la squadra non stacchi la spina, ma è oggettivo che gli infortuni ne abbiano condizionato il cammino. Ma perché così tanti? « Situazione inspiegabile », la risposta.
Diverso il caso di Lulic e Leiva: per il primo è stata necessaria una seconda operazione alla caviglia, in Svizzera, il secondo ha ancora problemi al ginocchio dopo un intervento al menisco effettuato il 4 aprile. Qualcosa è andato storto, chiaro.
Di sicuro, tanti giocatori in campo arrancano. Una forzatura poco credibile spiegare tutto con le uniche due novità post- lockdown: l'addio del fisioterapista Caroli — da tempo all'interno dello staff sanitario il clima non è da "squadra" — e l'arrivo del nutrizionista Fabbri. Il cambio di abitudini alimentari non ha prodotto gli effetti sperati, anzi. Sembra che alcuni calciatori abbiano perso la forza, proprio. Ma il problema principale è la testa, assicurano a Formello: prima la pressione durante il lockdown, complicata da gestire con lo scudetto in ballo, poi il ko in casa con il Milan (0-3) che ha spazzato via fiducia e certezze.
Alla Lazio sono convinti che sia sufficiente una vittoria per ritrovarsi, evitando così il solito crollo nel finale di stagione, un classico della gestione Inzaghi.
Un buon riquadro anche dal corsport, finalmente ci si accorge ANCHE della sfiga:
I numeri della flessione tra infortuni e squalifiche
Si contano 29 assenze in 6 partite (Corriere dello Sport)
Roma - Tre sconfitte consecutive, quattro in sei giornate dalla ripresa del campionato. La Lazio, nella classifica post-Covid, viaggia con un passo quasi da retrocessione, ben oltre il decimo posto. E' il primato negativo di Inzaghi: aveva totalizzato 2 vittorie e 4 sconfitte anche tra gennaio e marzo 2018. Solo 2 gol realizzati in 3 partite. Per trovare un dato peggiore bisogna risalire a febbraio-marzo 2016 sotto la gestione Pioli. Poche settimane dopo sarebbe stato esonerato e sostituito da Simone. Gli infortuni hanno condizionato il suo cammino. Nella tabella a fianco l'elenco delle ultime sei partite tra indisponibili e squalificati per un totale di 29, alla media di quasi 5 per giornata. Non consideriamo, ovviamente, chi è sceso in campo anche solo per uno spezzone di partita in condizioni precarie oppure al limite come è successo a Leiva (ultime 3), Cataldi, Marusic (con la Fiorentina), Correa (con il Torino), Luiz Felipe (con il Lecce). Una spirale, in un torneo così compresso, in cui sono finiti la Lazio e Inzaghi.
f.p.