Citazione di: tommasino il 15 Lug 2020, 05:52
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Strakosha e LF: a Salerno il nulla assoluto, il primo era finito a fare la riserva di Terracciano, il secondo neppure quello. Poi ritornano alla Lazio e l'albanese diventa uno dei portieri più forti della Serie A, mentre il brasiliano tra i giovani difensori più promettenti. Sarà per la diversa aria di Roma?
Acerbi: promettente al Chievo, fallimentare al Milan, poi onesto difensore di un Sassuolo non certo sfavillante. Nel giro di due anni sotto la cura Inzaghi diventa il leader indiscusso della difesa, tra i migliori centrali della Serie A. Sarà forse per la conversione con il buon Lotito?
Patric: ma ve lo ricordate il derby perso male con lui e Garrido? Oppure gli insulti della CN? E la sua spocchia di credersi chissà chi? Fino a due anni fa era un disastro dopo l'altro. Ora invece è diventato un punto fermo della difesa, facendo ricredere molti. Solo bravo Inzaghi a trovargli il ruolo giusto? Bah...
LA: non serve dire molto. Qualche buona stagione in Spagna, desaparecido a Liverpool, arrivato senza nessuna attesa. Un anno praticamente fermo per "costruirsi", chissà come.... Ora invece pare un incrocio tra Iniesta e Rui Costa, con scatti continui durante tutta la partita, ed era un trequartista. Un po' anomalo, no?
Immobile: prima dell'arrivo alla Lazio la carriera era in netto declino. Male a Dortmund, malissimo a Siviglia, un malinconico ritorno al Torino. A Roma diventa invece (quasi) infallibile segnando reti su reti, e trovando quella continuità che non aveva mai avuto altrove. Certo, grazie anche a qualche rigore...
Caicedo: girovago dai (pochi) gol, sempre in squadre di basso profilo. Alla Lazio dimostra spesso una tecnica alla Ibra e trova anche quelle reti che gli sono sempre mancate.
Parliamo poi di chi ha lasciato la Lazio: Biglia, Hernanes, Hoedt, Keita,.... tutti ottimi/buoni giocatori che poi hanno fallito o reso molto al di sotto di quanto fatto a Roma.