Roma: resta la tensione finanziaria - Il Sole 24 Ore

Aperto da Redazione Lazio.net, 22 Mag 2018, 07:12

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Tarallo

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Purtroppo sold out stasera e ancora disponibile sabato e lunedì ma sono al mare. :(
Bellissimo
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Il marchio americano resterà un solo anno

ROMA, CAMBIA LO SPONSOR (Corriere dello Sport, 17 Luglio 2020)

Pallotta rompe l'accordo con Nike in anticipo: da tempo diceva di non essere soddisfatto. E con lo stadio in dirittura cede ma non svende

di Guido D'Ubaldo 
ROMA 


Pallotta conferma la linea di voler cedere la Roma. Ma con lo stadio ormai in arrivo non intende abbassare il prezzo di vendita. Il presidente ha già informato i dirigenti che completerà l'aumento di capitale solo l'ultimo giorno utile, il 31 dicembre, o giù di lì. Il Decreto liquidità glielo consente. Onorerà comunque l'impegno. In Campidoglio vanno avanti, ormai sembra che non ci siano più ostacoli per l'approvazione della Convenzione urbanistica, che sarà votata nei prossimi giorni in Giunta. La Raggi è intenzionata a ripresentarsi per il secondo mandato, con il M5S o con una lista civica. Il via libera per Tor di Valle induce Pallotta a resistere (non a tenersi la Roma, perchè non vede l'ora di andarsene), nel non svendere il club. 
Gli avvocati di Pallotta sono informati solo sulla trattativa con Friedkin, che il presidente, fino all'offerta rifiutata del 18 maggio, ha seguito in prima persona con l'ausilio della Goldman Sachs. Negli Stati Uniti gli avvocati continuano a lavorare. Di altre trattative non ci sono riscontri ufficiali. Circolano voci incontrollate su altre cordate, una uruguaiana (dietro la quale ci sarebbe Baldini) e una del Quwait. La Roma conta di mettere a posto i bilanci nei tempi previsti per l'iscrizione al campionato. Gli stipendi vengono pagati regolarmente, la Consob monitora la trattativa con Friedkin, che con una nota ufficiale del club era stata comunicata ai mercati. L'attenzione della Covisoc per le società quotate in Borsa è un atto dovuto, non c'è preoccupazione tra i dirigenti.

ROTTURA CON NIKE. Intanto da ieri è ufficiale il divorzio dalla Nike, che Pallotta aveva deciso da mesi. Il club giallorosso e lo sponsor tecnico americano hanno comunicato "di aver risolto anticipatamente il loro accordo di partnership e di sponsorizzazione tecnica". Il contratto stipulato il 12 marzo 2013 con data di scadenza prevista per il 31 maggio 2024, si chiuderà formalmente la prossima stagione, quando la Nike continuerà a fornire in esclusiva alla Roma tutto il materiale tecnico da gara, da allenamento e casual della prima squadra, delle squadre giovanili e delle squadre femminili. «La risoluzione anticipata di questo accordo commerciale consentirà alla Roma di esplorare nuove opportunità nel mondo dei materiali tecnici e del licensing», ha dichiarato Francesco Calvo, Chief Operating Officer dell'AS Roma. Il rapporto tra il club e la Nike aveva proiettato la società giallorossa tra le grandi del calcio europeo dopo l'interruzione burrascosa in tribunale con Robe di Kappa. Pallotta già in passato aveva avuto modo di lamentarsi della Nike: «Noi dobbiamo fare andare meglio le cose con la Nike, se devo essere onesto. Non sono soddisfatto del nostro accordo». La separazione era già nell'aria (tanto che nei mesi scorsi si è fatto il nome del brand Under Armour) visto che i tentativi di rinegoziare l'accordo non hanno mai avuto esiti positivi. Qualche inconveniente c'era stato anche nella produzione. La terza maglia blù dopo l'uscita ufficiale è stata introvabile in alcuni dei Roma Store della Capitale a causa di problematiche nella distribuzione della stessa Nike. A Calvo adesso il compito di trovare un'alternativa all'altezza del colosso americano.

robylele

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Ma il fatto che Pallotta completerà l'aumento di capitale solo a fine Dicembre, perché il DL glielo consente, é una notizia ufficiale (magari l'ha detto Fienga)?
O lo presume D'Ubaldo?

Tarallo

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Credo che se non lo fa (e non vende) fallisce, quindi è obbligatorio.

Meritevole lo spelling Quwait, forse una via di mezzo fra Qatar e Kuwait per tenere aperte le porte a tutti gli emiri possibili.

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simcar

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Citazione di: Tarallo il 17 Lug 2020, 08:20
Credo che se non lo fa (e non vende) fallisce, quindi è obbligatorio.

Meritevole lo spelling Quwait, forse una via di mezzo fra Qatar e Kuwait per tenere aperte le porte a tutti gli emiri possibili.

mi hai anticipato sul Quwait  :D

SS-Lazio.1900

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Vediamo quante partite rubano ancora
Sti mafiosi ladri

simcar

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Citazione di: SS-Lazio.1900 il 17 Lug 2020, 08:42
Vediamo quante partite rubano ancora
Sti mafiosi ladri

ma tanto ce ne accorgeremo solo noi, e le squadre derubate, che non faranno cagnara più di tanto. Ieri per il rigore della Spal se ne è parlato e se ne parla, per il rigore non dato al Verona silenzio totale. Sbaglio?

eagle s supporters

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La Roma nel futuro
IL TEMPO (A. AUSTINI) - Potrebbe essere il primo passo della «de-americanizzazione» giallorossa: addio Nike, le maglie della Roma non avranno più il celebre baffo dal 2021 in poi. Mentre si infittiscono le trame perla cessione della società, ieri mattina è arrivato l'annuncio della risoluzione anticipata del contratto con lo sponsor tecnico made in Usa:
l'accordo, sottoscritto a marzo 2013, sarebbe scaduto a maggio del 2024. Invece la prossima stagione sarà l'ultima griffata Nike, con le maglie già disegnate che vestiranno prima squadra, giovanili e squadre femminili, senza che la sponsor paghi la Sponsorizzazione. Una sorta di cambio merce, insomma, con percentuali spartite sulle vendite. Da anni Pallotta e i suoi manager erano scontenti del contratto con Nike, soprattutto perle difficoltà incontrate nel «retail»: l'azienda americana ha tempi lunghi per produrre maglie da vendere in mercati esteri, Viceversa Nike si è accorta che la partnership con la Roma frutta meno rispetto alle previsioni e ha preferito investire su altri club, vedi l'Inter, Dopo qualche lieve ritocco all'accordo ottenuto in questi anni, si è deciso di lasciarsi senza troppi rimpianti. Troppo basso, 5 milioni circa compreso il bonus per la fornitura dei prodotti, l'incasso base annuale dei giallorossi, un decimo rispetto ai 51 milioni minimi garantiti alla Juventus da Adidas per ogni stagione. Ai tempi di quel contratto Francesco Calvo lavorava nel club bianconero, ora tocca a lui cercare un nuovo fornitore tecnico per la Roma, sperando di avvicinarsi almeno a un compenso fisso di 10 milioni l'anno, «La risoluzione anticipata dell'accordo con Nike, spiega il dirigente giallorosso, ci consentirà esplorare nuove opportunità nel mondo dei materiali tecnici e del licensing». La ricerca è appena partita, Adidas sarebbe la soluzione ideale, ma non vanno scartati i vari New Balance (che ha perso il Liverpool), Under Armour, Puma e Umbro. Chi paga di più, produrrà le maglie, del futuro, ma c'è la concreta possibilità che per l'annata 2021-22 la Roma scenda in campo con divise senza logo: qualsiasi sarà il prossimo sponsor tecnico, serve accordarsi con 6-8 mesi di anticipo rispetto all'inizio della stagione. Il prossimo sarà anche l'ultimo con Qatar Airways come main sponsor ma si punta al rinnovo. Una questione di cui si dovrà probabilmente occupare il nuovo proprietario. Aspettando un eventuale rilancio di Friedkin rispetto all'offerta da 575 milioni respinta da Pallotta, il presidente giallorosso ha almeno altri 2-3 tavoli aperti da settimane. Il «misterioso» gruppo sudamericano con base in Uruquay è un'opzione presentata a Franco Baldini. intanto dal Kuwait è arrivata la smentita di Fahad Al Baker, uomo «affari che aveva annunciato una bozza d'accordo per l'acquisto di un club italiano quotato in Borsa. E tutto ha fatto pensare alla Roma, visto che da tre mesi esiste un'ipotesi che porta al fondo sovrano del Kuwait, partorita dal mondo politico: fino ad oggi, però, nessun passo concreto. È c'è almeno una terza nuova pista, ancora top secret. La Roma fa gola e sarà venduta. Ma un compratore che ha mosso passi «ufficiali», Friedkin a parte, al momento non esiste.



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vaz

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edge24

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Citazione di: Redazione Lazio.net il 17 Lug 2020, 07:57
Il marchio americano resterà un solo anno

ROMA, CAMBIA LO SPONSOR (Corriere dello Sport, 17 Luglio 2020)

Pallotta rompe l'accordo con Nike in anticipo: da tempo diceva di non essere soddisfatto. E con lo stadio in dirittura cede ma non svende

di Guido D'Ubaldo 
ROMA 


Pallotta conferma la linea di voler cedere la Roma. Ma con lo stadio ormai in arrivo non intende abbassare il prezzo di vendita. Il presidente ha già informato i dirigenti che completerà l'aumento di capitale solo l'ultimo giorno utile, il 31 dicembre, o giù di lì. Il Decreto liquidità glielo consente. Onorerà comunque l'impegno. In Campidoglio vanno avanti, ormai sembra che non ci siano più ostacoli per l'approvazione della Convenzione urbanistica, che sarà votata nei prossimi giorni in Giunta. La Raggi è intenzionata a ripresentarsi per il secondo mandato, con il M5S o con una lista civica. Il via libera per Tor di Valle induce Pallotta a resistere (non a tenersi la Roma, perchè non vede l'ora di andarsene), nel non svendere il club. 
Gli avvocati di Pallotta sono informati solo sulla trattativa con Friedkin, che il presidente, fino all'offerta rifiutata del 18 maggio, ha seguito in prima persona con l'ausilio della Goldman Sachs. Negli Stati Uniti gli avvocati continuano a lavorare. Di altre trattative non ci sono riscontri ufficiali. Circolano voci incontrollate su altre cordate, una uruguaiana (dietro la quale ci sarebbe Baldini) e una del Quwait. La Roma conta di mettere a posto i bilanci nei tempi previsti per l'iscrizione al campionato. Gli stipendi vengono pagati regolarmente, la Consob monitora la trattativa con Friedkin, che con una nota ufficiale del club era stata comunicata ai mercati. L'attenzione della Covisoc per le società quotate in Borsa è un atto dovuto, non c'è preoccupazione tra i dirigenti.

ROTTURA CON NIKE. Intanto da ieri è ufficiale il divorzio dalla Nike, che Pallotta aveva deciso da mesi. Il club giallorosso e lo sponsor tecnico americano hanno comunicato "di aver risolto anticipatamente il loro accordo di partnership e di sponsorizzazione tecnica". Il contratto stipulato il 12 marzo 2013 con data di scadenza prevista per il 31 maggio 2024, si chiuderà formalmente la prossima stagione, quando la Nike continuerà a fornire in esclusiva alla Roma tutto il materiale tecnico da gara, da allenamento e casual della prima squadra, delle squadre giovanili e delle squadre femminili. «La risoluzione anticipata di questo accordo commerciale consentirà alla Roma di esplorare nuove opportunità nel mondo dei materiali tecnici e del licensing», ha dichiarato Francesco Calvo, Chief Operating Officer dell'AS Roma. Il rapporto tra il club e la Nike aveva proiettato la società giallorossa tra le grandi del calcio europeo dopo l'interruzione burrascosa in tribunale con Robe di Kappa. Pallotta già in passato aveva avuto modo di lamentarsi della Nike: «Noi dobbiamo fare andare meglio le cose con la Nike, se devo essere onesto. Non sono soddisfatto del nostro accordo». La separazione era già nell'aria (tanto che nei mesi scorsi si è fatto il nome del brand Under Armour) visto che i tentativi di rinegoziare l'accordo non hanno mai avuto esiti positivi. Qualche inconveniente c'era stato anche nella produzione. La terza maglia blù dopo l'uscita ufficiale è stata introvabile in alcuni dei Roma Store della Capitale a causa di problematiche nella distribuzione della stessa Nike. A Calvo adesso il compito di trovare un'alternativa all'altezza del colosso americano.


Tarallo

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E aggiungiamo l'Uruquay al Quwait.
Non benissimo.

italicbold

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Citazione di: AUSTINI il 17 Lug 2020, 09:43
La Roma fa gola e sarà venduta.

Questi articoli sono sempre più lisergici.
Praticamente sarebbero le merde che sfanculano la Nike per problemi di retail.
La Nike.
Praticamente le merde hanno avuto notizie di frotte di persone che nel mondo intero sognano di comprare la maglietta di Under e non riescono a farlo per mancanza di distribuzione. E quindi risolvono il contratto. Più o meno come se io dicessi che ieri sera ho sfanculato Emily Ratajkowski perché in fondo non é cosi carina come pretende e questa cosa mi darà l'occasione di accettare l'offerta di Sienna Miller che da anni insiste per copulare con me. Ovviamente pero' dovrà insistere parecchio perché anche anche Natalie Portman mi chiama almeno due volte al giorno.
Che vitaccia. Mica la mia, quella de Austini, che ogni giorno deve inventarne una più grossa dell'altra.
Tipo chiedersi perché l'Adidas paga di più la Juventus e non offre lo stesso contratto alle merde.

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titolotito

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Citazione di: Tarallo il 17 Lug 2020, 10:20
E aggiungiamo l'Uruquay al Quwait.
Non benissimo.
Bè a sto punto famo Uruquwayt e non se ne parla più.

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Domani la roma annuncerà di aver rifiutato un accordo commerciale con al Coca Cola perché non ha la sufficiente distribuzione mondiale e un appeal degno di loro.
Sono avviati contatti con la spuma Egeria (esiste ancora ?).

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Citazione di: titolotito il 17 Lug 2020, 10:24
Bè a sto punto famo Uruquwayt e non se ne parla più.

Aggiungi l'emiro e hai l'Emiruruquwayt.
Una specie di Golem del pretendente all'acquisto delle merde.


porga

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porga

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Citazione di: eagle s supporters il 17 Lug 2020, 09:43
da tre mesi esiste un'ipotesi che porta al fondo sovrano del Kuwait

si si certo
a roma, gli arabi, si come no

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LuloFr

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Citazione di: porga il 17 Lug 2020, 11:26
tie', mon petit choux
https://shop.egeria.it/products/spuma-egeria-200-ml

(c 6?)
non è più quella di una volta, ora prodotta dalla Di Iorio di Isernia...
comunque l'Acqua Santa di Roma è spettacolare!!!

Splash

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Citazione di: Tarallo il 17 Lug 2020, 10:20
E aggiungiamo l'Uruquay al Quwait.
Non benissimo.
Mi pare pure logico avere il proprietario dall`Uruquay per una squadra che ha come tifosi gli Uruk-hai :poof:

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