Francesco Totti

Aperto da BiancoAzzurro, 05 Mag 2010, 22:52

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aaronwinter

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Citazione di: radar il 07 Mag 2010, 12:11
Il rospo, a forza di gonfiarsi, prima o poi, molto presto, esploderà

L'evento ha già avuto luogo.

5 maggio 2010.
Epifania in mondovisione della natura rozza, coatta, teppista del Fesso.

Aquila Romana

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Non so se sia già stato postato, ma merita comunque una ri-letta

Così finisce un campione
di Massimiliano Gallo

Chi nasce tondo non può morire quadrato. E non saranno i maghi della pubblicità a smentire questo proverbio, costruendo un fuoriclasse che non c'è e che ha buttato via il proprio talento.

Proprio non ce la fa Francesco Totti a non essere se stesso, il bulletto di Porta Metronia che non sa perdere. E lo ha dimostrato ancora una volta l'altra sera, nella finale di Coppa Italia con l'Inter.

Da un campione navigato, ormai avviato alla fine della carriera e beniamino di grandi e piccini grazie agli spot pubblicitari, non ti aspetti che agisca in campo come un ras del quartierino. Che ti pesta se un secondo prima hai osato rubargli palla con una spallata che l'arbitro ha giudicato regolare, e che ti insegue per mollarti un calcione visto che la partita ormai è andata e forse tu prima gli hai sussurrato all'orecchio una frase che non gli è piaciuta. Lui è fatto così, è abituato a essere il padrone. Il pupone, il cocco di casa cui tutto è concesso. Del resto, Totti in Italia ha sempre usufruito di una corsia preferenziale. Quale altro calciatore ha potuto liberamente mandare a farsi fottere (ora si può dire) un arbitro solo perché ha osato involontariamente ostacolarlo mentre stava calciando a porta? Nessuno. Lui l'ha fatto, a Udine, e non si beccò nemmeno l'ammonizione.

Totti ha sempre goduto di un regime privilegiato. Lui, che non è stupido, lo sa, lo ha sempre saputo. Ed è anche per questo che non è andato mai via da Roma: non è mai diventato il fuoriclasse che avrebbe meritato di essere. Ma sapeva che in nessun'altra parte del mondo sarebbe stato trattato come un Papa.

Nessun'altra squadra avrebbe fatto firmare un contratto di cinque anni a un giocatore di 33 anni e mezzo che ormai si infortuna calciando ed è costretto a toccare la palla senza mai sottoporre le ginocchia a torsioni. Poteva scegliere: reuccio di Roma o sfidare il mondo. Non ha avuto dubbi, il Pupone.

Del resto, ogni qual volta si è confrontato col calcio che conta ne è uscito con le ossa rotte. Tranne che all'esordio, in quell'Europeo del 2000 in cui diede spettacolo e portò l'Italia di Zoff a un passo dal trofeo.

Sembrava un predestinato: classe pura, fisico discreto, disciplina tattica zemaniana. E invece... Nel 2002 Giovanni Trapattoni gli consegnò le chiavi della Nazionale al mondiale coreano. Era il calciatore più forte del mondo, probabilmente più di Ronaldo. Ma le uniche chiavi che portava con sé erano quelle della camera d'albergo: gli servivano quando rientrava all'alba dopo le notti con Ilary. Una mattina, all'ingresso dell'hotel, trovò ad aspettarlo Paolo Maldini che lo affrontò a muso duro. Servì a poco. Totti ci lasciò in dieci negli ottavi di finale contro la Corea: una simulazione fece estrarre il secondo cartellino giallo all'arbitro Moreno e non ci fu acqua santa che tenne. Uscimmo ai supplementari.

Non contento, il Trap ci riprovò. Due anni dopo, agli Europei in Portogallo. Totti lo ripagò sputando in faccia al danese Poulsen che pure lo provocò per tutto l'incontro. Le immagini lo incastrarono, fu squalificato e a nulla valse il tentativo della Federcalcio di ingaggiare l'avvocato Giulia Bongiorno per allestire una difesa disperata. L'Italia venne eliminata. Ai Mondiali di Berlino arrivò reduce da un'operazione. Era inarrestabile Francesco, quell'anno. Come nel 2002. Ma l'intervento ne limitò la preparazione. Lippi, comunque, non volle farne a meno. Lo aspettò. E in cambio ottenne un rigore decisivo a tempo scaduto contro l'Australia. Nulla di più. La finale, di fatto, non la giocò. Venne sostituito al quarto d'ora della ripresa. Ma fu comunque campione del mondo. E oggi, malconcio com'è, è ancora un dilemma per Marcello Lippi.

Insomma, un re a casa sua; un comprimario in campo internazionale. Il limite di Totti è sempre stato Roma. E i romanisti. Ha vinto molto meno di quanto fosse nelle sue possibilità. Invano i pubblicitari hanno cercato di costruirgli addosso un'immagine diversa: uomo autoironico che sa scherzare sulla propria ignoranza, buon padre di famiglia e marito modello. Attento al sociale, aggiungiamo noi. Ma in campo è rimasto lo stesso di dieci anni fa. Quel calcione rifilato a Balotelli a fine partita sembra racchiudere la sua carriera. La carriera di un predestinato, del più grande talento che il nostro calcio abbia avuto dopo Baggio.

Uno capace di far gol a pallonetto da fuori area a Milano contro l'Inter, di segnare al Santiago Bernabeu, di realizzare reti fantastiche come quella di sinistro al volo a Genova contro la Sampdoria, di fare il gesto dei quattro gol a una panchina juventina mortificata, di far sorridere esibendo la maglia "vi ho purgato ancora" dopo un derby vinto. Ma che, in fondo, non è mai riuscito a svestire i panni del bulletto. Altrimenti sarebbe stato il più forte di tutti.

aaronwinter

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Citazione di: Aquila Romana il 07 Mag 2010, 14:21
Non so se sia già stato postato, ma merita comunque una ri-letta

Così finisce un campione
di Massimiliano Gallo

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aaronwinter

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Citazione di: jp1900 il 07 Mag 2010, 14:53
http://www.ilriformista.it/stories/Prima%20pagina/221026/
niente, me so' fermato, c'è un concetto che è proprio impossibile da accettare.
viene espresso nella proposizione subordinata della seconda frase del terzo capitolo.

ralphmalph

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Citazione di: Aquila Romana il 07 Mag 2010, 14:21
Così finisce un campione
di Massimiliano Gallo


beniamino di grandi e piccini grazie agli spot pubblicitari

queste 9 parole inquadrano perfettamente la carriera di Xxxxx.
L'articolo è lodevole, ma insiste sul fatto che Xxxxx sia un fuoriclasse, cosa sulla quale non sarei assolutamente d'accordo. Un giocatore di talento come tanti altri, gonfiato a dismisura dalla stampa di regime e da una mirabile operazione di marketing che lo ha fatto diventare la gallina dalle uova d'oro.

ralphmalph

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Citazione di: gesulio il 07 Mag 2010, 14:59
niente, me so' fermato, c'è un concetto che è proprio impossibile da accettare.
viene espresso nella proposizione subordinata della seconda frase del terzo capitolo.

Citazione di: Aquila Romana il 07 Mag 2010, 14:21
Lui, che non è stupido

:lol: :lol: :lol: :lol:

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er clauz

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questo signore è ancora libero di circolare sul suolo italiano??????
o gia è stato mandato in esilio a Sant'Elena??

robylele

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Scusate se lo posto pure qui, ma era questo il topic dedicato.




Ieri stavo al pronto soccorso del gemelli, dove naturalmente abbondavano copie de l'Avvenire.
Nella pagina sportiva:

Totti, antisportivo mondiale

E questo è un campione? Se c'è un giocatore che non avrebbe meritato l'eventuale scudetto o la Coppa Italia, questo è il capitano della Roma, Francesco Totti.
E il nostro è un giudizio che si basa esclusivamente sulla scarsa sportività dimostrata negli ultimi tempi dal n° 10 della romanista.
E senza andare a ricercare i pesanti e storici precedenti (vedi l'eurosputo a Poulsen). Totti dopo il derby vinto contro la Lazio si era lasciato andare al "pollice verso", stile Colosseo. Un gesto che fuori dallo stadio Olimpico aveva allungato la coda violenta degli scontri tra le opposte tifoserie.
La giustificazione era stata che lui da "romano de Roma" sente troppo il derby. Ieri sera si è meritato l'espulsione, scalciando prima Milito e poi vergognosamente - alle spalle e da terra - , Mario Balotelli. Un'altra scena [...] di un campione del mondo che troppo spesso beneficia di un'immunità che ieri è stata sospesa solo dinanzi all'indifendibile. Se questo è il Totti che Lippi vuole portare ai Mondiali, c'è di che essere preoccupati.


aaronwinter

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Quella copia dell'avvenire era stata lasciata al pronto soccorso da Ferrajolo, cui era preso un coccolone appena letto il pezzullo.

robertosuperlaziale

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ora il corriere dovrebbe ospitare anche la letterina di balotelli. con la sua verità. sono convinto che balotelli avrà detto quello. cosi come convinto che totti ha detto quell'altro. però.....ok ha reagito alle provocazioni di balotelli. ma a milito? ricorderete il fallaccio di reazione a milito! e a motta? cosa ha gli ha detto motta? e ricorderete il calcetto con la punta sulla testa del giocatore interista, a terra! quindi totti dovrebbe scrivere altre due letterine motivando anche gli altri due accaduti.

e alla fine sarà tutto finito e totti ritorrnerà a fare il simpaticone, l'attore, il filosofo, il filantropo, il letterato, apprezzato dal regime.

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Blueline

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Di lui più che del talento e delle giocate si ricorderanno le scoattate,
irridere l'avversario quando vince e gesti balordi/antisportivi quando perde.

L'unico suo "merito" è di aver accentuato la rivalità capitolina col fatto della maglietta.

fish_mark

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Citazione di: gesulio il 07 Mag 2010, 14:59
niente, me so' fermato, c'è un concetto che è proprio impossibile da accettare.
viene espresso nella proposizione subordinata della seconda frase del terzo capitolo.

quale subordinata? ce ne sono due e si elidono.

PARIS

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Agente Mario,da Totti offese razziste
L'agente, picchia cosi'ovunque e ormai puo'giocare solo a Roma

(ANSA) - ROMA, 7 MAG -'Finche' Totti non viene a dire che non ha offeso Mario per me rimane un razzista'. Raiola, procuratore di Balotelli,chiede le scuse di Totti.'Francesco - aggiunge - non puo' comunque picchiare cosi',da dietro, qualsiasi cosa si siano detti: Totti ha fatto scorrettezze a tutte le squadre d'Italia, puo' giocare solo all'Olimpico.Se pensa a cio' che ha detto ('Negro di m... secondo Balotelli), e' un razzista, mentre Mario invece gli diceva 'smettila di dar calci', e basta. Totti ha perso la testa'.


Baldrick

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Nota per l'autore del topic: se scrive minuscolo e tuttattaccato. Tipo: francescototti.

Kebab

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Scusate ma quindi in tutto questo titti ancora non ha risposto all'accusa di razzismo!?!!? Che è Cottanzo c'aveva la giornata troppo piena oggi e decidono come raccontarla domani!?!?

Mr. Mojo

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E' già partita la campagna per rifargli il maquillage.
Ora servono un paio di foto del fesso che visita i malati.
Una rivelazione che svela che il fesso ha devoluto a favore degli anziani abbandonati gli introiti delle collaborazioni col Corriere dello Sport

E via così.
Una nuova verginità

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ES

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Citazione di: Kane Sciolto il 07 Mag 2010, 18:48
E' già partita la campagna per rifargli il maquillage.
Ora servono un paio di foto del fesso che visita i malati.
Una rivelazione che svela che il fesso ha devoluto a favore degli anziani abbandonati gli introiti delle collaborazioni col Corriere dello Sport

E via così.
Una nuova verginità

Anche un paio di lacrime di sangue,tra il papa genuflesso e la santa moralista imbuffata nel velo da Madonna,che lo assistono con dolcezza e pietade;manca il bue..ecco,mariolone, mentre giungono  i suoi pari lungo il tracciato della stella cometa con ori, incenso e birre;e manca pure l'asinello;ecco, galbusera,che  intona e stona "sulle etiche perdute"..
le foto non l'ho,ma l'immagine mi brilla in mente..insomma,diamine,tra poco è natale....o no? visto il tempaccio che ci assilla terga e nari..

ralphmalph

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Citazione di: PARIS il 07 Mag 2010, 17:37
Agente Mario,da Totti offese razziste
L'agente, picchia cosi'ovunque e ormai puo'giocare solo a Roma

(ANSA) - ROMA, 7 MAG -'Finche' Totti non viene a dire che non ha offeso Mario per me rimane un razzista'. Raiola, procuratore di Balotelli,chiede le scuse di Totti.'Francesco - aggiunge - non puo' comunque picchiare cosi',da dietro, qualsiasi cosa si siano detti: Totti ha fatto scorrettezze a tutte le squadre d'Italia, puo' giocare solo all'Olimpico.Se pensa a cio' che ha detto ('Negro di m... secondo Balotelli), e' un razzista, mentre Mario invece gli diceva 'smettila di dar calci', e basta. Totti ha perso la testa'.



Se costanzo pensava di essersela cavata con l'articolo a comando sul rotolone regina dello sport si sbagliava. Bravo Raiola, adesso il decerebrato sarà costretto a difendersi ancora

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