Premessa: mi fermerei qui e in caso ne discuterei su "temi economici" perche andiamo OT.
È chiaro che la determinazione fenomenica sia in prezzi, soggetti ad oscillazione, perché il valore non è quantificabile in forma analitica, essendo il denaro la sua forma specifica che però nella realtà appare solo sotto forma di prezzi.
Questo non significa che il valore non esiste! Quanti aspetti dei rapporti sociali non sono quantificabili in termini analitici eppure esistono?
Questo è l'enorme limite dell'economia mainstream contemporanea, pensare "se non è quantificabile analiticamente non esiste".
L'economia è una scienza sociale, parla di rapporti sociali, quindi anche di concetti non quantificabili a cui arriviamo per logica.
La dimostrazione sta nel fatto che le teorie del valore soggettivo (utilitariste) ,se vai ad approfondire, si autocontraddicono. Ad un certo punto rendono oggettivo il dato soggettivo ma senza saperlo spiegare.
Se il valore è soggettivo e basato solo sulla presenza di una domanda ad un dato prezzo (tendente all'equilibrio per alcuni e non per altri) arrivi a no sense, tipo:
le case nei paesi vendute a 1 euro valgono 1 euro.
Ma è evidente che il valore dei materiali e della manodopera per costruirla hanno valore maggiore!
Non hanno prezzo maggiore, ma hanno valore maggiore, altrimenti manco sarebbero state costruite!
L'economia mainstream arriva ad un assurdo logico (si, valgono 1 euro) perché si affida all'assurdita per cui se il valore non è contemplabile in termini analitici allora non esiste. Quando invece non sa rispondere alla semplice domanda:
ma che cos'è il valore? E che cos'è il denaro?
E infatti tu ammetti che è assurdo, ma non puoi darti alternativa o spiegazione più articolata di "è così". Arrivi a forzare la logica spiccia pur di preservare il dogma economico.
Ma non è un tuo limite eh, i più dotti economisti neoclassici direbbero lo stesso.
questo dipende da una loro particolare distorsione dell'economia, non dall'economia stessa.
Ci vediamo su temi