Continuo a vedere due modi di identificare il mercato della Lazio.
Il primo a uso e consumo dei media, con nomi e ingaggi importanti, troppo importanti per essere veri, almeno tutti.
I vari James, uscito fuori solo perchè il giorno prima ha detto chiaramente di voler lasciare il Real per giocare, Thiago Silva, ricicciato per i più per il gol in semifinale, e dico anche Giroud, che se non lo abbiamo preso a parametro zero non vedo perchè adesso dovremmo trattare un prezzo con il Chelsea. Probabilmente sono frutto di pensieri articolati di chi scrive o possibili proposte di procuratori che nascono e muoiono lì.
Poi c'è la visione classica, quella Lotito/Tare Style.
Una flotta di giocatori semisconosciuti di cui il nome esce solo quando vengono a fare le visite mediche, non tanto per la bravura di Tare nel nasconderli quanto perchè in pochi li conoscevano fino al giorno prima.
In mezzo una, massimo due operazioni intorno ai 10 milioni, non di più.
Quest'anno però c'è una novità che dovrebbe farci posizionare in mezzo a queste due visioni.
La Champions, vera, reale, da giocare, non da sperare di raggiungere.
Per anni abbiamo imparato il mantra che certe cifre non le possiamo spendere, che il grande nome può arrivare solo ad età avanzata e/o contratto scaduto.
Tutto vero come è vero che per anni abbiamo ripetuto che la Champions era l'unico espediente per rendere più "appettitoso" il mercato della Lazio.
La Champions è arrivata ed ancora abbiamo dei problemi a trattare il prestito con recompra a 20/25 milioni di un Reguillon che, da solo ci raddrizzerebbe mezza rosa?
Lasciamolo fare al Napoli...
Basterebbe una operazione così per un mercato da Champions, con altre per allargare una rosa dimostratasi non corta ma cortissima quando è servito.
Io sono fiducioso che qualcosa di diverso succederà perchè se lo scorso anno abbiamo speso dodici milioni dodici per Vavro perchè dovrebbero esserci tante remore quest'anno, con i soldi e l'immagine della Champions, per comprare un paio di giocatori da 15?
Il tempo ancora c'è, per ora.