(Corsport 21.08.2020)
Doppia operazione alla caviglia e recupero lento: ora la fase più delicata della ripresa Lulic, è l'ora della verità Niente ritiro per il capitano, ma non avrebbe giocato ad Auronzo. Torna a Roma per ricominciare ad allenarsi: non corre da 7 mesi di Fabrizio Patania
ROMA
Aspettando Fares, la Lazio nelle prossime due-tre settimane metterà alla prova e soprattutto scoprirà se il recupero di Senad Lulic andrà a buon fine o meno. Le condizioni del capitano bosniaco, operato due volte alla caviglia durante l'inverno, restano un rebus. Non ha giocato nelle ultime dodici partite, post-lockdown, del passato campionato e neppure si è più allenato con la squadra. Niente ritiro sotto le Tre Cime di Lavaredo, il primo che salta dall'estate 2011, quando arrivava dallo Young Boys e arrivò nella stessa campagna acquisti che portò Klose alla Lazio. Ieri è stata presa una decisione da tecnico e staff medico: niente Veneto, Lulic continuerà le cure fisioterapiche e il riavvicinamento al campo a Formello, non avrebbe avuto senso portarlo perché non sarebbe stato impiegabile nelle cinque amichevoli previste sotto le Tre Cime di Lavaredo. Il capitano bosniaco si trova ancora in Svizzera in vacanza, ieri non era a Formello per i tamponi, tornerà nei prossimi giorni. Senad non corre dal 5 febbraio, era uscito dal campo esattamente dal 25' del secondo tempo del recupero di campionato con il Verona allo stadio Olimpico, quando venne sostituito da Jony, e non è più rientrato. Un'infezione degenerata in artrite settica, due interventi chirurgici (uno a Roma, l'altro in Svizzera), la quarantena a casa, il rientro a Formello quando sono state riaperte le frontiere, la guarigione clinica accertata verso la fine di giugno. All'inizio di luglio Senad ha ricominciato a vedere la luce in fondo al tunnel, davanti aveva un mese di fisioterapia e di riabilitazione in piscina. Poi sono arrivate le vacanze e ora si ricomincia.
RODAGGIO. Ecco perché è giusto parlare di momento della verità. Lulic deve rimettersi a correre e sollecitare la caviglia, verificare se tiene sotto sforzo, se il lavoro di rinforzo in palestra è stato sufficiente per ricominciare gli allenamenti sul campo e in attesa di tornare a toccare il pallone. E' uno snodo delicatissimo per un giocatore di 34 anni e che proprio durante l'inverno aveva preso la decisione di continuare a giocare per un'altra stagione con la Lazio, di cui è capitano, in Champions. L'ottimismo, dopo uno stop così lungo, è moderato. Ci sono possibilità di recupero, ma andranno verificate, dando anche il tempo giusto per un rodaggio atletico adeguato: sette mesi pieni di inattività sono tanti. Quasi peggio di un legamento crociato.
Daje capitano!!!