Citazione di: Palo il 26 Ago 2020, 07:28
Un architetto neo laureato prende 400€ a ritenuta d'acconto. Si deve accontentare? Giusto essere così sottopagati? Sarà, forse, che ci sono troppi architetti?
Quanto guadagna un amanuense? Rivoltiamo la questione: c'è ancora bisogno di amanuensi?
Per contro c'è la tipa, moglie di fedez, che facendo l'influencer (in cosa consisterà la professione di influencer ...?) guadagna milioni. Aranzullua è un altro che, inventandosi un mestiere, ha svoltato e da nerd è diventato nerd coi soldi.
Penso, peraltro che un giornalista "top" non muoia di fame. Una Giovanna Botteri (di cui apprezzo anche la Lazialità) credo che prenda il giusto. Così come credo che Di Marzio, che si è costruito una certa credibilità con percentuali non risibili di "scoop" indovinati, frutto di una rete di fonti affidabili, non muore di fame. E guadagna sia con quello che gli paga Sky, che con quello che prende dai clic sul blog o su Twitter.
Tra Flavio Tranquillo (che reputo un top del giornalismo sportivo) e pinco pallino ad 1€ al pezzo, c'è un mondo. E in questo mondo ci sono bravi giornalisti che, se non ce la hanno fatta, prima o poi dovrebbero farcela (ma non è detto che tutte le fiabe abbiano il lieto fine) e ciarlatani che aspirano a facili guadagni (tanti clic, tanti followers, tanti like) avendo un background fatto di un 60/100 al classico e una conoscenza del calcio costruita nella curva della loro squadra del cuore.
Credo che sia interesse anche di chi ha a cuore il nobile mestiere di giornalista, che si faccia distinzione tra grano ed erbacce.
questo post trasuda classismo da tutti i pori.
Come se "l'uno su mille ce la fa" fosse la dimostrazione di come funziona bene e in modo meritocratico il mondo e non la foglia di fico che nasconde le sue schifose vergogne.
Certo che i giornalisti top non fanno la fame. Ma appunto, ormai siamo abituati all'archi-star, all'editorialista stile panebianco o Galli della Loggia che scrive un articolo in pantofole a settimana e viene strapagato per dirci tutte le cagate immonde che pensa, all'influencer che è diventata imprenditrice di se stessa.
Questa è la copertina sociale che ci piace tanto. Pure mio figlio ce la può fare!
Ci aiuta a non vedere che tutto il baraccone va avanti non per questi quattro TOP, ma per l'esercito infinito che gli sta dietro di stagisti non pagati, collaboratori ipersfruttati da ritmi di lavoro assurdi, precari che resteranno tali per il 90% della loro vita lavorativa.
Ma questi che vonno, so' troppi, so' quelli da 60/100 al classico, la mediocrità sociale che punta al bel lavoro, si accontentassero di quel che hanno, anzi ringraziassero pure.
Porcaccia la miseria quante molotov dovrebbero tornare a volare da parte di questi mediocri per rendere sto discorso impronunciabile.
Per come la vedo io non basterebbe tutta la benzina del golfo persico.
Tornamo al mercato che è meglio.
PS. io ho preso 88/100 al classico, non so' stato mai bocciato ad un esame all'università dove avevo la media del 28.7
Ma oggi faccio l'impiegato anche perché la classe dirigente di questo paese, i suoi TOP e il 90% dei suoi professionisti mi fa umanamente ribrezzo. Non lavorativamente, umanamente. Proprio perché ragiona in termini di merito, quando il merito c'entra molto molto poco rispetto a come gira il mondo.