L'Inda, nel silenzio generale, un paio di mesi fa ha alimentato il circolante collocando una ulteriore tranche di obbligazioni per 75 milioni.
È chiaro che se la visione generale non cambia, non faremo mai prestiti o operazioni similari a credito.
Noi compriamo programmando, al grammo, come pagheremo coi mezzi prodotti dalla gestione ordinaria, senza alcuna ipotesi di coprire le eventuali differenze col "trading".
Se non cambia questo modello, questa visione dell'azienda calcio, inutile stare qui a ammazzarsi di pizzichi.
Noi ci mettiamo mesi a chiudere perché la proprietà pesa anche i 100k, non i 2/3 milioni in più o in meno.
Stamoce.
Resta il mio personale rimpianto per il fatto che in questa materia parlare
con Lotito o consigliarlo è impossibile.
Ad esempio: quando il baraccone è ripartito, forse si sarebbe potuto mettere in piedi una operazione di finanziamento a lungo termine (5 anni) collocando un "bondino" da 70 milioni. Altri 30 dalla gestione corrente.
Siccome la Lazio (grazie a proprietà è manager) è una società che NON genera debito ma produce valore, e lo fa da più di 15 anni, non credo che avremmo faticato a imbastire un'operazione così (anzi, il momento sarebbe stato propizio proprio per le agevolazioni post Covid) e non credo che avremmo mai avuto problemi a rimborsare il debito tra 5 anni.
Ed ecco lì che sul mercato avremmo cacato fiamme e ci consolidati, senza neppure avere l'ansia di fare il risultato comunque l'anno prossimo.
Meno rischioso di comprare Eoduarc a 15 con obbligo di riscatto a 20 l'anno dopo.
L'alternativa è necessariamente questa, limare 500.000 euro nella trattativa Fares (che prenderemo), non per capriccio, ma per necessità.