Stadio della.... (Topic ufficiale)

Aperto da Redazione Lazio.net, 24 Dic 2014, 08:05

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WhiteBluesBrother

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In qualità di cosa, lo dovrebbe inaugurare? Addetta alle pulizie?

PARISsn

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la Raggi è il candidato designato dal M5S per le prossime elezioni a sindaco di Roma, ebbene pur se tra le righe si coglie il tentativo di far sempre piu' ampia  l'allenza PD - M5S a tutti i livelli e non solo al governo, lo dice Zingaretti, l'ha detto e ripetuto Grillo ora se ne fanno portavoce pure Bersani e compagnia, la sindaca attuale è assolutamente  indigesta al PD romano, non accetteranno mai di appoggiare una sua candidatura e di contraltare la Raggi è gia' stata indicata dai grillini quindi sarebbe un casino per loro doversi rimangiare il candidato per fare accordi col PD, quindi anche se cio' succedera' da altre parti alle prossime comunale,regionali ect, a Roma la vedo difficile...e quindi si pone  il dilemma per il PD romano, votare a favore dello stadio che magari davvero si inizia a costruire durante  il mandato ancora della Raggi con tutto il consenso elettorale che ne puo' guadagnare...
oppure affossarla votando contro ma poi dovendo tener conto che si ripercuotera' alle elezioni...in entrambi i casi tutto a vantaggio del candidato del centrodestra che chiunque sara' è pro stadio al 100%  ( Salvini sta gia' facendo attaccare  i manifesti che la Lega  è per lo stadio ) ....purtroppo la battaglia  è solo politica, di cosa è bene per la citta' e  i romani compresi i tifosi romanisti non frega nulla nessuno...alla fine con la Raggi o col prossimo sindaco i lavori inizieranno, lo stadio sara' infognato in un zona in cui il riequilibrio stradale e ferroviario chissa come e se verra' fatto , la gente di quelle zone maledira' lo stadio ad ogni partita e i tifosi malediranno i km di coda per arrivarci o i mezzi pubblici stracolmi e insufficienti....intanto chi deve mangiare avra' mangiato....1 miliardo di euro...l'unica speranza era la magistratura ma pare che pure da quel lato ormai tutto tace, questa è " la grande bellezza " amici :)

NEMICOn.1

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Tutta propaganda non hanno più i numeri , non a caso da "entro l'estate" sono finiti ad "entro natale" passando da "entro settembre".

Per quanto riguarda le prossime elezioni , secondo me , troveranno un accordo col PD se oggi si odiano domani si ameranno , cosi come è successo a livello Nazionale ; questi hanno la faccia come il c...
Zingaretti , per fare un esempio , era quello che voleva una discontinuità per fare il nuovo governo riferendosi a Conte e alla fine l'ha accettato e cosi sarà per la Raggi , anche perché il PD non ha un candidato forte da proporre poi quasi sicuramente restituiranno il favore per le Regionali .
Poi non dimentichiamoci il famoso motto : il nemico del mio nemico è mio amico , quindi pur di non far vincere Salvini e il CDX , si metteranno d'accordo e ieri Toninelli l'ha fatto capire , spiegando che c'è tutto il tempo per mettersi d'accordo poi qualche minuto dopo ha offeso Renzi suo alleato di governo , tanto per far rendere l'idea .

spook

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Boh... Io so solo che mentre mezzo mondo sta fronteggiando una delle piú grandi crisi della storia in Italia si parla solo di accordi, poltrone, candidature, prossimi governi ed ovviamente  ooooo stadio daaaa riomma.

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DevilD

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Da cittadino sono totalmente contrario allo stadio delle merde non solo perché in campagna elettorale fu detto che si era assolutamente contrari alla sua realizzazione, ma soprattutto perché dove dovrebbe essere ubicato non porta nulla alla "pubblica utilità" tanto sbandierata, anzi sarebbe un favore economico colossale a dei privati e una maledizione per il quadrante interessato.

Da tifoso della Lazio, proprio per l'ubicazione dello stadio, ogni partita/evento diventerà un inferno per i tifosi trigorioti, che dopo poco tempo abbandoneranno l'idea di vedersi la partita nell'agognato merdodromo, riducendo man mano nel tempo la voce "introiti da botteghino", altro che stadio aperto 7 giorni su 7, H24!

Per quanto detto, ci sarà un'enorme speculazione, ma non a favore dell'asmerda, anzi a lungo andare potrebbe trasformarsi nella loro pietra tombale, per la nostra felicità.

Precisione

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STADIO ROMA. PALUMBO: RESTA IL NODO DELL'IMPATTO SULLA VIABILITÀ

"Durante la commissione Trasparenza di oggi abbiamo affrontato e approfondito, ancora una volta, il progetto dello stadio della As Roma a Tor di Valle. È emerso con chiarezza l'impatto del progetto avrebbe sulla viabilita' del Municipio IX e XI, cosi' come sostenuto dai responsabili dell'Osservatorio Stadio della Roma, istituito all'inizio dell'iter dalla Giunta Marino e cui aderiscono i Comitati di Quartiere di Torrino-Mezzocammino, Torrino Nord, Vitinia, Magliana-Arvalia e fino al gennaio 2017 il CdQ Torrino-Decima. Nella seduta odierna di commissione l'Osservatorio ha spiegato che, nonostante le rassicurazioni degli assessori competenti nel corso degli anni, e' sempre stata negata dall'amministrazione qualsiasi forma di collaborazione". Cosi' il presidente della commissione capitolina Trasparenza, Marco Palumbo, a margine della seduta dell'Assemblea capitolina odierna. "È una situazione cui cercheremo di porre rimedio- ha aggiunto Palumbo- chiedendo un maggior coinvolgimento dell'Osservatorio stesso nelle scelte relative al progetto. Rispetto poi al nodo della viabilita', gia' evidenziato in precedenza, i consiglieri capitolini hanno avanzato la richiesta di conoscere il contenuto della due diligence voluta dalla sindaca di Roma Virginia Raggi e della convenzione urbanistica in arrivo in Aula. Il vice direttore generale di Roma Capitale ingegnere Roberto Botta, presente in Commissione, ha risposto che il testo della due diligence e' stata data in visione ai consiglieri che ne hanno fatto richiesta, ma essendo un documento riservato non puo' essere divulgato".

Per quanto riguarda la Convenzione, "gli uffici capitolini sono ancora al lavoro- ha concluso Palumbo- ed e' per questo che non e' stata resa ancora disponibile. Il progetto Stadio della Roma, dunque, continua a essere al centro del confronto politico tra le forze politiche presenti in Campidoglio e, in attesa di visionare i documenti ufficiali sulla base dei quali assumere una posizione informata nell'interesse della Capitale e dei suoi cittadini, ho invitato il neo presidente della commissione capitolina Urbanistica, Chiossi, presente oggi alla seduta della commissione Trasparenza, ad approfondire l'argomento in un ciclo di sedute dedicate".


Stadio Roma, Grancio: Annunci Raggi su stadio contro dati realtà. Progetto totalmente fuori controllo

"In commissione Trasparenza la totale mancanza della parte politica ha chiaramente dimostrato che il progetto stadio è totalmente fuori controllo della sindaca Raggi che continua fare affermazioni in totale contrasto con la realtà dei fatti". Così la consigliera Cristina Grancio, capogruppo del Misto in Assemblea Capitolina. "La questione societaria e su chi abbia il diritto di usufruire della Legge Stadi, la questione della proprietà dei terreni, quella sulle infrastrutture per la mobilità e per la mitigazione del rischio idrogeologico. Una due diligenze che entra in contrasto, in alcuni casi, con il parere dell'avvocatura. Un proponente che ancora non prende atto che i contenuti della convenzione non possono discostarsi da quelli della delibera", continua la Consigliera Grancio. "Quanto emerso oggi in Commissione Trasparenza non fa che confermare quanto la sottoscritta, i Comitati dei cittadini, il Tavolo della Libera Urbanistica stanno dicendo da tempo: lo stadio in quell'area non si può fare. Il quadro generale è devastante e mostra un'amministrazione travolta dai sui suoi stessi errori che , come al solito , rischiano di pagare i cittadini".


eagle s supporters

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Dubbi di Friedkin, ma Tor di Valle rimane in pole
IL TEMPO (F. BIAFORA - F. MAGLIARO) - Da alcuni giorni si inseguono sussurri su un possibile abbandono di Tor di Valle per il progetto Stadio della Roma da parte dei Friedkin. Cene, incontri riservati e consigliori: c'è una specie di corrente che prova a convincere i nuovi proprietari del club giallorosso a "mollare" il progetto ereditato da Pallotta considerato troppo faraonico e oneroso. A quanto risulta a Il Tempo, fra i consigliori che si muovono con i nuovi arrivati, totalmente ignari della realtà capitolina, ci sarebbe anche un altissimo funzionario del Ministero delle Finanze. E, fra gli incontri va annoverata anche una cena fra i Friedkin e Caltagirone. Uno dei problemi è la Raggi: chiacchiere a parte, le difficoltà politiche del Sindaco sullo Stadio non sono sfuggite neanche a due neofiti della melassa politica romana come i Friedkin. Un pezzo importante dei consiglieri grillini usa lo stadio come mezzo di pressione sulla Raggi e, politichese a parte, i pezzi di carta non si muovono con gli annunci. Da inizio agosto a oggi, nessun atto è stato prodotto né in Regione né in Città Metropolitana quindi la Convenzione, pur conclusa nella fase di trattativa, non è pronta ad entrare in votazione. E se realmente la Raggi vuole approvare tutto prima di Natale, sono rimasti quindici giorni di limbo. Poi il tempo scadrà. Spostarsi da Tor di Valle, però, non è una strada percorribile: qualunque altra destinazione e qualunque modifica del progetto che ne alteri significativamente il volume comporta ricominciare tutto da capo. Ovvero: buttare sette anni di lavoro e 80 milioni di euro spesi alla vigilia del voto in Consiglio comunale per far ripartire tutto da zero. Stavolta, però, i soldi e il tempo lo metterebbero i Friedkin e senza eliminare i comitati del no. Insomma, cene e consigliori a parte, alternative pronte a Tor di Valle per i Friedkin non ce ne sono a meno di non ricominciare con un nuovo Sindaco. Anche perché in soccorso di Tor di Valle – oltre tempi, soldi e politica che ne sconsigliano l'abbandono – dovrebbe arrivare Vitek che avrebbe concluso gli accordi con UniCredit per rilevare le due società una volta di Parnasi, Capital Dev e Parsitalia, con il portafogli di opere che hanno in pancia. Vitek che, nelle ultime ore, ha ridefinito l'accordo con Parnasi per subentrare nel progetto Tor di Valle per il quale ha sicuramente la liquidità che serve. Sul fronte societario mercoledì si è riunito il CdA di As Roma che ha ritenuto congruo il prezzo di 0,1165 euro per ciascuna azione previsto dall'Opa lanciata dai Friedkin, che hanno una voglia evidente di arrivare al delisting dalla Borsa, dopo il quale potrebbe subire variazioni lo stesso cda. Una delle altre questioni in ballo è quella relativa allo sponsor tecnico, una casella da riempire dopo la rescissione con Nike. Al momento, Francesco Calvo, dirigente giallorosso, è in trattativa avanzata con New Balance (non l'unica pretendente): le parti sono vicine ad un accordo quadriennale, che prevede una base fissa inferiore a quella che garantiva Nike a cui vanno poi aggiunti dei bonus.

Il nostro Giorgione

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Ancora lo pagano a Stammerda?

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paolo71

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sharp

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Citazione di: NEMICOn.1 il 24 Set 2020, 07:16
Tutta propaganda non hanno più i numeri , non a caso da "entro l'estate" sono finiti ad "entro natale" passando da "entro settembre".

Per quanto riguarda le prossime elezioni , secondo me , troveranno un accordo col PD se oggi si odiano domani si ameranno , cosi come è successo a livello Nazionale ; questi hanno la faccia come il c...
Zingaretti , per fare un esempio , era quello che voleva una discontinuità per fare il nuovo governo riferendosi a Conte e alla fine l'ha accettato e cosi sarà per la Raggi , anche perché il PD non ha un candidato forte da proporre poi quasi sicuramente restituiranno il favore per le Regionali .
Poi non dimentichiamoci il famoso motto : il nemico del mio nemico è mio amico , quindi pur di non far vincere Salvini e il CDX , si metteranno d'accordo e ieri Toninelli l'ha fatto capire , spiegando che c'è tutto il tempo per mettersi d'accordo poi qualche minuto dopo ha offeso Renzi suo alleato di governo , tanto per far rendere l'idea .

un po' come l'accordo salvino di maio , anni ad insultarsi , uno addirittura presentatosi alle elezioni
in un 'altra coalizione e poi hanno governato per un anno e mezzo

in quel caso altro che il nemico del mio nemico , anche con tradimento annesso

NEMICOn.1

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Citazione di: sharp il 09 Ott 2020, 23:50
un po' come l'accordo salvino di maio , anni ad insultarsi , uno addirittura presentatosi alle elezioni
in un 'altra coalizione e poi hanno governato per un anno e mezzo

in quel caso altro che il nemico del mio nemico , anche con tradimento annesso

Onestamente non ricordo offese tra la Lega e il Movimento 5 stelle , come quelle che della Taverna che gli dava delle merde o le offese dei vari Di Battista , Di Maio , Grillo e viceversa perché anche quelli del PD offendevano i 5 stelle e lo fecero fino all'agosto 2019 .

Sull'accordo per governare , i contatti ci sono stati 2017 perché con la legge elettorale era impossibile governare senza una coalizione ma comunque questa è la conferma che hanno la faccia come il c.... e secondo voi si faranno problemi a sostenere la Raggi ?


PILØ

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Citazione di: NEMICOn.1 il 10 Ott 2020, 08:26
Onestamente non ricordo offese tra la Lega e il Movimento 5 stelle , come quelle che della Taverna che gli dava delle merde o le offese dei vari Di Battista , Di Maio , Grillo e viceversa perché anche quelli del PD offendevano i 5 stelle e lo fecero fino all'agosto 2019 .

Sull'accordo per governare , i contatti ci sono stati 2017 perché con la legge elettorale era impossibile governare senza una coalizione ma comunque questa è la conferma che hanno la faccia come il c.... e secondo voi si faranno problemi a sostenere la Raggi ?
Attaccavano più il PD perché era al governo, ma non sono mai stati teneri neanche con la Lega

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MisterFaro

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Citazione di: PILØ il 10 Ott 2020, 13:51
Attaccavano più il PD perché era al governo, ma non sono mai stati teneri neanche con la Lega
...

Ma infatti, attaccavano PD e PDL in rappresentanza dei due carrozzoni, non si mettevano certo a perdere troppo tempo con quelli che erano comprimari

Dissi

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Ieri ho avuto l'opportunità di parlare con una persona molto, molto addentro la storia dello "ssssadio", citata più volte qui dentro.
Mi ha detto "no way", lo stadio non si farà MAI, almeno a tordivalle.

Tarallo

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Io questi insider non li ho mai sopportati.



:DD

WhiteBluesBrother

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Citazione di: Dissi il 10 Ott 2020, 16:21
Ieri ho avuto l'opportunità di parlare con una persona molto, molto addentro la storia dello "ssssadio", citata più volte qui dentro.
Mi ha detto "no way", lo stadio non si farà MAI, almeno a tordivalle.
Ne sono stracerto.
Sono abbastanza convinto che lo faranno altrove però. Il posto lo sceglierà er Calta, ovviamente.

Redazione Lazio.net

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Il domandone

Ma la Roma riuscirà a costruire lo stadio di proprietà? (Gazzetta dello Sport, 11 Ottobre 2020)

L'iter è partito a fine 2012 e ha avuto il placet di tre sindaci. Un cambio di progetto e un'inchiesta giudiziaria hanno allungato i tempi, ma la Raggi assicura che l'ok finale sarà «entro dicembre»

di Massimo Cecchini -ROMA


Lo confessiamo: vorremmo essere dei giallisti per rispondere all'interrogativo che domina questa pagina con le certezze di una Miss Marple o di un Monsieur Poirot. Infatti, dal 30 dicembre 2012, giorno in cui il presidente della Roma, James Pallotta, e l'imprenditore Luca Parnasi firmarono l'accordo per la costruzione del nuovo stadio nell'area di Tor di Valle, sono successi così tanti avvenimenti da ribaltare infinite volte l'esito della risposta. Ma non vogliamo tirarci indietro, perciò crediamo che sì, la Roma avrà un impianto di proprietà. La tempistica (l'ultimo "fixing" è al 2023) è però da definire e – a meno che la famiglia Friedkin non riesca a respingere tutte le pressioni le stanno arrivando – persino la zona potrebbe essere rimessa in discussione, anche se gli indizi in questo senso per il momento sono labili.
Tre sindaci
Due punti chiave: 1) l'area individuata è stata scelta dopo una selezione che ne ha prese in considerazione un centinaio; 2) nel 2012 Pallotta credeva che la Roma avrebbe giocato nel nuovo stadio nel 2016. Quel giorno di dicembre, a benedire l'accordo dal Campidoglio, c'era il sindaco Gianni Alemanno, ma dopo le successive elezioni, a concedere l'indispensabile riconoscimento della Pubblica Utilità (il 4 settembre 2014) è il sindaco Marino. Le dimissioni, però, mandano al governo della città Virginia Raggi, fino a quel momento fiera oppositrice del progetto. Per questo, pur salvaguardando a fatica l'area dell'ex ippodromo – pena il dover ricominciare tutto daccapo – il 24 febbraio 2017 ottiene un profondo «restyling» dell'opera, con un taglio di cubature nel «business park» adiacente, ma anche di spese da parte del proponente per le opere pubbliche. Passato tutto alla Conferenza dei Servizi, in cui anche la Regione gioca un ruolo decisivo, il 5 dicembre 2017 arriva l'ok, sia pure con 173 fra prescrizioni e osservazioni. Al netto della burocrazia, sembra il rettilineo finale, ma nel giugno 2018 la Procura scatena l'inchiesta «Rinascimento », che coinvolge politici, consulenti e imprenditori, fra cui Parnasi. Lo stadio, a detta dei magistrati, non è toccato, ma il rallentamento nell'iter c'è, perché il Comune avvia una «due diligence»interna per capire se tutto sia stato regolare.
Le nuove sirene
Fino a quel momento, Pallotta ha speso circa 80 milioni per il progetto, ma la questione, diventa solo politica, perché una parte della maggioranza del Movimento 5 Stelle, in Campidoglio, è sempre contraria e questo obbliga la sindaca alla cautela nel voto in aula. D'altronde, caduto il vincolo della contestualità fra opere pubbliche e apertura dello stadio, il discorso della viabilità suscita perplessità. Con la decisione però della Raggi di ricandidarsi, il sì allo stadio ha ripreso vigore, con la sindaca che ha dichiarato come il via libera definitivo arriverà «entro la fine dell'anno ». Vero? La palla ora è ai Friedkin, i quali si dice non siano entusiasti del progetto. Per questo sono stati avvicinati da politici e imprenditori romani che hanno riproposto tre aree a suo tempo scartate: Fiumicino, Tor Vergata e Flaminio (anche se il vecchio impianto è soggetto a vincolo architettonico). Al di là delle suggestioni, però, i Friedkin sanno bene che cambiare area significa spostare le lancette indietro di 4-5 anni. Il che, quantificati i ricavi dal nuovo stadio per circa 30 milioni a stagione, significherebbe una perdita potenziale per circa 150 milioni. Non è un caso, infatti, che da mesi i nuovi proprietari stanno trattando con Radovan Vitek, magnate ceco che sta per acquistare le tre società di Parnasi a rischio fallimento, fra cui l'Eurnova, che detiene i terreni di Tor di Valle. Comunque, il lavoro di «lobby» è sempre vivo, così si sussurra come anche destra e sinistra, in attesa di presentare i propri candidati a sindaco, per la prossima consiliatura abbiano già dato una disponibilità di massima per un via libera a un impianto che porterebbe a Roma investimenti per circa un miliardo. Perciò, per i Friedkin, è più logico attendere magari un anno in più, piuttosto che ricominciare un nuovo iter. A proposito, riguardo Tor di Valle, una volta incassate tutte le autorizzazioni principali, il club ritiene suo diritto costruire lo stadio, altrimenti non ha mai escluso la possibilità di una causa milionaria al Comune. Motivo ulteriore per credere, qualunque sarà il nuovo sindaco, che il via libera arriverà. Pur con tempi da definire.

robylele

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Citazione di: Redazione Lazio.net il 11 Ott 2020, 08:56
A proposito, riguardo Tor di Valle, una volta incassate tutte le autorizzazioni principali, il club ritiene suo diritto costruire lo stadio, altrimenti non ha mai escluso la possibilità di una causa milionaria al Comune. Motivo ulteriore per credere, qualunque sarà il nuovo sindaco, che il via libera arriverà. Pur con tempi da definire.

ma che, é una minaccia?
:lol:

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Tarallo

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Quella della causa milionaria al comune, che era uscita un annetto fa e presto seppellita sotto l'enorme peso dela sua stessa idiozia, sta riuscendo fuori in questi giorni con rinnovata supposta credibilità.
Non sono un esperto, ma a me pare che fosse una puttanata all'epoca e lo sia ancora oggi.

BalkanLaziale

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