Inzaghi in questi anni ha confermato 3 cose:
- il modulo non si cambia (ha avuto un anno di rodaggio e di alternanza col 433, dopodiché non l'ha cambiato neanche quando gli mancavano i titolari);
- i titolari giocano anche con una gamba in meno, anche fuori ruolo. Vede pochissimo le alternative: l'unico caso eclatante (e vorrei vedere!) è stato Luis Alberto, su cui ha insistito a lungo anche quando sembrava che da CC fosse ancora più evanescente che da esterno alto del 433 (ruolo per cui era stato acquistato). Un messaggio "storicamente" diretto al mercato della dirigenza? Una questione di equilibri nello spogliatoio (i "vaffa" famosi di Lulic e Ciro)? Paura della strada nuova, che sai quello che lascia ma non quello che trova? Non si sa, però diciamo che secondo me i vari Escalante, AKAK, Reina, vedranno poco o mai il campo dall'inizio;
- gli ammoniti vegono sostituiti. Anche se sono i migliori in campo, anche se non dovrebbero essere mai cambiati nonostante il cartellino pendente, è quasi un regola.
Questi sono gli unici tre appunti che faccio al mio Comandante preferito, essendo un Inzaghiano di ferro e incorruttibile (per me il fatto che non abbia ancora rinnovato è peggio della notizia di DS alla Real Sociedad).
Però credo che questi siano i presupposti per lo scenario di stagione: giocheranno più o meno sempre i soliti, con il solito modulo, ci sarà maggiore turnazione a partita in corso, ma finora sinceramente credo che l'apporto delle varie riserve sia stato pressoché nullo, o perché la partita aveva preso una piega netta e definitiva (cagliari e atalanta), o perché c'era solo bisogno di distruggere e non di costruire per preservare il risultato in situazioni difficili (inda).
Aspettiamo e vediamo, ma la sensazione è che sia inutile sperare in cambi di modulo o di cedere i galloni da titolare a qualche nuovo (Fares e Muriqi a parte, ma secondo me se marusic e caicedo stanno bene, Simone preferirà loro).