Citazione di: radar il 16 Nov 2020, 09:42
Io invece ho trovato l'articolo interessante, le cifre mi sembrano plausibili e tutto sommato direi che è un buon affare per entrambe le parti.
Un aereo che ha una capacità di circa 140 passeggeri, spendere una cifra di circa 200 euro a persona andata e ritorno, ospiti della Lazio incluis (NO GIORNALISTI DELLA CAPITALE DELL'EGITTO E DELLA CITTA' SICILIANA DELLE CERAMICHE!) non è poi molto anzi.
Certo, sarebbe bello se ora uscisse, a sorpresa, un video time-lapse della pittura dell'aereo ma purtroppo non ci sono io al marketing...
PS: Per mettere su una compagnia aerea non è sufficiente acquistare uno o più aerei, come sembra capirsi dall'articolo, ci sono tutta una serei di adempimenti e costi che vanno considerati, in aggiunta al valore dei singoli velivoli
Assolutamente, ripeto che è una merda di articolo.
Che le cifre siano plausibili lo condivido, è il tono pieno di allusioni e perculatorio che lo rende merda. A partire dalla rubrica in cui viene pubblicato: "Il caso"...
IL CASO
Aereo Lazio, per il Boeing 737 Lotito sborsa 700 mila euro all'annoL'accordo tra Lotito e la compagnia aerea bulgaro-siciliana Tayaranjet. Soltanto la livrea biancoceleste è costata 150 mila euro. Altri 30 mila euro servono per ogni trasferta (in Italia) della squadradi Leonard Berberi
Per avere il logo, l'aquila e i colori della Lazio su un Boeing 737-300 il patron Claudio Lotito
ha dovuto sborsare 150 mila euro. E altri 150 mila
gli toccherà pagare per riportare il velivolo alla situazione iniziale, una volta che l'accordo sarà terminato. Nel mezzo altri 700 mila euro, per dodici mesi, dovrà stanziarli per consentire
a quel bimotore di portare la squadra nelle trasferte di campionato o nelle sfide di Champions League. Sono questi i numeri che girano attorno all'accordo che la società biancoceleste ha siglato con Tayaranjet — compagnia basata in Bulgaria, ma di proprietà siciliana — secondo quanto riferiscono al Corriere della Sera tre diverse fonti.
L'accordo«La Lazio e Tayaranjet hanno siglato una sinergia: nell'anno della celebrazione del 120esimo anniversario della società calcistica il presidente Lotito ha voluto regalare la brandizzazione di un Boeing», spiegano al Corriere dal vettore bulgaro-siciliano. E nel farlo il patron ha anche acquistato delle ore di volo per consentire gli spostamenti della squadra nell'ambito del campionato italiano — ma anche all'estero — proprio con quel aeromobile. «Il Boeing vola sì con la livrea della Lazio, ma sarà utilizzato anche per i collegamenti di linea da e per la Sicilia», sottolineano in Tayaranjet che non nascondono come il contratto consenta di rafforzare anche il proprio marchio vista l'eco mediatica.
Il velivoloL'iniziativa, a quanto risulta, potrebbe essere imitata da qualche altra società sportiva italiana. L'accordo tra SS Lazio e Tayaranjet — spiegano le fonti — si è concluso in poco tempo, «circa un mese», e il contatto tra i vertici delle due società è stato facilitato da amicizie comuni. È stato poi scelto uno dei tre Boeing 737-300 del vettore da «personalizzare»: il velivolo immatricolato LZ-TYR decollato per la prima volta nel novembre 1991, cioè 29 anni fa, con il marchio Lufthansa. La progettazione grafica è stata pensata dal team — interno alla Lazio — guidato da Anna Maria Nastri, responsabile sviluppo progetti e business.
La livrea in IrlandaA quel punto il Boeing 737 è volato fino a Shannon, in Irlanda, presso gli hangar di International Aerospace Coatings (Iac), società che si occupa della pitturazione degli aerei. È qui che il velivolo è stato sverniciato e riverniciato con le insegne della Lazio,
ricostruiscono le fonti. Non si è trattato di mettere degli adesivi — cosa che avviene nel trasporto aereo —, ma di rifare la «pelle». Due settimane dopo il Boeing è stato pesato e certificato prima del decollo. Quanto è costata questa operazione? Se in Tayaranjet restano abbottonati, dall'Irlanda fanno trapelare la cifra di 150 mila euro. Costo che, spiegano, è a carico del committente che paga il vettore che a sua volta paga chi ha rifatto la livrea.
Il costo dei voliL'altra voce dell'accordo è quello sui voli effettuati. Si tratterebbe — proseguono le fonti — di un contratto annuale, rinnovato per un altro anno in modo automatico salvo disdetta. Per ogni «spedizione» dentro l'Italia della squadra di calcio — volo di andata e ritorno — la Lazio secondo l'accordo
sborserebbe 30 mila euro, per un totale di circa 700 mila euro nei prossimi dodici mesi. Questo al netto delle trasferte all'estero che dovrebbero richiedere altri 40-50 mila euro missione. Quello che non è possibile quantificare, almeno per questi mesi, sono i benefici — economici e d'immagine — derivanti dall'utilizzo di un aereo brandizzato.
Il mercatoMa cosa dice il «borsino» degli aeromobili? Secondo gli esperti che seguono le quotazioni di mercato dei velivoli quel modello di Boeing 737-300 per l'età che ha oggi si potrebbe comprare per 1,35 milioni di dollari, 1,14 milioni di euro al cambio odierno, ma potrebbe arrivare anche a 3 milioni in presenza di motori in buono stato. Se, invece, il soggetto interessato non volesse acquistarlo, ma noleggiarlo, ecco che i canoni di leasing — aggiornati al 30 ottobre scorso — si aggirano attorno ai 45 mila dollari al mese (38 mila euro), cioè 540 mila dollari all'anno (456 mila euro). A questa cifra vanno poi aggiunti gli altri costi come il personale, il carburante, le tasse aeroportuali e governative,
l'eventuale manutenzione.
lberberi@corriere.it
Non penso di dover spiegare perché abbiano scelto quelle parole, se non per denigrare l'operazione e farla apparire losca.
Bisogna
"sborsare", a
"una società "bulgaro-siciliana",
"sverniciato e riverniciato con le insegne della Lazio, ricostruiscono le fonti",
"il contatto tra i vertici delle due società è stato facilitato da amicizie comuni"Vero giornalismo d'inchiesta, spero non paghino questi giornalisti, veri eroi a indagare su certe questioni!!!
Certo, aggiungere la distribuzione per età dei velivoli di linea che usiamo abitualmente, o quanto viene speso pagando i biglietti per tutto il gruppo squadra ogni volta (immagino viaggeranno in business class quasi tutti) sarebbe troppo difficile.
Ah,
casualmente il corriere della sera è di cairo, lo stesso che è presidente del Fu-Torino e proprietario della gazzetta dello sport.