Citazione di: JoeStrummer il 23 Nov 2020, 08:55
Ma l'amico Cardone(se questi sono gli amici...) per un paio di giorni non può semplicemente dedicarsi all'analisi tattica e/o a celebrare qualche numero di qualche giocatore?
Io credo che c'é un dato di fatto, che a me sembra piuttosto evidente, di cui non teniamo assolutamente conto. Che abbiamo, nelle nostre riflessioni sulla "comunicazione" della Lazio, invertito causa e effetto.
Cardone parla di lite Peruzzi/Lotito non perché sia particolarmente incattivito o perché ha ricevuto indicazioni precise dai "poteri forti". Ma perché é quello che, oggi, vende in casa Lazio.
Quando, la scorsa settimana, é uscita fuori la storia di Luis Alberto i primi a reagire in maniera scomposta sono stati i tifosi della Lazio. Magma infuocato in cui i giornalisti si sono tuffati che neanche Klaus Dibiasi ai tempi d'oro. Non é questione di sapere se Luis Alberto avesse fatto bene o meno. E' una questione di dinamica della comunicazione. Che, per la Lazio, a differenza di altre società sportive romane, fa si che funzioni, in termini di interesse (click, likes, lettori, twitter, etc...), più il cataclisma che la bonaccia. O il bel tempo. Ci interessano più i tamponi di Ciro che i suoi gol. A livello di fruizione dell'informazione.
Io sono sempre convinto che paghiamo un quindicennio di contestazione perenne che ha drogato pesantemente l'ambiente Lazio. Che non é solo la comunità dei tifosi, che comunque ne sono una grande parte, ma anche tutta la ferraglia che le sta intorno, media, giornalisti, commentatori, social e altro. Quindici anni in cui sono state create delle macerie che neanche i risultati sportivi riescono a rimettere in sesto. E i giornalisti lo sanno.
C'é ancora un bel mercato per la cornice marcia.