La Lazio tutta sta cadendo nel tranello di chi la sta attaccando, di chi ha concepito ed alimentato questi continui attacchi e focus negativi mediatici.
Lotito è il Presidente e Proprietario del Club, negli USA questa cosa ha una sacralità ancora maggiore (sono loro ad alzare i trofei, in quanto chi mette i soldi è il Capo), le dichiarazioni illogiche di LA non hanno avuto come bersaglio l'allenatore o un compagno di squadra, erano dirette al Presidente Lotito, l'offesa e l'attacco l'ha subito Lotito, e quindi naturale che fosse risentito.
Peruzzi è stato lodato per essere un dirigente che sa mediare e sa smussare le difficoltà, ebbene facile farlo quando il bersaglio è un altro, ora smussasse anche una situazione che riguarda lui ed il Presidente, considerando che Lotito è cmq il Capo.
Se Lotito avesse ordinato l'esclusione di LA non ci sarebbe stato da discutere, tecnico e dirigenti avrebbero solo dovuto obbedire, l valorizzazione del lavoro di Peruzzi c'è stata, ed è il fatto che il giocatore sia stato schierato, quindi Lotito su questo ha ascoltato i collaboratori, come è normale che però, in un momento in cui la Lazio è sotto attacco, un momento di nervosismo gli si può anche concedere.
Deve essere Peruzzi ad essere saggio e capire che Lotito è sotto attacco, e non creare difficoltà in un momento così delicato, poi se a fine stagione vorrà interrompere il rapporto sarà sua facoltà, ma ora dimostrasse equilibrio e saggezza, Lotito lo ha scelto, qualche parola in più si può anche accettare, altrimenti vuol dire che il suo egocentrismo viene prima del bene della società, e questo in Club importante non può avvenire.