Stadio della.... (Topic ufficiale)

Aperto da Redazione Lazio.net, 24 Dic 2014, 08:05

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Ranxerox

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Ma i Friskis e Renzo Piano se lo sono fatti, ultimamente, un giro dentro il Flaminio? Devi solo che buttarlo giù e rifarlo da capo.

sharp

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più che altro lo stadio del merda, laddove sorgeva il mitico stadio della Rondinella sarebbe un'offesa
alla storia calcistica di questa città (per non parlare del danno alla necropoli)

Tarallo

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Sarebbe un lutto profondissimo per me, cresciuto a via Fracassini tirando calci al pallone ai giardini di viale Tiziano o proprio al Flaminio. Quella zona deve restare putridi-free.

Blueline

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Citazione di: Ranxerox il 25 Nov 2020, 23:52
Ma i Friskis e Renzo Piano se lo sono fatti, ultimamente, un giro dentro il Flaminio? Devi solo che buttarlo giù e rifarlo da capo.
E che problema c'è? Lo rifaranno a forma di torre...

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MTL

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Ma davvero credete alla storiella di Friedkin interessato al Flaminio? Agli incontri/colloqui con Renzo Piano? Ai milioni da investire su una discarica a cielo aperto, sottoposta a vincoli ambientali rigidissimi? Ci siamo messi a ridere (giustamente) quando hanno voluto propinare loro lo stadio a Tor di Valle ed ora tremate se qualche buontempone scrive fantasie quasi lisergiche sul Flaminio? Suvvia

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Stadio, il pressing di Scaroni e Vitek per Tor Vergata (la Repubblica ed. Roma, 26 Novembre 2020)

Il vicepresidente di Rothschild e l'immobiliarsita spingono per i terreni di Caltagirone. Ma Friedkin ha puntato il Flaminio

di Lorenzo d'Albergo ù


Ai Friedkin, i nuovi proprietari della Roma, sono bastati tre mesi per accorgersene. Anche a Radovan Vitek, l'immobiliarista ceco che sta per acquistare i terreni di Tor di Valle, dovrebbe essere ormai chiaro. Nella Città Eterna, la balneazione è pericolosa. Bisogna ascoltare tutti, non fidarsi di nessuno, schivare i pescecani. I biglietti, gli strani intrecci del calciomercato, il giro di corruzione nato attorno al progetto dello stadio: la riforma del club giallorosso è appena partita e non ammette interferenze.
Per questo Dan e Ryan Friedkin, i texani con la passione per gli affari e ora pure per il pallone, procedono a fari spenti. Anche sul dossier stadio, prediligono il silenzio e i « no comment » . Non considerando Tor di Valle un dogma, hanno congelato a tempo indeterminato l'iter e con lui la necessità di avventurarsi a occhi chiusi in un investimento da un miliardo di euro sui terreni ( pignorati) di proprietà dell'Eurnova di Luca Parnasi, costruttore arrestato per corruzione. Una novità che ha rimescolato le carte e messo sull'attenti l'intero panorama politico e finanziario capitolino.
E non solo: in casa Roma, nelle ultime settimane, si registrano nuovi movimenti. A farsi avanti sono stati direttamente i vertici italiani di Rothschild, l'amministratore delegato Alessandro Daffina e il vicepresidente Paolo Scaroni, ora alla guida del Milan. Finta e controfinta: da advisor di Vitek nell'operazione Tor di Valle, la banca d'affari si è proposta come intermediaria per il trasloco dello stadio. La suggestione, nello scambio a cui parteciperebbe anche lo stesso Vitek, sono i terreni di Tor Vergata, destinati a finire nel patrimonio del Demanio. Il governo ha stanziato 25,8 milioni di euro per chiudere la convenzione firmata dall'università con la Vianini del gruppo Caltagirone nel 1987 e saldare le pendenze per la Vela di Calatrava. L'altra opzione, già sondata dalla Roma di Pallotta, potrebbe essere Fiumicino.
Ascoltando tutti, ma senza dare davvero retta a nessuno, i Friedkin si sono limitati a prendere nota. Per costi, a livello estetico e per riattrarre i tifosi romanisti dopo anni di espansione del brand a livello internazionale, piace sempre il Flaminio. L'entusiasmo di Renzo Piano, archistar già sentita dai vertici della Roma per riprendere l'impianto disegnato da Nervi, è contagioso.
Restano due nodi: Vitek e il Campidoglio. Per il primo il 2020 rischia di chiudersi peggio di com'è partito: il ceco si era proposto come socio nell'acquisizione della Roma, ma i Friedkin hanno declinato l'offerta. Ora l'immobiliarista, che per l'area di Tor di Valle ha già firmato un preliminare di acquisto, rischia di ritrovarsi con un pessimo affare tra le mani se il pressing dei suoi advisor fallirà. Poi c'è il Comune: dopo il saluto alla sindaca Virginia Raggi all'ambasciata americana, la giunta 5S non ha avuto più contatti con i nuovi proprietari della Roma. Anzi, gli ultimi sono stati rimbalzati. Ora si nuota in altre acque, ci sono le cene con i Caltagirone e le proposte di Rothschild. Ma i Friedkin restano silenti.

hafssol

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Citazione di: Tarallo il 26 Nov 2020, 06:15
Sarebbe un lutto profondissimo per me, cresciuto a via Fracassini tirando calci al pallone ai giardini di viale Tiziano o proprio al Flaminio. Quella zona deve restare putridi-free.

Anche per me sarebbe un lutto, e con ogni probabilità sarei indotto a lasciare il quartiere, già abbastanza provato dalle loro orde che si reca(va)no, parcheggiando in zona Guido Reni/Vignola/Melozzo da Forlì.

Sinceramente però a me sembra ancora troppo assurdo per poter essere vero, per i motivi esposti nelle ultime pagine. È molto più facile che sia un'esca (chissà se per loro o, trasversalmente, per noi), per poi farli orientare altrove.
Non a caso, cominciano a uscire articoli su Tor Vergata e Caltagirone, accoppiata che mi sembra ben più fondata e plausibile.

Tarallo

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Si sono d'accordo, è che solo l'idea per quanto irrealizzabile mi fa venire i brividi.

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MisterFaro

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Penso che far vedere che si è subito interessati ai terreni di caltagirone sia considerato sconveniente.

Per questo faranno vedere che sarà un inevitabile ripiego per il bene della città dopo aver fatto finta di valutare alternative farlocche

COLDILANA61

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Il Flaminio e' bono solo in un caso .

Arriva il sultano del Brunei .

Si compra tutto e tutti .

Prende i nipoti di Nervi gli dice che scegliessero loro il nome ed il progetto per rifarlo .

Poi lo REGALA alla squadra .

Fine

WhiteBluesBrother

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Ma ancora? Ma dai su, tutta fuffa. Calta ha già deciso, Tor Vergata sia.

adiutrix

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Citazione di: WhiteBluesBrother il 26 Nov 2020, 16:00
Ma ancora? Ma dai su, tutta fuffa. Calta ha già deciso, Tor Vergata sia.

sì però prima Vitek se deve compra' i terreni di Tor Vergata.

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Il gitano

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Citazione di: Il gitano il 21 Nov 2020, 17:51


CVD appunto. E la delegittimazione di Lotito passa anche dalla campagna mediatica di Cairo. Nulla é per caso.

WhiteBluesBrother

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Citazione di: Il gitano il 26 Nov 2020, 16:58
CVD appunto. E la delegittimazione di Lotito passa anche dalla campagna mediatica di Cairo. Nulla é per caso.
Infatti Cairo è il servo stolto... una mosca stercoraria.

PARISsn

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Citazione di: Il gitano il 26 Nov 2020, 16:58
CVD appunto. E la delegittimazione di Lotito passa anche dalla campagna mediatica di Cairo. Nulla é per caso.

Scaroni, il presidente fantoccio di una societa' con 350 milioni di debiti, di cui non si sa chi è il proprietario, con il fondo Elliott che tutti citano e che pero' non figura  in nessun documento ufficiale mentre nel passaggio dei soldi di scatola cinese in scatola cinese figurano due faccendieri italiani...decide dove la rioma fara' lo stadio ?? me sa non ci crederebbe manco il commissario Basettoni...

Il gitano

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Citazione di: PARISsn il 26 Nov 2020, 23:22
Scaroni, il presidente fantoccio di una societa' con 350 milioni di debiti, di cui non si sa chi è il proprietario, con il fondo Elliott che tutti citano e che pero' non figura  in nessun documento ufficiale mentre nel passaggio dei soldi di scatola cinese in scatola cinese figurano due faccendieri italiani...decide dove la rioma fara' lo stadio ?? me sa non ci crederebbe manco il commissario Basettoni...

I servizi di Report vanno sempre presi con le pinze. Comunque Scaroni é tutto tranne che un fantoccio. È vice presidente di Rothschild ed il calcio sta sempre più andando verso questa direzione in materia finanziaria, vedasi anche il ricorso ai fondi d'investimento per i diritti tv.
Più che lo stadio della Roma, di cui mi interessa il giusto, mi preme molto più sottolineare come siano questi i principali avversari di Lotito in Lega che molto probabilmente stanno dietro alle campagne mediatiche di questi tempi. Non di certo Cairo, che rimane un fantoccio sfruttato solo come megafono per i suoi giornali.

sharp

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     :sisisi:    ma più che altro : il potere di Lotito      :rotfl2: :rotfl2:


                                                                     
















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Il nodo stadio è sempre in cima all'agenda della nuova proprietà

FLAMINIO, PIANO DECLINA l'INVITO (Corriere dello Sport, 27 Novembre 2020)

I Friedkin hanno sondato il celebre progettista, che non può. Restano percorribili una serie di ipotesi

di Guido D'Ubaldo
ROMA


Friedkin continua a lavorare sullo stadio in prima persona. Della questione se ne occuperà poi Stefano Scalera, appena firmerà il contratto con la Roma e diventerà operativo, ma intanto il presidente sta valutando tutte le soluzioni, pur senza escludere definitivamente Tor di Valle. La ristrutturazione del Flaminio è un'ipotesi molto suggestiva ed è stata presa in considerazione con attenzione, ma riuscire ad avere tutti i permessi non è facile. C'è un'area archeologica nel perimetro dello stadio progettato per le Olimpiadi dai Nervi, padre e figlio, che non consente di fare lavori per i parcheggi. Ma gli ostacoli sono anche altri.   

IL NO. Comunque sul tema i Friedkin andranno a fondo e nelle scorse settimane hanno contattato l'architetto Renzo Piano per ristrutturare lo stadio (ormai in rovina) a due passi dal centro città. Il più famoso progettista italiano ha declinato l'invito perchè ha molti lavori in piedi, ci hanno fatto sapere ieri dall'ufficio comunicazione dello studio Piano. Il presidente della Roma ha incassato il no, ma non ha abbandonato l'idea di recuperare lo stadio di proprietà del Comune. Tanti restano i nodi da sciogliere: dai trasporti, ai parcheggi e alla sicurezza. Sull'ipotesi di una ristrutturazione radicale del Flaminio ha espresso un parere molto critico Italia Nostra: «Lo stadio Flaminio, illustre opera degli anni '60 di Antonio e Pierluigi Nervi, deve seguire la strada virtuosa già impostata: il restauro conservativo finanziato da CDP nel capitolo del Credito Sportivo e dato in seguito in gestione, sempre con vocazione sportiva, a Sport e Salute SpA».

TOR DI VALLE E NON SOLO. Per ora l'iter di Tor di Valle resta congelato, ma nonostante i tanti problemi che affliggono la Raggi, il dossier resta a un passo dall'approvazione. Certamente ci sarebbe da rivedere il progetto complessivo, a cominciare dalle palazzine legate allo stadio con il Business Park. L'altra soluzione, sulla quale sta lavorando la banca d'affari Rothschild, sarebbe quella di traslocare il progetto da Tor di Valle a Tor Vergata, i cui terreni sono destinati a finire nel patrimonio del Demanio. In questo progetto sarebbe coinvolto ancora Vitek. Il governo ha stanziato 25,8 milioni di euro per chiudere la convenzione firmata dall'Università con la Vianini del gruppo Caltagirone nel 1987 e saldare le pendenze per la Vela di Calatrava. L'altra opzione, già sondata ai tempi di Pallotta, potrebbe essere Fiumicino. Dista pochi chilometri in linea d'aria da Tor di Valle e le procedure per far approvare il progetto sarebbero molto più snelle. I Friedkin vagliano tutte le ipotesi, non hanno fretta, preferiscono aspettare per dare vita a un progetto che sia al passo con i tempi e che tenga presente di quella che sarà la partecipazione del pubblico allo stadio dopo la pandemia.

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Dissi

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Anche Piano ha schifato il Flaminio.

mazzok

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strano, dopo solo due giorni è uscito fuori che era una cazzata, i miei due cents li butto su caltagirone che ha subito voluto stoppare la fantasia, anche se lo scopo era evidentemente un altro e non certo portare la roma al flaminio

Citazione di: Redazione Lazio.net il 25 Nov 2020, 08:36
Stadio Flaminio, avanti Piano (la Repubblica ed. Roma, 25 Novembre 2020)

Renzo Piano, entusiasta di partecipare al progetto.
...
Le parti si sono già incontrate a Genova, in occasione dell'ultima trasferta della squadra in Liguria. Presto si vedranno di nuovo nella capitale.
...
A quanto pare, Piano è già convinto dell'opera.
...
Nelle idee del maestro, la struttura di Nervi non andrebbe stravolta. Al massimo accompagnata, per un intervento coerente con la storia e le dimensioni dello stadio e con il vicino Parco della Musica. Insomma, le premesse ci sono tutte. Ora bisogna stare solo a vedere se, come e quando si concretizzeranno.

Citazione di: Redazione Lazio.net il 27 Nov 2020, 08:12

FLAMINIO, PIANO DECLINA l'INVITO (Corriere dello Sport, 27 Novembre 2020)
...
nelle scorse settimane hanno contattato l'architetto Renzo Piano per ristrutturare lo stadio (ormai in rovina) a due passi dal centro città. Il più famoso progettista italiano ha declinato l'invito perchè ha molti lavori in piedi, ci hanno fatto sapere ieri dall'ufficio comunicazione dello studio Piano.

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