Stadio della.... (Topic ufficiale)

Aperto da Redazione Lazio.net, 24 Dic 2014, 08:05

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

Dissi

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 24.932
Registrato
Citazione di: ES il 01 Dic 2020, 13:48
La piccola fiammiferaia sto stadio se lo sognerà la notte finché campa.

Una carriera politica distrutta.

Che co.jo.na.

ma quale carriera politica

dopo questa esperienza non troverà da amministrare neppure un condominio

Pippo Jones

*
Lazionetter
* 209
Registrato
Solo che porca pupazza, ma chi si candida a sindaco? Raggi, Calenda, Sgarbi? AIUTO! Fantatare, perché non ti presenti tu?

Se è vero che c'è pure Bertolaso mi toccherà scegliere lui, non me lo sarei mai creso nella mia vita visto il partito di riferimento. Mi rattristo in silenzio.

ES

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 20.560
Registrato
Io dico: candidiamo Topo Gigio!

"È impegnato in una nuova produzione negli Usa. Non è possibile. Lo dico a tutti, abbiamo provato a chiedere a Topo Gigio, ma ha detto di no! Andiamo avanti!"

Omar65

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 7.064
Registrato
Compagni della mozione 'Topo Gigio', rassegnatevi!

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

jp1900

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 8.528
Registrato
Citazione di: Precisione il 01 Dic 2020, 10:57
ROMA. RAGGI: PRIVATI DICANO DOVE LO VOGLIONO, NOI A DISPOSIZIONE

"Per noi lo Stadio della Roma si fara'. Ma e' un'opera che viene portata avanti dai privati quindi sono loro a dover scegliere dove farlo. Ad oggi l'indicazione della precedente proprieta' era di farlo a Tor di Valle, ma chiaramente siamo aperti al confronto con la nuova dirigenza. Noi ci mettiamo a disposizione: devono sussistere una serie di requisiti ma noi ci siamo". Cosi' la sindaca di Roma, Virginia Raggi, su RaiNews24.
"Dicano dove lo vogliono"?
Ma non è il comune che dovrebbe identificare le aree di sviluppo della città?

Pippo Jones

*
Lazionetter
* 209
Registrato
Citazione di: ES il 01 Dic 2020, 15:00
Io dico: candidiamo Topo Gigio!

"È impegnato in una nuova produzione negli Usa. Non è possibile. Lo dico a tutti, abbiamo provato a chiedere a Topo Gigio, ma ha detto di no! Andiamo avanti!"

Topo Gigio sarebbe un sogno, ma se lui declina la proposta anche Geronimo Stilton non sarebbe male...  :o

trax_2400

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 22.158
Registrato
Pare che Lotito, che aspetta da anni che facciano lo stadio de quelli per poter poi avanzare le sue proposte per il nostro stadio senza essere tacciato di voler fare un intrallazzo, abbia deciso di regalargli i terreni sulla Tiberina.

Redazione Lazio.net

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 72.793
Registrato
Raggi e lo stadio: «Pronti a spostarci da Tor di Valle» (Il Messaggero, Cronaca di Roma, 2 Dicembre 2020)

IL RETROSCENA

«Se la Roma ce lo chiede, siamo pronti a cambiare zona per realizzare lo stadio». Così parlò Virginia Raggi, nell'intervista di ieri mattina a RaiNews24. Un'apertura, la prima in maniera così netta, su quello che invece sembrava un tabù: lo stadio della Roma a Tor di Valle, oppure in nessun altro posto. Raggi si rivolge ai Friedkin, padre e figlio, entrambi molto presenti al contrario di James Pallotta sulle vicende societarie: «È un'opera dice la sindaca portata avanti da privati, devono loro scegliere dove farlo. La precedente proprietà voleva Tor di Valle e noi siamo andati su quel sito, ma siamo aperti qualora ci fosse una diversa idea. Noi siamo la pubblica amministrazione». E gli americani? «Basiti», trapela da Trigoria. Ancora più «spiazzati di quando disse che entro dicembre sarebbe arrivato il regalo di Natale ai tifosi».

IL CONFRONTO
Il confronto, comunque, è aperto, anche se il Campidoglio non ha solo il ruolo di esecutore di decisioni altrui: il progetto dello stadio, il vecchio come eventualmente il nuovo, deve avere il bollino dell'interesse pubblico, delibera da votare in Assemblea Capitolina. Di sicuro, dalle parti di Trigoria, è in atto una riflessione. Su Tor di Valle ci sono problemi, lentezze burocratiche, il nodo politico (l'approvazione della variante urbanistica) che non arriva, le nubi sul tema dei trasporti (in particolare per la Roma-Lido).
Radovan Vitek, il magnate ceco che ha rilevato le società del gruppo Parnasi, è alla finestra: il rogito per l'acquisto dei terreni (ancora sotto pignoramento), infatti, non è stato firmato proprio perché anche lui è in attesa di capire come finirà la partita. Significa che la Roma abbia abbandonato Tor di Valle? Non proprio. Non ancora, comunque. Per il club giallorosso, al momento, il dossier sul tavolo «è ancora uno solo». E l'ipotesi Flaminio, circolata nei giorni scorsi, viene scartata con una scrollata di spalle. Del resto, sono gli stessi uffici del Campidoglio informalmente a considerarla difficile da percorrere. Sia per i vincoli architettonici della struttura. Sia per l'ubicazione, che rende complicata la gestione di trasporti, spostamenti e sicurezza. Resterebbero le aree di Fiumicino (altro comune) e di Tor Vergata, ma qui subentrerebbero altri fattori: per arrivare a questo punto nel progetto Tor di Valle, con tutte le sue criticità e problemi, ci sono voluti otto anni. Cambiare area significherebbe ricominciare da capo, con una prospettiva di altri 4-5 anni almeno di lavori, tra nuova progettazione, business plan, opere pubbliche. Quasi come mettere una pietra tombale su ogni velleità di realizzare uno stadio di proprietà, obiettivo che invece dai Friedkin continua ad essere considerato di vitale importanza. Con il Campidoglio l'ultima interlocuzione politica c'è stata una decina di giorni fa (mentre invece, al livello tecnico, gli uffici sono fermi da luglio scorso) ma ancora non si è arrivati ad una conclusione. La riflessione in corso, da parte della proprietà americana, è anche sulle cubature. Con i tempi che corrono, la crisi generata dal Covid e lo smart working sempre più in espansione ha ancora senso ipotizzare quel tipo di intervento? E, in caso di revisione, come cambierebbe il piano di sostenibilità economica e quello delle opere pubbliche? Nodi ancora da sciogliere.
Stefano Carina/Ernesto Menicucci






Per la prima volta il Sindaco contempla l'ipotesi di una zona diversa da Tor di Valle

STADIO ROMA LA GIRAVOLTA (Corriere dello Sport, 2 Dicembre 2020)

Raggi: «L'impianto si farà. Sono i privati a decidere dove costruirlo: noi siamo aperti al confronto»

di Roberto Maida 
ROMA 


Più che una virata, un salto acrobatico. Virginia Raggi per la prima volta contempla ufficialmente l'ipotesi di uno stadio della Roma fuori dall'area di Tor di Valle. Intervistata da Rainews, la sindaca ha aperto la porta alla possibilità di cancellazione del progetto e di esplorazione di siti alternativi: «Lo stadio della Roma si farà. Del resto è un'opera che viene portata avanti dai privati, quindi sono loro a dover scegliere dove farlo. Per quanto ne sappiamo l'indicazione della precedente proprietà era di farlo a Tor di Valle, ma chiaramente siamo aperti al confronto con la nuova dirigenza. Noi ci mettiamo a disposizione, devono sussistere una serie di requisiti ma noi ci siamo». La dichiarazione arriva appena 12 giorni dopo la frase pronunciata in Campidoglio, dal sapore elettorale, che preannunciava sviluppi imminenti proprio su Tor di Valle: «Mi auguro che entro Natale saremo in grado di fare un bel regalo ai tifosi della Roma». 

IL QUADRO. La verità in questo momento, come in tanti altri momenti, sta nel mezzo. I Friedkin, ancora prima di leggere la lettera del Comune che segnalava ipoteche e pignoramenti in corso sui terreni di Tor di Valle, stavano riconsiderando ogni aspetto del maxi investimento sul complesso immobiliare, un'opera che avrebbe richiesto esposizioni per oltre un miliardo di euro interamente versato dalla proprietà e dal pool di partner interessati a partecipare. Il problema principale, nell'era del telelavoro che potrebbe stabilizzarsi anche alla fine della pandemia grazie alle nuove tecnologie, è l'enorme spazio dedicato agli uffici, che rischierebbero di non trovare acquirenti. In più su Tor di Valle gravano ancora grandi incognite legate alla viabilità, che il Comune e la Regione non hanno mai dipanato. Le tensioni tra i due enti anzi possono far slittare ancora di molto il voto sul contratto tra le parti, la famosa convenzione urbanistica, sulla quale la sindaca Raggi garantisce invano da quasi un anno.

ALTRO GIRO. Dunque la Roma non ha abbandonato del tutto l'idea di Tor di Valle, che sotto il profilo procedurale e amministrativo sarebbe ancora la soluzione più rapida, ma si sta dedicando all'esame delle opzioni B e C: la prima è la riqualificazione dello stadio Flaminio, che essendo un impianto comunale potrebbe avvalersi di un iter relativamente snello, la seconda è la trattativa con il costruttore Caltagirone per i terreni di Tor Vergata (nel quadrante est a due passi dal Raccordo Anulare), che dovrebbero comunque cambiare di destinazione d'uso, con inevitabile dilatazione dei tempi. Di sicuro i Friedkin, con la calma che è sempre la virtù dei forti, puntano sullo stadio di proprietà come e più di James Pallotta. Lo ha detto il presidente Dan nelle prime dichiarazioni da patron della Roma, lo ha ripetuto l'amministratore delegato Guido Fienga nel recente forum al Corriere dello Sport: «Nelle top 20 squadre europee, quelle che hanno mostrato una crescita anno su anno sono state solo quelle con lo stadio di proprietà. Non facilitare la costruzione di un impianto significa tagliare le gambe a un club sulle possibilità di sviluppo. Lo stadio non è un vezzo che una società deve avere: per competere in Europa è fondamentale dotarsi di infrastrutture».





Il caso stadio

Contropiede Raggi «Pronti anche a cambiare sito» (Gazzetta dello Sport, 2 Dicembre 2020)

La sindaca apre ad altre soluzioni «Tor di Valle l'ha scelto il club ma siamo aperti al confronto». A Trigoria però restano perplessi

di Chiara Zucchelli
ROMA


Lo scorso 19 novembre, in Campidoglio, la sindaca Virginia Raggi, cogliendo ancheunpo' in contropiede ilCeoGuido Fienga, alla presentazione del calendario di Roma Cares «Amami e basta », aveva parlato di «regalo di Natale» per i tifosi. Ieri, intervenendo a Rai News 24, la sindaca è tornata sull'argomento e lo ha fatto con dichiarazioni che hanno spiazzato la società. Non perché non sia vero che i Friedkin non siano entusiasti dell'attuale progetto e non stiano vagliando ogni soluzione, ma perché, ufficialmente, nessuno a Trigoria ha mai parlato di altre aree o di 8 anni di lavoro (e di soldi)dainvestire altrove.LaRaggi, invece, ha aperto a questa possibilità: «Per noi lo stadio della Roma si farà, è un'opera che viene portata avanti dai privati e quindi sono loro a dover scegliere dove farlo. Ad oggi l'indicazione della precedente proprietà era di farlo a Tor di Valle, ma siamo aperti al confronto con la nuova dirigenza. Noi ci mettiamo a disposizione, devono sussistereuna serie di requisiti,manoi ci siamo».
Rapporti difficili
Di quali requisiti parla la sindaca? Considerando quanto sia stato - e sia ancora - lungo l'iter per la costruzione dell'impianto, i Friedkin sanno che abbandonare Tor di Valle comporterebbe tempi lunghissimi. In tutto questo, non è chiaro quale sarà il prossimo sindaco e, quindi, con quale giunta dovranno confrontarsi. In attesa delle elezioni la situazione sembra confusa, anche perché i Friedkin lavorano in silenzio e non forniscono indicazioni. L'ipotesi Flaminio, che tanto piace ai tifosi, appare complicata, scegliere un'altra area come Tor Vergata in teoria anche, visti i rapporti non idilliaci con l'attuale amministrazione. Tra l'altro, tra Roma e Comune è in corso un contenzioso per il contributo al pagamento della Polizia Municipale in servizio all'Olimpico per le partite. I tempi in cui Pallotta, non appena arrivava a Roma, voleva subito fissare incontri con la sindaca per lo stadio sembrano di un'altra epoca.


Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

NandoViola

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 6.530
Registrato
è un'opera che viene portata avanti dai privati e quindi sono loro a dover scegliere dove farlo


è un'opera che viene portata avanti dai privati e quindi sono loro a dover scegliere dove farlo


è un'opera che viene portata avanti dai privati e quindi sono loro a dover scegliere dove farlo

arturo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 16.508
Registrato
Fossi Lotito, proporrei il Colosseo.

ES

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 20.560
Registrato
Ha completamente perso la testa.

FeverDog

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 21.561
Registrato
Ma un'affermazione del genere detta da un sindaco è qualcosa di totalmente fuori dalla realtà.
Andrebbe presa e portata in isolamento questa.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Sledgehammer

Visitatore
Registrato
tutti i privati possono presentare un progetto da realizzare dove si vuole

Precisione

*
Lazionetter
* 3.898
Registrato
STADIO ROMA, EX ASSESSORE BERDINI: DA M5S GRANDE INGANNO. TERRENO E LUOGO SIANO DECISI DA CLUB E COMUNE. FLAMINIO? OK PER SCUOLA CALCIO GIALLOROSSA

Paolo Berdini, ex assessore all'urbanistica del Comune di Roma, è intervenuto ai microfoni della trasmissione "Cosa succede in città" su Radio Cusano Campus. Sulla sua possibile candidatura a sindaco di Roma, Berdini ha risposto. "Ho candidato un'idea. Ho detto che avrei sciolto le riserve sulla mia candidatura a Natale e Natale è ancora lontano". Sullo stadio della Roma. "Sta per uscire il libro 'Lo stadio degli inganni', perché la questione dello stadio è stato un grande inganno per questa città. Il M5S aveva detto di voler combattere il metodo affaristico, invece sullo stadio loro ne sono stati pasdaran ed è questo che ha sancito la fine del M5S a Roma. Noi siamo contrari ad una speculazione immobiliare. Se la società vuole investire nello stadio ben venga, l'importante è che il terreno, il luogo ed il quadrante urbano siano decisi insieme al Comune di Roma. Stadio Flaminio? Temo che la dimensione dello stadio Flaminio non sia adatta ai desiderata della Roma. Dando per scontato questo, si potrebbe fare la scuola dei ragazzi della Roma al Flaminio. E' questo il mio sogno, che un imprenditore intelligente insieme ad un'amministrazione comunale che abbia la schiena dritta riesca a trovare le risorse per farlo. Io spero ancora che lo stadio della Roma sorga a Roma, per aprire una pagina nuova nell'urbanistica italiana per risanare quartieri periferici che non hanno alcuna qualità da mettere sul piatto. Perché non proviamo a fare questo utilizzando le forze del privato?".

Il nostro Giorgione

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 15.237
Registrato
Questa cosa dello stadio per la primavera è grandiosa,a mio avviso. Polisportiva, museo Lazio e primavera: tutto al Flaminio. Signoficherebbe attrarre migliaia di bambini alla causa del Bene.

Vorrei sapere quanto costerebbe, ma io ci investerei anche 5 milioni l'anno per i prossimi 5 anni: un bel bond da 25 sacchi per lo Stadio Flaminio.

momi

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 9.633
Registrato

Io vorrei fare una piscina a Piazza Navona.
Il posto si presta bene. Sono un privato e quindi la faccio dove mi pare.

ES

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 20.560
Registrato
Io voglio vivere dentro il Colosseo.




ZombyWoof

*
Lazionetter
* 9.789
Registrato
Questa ormai è alla deriva, deve fare disperatamente lo stadio a tutti costi, ha st'urgenza dentro che non controlla.  Sembra che abbia una pistola alla tempia.

Na scema col botto come ne ho viste poche in vita mia, che  comincia a essere lunga. 

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

panterone90eoltre

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 383
Registrato
Citazione di: momi il 03 Dic 2020, 07:40
Io vorrei fare una piscina a Piazza Navona.
Il posto si presta bene. Sono un privato e quindi la faccio dove mi pare.
mi prenoto per il nuoto libero  :beer:

panterone90eoltre

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 383
Registrato
Citazione di: ZombyWoof il 03 Dic 2020, 10:47
Questa ormai è alla deriva, deve fare disperatamente lo stadio a tutti costi, ha st'urgenza dentro che non controlla.  Sembra che abbia una pistola alla tempia.

Na scema col botto come ne ho viste poche in vita mia, che  comincia a essere lunga.

d'altra parte con tutti i tonni con l'amo già attaccato vestiti in piscioruggine che girano, non provi ad accattare qualche votarello? :asrm

Discussione precedente - Discussione successiva