Ieri è stato davvero imbarazzante, e non tanto per il commento nelle singole situazioni agonistiche, ma per il fatto che la telecronaca aveva un indirizzo emotivo molto ben delineato, sembrava che si giocasse una partita di coppa tra una squadra italiana ed una europea.
Le azioni della Roma venivano accompagnate da un commento che ansimava verso una conclusione positiva, e conseguente sospiro di rammarico quando l'azione non andava a buon fine.
Sul fallo di Obiang e sull'episodio della mano del difensore del Sassuolo, i due commentatori hanno richiesto più volte il richiamo del VAR, con giudizi netti e facendo palesare che l'eventuale non chiamata fosse un danno subito dalla roma....una telecronaca davvero imbarazzante.
Purtroppo il filo è sempre lo stesso, la linea populista che da molti anni prevale su di una visione imparziale e competente, si è di fronte alla ricerca di una enfasi ricercata e costruita riferite a certe squadre: se la roma avesse vinto si parlerebbe di corsa scudetto, senza se e senza ma, e sarebbe stato lo stesso se a 20 punti ci fosse stata l'Atalanta.
Stesso discorso vale da anni per il Napoli, che a seguire giornali, TV, radio e siti sembra che abbia conteso lo scudetto alla Juventus ogni anno, così come la roma....e sappiamo che così non è, avendo avuto campionati che sono stati, talvolta di più, talvolta di meno, dominati dalla Juventus.
Se la Lazio fosse a 21-22 si parlerebbe di una Lazio sorpresa di campionato, si farebbero i sondaggi circa una nostra tenuta fisica, magari neanche la si nominerebbe, perchè così è stato l'anno scorso, dove si è parlato di Lazio in corsa per lo scudetto solo dopo Lazio-Inter, e neanche tanto, lo si è fatto in maniera chiara quando si è interrotto il campionato, forse celando il piacere cinico di vederci rammaricati per lo stop....quasi a volerci dileggiare....sono linee editoriali, magari non dettate, sottintese, ben sapendo che danno non arrecano.
Etica professionale.....questa sconosciuta.