Un brusco risveglio domenicale dopo una serata complicata. La notte non ha portato consiglio a Inzaghi, ma soltanto cattive notizie. Perché la Lazio è uscita apezzi dalla gara di sabato contro il Verona e non soltanto per la seconda sconfitta consecutiva all'Olimpico, ma anche perché il tecnico ha perso molti giocatori. Il primo ad alzare bandiera biancaè stato Acerbi, che non ci sarà domani a Benevento nel derby in famiglia tra gli Inzaghi. Non aveva saltato mai un minuto ed è stato costretto a uscire al 30': oggi farà gli accertamenti, c'è il rischio che possa aver finito il 2020. La sua sarà un'assenza importante, come quella di Leiva, ai box insiemea Fares per un problema muscolare. Lo stop del brasiliano pesa in un centrocampo in piena emergenza,dove fa rumore il possibile forfait di Milinkovic. Il serbo sabato nel primo tempo ha ricevuto unaforte ginocchiata alla coscia che gli ha compromesso la partita: ancora non si è ripreso ed è in fortein dubbio. Leiva e Milinkovic sono due titolarissimi, il terzo imprescindibile in mezzo è LuisAlberto, che ha usufruito di due giorni di riposo perché lamentava un affaticamento agli adduttori.Dovrebbe rientrare a disposizione ma non sarà in perfetta condizione. A complicare il quadro, lasqualifica di Akpa Akpro, che costringerà Inzaghi a fare scelte obbligate ( Cataldi ed Escalante). Senza Acerbi, sono due note liete i rientri in difesa di Luiz Felipe e Patric, che ha superato iproblemi alla cervicale e dovrebbe aggregarsi al gruppo (sempre indisponibili Muriqi e Lulic). In una settimana la prospettiva della Lazio è cambiata. Dai festeggiamenti per la qualificazione inChampions alla tensione di una delicata vigilia di campionato. «Il calcio è così», ha ammesso Inzaghi,consapevole che la sua Lazio, in ritardo di 6 punti dal 4° posto, non possa più permettersi passifalsi: a Benevento serve una reazione da grande squadra. La chiede anche il presidente Lotito, sabatosera uscito molto arrabbiato dall'Olimpico, dove la Lazio in campionato ha vinto una sola volta e su18 punti a disposizione ne ha collezionati soltanto 5. A preoccupare sono anche i numeri della fasedifensiva: la squadra di Inzaghi tra le prime dieci in classifica ha la peggior difesa con 19 golsubiti in 11 giornate: per ritrovare un dato del genere bisogna tornare indietro di trent' annni, allastagione '92-'93. Decisamente troppi, considerando che prima del lockdown quella biancoceleste era laporta meno battuta. Serve un cambio di passo e ritrovare la compattezza di un gruppo che nei momenti delicati ha sempretirato fuori il meglio di sé. Alle 12 intanto le attenzioni verranno catalizzate dal sorteggio degliottavi di Champions. Tra le sei big di prima fascia che potrà affrontare ( Real, Bayern Monaco,Liverpool, City, Psg e Chelsea), ci sono il 25% di probabilità che dall'urna di Nyon la Lazio possapescare il Madrid di Zidane.
Non bene, direi.
A questo punto sarebbe necessario non forzare nessun rientro e sperare che le "riserve" bastino per fronteggiare il Benevento.
Trovarsi senza questi giocatori nel doppio confronto con Napoli e Milan sarebbe tragico.